Secondo la psicologa infantile Sally Goddard Blythe, direttrice dell'Istituto di Psicologia Neurofisiologica di Chester e autrice di The Genius of Natural Childhood, le fiabe consentono l’accesso ad esperienze immaginarie che plasmano il modo di stare al mondo:
"Le fiabe sono importanti non perché mostrano ai bambini com'è la vita, ma perché danno forma a paure e sogni profondi sulla vita attraverso la fantasia".
I 5 effetti benefici della lettura condivisa delle fiabe
Le fiabe sono uno strumento fondamentale per lo sviluppo del bambino. Ecco cinque effetti benefici che la lettura di una fiaba può portare a una persona in crescita.
1. Favorisce la creazione di una ritualità rassicurante
La fase di addormentamento è un momento particolarmente delicato ed emotivamente intenso, nel quale il bambino fa esperienza della separazione: il passaggio dalla veglia al sonno richiama una sospensione del rapporto con le figure di accudimento, che può suscitare ansia legata al timore della perdita e dell’abbandono.
Il piccolo non può scoprire da solo la strada verso una serena igiene del sonno, ma ha bisogno di accompagnamento. Se trova genitori accoglienti e flessibili, capaci di contenere le sue ansie attraverso la creazione di piacevoli routine, il bambino non vivrà l’addormentarsi come rischio di perdita, ma come un modo diverso in cui il legame continua ad esistere, cullato nell’affidabilità delle cure e degli affetti.
Il racconto delle fiabe nella fase di addormentamento può diventare un rituale rassicurante, un piccolo dono d’amore che reca un messaggio di presenza e disponibilità: “Questo è un tempo tutto per noi!”. Il senso psicologico del dono è infatti un atto di generosità e di amore.
L’importanza di tale rituale, fonte di conforto e rassicurazione nella diade genitore-bambino, è sottolineata anche dalla psicologia dell’emergenza. Di fronte a traumi derivati da terremoti e disastri naturali, la narrazione della fiaba può rappresentare un elemento di continuità pre-traumatica, uno spazio di vicinanza socio-emotiva e un momento di distrazione dalla difficoltà.
2. Consente la creazione di un tempo di qualità in famiglia
Quando raccontiamo una fiaba, permettiamo anche a noi stessi di entrare in contatto con il nostro “bambino interiore”, un’esperienza di riconnessione messa al servizio del figlio, in grado di facilitare il dialogo e favorire l’instaurarsi di un clima intimo e partecipe, fonte di benessere per tutta la famiglia.
La fiaba, inoltre, può aiutare l’adulto a trattare tematiche complesse come separazione, morte, abbandono e conflitto. A tale proposito, la collana Le Comete edita da Franco Angeli, include volumi dedicati con racconti e approfondimenti a tema: Le Fiabe per…
- gestire la rabbia;
- spiegare l’adozione;
- insegnare le regole;
- affrontare i distacchi, il bullismo o i conflitti, ed altre.
3. Aiuta ad affrontare le difficoltà della vita
I temi attorno ai quali sono costruite le fiabe attingono a un patrimonio di contenuti universali riguardanti l’esistenza, in cui ognuno di noi si imbatte nel corso della vita. Le immagini e gli eventi delle fiabe danno, quindi, una forma metaforica a qualcosa di collettivo nel quale ognuno può riconoscere aspetti di sé e del proprio mondo interno.
La fiaba suggerisce che, nel corso di ogni normale processo di sviluppo, si incontreranno momenti di difficoltà e sofferenza. Insegna che la possibilità di godere della vita passa attraverso l’accettazione dell’inevitabile sofferenza, entrando in dialogo con il limite umano, accogliendo la parte infantile bisognosa e il suo cammino di integrazione con la parte adulta, che dei bisogni si prende cura.
Attraverso l’identificazione con i protagonisti, i bambini sperimentano fiducia e speranza: le fiabe diventano strumenti per scoprire narrazioni alternative dei problemi, percepire in modo diverso la realtà, trovare nuove soluzioni, nella prospettiva rassicurante del lieto fine.

