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Depressione: a chi rivolgersi e come iniziare a stare meglio

Depressione: a chi rivolgersi e come iniziare a stare meglio
Redazione
Unobravo
Articolo revisionato dalla nostra redazione clinica
Ultimo aggiornamento il
13.4.2026
Depressione: a chi rivolgersi e come iniziare a stare meglio
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Affrontare la depressione è possibile

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Se ti stai chiedendo chi cura la depressione, la risposta dipende dal tipo di bisogno. Lo psicoterapeuta lavora sulle cause del disagio attraverso la psicoterapia, mentre lo psichiatra valuta il quadro clinico e, se indicato, prescrive un supporto farmacologico. Sono percorsi che possono funzionare in modo indipendente o integrarsi tra loro.

In Italia il 6% degli adulti convive con sintomi depressivi (Istituto Superiore di Sanità, 2025), eppure tra i primi segnali e la richiesta di aiuto passano spesso più di 18 mesi. Capire a chi rivolgersi è spesso il primo ostacolo. In questo articolo vediamo chi fa cosa e come scegliere il percorso più adatto a te.

Depressione, psicologo o psichiatra: come orientarsi

La differenza tra queste figure non riguarda la gravità di ciò che stai vivendo, ma il tipo di bisogno clinico. Ecco alcune indicazioni per iniziare ad orientarti:

  • La psicoterapia è indicata per la depressione a diversi livelli di intensità. È il percorso attraverso cui lavorare sulle cause del disagio, sui pensieri ricorrenti e sulle strategie per affrontare la quotidianità.
  • Una valutazione psichiatrica può essere utile per capire se affiancare un supporto farmacologico, soprattutto quando i sintomi sono particolarmente intensi o complessi.
  • Nei casi in cui si sceglie di combinare psicoterapia e farmaci, i due percorsi si potenziano a vicenda: le evidenze scientifiche indicano che questa combinazione è spesso l'opzione con le maggiori prove di efficacia.

Non esiste una risposta uguale per tutti. Il percorso di cura più adatto è quello costruito intorno a te, alla tua storia e a ciò di cui senti di avere bisogno. Non è una questione di "chi è più adatto" in assoluto, ma di quale tipo di intervento serve in quel momento specifico.

Timur Weber - Pexels

E il neurologo? Perché non è la figura di riferimento

Un'altra distinzione che vale la pena chiarire riguarda le differenze tra neurologo e psichiatra. Il neurologo è uno specialista delle malattie organiche del sistema nervoso, come l'epilessia, il Parkinson o la sclerosi multipla. Non è la figura di riferimento per i disturbi dell'umore o emotivi.

Esistono situazioni specifiche, come nei pazienti anziani o in presenza di sintomi neurologici concomitanti, in cui una collaborazione tra neurologo e psichiatra può essere utile. Ma per ansia e depressione, i professionisti indicati restano lo psichiatra e lo psicoterapeuta.

Curare la depressione con la psicoterapia

La depressione si può curare. E uno dei percorsi possibili passa attraverso la psicoterapia: un lavoro strutturato con un professionista che ti può aiutare a comprendere cosa sta succedendo, a lavorare sulle cause del malessere e a sviluppare strategie concrete per affrontarlo.

Lo psicoterapeuta non si limita ad ascoltare: esplora le radici del malessere, lavora sui pensieri negativi ricorrenti e aiuta a costruire modi diversi di stare in relazione con se stessi e con gli altri.

Approcci terapeutici efficaci

Tra gli approcci terapeutici con le evidenze scientifiche più solide per il trattamento della depressione c'è la terapia cognitivo-comportamentale (CBT). Questo percorso può insegnare a riconoscere i pattern di pensiero automatici e disfunzionali per sostituirli con modi di interpretare la realtà più realistici e funzionali. In pratica, è come imparare a fare un passo indietro rispetto ai propri pensieri, invece di esserne travolti.

Esistono anche altri approcci efficaci, come la terapia psicodinamica e la terapia cognitivo interpersonale. La scelta dipende dalla persona, dalla sua storia e da ciò che sente più adatto a sé.

Lo conferma anche la Consensus Conference dell'Istituto Superiore di Sanità, che ha riconosciuto ufficialmente l'efficacia dei trattamenti psicologici per ansia e depressione nel contesto italiano (Gruppo di lavoro "Consensus sulle terapie psicologiche per ansia e depressione" et al., 2022).

