L’obiettivo della psicoterapia analitico transazionale è favorire la crescita e il cambiamento della persona. L'analisi transazionale, fondata dallo psichiatra e psicologo canadese Eric Berne, nel tempo ha ricevuto diversi contributi e integrazioni, sviluppandosi fino a comprendere una teoria:
- della personalità
- dello sviluppo infantile
- della psicopatologia
- della comunicazione.
Tra i diversi tipi di psicoterapia conosciuti, l’analisi transazionale viene applicata in vari ambiti clinici, come il trattamento dei disturbi psicologici, delle difficoltà quotidiane e delle psicosi gravi. Offre inoltre la possibilità di essere utilizzata nella terapia individuale, di gruppo, di coppia e familiare.
Uno dei concetti chiave dell’analisi transazionale è quello degli Stati dell’Io. Eric Berne ha ideato questo modello per spiegare come siamo fatti e come ci relazioniamo con gli altri. Come affermano Steward e Joynes nel libro L'analisi transazionale. Guida alla psicologia dei rapporti umani:
“uno Stato dell’Io è un insieme di comportamenti, pensieri ed emozioni tra loro collegati. È un modo attraverso il quale noi manifestiamo una parte della nostra personalità in un dato momento.”
Stati dell’Io funzionali
Berne individua tre Stati dell’Io, inseriti in un modello strutturale: lo Stato dell’Io Bambino, lo Stato dell’Io Adulto e lo Stato dell’Io Genitore. Secondo l’analisi transazionale, queste tre modalità rappresentano rispettivamente componenti archeopsichiche (Bambino), neopsichiche (Adulto) ed esteropsichiche (Genitore), suddividendo così le transazioni tra individui in base a tali stati dell’Io (Berne, 1996) .
Stato dell’Io Bambino
Lo Stato dell’Io Bambino consiste in “sentimenti, pensieri e comportamenti che risalgono alla nostra infanzia individuale”. Questo stato può manifestarsi sotto due forme:
- il Bambino Adattato (BA)
- il Bambino Libero (BL).
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Il Bambino Adattato (BA) si esprime attraverso comportamenti che sono “sotto l’influenza dello Stato dell’Io Genitore”. Ad esempio, da piccoli potevamo imparare che stare tranquilli e buoni, anche se magari eravamo arrabbiati, portava i genitori a essere più gentili con noi.
Se da adulti riproponiamo questi comportamenti, utili per adeguarsi alle aspettative degli altri, ci troviamo nella parte Bambino Adattato dello Stato dell’Io Bambino.
Il Bambino Libero (BL), invece, si manifesta attraverso comportamenti spontanei. Da bambini, poteva capitare di agire in modo autonomo rispetto alle pressioni dei genitori, senza adattarsi né ribellarsi alle loro aspettative.
Anche da adulti, a volte ci comportiamo in modo spontaneo: in questi casi siamo nella parte Bambino Libero dello Stato dell’Io Bambino.
Stato dell’Io Adulto
Lo Stato dell’Io Adulto (A), che solitamente non viene suddiviso, comprende:
- sentimenti
- pensieri
- comportamenti
che risultano adeguati al momento presente. Lo Stato dell’Io Adulto ha la funzione di elaborare logicamente le informazioni nel qui e ora.
Stato dell’Io Genitore
Lo Stato dell’Io Genitore riguarda sentimenti, pensieri e comportamenti appresi dall’esterno, spesso dai nostri genitori. Questo stato può avere due funzioni:
- Genitore Affettivo (GA)
- Genitore Normativo (GN).
Il Genitore Affettivo (GA) si esprime attraverso atteggiamenti permissivi e di cura. Quando riproponiamo i comportamenti che i nostri genitori avevano quando si prendevano cura di noi, siamo nel Genitore Affettivo.
Il Genitore Normativo (GN), invece, si manifesta con atteggiamenti o messaggi di natura proibitiva o imperativa. Se ci comportiamo come quando i nostri genitori ci dicevano cosa fare, controllandoci o criticandoci, siamo nel Genitore Normativo.
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Sottotipi degli Stati dell’Io Bambino: Adattato, Ribelle e Libero
All'interno dello Stato dell’Io Bambino, l'analisi transazionale distingue ulteriormente tra diverse modalità di espressione, ognuna con caratteristiche specifiche che possono influenzare il nostro modo di sentire e agire.
- Bambino Adattato Positivo: si manifesta quando la persona si adatta in modo costruttivo alle regole e alle aspettative, mostrando rispetto e capacità di cooperazione.
- Bambino Adattato Negativo: qui l'adattamento diventa eccessivo, portando a sottomissione, compiacenza o rinuncia ai propri bisogni pur di evitare conflitti.
