Relazioni e famiglia

Catcalling: la “sottile” differenza tra apprezzamento e molestia

Con il termine catcalling si fa riferimento all’insieme di comportamenti sessisti che alcuni uomini mettono in atto nei confronti di donne che non conoscono e che incontrano per la strada, al parco o in qualsiasi luogo della vita quotidiana. In questo approfondimento scopriremo come riconoscere il catcalling e quali possono essere le conseguenze psicologiche per chi lo subisce.

Fischi, il suono clackson, battute sull’abbigliamento, apprezzamenti sull’aspetto fisico, schiamazzi, applausi o inseguimenti a piedi o con la macchina. Si tratta di vere e proprie molestie verbali che le donne subiscono in strada da parte di estranei e che prendono il nome di catcalling

Da dove viene il termine catcalling?

Il termine catcalling fa riferimento ai versi emessi per richiamare (call) l’attenzione dei gatti (cat). L’Accademia della Crusca fa risalire l’origine del significato attuale di catcalling al 1956. Nel Settecento invece, il termine catcall si riferiva al fischio o ai suoni lamentosi che il pubblico era solito emettere a teatro per esprimere disapprovazione verso lo spettacolo o gli attori. 

In italiano il concetto è reso dal termine “pappagallismo”. Il Treccani identifica con questo termine il comportamento dei cosiddetti “pappagalli della strada” che importunano, in maniera insistente e grossolana, le donne che incontrano.

Differenza tra complimento e molestia

La differenza principale per capire il confine tra molestia e complimento è il contesto relazionale in cui ciò avviene:

  1. l’uomo e la donna in questione non si conoscono e non condividono alcun ambiente relazionale o lavorativo: tra le due persone non esiste alcun tipo di relazione;
  2. la donna non ha dato in alcun modo il proprio consenso al ricevere quel tipo di commenti, come avviene ad esempio nel corteggiamento, dove vi sono delle regole sociali, dei comportamenti e dei giochi relazionali condivisi.

Nel catcalling l’approccio è rivolto alla donna in quanto oggetto sessuale e non in quanto persona. Spesso il catcalling nasconde le dinamiche di potere asimmetrico uomo-donna e quindi risulta essere una vera e propria manifestazione della violenza di genere e della mascolinità tossica

Andrea Piacquadio - Pexels

Lo studio di Hollaback!

Nel 2014 l’ONG Hollaback! in collaborazione con la Cornell University ha iniziato uno studio su scala internazionale con un campione di 16600 donne provenienti da 22 Paesi diversi. I risultati mostrano che in media l’84% delle donne intervistate ha subito la prima esperienza di catcalling prima dei 17 anni.

Dai dati emerge anche che l’Italia è il Paese dove è stata riscontrata la più alta percentuale di donne che hanno deciso di prendere un’altra strada per tornare a casa dopo aver subito episodi di catcalling. Il 69% delle donne italiane intervistate inoltre ha riferito di essere stata seguita da uno o più uomini almeno una volta. 

Nell’ambito di questo studio la Hollaback! ha pubblicato un video su Youtube che mostra una ragazza che cammina per dieci ore in jeans e maglietta per le strade di New York con una telecamera nascosta. La videoregistrazione effettuata durante le dieci ore mostra oltre 100 casi di episodi di catcalling.

Conseguenze psicologiche del catacaling

Le principali reazioni emotive delle donne che subiscono episodi di catcalling sono:

  • paura;
  • ansia;
  • rabbia;
  • imbarazzo;
  • nervosismo.

La principale strategia messa in atto dalle vittime di catcalling è l’evitamento: cambiare strada, evitare i mezzi di trasporto, evitare di uscire da sole la sera, evitare il contatto visivo o ignorare completamente il molestatore da strada. Un’altra conseguenza osservabile è il cambiare il proprio modo di vestire o il proprio atteggiamento camminando ad esempio con lo sguardo basso. 

cottonbro - Pexels

In questi casi è evidente il fenomeno della vittimizzazione secondaria: la vittima è infatti portata a pensare di essere lei stessa la responsabile della situazione spiacevole in cui si è ritrovata, provando dei sentimenti di colpa che dovrebbero appartenere al molestatore e non alla vittima. 

Il catcalling è un reato?

Nel 2018 in Francia è stata approvata una legge contro il catcalling che prevede sanzioni in multe dai 90 ai 1500 euro, a seconda della gravità della molestia. Anche in altri Paesi come il Perù e lo stato di Illinois sono previste sanzioni. 

In Italia il catcalling non è considerato reato e dunque non sono previste sanzioni per le molestie di strada. L’assenza di normative a riguardo amplifica la banalizzazione del problema che andrebbe risolto anche attraverso la prevenzione e l’educazione già dai primi anni di scuola.

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