4. Fa fare esperienza dei “mostri”
“Le favole non insegnano ai bambini che i draghi esistono, loro lo sanno già che esistono. Le favole insegnano ai bambini che i draghi si possono sconfiggere” G. K. Chesterton
I mostri delle fiabe possono essere pensati come una raffigurazione dei vissuti ingovernabili che il bambino scopre nel suo mondo interno, come rabbia, invidia, odio, gelosia. Questi sentimenti, proiettati sui personaggi di un racconto, assumono un volto e possono essere osservati con un distacco utile a prenderne confidenza. Inoltre, le fiabe funzionano un po' come la mente infantile stessa: tutto è suddiviso, semplicisticamente, in buono-cattivo. Questa chiara dicotomia ha due importanti conseguenze positive:
Rassicura dalle incertezze
Senza “zone grigie” o ambivalenze, il bambino si rassicura. Le incertezze e le ambiguità che creano ansia cedono il posto a scenari prevedibili. “Anche se l'eroe o l'eroina al centro del racconto incontrano difficoltà lungo la strada, i bambini possono sentirsi sicuri che essi andranno comunque nella direzione giusta", afferma Goddard Blythe.
Crea una "distanza protettiva"
Identificando chiaramente nei cattivi della trama tutte le parti paurose e distruttive di sé, il bambino può padroneggiarle. Come il protagonista, è in cerca della buona strada. In questa impresa si muove per prove ed errori, la narrazione avviene fuori dal tempo, in un luogo incantato, e questo crea una distanza protettiva. Un ulteriore elemento di sicurezza è rappresentato dalla presenza dell’adulto che, leggendo la fiaba, legittima i vissuti e li bonifica dagli aspetti terrifici e soverchianti. Inoltre, è stato osservato che i bambini si sentono soddisfatti o sollevati quando i personaggi cattivi vengono puniti, mentre solo pochi genitori riferiscono che le punizioni crudeli generano paura nei figli (Tsitsani et al., 2012).

5. Permette di conoscere sé stessi e il proprio mondo interiore
Più in generale, la fiaba permette al piccolo di entrare in contatto con il suo mondo interiore: attraverso le vicissitudini dei personaggi e le prove che si accingono a superare, consente di esplorare le diverse emozioni, anche quelle più complesse. Il bambino prende contatto con i vissuti emotivi in modo partecipe, ma da una distanza che permette di “vederli”, imparando a riconoscerli, nominarli e, quindi, esprimerli.
Un’opportunità per crescere
Non c’è nulla nei racconti, neppure in quelli apparentemente più crudi, che non sia già presente nella mente umana. Leggendo le fiabe non rinforziamo fantasie distruttive, né avalliamo sentimenti di odio. Piuttosto, rischieremmo di privare nostro figlio dell’opportunità di riconoscere che anche altri hanno le stesse fantasie o provano le stesse emozioni, lasciandogli credere di essere l’unico al mondo a fare tali esperienze.
“Ciò rende le sue fantasie veramente terrificanti. Invece l’apprendere che altri hanno fantasie uguali o simili alle nostre ci fa sentire parte dell’umanità e dissipa la nostra paura che il fatto di avere simili idee distruttive ci abbia escluso dalla società” B. Bettelheim
Un’occasione da non perdere
Le potenzialità a cui si è accennato sono insite nella natura stessa della fiaba, che si configura come uno luogo psichico intermedio tra simbolo e realtà: qui, come nel gioco, si genera la possibilità di aprire spazi di pensabilità per temi che, altrimenti, faticherebbero a:
- trovare nelle parole il veicolo adatto ad un bambino;
- generare ordine e dare forma al caos;
- conferire comunicabilità e senso a vissuti altrimenti vaghi e pervasivi.
