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Psicologia infantile
5
minuti di lettura

Disortografia: sintomi, esempi e strategie per affrontarla

Disortografia: sintomi, esempi e strategie per affrontarla
Redazione
Unobravo
Articolo revisionato dalla nostra redazione clinica
Pubblicato il
29.11.2025
Ultimo aggiornamento il
29.11.2025
Disortografia: sintomi, esempi e strategie per affrontarla
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La disortografia è uno dei disturbi specifici dell’apprendimento (DSA), riconosciuti dal DSM-5-TR, e si manifesta con difficoltà persistenti nella scrittura, in particolare nell’ortografia, nonostante un’intelligenza nella norma e un’adeguata istruzione. Comprendere cos’è la disortografia è fondamentale per attivare strategie di supporto efficaci e promuovere il successo scolastico e il benessere emotivo di chi ne è affetto. Riconoscere precocemente la disortografia permette di intervenire tempestivamente, riducendo il rischio di frustrazione e bassa autostima legati alle difficoltà scolastiche.

Cos’è la disortografia: definizione, sintomi e differenze con dislessia e disgrafia

La disortografia si manifesta con difficoltà significative e persistenti nell’applicare le regole ortografiche della lingua scritta, nonostante un’intelligenza nella norma e un’istruzione adeguata. In ambito clinico, la diagnosi di disortografia viene posta quando tali difficoltà interferiscono con il rendimento scolastico e non sono spiegabili da altri fattori, come deficit cognitivi o ambienti educativi carenti.

È importante distinguere tra una difficoltà di apprendimento, che può essere superata con l’insegnamento, e un disturbo specifico dell’apprendimento, che invece persiste nonostante un adeguato supporto didattico.

I sintomi principali della disortografia includono:

  • Errori ortografici frequenti e sistematici
  • Inversione di lettere o sillabe
  • Omissioni o aggiunte di lettere
  • Errori di separazione o fusione di parole

Per distinguere la disortografia da altri DSA, è utile ricordare che la dislessia riguarda la lettura (decodifica e comprensione del testo), mentre la disgrafia riguarda la componente motoria della scrittura, ovvero la difficoltà nel tracciare le lettere in modo leggibile. È possibile che una persona presenti più di un disturbo specifico dell’apprendimento (ad esempio, dislessia e disortografia, o disortografia e disgrafia): in questi casi si parla di comorbilità.

Pixabay - Pexels

Cause e fattori di rischio della disortografia

Le cause della disortografia sono principalmente di natura neurobiologica, con una componente genetica significativa. Studi scientifici hanno evidenziato una ricorrenza familiare del disturbo, suggerendo un ruolo importante dell’ereditarietà.

Tuttavia, fattori ambientali come un ambiente scolastico poco stimolante o carente di strategie didattiche adeguate possono contribuire ad aggravare le difficoltà, ma non rappresentano la causa primaria.

È fondamentale sottolineare che la disortografia non è correlata a un deficit di intelligenza: bambini e ragazzi con questo disturbo possono avere un’intelligenza nella norma o superiore. La difficoltà risiede specificamente nei processi di automatizzazione delle regole ortografiche, non nella comprensione o nella capacità di ragionamento.

Errori tipici e esempi di disortografia

La disortografia si manifesta attraverso una varietà di errori specifici nella scrittura, che  non sono semplici distrazioni, ma riflettono una difficoltà strutturale nella gestione delle regole ortografiche.

Vediamo alcuni esempi di disortografia che possono aiutare a identificare il disturbo:

  • Errori fonologici: si verificano quando la parola viene scritta come viene percepita all’ascolto, senza applicare correttamente le regole ortografiche. Ad esempio, "quore" invece di "cuore", "xchè" invece di "perché", "squola" invece di "scuola".
  • Errori non fonologici: riguardano parole che non seguono le normali regole di corrispondenza suono-lettera. Esempi tipici sono "saccio" invece di "so", "fà" invece di "fa", "cè" invece di "c'è".
  • Errori morfosintattici: sono legati alla difficoltà di applicare le regole grammaticali nella scrittura. Un esempio può essere "io andato a casa" invece di "io sono andato a casa", o "le amiche mio" invece di "le mie amiche".
  • Errori di segmentazione: il bambino può avere difficoltà a individuare le unità lessicali all’interno della frase, scrivendo ad esempio "lacasaègrande" invece di "la casa è grande", oppure "unacasa" invece di "una casa".
Pixabay - Pexels

Impatto sull’apprendimento e conseguenze emotive

Le conseguenze della disortografia non si limitano agli aspetti legati all’apprendimento, ma possono influenzare profondamente anche la sfera emotiva e motivazionale.

In classe, la persona con disortografia può sperimentare un senso di inadeguatezza rispetto ai compagni, soprattutto quando i suoi errori vengono notati o evidenziati. Questo può portare a un calo dell’autostima e della fiducia nelle proprie capacità. Inoltre, il costante impegno richiesto per scrivere correttamente può generare stress, frustrazione e ansia da prestazione.

