Mi sento vuoto dentro: come ridarmi valore?
A volte c'è una sensazione difficile da descrivere a parole: è come se mancasse qualcosa di importante dentro di noi, anche quando la vita, vista da fuori, sembra andare abbastanza bene. Non è semplice tristezza, non è noia. È qualcosa di più profondo, una specie di vuoto che non si riesce a riempire, per quanto ci si provi.
Chi vive questa esperienza spesso si sente poco presente nella propria vita, come se attraversasse le giornate senza riuscire davvero a viverle. E insieme a questo vuoto, può farsi strada la sensazione di non valere abbastanza: quello che si fa, quello che si ottiene, non sembra mai sufficiente.
Queste due esperienze interiori, il senso di vuoto e la difficoltà a riconoscere il proprio valore, spesso si intrecciano. Quando non ci si sente abbastanza, tutto perde un po' di significato, e il vuoto si allarga.
È comune cercare di colmare questa mancanza con qualcosa di esterno: relazioni, impegni, acquisti, cibo. Ma il sollievo dura poco, perché quello che si avverte è un vuoto di senso e di valore personale, non di cose.
Riconoscere che questa sensazione ha a che fare con il rapporto che si ha con se stessi, e non con ciò che manca fuori, è già un primo passo importante per riprendere in mano il proprio benessere. Ed è da qui che si può iniziare a guardare le cose in modo diverso.
Mi sento vuoto anche quando va tutto bene, e non capisco perché
Niente di quello che faccio mi sembra mai abbastanza
Possibili cause
Le radici del vuoto e della ridotta autostima
Da piccolo mi dicevano sempre che non ero abbastanza bravo
Faccio tutto per gli altri, ma dentro non sento niente
Iniziare a chiedersi perché ci si sente così è un gesto di cura verso se stessi, e vale la pena riconoscerlo. Allo stesso tempo, comprendere davvero le radici di certi vissuti è un percorso complesso da fare tutto da soli. Potresti beneficiare del supporto di uno psicologo o psicoterapeuta: da soli si può cominciare a esplorare, ma non ci si deve aspettare di capire tutto in autonomia. Intanto,proviamo a guardare insieme alcune possibili ragioni.
Quanto possono influire le esperienze passate
- Essere stati sminuiti, criticati o trascurati emotivamente può lasciare tracce profonde, specialmente se è accaduto durante l’infanzia. Chi non ha ricevuto riconoscimento e affetto in modo adeguato può crescere con la convinzione di non meritare amore o apprezzamento.
- Queste esperienze possono dare vita a un dialogo interno molto critico, una voce che ripete costantemente che non si è all'altezza, alimentando il senso di vuoto e la sensazione di non valere.
- Non si tratta di colpe: sono dinamiche che spesso si sviluppano senza che se ne abbia consapevolezza e che un percorso con uno psicologo può aiutare a riconoscere e trasformare convinzioni ormai sedimentate nell’inconscio.
Il ruolo dell'autocritica e del perfezionismo
- Quando ogni errore viene vissuto come una conferma della propria inadeguatezza, mettersi in gioco diventa sempre più difficile. Si evitano situazioni nuove, si rinuncia a provare, e poco alla volta si perde il contatto con le proprie risorse.
- La paura del giudizio, proprio e altrui, può portare a una sorta di blocco emotivo: si fa il minimo indispensabile per non rischiare di sbagliare, ma così facendo la vita si svuota di significato.
Cercare valore solo dall'esterno
- Quando il senso del proprio valore dipende esclusivamente dalle conferme degli altri, dai risultati raggiunti o dal riconoscimento sociale, ci si trova in una posizione fragile: basta che queste conferme vengano a mancare perché il vuoto si faccia sentire con forza.
- Vivere “con il pilota automatico”, senza dare reale attenzione e significato a quello che si fa, può contribuire a questa sensazione: quando si smette di essere presenti nella propria vita, tutto rischia di perdere sapore.
Situazioni concrete
Quando il vuoto si fa sentire nella vita di tutti i giorni
Esco, vedo gente, ma mi sento sempre fuori posto
Inizio mille cose e poi le mollo, niente ha senso
Il senso di vuoto interiore e la difficoltà a riconoscere il proprio valore possono manifestarsi in molti momenti della quotidianità. Ecco alcune situazioni in cui potresti riconoscerti.
Sentirsi distanti anche in mezzo agli altri
- Essere circondati da persone ma avvertire una distanza profonda, come se nessuno vedesse davvero chi sei. Si partecipa alle conversazioni, si sorride, ma dentro si resta soli.
- Sentirsi costantemente giudicati e non all'altezza nelle situazioni sociali, al punto da iniziare a evitarle, convincendosi di non avere nulla di valore da offrire agli altri.
- Prendersi cura degli altri in modo eccessivo, dimenticando completamente se stessi, nella speranza che sentirsi utili possa colmare quel vuoto. Per poi ritrovarsi ancora più svuotati quando l'attenzione degli altri viene meno.
Riempire il tempo senza riempire il vuoto
- Caricare le giornate di impegni frenetici, dal lavoro allo sport alle uscite, senza mai sentirsi davvero soddisfatti. Appena ci si ferma, il vuoto torna e nulla di ciò che si è fatto sembra aver avuto un senso.
- Iniziare con entusiasmo nuove attività, una palestra, un corso, un hobby, per poi abbandonarle dopo poco tempo, sentendo che niente riesce ad accendere una scintilla duratura.
Vivere le esperienze come attraverso un vetro
- Mangiare senza gustare, ascoltare musica senza sentirla, stare con le persone senza connettersi davvero: è come se il vuoto interiore attutisse ogni sensazione, rendendo difficile provare piacere autentico.
- Avere la sensazione di attraversare le giornate in modo meccanico, senza riuscire a essere davvero presenti in quello che si fa, come se si fosse spettatori della propria vita.
Strategie pratiche
Piccoli passi per iniziare a ritrovare il proprio valore
Ho iniziato a scrivere tre cose belle al giorno, aiuta
Parlarne con qualcuno mi ha fatto sentire meno solo

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