Gli effetti benefici che abbiamo esplorato permettono di pensare alla fiaba non solo come strumento educativo, ma anche come occasione trasformativa che ha nella relazione genitore-figlio il suo catalizzatore.
Inoltre, la lettura delle fiabe ai bambini può indurre uno stato simile all'ipnosi, aprendo la strada a possibili applicazioni terapeutiche sia per i più piccoli che per gli adulti (Stevens-Guille & Boersma, 1992).
L’impatto della lettura delle fiabe sullo sviluppo cognitivo e linguistico: dati e ricerche
La lettura delle fiabe ai bambini non è solo un momento di condivisione emotiva, ma rappresenta anche un potente stimolo per lo sviluppo cognitivo e linguistico. Secondo una meta-analisi pubblicata su Pediatrics (Mol, Bus, de Jong & Smeets, 2008), i bambini a cui vengono lette storie regolarmente mostrano un vocabolario più ampio e migliori capacità di comprensione del testo rispetto ai coetanei che non vivono questa esperienza.
Uno studio longitudinale condotto dal National Institute of Child Health and Human Development (NICHD) ha evidenziato che i bambini esposti precocemente alla lettura condivisa presentano, all’ingresso nella scuola primaria, competenze linguistiche superiori del 20% rispetto ai pari età privi di questa routine (NICHD Early Child Care Research Network, 2005).
Questi dati suggeriscono che la lettura delle fiabe non sia solo un piacere, ma possa rappresentare un investimento nello sviluppo delle abilità comunicative e cognitive del bambino.
Linee guida e raccomandazioni degli esperti sulla lettura delle fiabe
Le principali società scientifiche internazionali sottolineano l’importanza della lettura delle fiabe fin dai primi anni di vita. L’American Academy of Pediatrics raccomanda ai genitori di iniziare a leggere ad alta voce ai bambini già nei primi mesi, sottolineando che questa pratica favorisce lo sviluppo del linguaggio e rafforza il legame affettivo tra adulto e bambino (American Academy of Pediatrics, 2014). Anche la Società Italiana di Pediatria consiglia la lettura quotidiana di fiabe e storie, evidenziando come questa abitudine possa contribuire a prevenire difficoltà di apprendimento e a promuovere il benessere emotivo.
Le raccomandazioni degli esperti convergono sull’importanza di creare una routine di lettura, scegliendo testi adatti all’età e coinvolgendo attivamente il bambino nella narrazione.
È interessante notare che la maggior parte dei genitori crede fortemente nell'importanza delle fiabe e afferma che i propri figli ascoltano storie almeno una volta a settimana (Tsitsani et al., 2012).
Consigli pratici per leggere le fiabe ai bambini: come, quando e dove
Per rendere la lettura delle fiabe un’esperienza davvero significativa, può essere utile seguire alcuni accorgimenti pratici:
- Scegliere il momento giusto: la sera, prima di dormire, è spesso il momento ideale perché favorisce il rilassamento e la creazione di una routine rassicurante. Tuttavia, anche altri momenti della giornata possono essere adatti, purché siano privi di distrazioni.
- Creare un ambiente accogliente: leggere in un luogo tranquillo, con una luce soffusa e senza rumori di fondo, aiuta il bambino a concentrarsi e a immergersi nella storia.
- Adattare la lettura all’età: per i più piccoli, sono preferibili fiabe brevi e con molte illustrazioni; per i bambini più grandi, si possono scegliere storie più articolate e coinvolgenti.
- Coinvolgere il bambino: fare domande sulla storia, chiedere di indovinare cosa succederà o invitare il bambino a raccontare la fiaba con le sue parole stimola la partecipazione attiva e la comprensione.
Questi semplici accorgimenti possono contribuire a rendere la lettura delle fiabe un momento di crescita condivisa e di benessere familiare.
