Crescita personale
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Cambiamenti: come affrontarli ascoltando se stessi

Cambiamenti: come affrontarli ascoltando se stessi
Cambiamenti: come affrontarli ascoltando se stessilogo-unobravo
Cristina Zarcone
Cristina Zarcone
Redazione
Psicoterapeuta Sistemico-Relazionale
Unobravo
Articolo revisionato dalla nostra redazione clinica
Pubblicato il
8.5.2022

Ci sono momenti della nostra vita in cui sentiamo che le cose non vanno come dovrebbero: qualcosa si è bloccato e limita la nostra percezione alle cose e la nostra libertà, interferisce con ciò che siamo realmente e con la nostra serenità. Crediamo che siano le cose, le situazioni o le persone che ci stanno attorno a dover cambiare, quando invece, il cambiamento deve iniziare proprio da noi stessi.

Ma speso l’ attaccamento alle nostre abitudini ci imprigiona e non ci permette di sperimentare situazioni nuove ed incerte. La nostra comfort zone ci protegge, ci rassicura e ci porta a negare la reale esigenza di cambiamento. Continuiamo a stare dentro situazioni che non ci rendono felici alimentando insoddisfazione, delusione e rabbia verso noi stessi, credendoci sfortunati o senza alternativa. Come cambiare vita?

Perché è così difficile cambiare?

La causa principale è la paura che si prova di fronte a un cambiamento. Si ha paura di fare nuove scelte o di dove può portarci un percorso ancora sconosciuto. Iniziamo a domandarci cosa capiterà, se riusciremo a trovare un nuovo amore, se saremo capaci di intraprendere un altro lavoro, di riuscire a stare soli. Così posticipiamo, neghiamo a noi stessi la necessità di spostarci da dove siamo, ci nascondiamo dietro la razionalizzazione e finiamo col che restare fermi e inattivi.

La favola del bruco

C'era una volta un bruco che si sentiva brutto e sfortunato. Viveva in un prato, vicino ad un piccolo specchio d’ acqua. Insieme a lui c'era un altro bruchetto, sempre allegro e intraprendente. Una mattina come tante altre, si svegliò con una strana sensazione e con tanta sete. Si avvicinò allo specchio d'acqua per bere e vide riflesse sulla superficie delle bellissime ali variopinte, grandi e leggere. Le osservò a lungo: ondeggiavano leggermente quando venivano accarezzate dal venticello primaverile.

Il bruco pensò: "Come sarebbe bello essere una farfalla, libera di volare sui fiori, elegante e colorata. Io, invece sono brutto e peloso, pesante e lento!". Vicino a lui svolazzò un'altra farfalla. Il bruco allora disse: "Perché stamattina siete venute qui, farfalle? Volete mica ricordarmi quanto sono brutto io paragonato alla vostra bellezza?"

La farfalla che gli stava di fronte lo guardava divertita. "Cosa ridi? - disse il bruco - Lasciatemi solo e non prendetevi gioco di un insetto sciagurato!".
"Guarda il riflesso sull'acqua! Guardalo bene!"- disse una delle due farfalle - "Sei così preso a piangere per la tua bruttezza e sfortuna che non ti accorgi neanche di ciò che hai davanti! Non vedi che quella splendida farfalla sei tu e che io sono il tuo amico? "Il bruco, ormai farfalla, rimase senza parole: era proprio lui! Così capì quanto tempo aveva sprecato a lamentarsi di ciò che non andava, senza riuscire a vedere quanta bellezza aveva già dentro di sé.

Il cambiamento fa parte della nostra natura

Ci sono dei cambiamenti inevitabili o spontanei mentre altri, invece, dipendono da:

  • una necessità
  • un'opportunità (per esempio una proposta di matrimonio o nuovo lavoro)
  • da un bisogno di adattamento a qualcosa di nuovo.

Cambiamo anche fisicamente, perché:

  • cresciamo ed invecchiamo
  • diventiamo più sedentari o più attivi.

Cercare o anche riuscire a concepire il nuovo che andrà a sostituire il vecchio a volte spaventa e ci mette in crisi. La paura può dipendere dalla scarsa fiducia nelle nostre risorse interiori, dal fatto che non riusciamo ad ascoltarci e osservarci.

In ascolto di noi stessi

Ascoltare ed osservare la nostra interiorità e il nostro corpo non è sempre così scontato e semplice! Il torpore che sta all'interno della nostra zona di comfort ci mantiene dentro l'abitudine e dentro le certezze che abbiamo già. Quando qualcosa ci sconvolge, mettendo in crisi schemi mentali, valori e convinzioni, siamo obbligati ad aprirci con noi stessi, concedendoci una crisi di riorientamento e reindirizzamento della nostra vita.

Michael Burrows - Pexels

La crisi come risorsa per il cambiamento

La crisi ha valenza di scelta ed opportunità se accogliamo le nostre parti più forti e resilienti, ma anche quelle più fragili e delicate. Dobbiamo trovare "spazio per il dolore", senza rifiutarlo o negarlo. I nostri limiti, se visti sotto un'altra prospettiva, possono diventare risorse perché ci aiutano a capire cosa ci fa più male e ciò che è per noi più importante.

La capacità di trovare nelle nostre esperienze e nel nostro passato ciò che di bello abbiamo vissuto ed imparato è utile per saper affrontare un cambiamento e raggiungere nuovi obiettivi, migliorandosi e ristrutturandosi.

Come affermano Watzlawick, Weakland e Fish, autori del libro Change, ristrutturare significa:

dare una nuova struttura alla visione del mondo concettuale e/o emozionale del soggetto e porlo in condizione di considerare i ‘fatti’ che esperisce da un punto di vista tale da permettergli di affrontare meglio la situazione anziché eluderla, perché il modo nuovo di guardare la realtà ne ha mutato completamente il senso”.

Questo è un contenuto divulgativo e non sostituisce la diagnosi di un professionista.
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