- Bambino Ribelle: questa modalità emerge quando la persona si oppone alle regole o alle richieste percepite come ingiuste. Può essere positiva, se favorisce l'autonomia e la difesa dei propri diritti, o negativa, se si traduce in opposizione fine a sé stessa o comportamenti autodistruttivi.
- Bambino Libero Positivo: rappresenta la spontaneità, la creatività e la gioia di vivere. È la parte che permette di esprimere emozioni autentiche e curiosità verso il mondo.
- Bambino Libero Negativo: in questa forma, la spontaneità può diventare impulsività o mancanza di rispetto per gli altri, portando a comportamenti egocentrici o irresponsabili.
Queste distinzioni, descritte da Ian Stewart e Vann Joines nel loro testo di riferimento sull’analisi transazionale, possono aiutare a comprendere meglio le sfumature del nostro "Bambino interiore" e a riconoscere quando le sue manifestazioni sono funzionali o, al contrario, possono ostacolare il benessere personale e relazionale.
Sottotipi degli Stati dell’Io Genitore: Affettivo e Normativo, tra aspetti positivi e negativi
Anche lo Stato dell’Io Genitore si articola in modalità positive e negative, che influenzano profondamente il modo in cui ci relazioniamo con noi stessi e con gli altri.
- Genitore Affettivo Positivo: si esprime attraverso cura, sostegno e incoraggiamento. È la parte che sa ascoltare, accogliere e proteggere, favorendo la crescita e l’autostima.
- Genitore Affettivo Negativo: quando l’accudimento diventa eccessivo, può trasformarsi in iperprotezione o permissività, impedendo all’altro di sviluppare autonomia.
- Genitore Normativo Positivo: fornisce regole chiare, guida e orientamento, aiutando a distinguere ciò che è giusto da ciò che è sbagliato in modo costruttivo.
- Genitore Normativo Negativo: Qui la funzione normativa si irrigidisce, portando a giudizio, critica eccessiva o imposizione di regole senza ascolto, generando senso di colpa o inadeguatezza.
Queste sfumature, approfondite da Eric Berne e successivamente da autori come Charlotte Sills, permettono di riconoscere quando il nostro "Genitore interno" sostiene la crescita o, al contrario, può limitare la libertà e la fiducia in sé stessi.
Riconoscere gli Stati dell’Io nella vita quotidiana: esempi pratici
Comprendere gli Stati dell’Io non è solo un esercizio teorico: può aiutarci a osservare e migliorare le nostre relazioni quotidiane. Ecco alcuni esempi pratici che possono facilitare il riconoscimento degli stati in azione:
- Stato dell’Io Bambino Adattato: in una riunione di lavoro, accetti senza obiettare una decisione con cui non sei d’accordo, per paura di deludere il gruppo.
- Stato dell’Io Bambino Ribelle: di fronte a una richiesta percepita come ingiusta, rispondi con sarcasmo o rifiuto, anche se questo può complicare la situazione.
- Stato dell’Io Bambino Libero: durante una festa, ti lasci andare a ballare spontaneamente, senza preoccuparti del giudizio altrui.
- Stato dell’Io Adulto: valuti una proposta considerando pro e contro, raccogli informazioni e prendi una decisione basata sui dati disponibili.
- Stato dell’Io Genitore Affettivo: consoli un amico in difficoltà, offrendogli ascolto e comprensione.
- Stato dell’Io Genitore Normativo: ricordi a un collega l’importanza di rispettare una scadenza, sottolineando le regole condivise.
Questi esempi, ispirati ai casi clinici descritti da Eric Berne e da Ian Stewart e Vann Joines, mostrano come gli Stati dell’Io si possano manifestare in modo concreto e riconoscibile nella vita di tutti i giorni.
Esempi di comunicazione dai diversi Stati dell’Io
Gli Stati dell’Io funzionali si osservano sia da elementi verbali che non verbali. Inoltre, la comunicazione viene influenzata a seconda dello Stato dell’Io in cui ci troviamo in un determinato momento.
A una stessa comunicazione, infatti, possiamo rispondere da tutti e tre gli Stati dell’Io. Ad esempio, uno scambio tra due persone che usano lo Stato dell’Io Adulto potrebbe essere:
- Adulto: Sai che ore sono?
- Adulto: Sono le 16:30.
La stessa conversazione tra una persona che si trova nello Stato dell’Io Adulto e una persona che si trova nello Stato dell’Io Genitore potrebbe andare così:
- Adulto: Sai che ore sono?
- Genitore (normativo): È l’ora che ti compri un orologio!
Ancora, la conversazione potrebbe cambiare se si rispondesse da uno Stato dell’Io Bambino:
- Adulto: Sai che ore sono?
- Bambino (adattato): Scusami tanto, lo so, sono di nuovo in ritardo. Non accadrà più.