Routine di lettura e strategie per coinvolgere i bambini
Stabilire una routine di lettura delle fiabe può aiutare i bambini a sentirsi più sicuri e a sviluppare l’amore per i libri. Ecco alcune strategie utili:
- Stabilire un orario fisso: leggere ogni giorno alla stessa ora, ad esempio prima di andare a letto, crea un’abitudine rassicurante.
- Lasciare che il bambino scelga la fiaba: dare la possibilità di scegliere la storia favorisce l’autonomia e l’interesse.
- Utilizzare la voce e la mimica: cambiare tono di voce per i diversi personaggi e accompagnare la narrazione con gesti rende la lettura più coinvolgente.
- Ripetere le storie preferite: la ripetizione aiuta il bambino a interiorizzare i contenuti e a sentirsi partecipe.
Queste strategie, semplici ma efficaci, possono rendere la lettura delle fiabe un’esperienza interattiva e ricca di significato.
Checklist per i genitori: come iniziare e cosa evitare nella lettura delle fiabe
Per chi desidera avvicinarsi alla lettura delle fiabe con i propri bambini, può essere utile seguire una breve checklist:
Cosa fare:
- Scegliere fiabe adatte all’età: storie troppo complesse o spaventose possono risultare difficili da comprendere o generare ansia.
- Leggere con regolarità: la costanza è fondamentale per consolidare i benefici della lettura.
- Favorire il dialogo: dopo la lettura, chiedere al bambino cosa ha provato o cosa gli è piaciuto della storia.
Cosa evitare:
- Forzare la lettura: se il bambino non è dell’umore giusto, meglio rimandare piuttosto che insistere.
- Interrompere spesso la narrazione: troppe interruzioni possono spezzare il ritmo e la magia della fiaba.
- Scegliere storie non adatte: evitare racconti con contenuti non consoni all’età o ai bisogni emotivi del bambino.
Seguendo questi suggerimenti, la lettura delle fiabe può rappresentare un momento prezioso di crescita e relazione.
Lettura delle fiabe: differenze tra bambini che la vivono regolarmente e chi no
Diversi studi hanno messo in luce le differenze tra bambini a cui vengono lette fiabe con regolarità e bambini che non vivono questa esperienza. Secondo una ricerca pubblicata su Child Development (Bus, van IJzendoorn & Pellegrini, 1995), i bambini abituati alla lettura condivisa mostrano:
- Maggiore ricchezza di vocabolario: l’esposizione a nuove parole e strutture linguistiche favorisce lo sviluppo del linguaggio.
- Migliori capacità di ascolto e attenzione: la narrazione stimola la concentrazione e la memoria.
- Più facilità nell’esprimere emozioni: le fiabe offrono modelli per riconoscere e comunicare i propri sentimenti.
Al contrario, i bambini che non vivono la lettura delle fiabe possono, in alcuni casi, incontrare maggiori difficoltà nell’apprendimento scolastico e nella gestione delle emozioni. Questi dati rafforzano l’importanza di integrare la lettura delle fiabe nella quotidianità familiare.
Ogni storia può essere un’opportunità di crescita: inizia il tuo percorso con Unobravo
Leggere le fiabe ai bambini è molto più di un semplice rituale: è un gesto d’amore che può nutrire il loro sviluppo emotivo, cognitivo e relazionale. Non solo queste storie arricchiscono la fantasia e la capacità di affrontare le emozioni, ma le fiabe ascoltate durante l'infanzia influenzano anche la vita adulta (Naylor, 2010). Se desideri approfondire come sostenere il benessere psicologico di tuo figlio o della tua famiglia, oppure se senti il bisogno di un supporto per affrontare insieme le sfide della crescita, Unobravo è al tuo fianco. I nostri psicologi specializzati possono affiancarti nella creazione di nuove routine, nel rafforzamento del legame con i tuoi bambini e nell'affrontare con serenità i momenti più delicati. Prenditi cura del futuro della tua famiglia: inizia il questionario per trovare il tuo psicologo online e scopri come un percorso psicologico può fare la differenza, ogni giorno.






