Famiglia
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La sfida delle famiglie ricomposte

La sfida delle famiglie ricomposte
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Elena Perez
Redazione
Psicologa Sistemico-Relazionale
Unobravo
Articolo revisionato dalla nostra redazione clinica
Pubblicato il
7.2.2020

Mentre in passato le famiglie ricomposte erano costituite da persone vedove che trovavano un altro partner, oggi sono prevalentemente formate da due partner che si uniscono in convivenza o matrimonio a seguito della separazione dai rispettivi ex. Oltre alla nuova coppia, le famiglie così ricostituite includono:

  • i figli biologici del precedente matrimonio;
  • i figli della precedente relazione dell’attuale partner;
  • i figli che potrebbero nascere dalla loro nuova unione.

Trovare un nuovo equilibrio

È facile intuire il grado di complessità delle dinamiche relazionali che si possono instaurare tra i diversi membri di una famiglia ricomposta. Oltre ai legami biologici, la presenza di legami affettivi e sociali richiede un processo di adattamento che dovrà avvenire nel rispetto delle esigenze e dei ritmi di ogni membro, in particolare dei bambini e ragazzi coinvolti. Ma quali sono le principali sfide a cui vanno incontro le famiglie ricomposte?

Elaborare la divisione e la perdita del precedente nucleo familiare

L’elaborazione del senso di perdita e di fallimento collegata alla precedente unione è uno dei principali aspetti che deve essere risolto per permettere un nuovo investimento psicologico ed emotivo nella costruzione di una nuova famiglia. Il modo, più o meno conflittuale, in cui sarà gestita la fase di separazione influirà notevolmente sulla qualità delle relazioni che andranno a costituirsi nel nuovo nucleo familiare.

Ridefinizione dei ruoli genitoriali

Nelle famiglie ricostituite la funzione genitoriale non è esclusiva dei genitori biologici ma coinvolge anche il genitore sociale che convive con i figli del partner. La relazione dei figli con ogni adulto avrà le proprie specificità che dovranno trovare uno spazio e un riconoscimento nell’intero sistema familiare. I genitori saranno chiamati a fare attenzione a non screditare gli altri adulti, tutelando il più possibile il genitore non convivente. Nella relazione con i figli del partner il genitore dovrà fare attenzione

  • agli interventi educativi;
  • agli scambi affettivi;
  • agli aspetti di gestione quotidiana.

Se ciò non accade il genitore acquisito rischierà di disinteressarsi, criticare o mettersi in competizione con il genitore biologico.

Danielle MacInnes - Unsplash

Creare un senso di appartenenza e d'identità nei confronti della nuova famiglia

Sia i genitori che i figli sono chiamati a ridefinire un senso di identità familiare, che è caratterizzato da

  • nuove relazioni e tradizioni;
  • nuove regole e stili educativi, più o meno diversi rispetto al precedente nucleo familiare.

Tutta la famiglia dovrà trovare un equilibrio che prevedrà l’integrazione dei nuovi ritmi con alcune delle caratteristiche della precedente esperienza familiare. In questo processo riveste fondamentale importanza la definizione dei ruoli.

In alcune situazioni, bambini e ragazzi possono talvolta provare sensi di colpa e vivere un conflitto di lealtà: un pensiero diffuso può essere “se vado d’accordo con la compagna di mio padre è come se tradissi mia madre”. Gli adulti hanno il compito di sostenere i più piccoli rassicurandoli sulla unicità della loro relazione e del loro affetto, anche all’interno della nuova configurazione familiare.

Markus Spiske - Unsplash

Il rapporto tra fratelli

Ad aumentare la complessità, la ricchezza e anche gli aspetti critici del sistema familiare ricostituito è la convivenza tra fratelli acquisiti. Se da una parte offrono nuove possibilità di gioco e compagnia, dall’altra le relazioni tra i figli di ciascun partner possono essere fonte di tensioni, gelosie e sensi di colpa, che possono prolungarsi anche oltre l'infanzia e l'adolescenza esitando in conflitti tra fratelli adulti. Anche in questo caso un atteggiamento genitoriale di ascolto e accoglienza dei tempi di ciascun bambino e ragazzo può essere un fattore protettivo rispetto all'insorgenza di tali possibili tensioni.

Inoltre, c’è da considerare la possibile nascita di altri figli dalla nuova unione. In questo caso, possono essere sempre presenti emozioni ambivalenti di gioia ed entusiasmo e, allo stesso tempo, di gelosia e tristezza.

Parole d’ordine: pazienza e flessibilità

Il processo di creazione di una nuova identità familiare ben definito può richiedere molto tempo. Infatti, le famiglie ricostituite, spesso cambiano la propria configurazione a seconda che i figli siano presenti o meno in casa. La capacità di gestire questi cambiamenti dipenderà soprattutto dalla solidità della nuova coppia e dalla loro stessa capacità di adattarsi alle differenti configurazioni familiari.

Criticità e risorse

La configurazione della famiglia ricostituita implica quindi un grado di complessità elevato e richiede ai suoi membri capacità:

  • di adattamento
  • di gestione di eventuali conflitti familiari
  • di elaborazione emotiva dei vissuti del passato
  • di integrazione con l’attuale configurazione familiare.

Gli aspetti critici sono tanti e la sfida è importante ma, se adeguatamente superata, può rappresentare una potente risorsa per lo sviluppo socio-emotivo di tutti i membri del sistema familiare allargato.


Questo è un contenuto divulgativo e non sostituisce la diagnosi di un professionista.
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