Questi vissuti emotivi possono incidere negativamente sul rendimento scolastico, creando un circolo vizioso in cui le difficoltà ortografiche alimentano insicurezze e timori, che a loro volta ostacolano l’apprendimento. In alcuni casi, la persona può arrivare a evitare situazioni in cui si trova esposta, come leggere ad alta voce o scrivere davanti agli altri. Per questo è fondamentale un intervento tempestivo, che non si limiti al potenziamento delle abilità ortografiche, ma supporti anche il benessere emotivo e la motivazione allo studio.

Diagnosi e valutazione specialistica

La diagnosi di disortografia è un processo strutturato che si avvale di test specifici somministrati da professionisti qualificati, come psicologi o neuropsichiatri infantili. Si utilizzano test standardizzati che valutano la capacità di scrittura sotto diversi aspetti: dettati di brani o di parole, scrittura spontanea, scrittura sotto dettatura di non parole. Tra gli strumenti più utilizzati vi sono le batterie per la valutazione della dislessia e disortografia evolutiva (DDE-2) e le prove MT.

Questi strumenti permettono di quantificare gli errori ortografici e di confrontare le performance del bambino con quelle dei suoi coetanei. Oltre ai test di scrittura, la diagnosi di disortografia comprende anche la valutazione delle abilità cognitive e del profilo intellettivo, per escludere altre condizioni che potrebbero giustificare le difficoltà riscontrate.

Una diagnosi precoce è fondamentale per attivare tempestivamente strategie didattiche personalizzate e strumenti compensativi che possano sostenere il percorso di apprendimento. Se ti riconosci in alcune di queste difficoltà, non esitare a chiedere un approfondimento: la diagnosi di disortografia può essere un passaggio importante per accedere alle risorse di cui hai bisogno.

Interventi, esercizi e strumenti compensativi

La presa in carico della disortografia si basa su un approccio personalizzato che valorizza i punti di forza e le strategie compensative, promuovendo un apprendimento funzionale e duraturo. Non esistono soluzioni miracolose o esercizi magici: il percorso richiede costanza, gradualità e un clima di fiducia. Gli esercizi per la disortografia possono essere integrati con strumenti compensativi tecnologici e non, per favorire l’autonomia scolastica. Ad esempio:

  • Giochi linguistici che stimolano l’analisi fonologica e la consapevolezza ortografica (es. cruciverba, anagrammi, tombole ortografiche);
  • Software di videoscrittura con correttore ortografico e sintesi vocale;
  • Rilettura guidata di testi scritti a mano, con l’obiettivo di individuare e correggere gli errori più ricorrenti;
  • Mappe ortografiche personalizzate, che sintetizzano regole e strategie di autocorrezione;
  • Utilizzo di strumenti tecnologici come tablet e app inclusive per la scrittura e la lettura;
  • Laboratorio di scrittura creativa, per motivare alla produzione di testi in un contesto non giudicante;
  • Esercizi di dettato con feedback immediato e rinforzo positivo.

La scelta degli esercizi e degli strumenti dipende dal profilo individuale, dalle preferenze e dagli obiettivi concordati insieme al ragazzo e alla famiglia. L’obiettivo non è solo ridurre gli errori ortografici, ma promuovere la fiducia, la motivazione e il piacere di imparare.

Pixabay - Pexels

Collaborazione scuola-famiglia e strategie di supporto

Nella gestione della disortografia, la collaborazione tra scuola e famiglia rappresenta un elemento chiave. Un dialogo costante e aperto permette di condividere osservazioni, strategie di supporto e obiettivi, creando un ambiente coerente e rassicurante per il ragazzo. Gli insegnanti possono informare i genitori su strumenti compensativi, come mappe ortografiche o software di videoscrittura, affinché possano essere utilizzati anche a casa. Allo stesso modo, i genitori possono segnalare cambiamenti emotivi o difficoltà che emergono al di fuori del contesto scolastico.

In questo modo, scuola e famiglia diventano una squadra che guida il ragazzo verso l’autonomia e la fiducia nelle proprie capacità.

Un primo passo verso il cambiamento

L’intervento precoce nella disortografia è un elemento chiave per garantire il benessere e il successo scolastico degli studenti. Genitori e insegnanti sono le prime sentinelle: il loro occhio attento può fare la differenza.

Non si tratta solo di correggere errori ortografici, ma di costruire autostima e fiducia. Se sospetti che tuo figlio o un tuo alunno abbia difficoltà specifiche, non aspettare. Unobravo offre un servizio di psicologia online che può accompagnarti nel percorso di comprensione e gestione della disortografia, sempre al fianco del ragazzo e della sua famiglia. Puoi rivolgerti a noi per trovare un professionista pronto ad ascoltare e a guidarti.

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