Problemi di fiducia con il/la partner durante un percorso di PMA: come orientarsi?

Il percorso di procreazione medicalmente assistita è una delle esperienze più intense che una coppia possa attraversare. L'alternarsi di speranza e delusione, le attese, i trattamenti possono mettere a dura prova il legame e, soprattutto, la fiducia reciproca.

Quando uno o entrambi i partner iniziano a nascondere emozioni, paure o dubbi legati al percorso, si creano delle zone d'ombra e quello che dovrebbe essere un progetto condiviso rischia di trasformarsi in un'esperienza solitaria, in cui ci si sente sempre più lontani.

Capire come e perché la fiducia può vacillare durante la PMA è un primo passo importante per proteggere il legame e ritrovare quella vicinanza che il percorso, per sua natura, richiede.

Non so più cosa prova davvero il mio compagno
Mi sento sola anche se stiamo facendo tutto insieme
Le ragioni della distanza

Cosa può far vacillare la fiducia durante la PMA

Ho paura che mi giudichi per la diagnosi
Non riesco a dirle che vorrei fermarmi

Comprendere cosa succede nella coppia durante un percorso così impegnativo non è sempre facile da fare da soli. Per molte coppie che affrontano la PMA, il supporto di uno/a psicologo/a può aiutare a dare un nome a ciò che si prova e a ritrovare un modo di parlarsi. Intanto qui, proviamo a esplorare insieme alcune possibili ragioni della distanza che si può creare.

Lo stress prolungato e le strategie di difesa

  • Lo stress che accompagna la PMA può durare mesi o anni e ciascun partner tende a sviluppare le proprie strategie per proteggersi: c'è chi si chiude nel silenzio e chi minimizza la sofferenza, creando un divario emotivo che alimenta incomprensioni.
  • L'aspettativa, spesso inconsapevole, che il partner debba riuscire a soddisfare ogni bisogno emotivo in un momento così delicato può portare a frustrazione e delusione quando questo non avviene. Può capitare di interpretare come un tradimento della fiducia quello che, in realtà, è un limite umano comprensibile.

Modi diversi di vivere lo stesso dolore

  • Chi affronta i trattamenti in prima persona vive spesso un coinvolgimento fisico più invasivo e può identificarsi profondamente nel desiderio di genitorialità. Il/la partner, dall'altra parte, può sentirsi impotente o percepire la propria identità messa in discussione. Se queste differenze non vengono comunicate, è facile sentire che l'altro non capisca davvero.
  • Il senso di colpa legato alla diagnosi, soprattutto quando riguarda prevalentemente uno dei due, può spingere a nascondere il proprio vissuto emotivo per paura del giudizio, alimentando distanza e risentimento.

La pressione che arriva da fuori

  • Le domande di familiari e amici sull'assenza di figli possono portare uno o entrambi i partner a omettere informazioni verso l'esterno e a volte anche verso l'altro, per proteggersi emotivamente.
  • Questa spirale di segreti, anche piccoli, può minare nel tempo la trasparenza nella coppia e rendere sempre più difficile tornare a parlarsi con apertura.
Riconoscersi nelle difficoltà

Situazioni in cui la fiducia può incrinarsi

Ha cercato un altro centro senza dirmelo
Non capisco perché fa finta che vada tutto bene

A volte è più semplice capire cosa sta succedendo quando ci si riconosce in situazioni concrete. Ecco alcuni esempi di dinamiche che possono emergere durante la PMA.

Quando si nascondono dubbi e decisioni

  • Uno dei due partner che tiene per sé i propri dubbi sulla volontà di continuare i trattamenti, accumulando tensione fino a un punto di rottura che l'altro vive come un tradimento del progetto comune.
  • La scoperta che il partner ha consultato altri centri di PMA o raccolto pareri medici senza condividerli, generando la sensazione di essere stati tenuti all'oscuro di scelte importanti per la coppia.
  • La difficoltà di parlare apertamente del fatto che la diagnosi di infertilità riguardi prevalentemente sé, creando una narrazione parziale che, col tempo, compromette l'autenticità della relazione.

Quando le emozioni restano inespresse

  • Una persona che non riesce a condividere con il partner la profondità della propria sofferenza fisica e psicologica legata ai trattamenti, facendo sentire l'altro escluso e incapace di offrire supporto.
  • Un partner che minimizza l'impatto emotivo dell'infertilità rifugiandosi nel lavoro o nelle amicizie, mentre l'altro interpreta questo atteggiamento come disinteresse verso il progetto di genitorialità.
  • Uno dei due che nasconde sentimenti di invidia o rabbia verso chi annuncia una gravidanza, provando vergogna per queste emozioni e isolandosi ulteriormente, rendendo impossibile all'altro comprendere il suo reale stato d'animo.
Strategie pratiche per la coppia

Piccoli passi per ritrovare fiducia e vicinanza

Abbiamo ricominciato a parlare davvero
Mi ha aiutato capire che reagiamo in modo diverso

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Uno sguardo d'insieme

Attraversare la PMA senza perdere il legame

La fiducia durante un percorso di PMA raramente si spezza per un singolo evento, ma più spesso si consuma lentamente, attraverso piccoli segreti, omissioni e silenzi che si accumulano nel tempo. Riconoscere questo meccanismo è già qualcosa di significativo.

Mostrarsi fragili davanti al partner può sembrare rischioso, ma è proprio in quella vulnerabilità condivisa che il legame trova la sua forza. Le differenze nel modo di vivere l'infertilità non sono per forza un ostacolo, ma possono diventare una risorsa, se entrambi provano a comprenderle anziché leggerle come segnali di lontananza.

Se senti che la distanza nella coppia sta crescendo, uno/a psicologo/a può aiutarti a fare chiarezza e a ritrovare un dialogo autentico. Indipendentemente dall'esito dei trattamenti, investire nella qualità della relazione e nella fiducia reciproca è ciò che permette di guardare avanti insieme, sapendo di poter contare l'uno sull'altro.

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