Le due facce della medaglia degli Stati dell’Io
Lo psichiatra Steve Karpman afferma che “per ogni Stato dell’Io funzionale esistono un versante positivo e uno negativo”. Il versante positivo comprende quelle modalità operative che favoriscono scelte e comportamenti di tipo costruttivo per l’individuo e la società. Al contrario, il versante negativo degli Stati dell’Io funzionali riguarda quelle modalità le cui operazioni favoriscono comportamenti auto ed etero distruttivi.
Ogni persona tende a utilizzare i diversi Stati dell’Io in percentuali variabili, influenzata dal contesto e dalla situazione specifica. È interessante notare che i profili medi degli Stati dell’Io degli studenti si discostano in modo significativo dalle valutazioni fornite dagli esperti in merito alla persona psicologicamente sana (Williams & Williams, 1980) . Tuttavia, con un po’ di allenamento, si può sviluppare una buona consapevolezza rispetto allo Stato dell’Io in cui ci si trova, il che permette di analizzare con maggiore efficacia i vari scambi comunicativi che si intrattengono.
In qualsiasi momento possiamo decidere attivamente quale Stato dell’Io usare, evitando di ricadere in schemi comunicativi disfunzionali, appartenenti al passato.
Comportamenti tipici degli Stati dell’Io: una guida riassuntiva
Per facilitare l’identificazione degli Stati dell’Io nelle diverse situazioni, ecco un elenco riassuntivo dei comportamenti tipici associati a ciascuno stato e alle sue modalità positive e negative:
- Bambino Adattato Positivo: collaborazione, rispetto delle regole, capacità di adattarsi senza perdere la propria identità.
- Bambino Adattato Negativo: sottomissione, compiacenza eccessiva, difficoltà a esprimere i propri bisogni.
- Bambino Ribelle: difesa dei propri diritti (positivo), opposizione sterile o provocatoria (negativo).
- Bambino Libero Positivo: spontaneità, creatività, gioia, curiosità.
- Bambino Libero Negativo: compulsività, egocentrismo, mancanza di rispetto per gli altri.
- Adulto: analisi obiettiva, problem solving, decisioni basate sui fatti.
- Genitore Affettivo Positivo: cura, incoraggiamento, sostegno.
- Genitore Affettivo Negativo: iperprotezione, permissività eccessiva.
- Genitore Normativo Positivo: chiarezza nelle regole, guida costruttiva.
- Genitore Normativo Negativo: critica, giudizio, imposizione rigida di regole.
Questa panoramica, basata sulle descrizioni di Berne e Stewart e Joines, può essere un utile strumento per osservare e comprendere meglio le dinamiche interne e relazionali.
Disfunzioni e squilibri nell’uso degli Stati dell’Io
Un aspetto importante dell’analisi transazionale riguarda le possibili disfunzioni o squilibri nell’uso degli Stati dell’Io. Questi si possono verificare quando uno stato diventa iperattivo, sottoutilizzato o "contaminato" da altri stati, influenzando negativamente il benessere personale e le relazioni.
- Iperattività di uno Stato dell’Io: se una persona si trova spesso nello stesso stato (ad esempio, sempre nel Genitore Normativo), può risultare rigida, giudicante o poco flessibile.
- Sottoutilizzo di uno Stato dell’Io: al contrario, trascurare uno stato (come il Bambino Libero) può portare a una vita poco spontanea o creativa.
- Contaminazione degli Stati dell’Io: si verifica quando i confini tra gli stati si confondono, ad esempio quando le convinzioni del Genitore influenzano le decisioni dell’Adulto, limitando la capacità di valutare la realtà in modo oggettivo.
Secondo Eric Berne, riconoscere queste dinamiche è il primo passo per ristabilire un equilibrio tra le diverse parti della personalità e favorire una comunicazione più autentica ed efficace.
L’importanza degli Stati dell’Io in ambito clinico ed educativo
L’analisi transazionale e il modello degli Stati dell’Io sono ampiamente utilizzati sia in ambito clinico che educativo. Secondo Stewart & Joines (2016), questo approccio è adottato da numerosi professionisti della salute mentale per facilitare la comprensione delle dinamiche relazionali e promuovere il cambiamento. In ambito educativo, il modello degli Stati dell’Io viene impiegato per migliorare la comunicazione tra insegnanti e studenti, favorendo un clima di ascolto e rispetto reciproco. Inoltre, la formazione che integra l’analisi transazionale e l’intelligenza emotiva può migliorare significativamente le competenze comunicative ed empatiche delle infermiere (Whitley-Hunter, 2014) . In psicoterapia, può aiutare le persone a riconoscere i propri schemi di comportamento e a sviluppare strategie più funzionali per affrontare le difficoltà. Questa diffusione testimonia la versatilità e l’ampio utilizzo dell’analisi transazionale come strumento di crescita personale e relazionale.
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