Chi diagnostica la depressione: il ruolo dello psichiatra e dello psicologo

Lo psichiatra è un medico che ha completato una formazione in medicina e una specializzazione in psichiatria. Questo gli permette di valutare sia gli aspetti psicologici sia quelli biologici di ciò che stai attraversando. È anche la figura che valuta se un supporto farmacologico può essere utile nel percorso di cura. In alcuni casi prescrive una terapia farmacologica, in altri la affianca alla psicoterapia, in altri ancora conferma che la psicoterapia da sola è sufficiente. Dipende dalla persona e dal quadro clinico.

Una domanda che ricorre spesso è se lo psicologo può diagnosticare la depressione. Lo psicologo è abilitato a effettuare una valutazione clinica e a utilizzare strumenti psicodiagnostici per comprendere la natura e l'intensità del disagio. Può quindi inquadrare la situazione, riconoscere la presenza di sintomi depressivi e orientare la persona verso il percorso più indicato.

Entrambi i professionisti, quindi, possono formulare una diagnosi formale attraverso un colloquio clinico approfondito, in cui ascoltano la tua storia, esplorano i tuoi sintomi e, quando utile, utilizzano questionari standardizzati. Il quadro che emerge viene poi confrontato con i criteri del DSM-5-TR (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali), lo strumento di riferimento internazionale per classificare i disturbi psichici.

Vale la pena ricordarlo: consultare un professionista non dice nulla di "sbagliato" su di te. Significa che stai prendendo sul serio la tua salute, esattamente come faresti rivolgendoti a qualsiasi altro medico specialista.

Tima Miroshnichenko – Pexels

Il medico di base e altri punti di accesso

Se non sai proprio da dove cominciare, il medico di base può essere un primo punto di contatto accessibile. È una figura che conosci già, che può accogliere il tuo racconto ed effettuare una prima valutazione dei sintomi.

Il medico di medicina generale può escludere che ci siano cause fisiche alla base di quello che senti (come problemi alla tiroide o carenze nutrizionali), prescrivere psicofarmaci in forme lievi e indirizzarti verso lo specialista più adatto. È anche la figura che rilascia il certificato medico per depressione, utile per motivi lavorativi.

Rivolgersi al medico di base non è l'unica strada possibile, ma può rappresentare un primo passo concreto per chi sente di avere bisogno di orientamento.

Cosa fare se i pensieri diventano insostenibili

A volte, quando la depressione diventa molto pesante, possono emergere pensieri che fanno paura: pensieri di non voler più stare al mondo o impulsi a farsi del male. Se ti ritrovi in questa situazione, è importante che tu sappia una cosa: non devi affrontarla da solo/a. Questi pensieri sono un segnale che il tuo sistema è in sovraccarico e che hai bisogno di supporto immediato. Non aspettare, contatta subito:

  • 112 (numero di emergenza)
  • 02 2327 2327 (Telefono Amico, numero verde gratuito per la prevenzione del suicidio)

In alcuni casi, quando i sintomi sono molto gravi, può essere necessario un ricovero ospedaliero. Non è una punizione, né un fallimento: è una forma di cura in un ambiente sicuro, dove il personale medico può accompagnarti giorno dopo giorno.

Piccoli passi quotidiani che possono aiutare

Affrontare la depressione è un percorso che si costruisce con un professionista, ma alcune abitudini quotidiane possono sostenere il tuo benessere nel frattempo:

  • Prova tecniche di respirazione o mindfulness, anche solo cinque minuti al giorno.
  • Mantieni una routine minima: alzarti a un orario fisso o fare un pasto regolare può offrire stabilità.
  • Riprendi gradualmente le attività che un tempo ti piacevano, senza aspettarti di ritrovare subito lo stesso entusiasmo.
  • Coltiva i legami sociali, anche con piccoli gesti: un messaggio, una telefonata breve.
  • Affronta i problemi a piccoli passi, dividendoli in parti più gestibili.

Queste strategie non sostituiscono la cura professionale, ma la affiancano e la potenziano.

Il primo passo verso qualcosa di diverso

Non serve avere le idee chiare su tutto, né sapere con certezza quale professionista scegliere. Quello che conta è fare un primo passo, anche piccolo, verso qualcuno con cui ti senti a tuo agio. La depressione è una condizione che si può curare: le evidenze scientifiche lo confermano, e ogni giorno molte persone trovano sollievo con il supporto giusto.

Se senti che è arrivato il momento di parlare con qualcuno, puoi iniziare da Unobravo per trovare un professionista adatto a te, anche online e senza lunghe attese. Chiedere aiuto non è una resa. È, forse, l'atto di cura più coraggioso che tu possa fare per te stesso.

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