Cerchi supporto per il tuo rapporto col cibo?
Trova il tuo psicologo
Valutato Eccellente su Trustpilot
Blog
/
Alimentazione
5
minuti di lettura

Il diario emozionale: uno strumento per il Binge Eating Disorder

Il diario emozionale: uno strumento per il Binge Eating Disorder
Teresa Lamanna
Articolo revisionato dalla nostra redazione clinica
Ultimo aggiornamento il
7.2.2020
Il diario emozionale: uno strumento per il Binge Eating Disorder
Iscriviti alla newsletter
Se ti è piaciuto, condividilo

Il tuo rapporto con il cibo è complicato?

Unobravo è la piattaforma di psicologia online leader in Italia. Compila il questionario per trovare lo psicologo più adatto alle tue esigenze.

Trova il tuo psicologo
  • 100% online, flessibile e sicuro
  • Incontro conoscitivo gratuito
  • Già scelto da oltre 500.000 pazienti
9.500+ psicologi sulla piattaforma

In Italia ogni anno, il 15 marzo, ricorre la Giornata del Fiocchetto Lilla, nata per promuovere la diffusione delle cure, la prevenzione e l'informazione sui disturbi del comportamento alimentare, tra cui il disturbo da binge eating.

Secondo il DSM-5, il binge eating disorder è caratterizzato “da episodi ricorrenti di abbuffata, senza l’utilizzo regolare di inappropriati comportamenti compensatori caratteristici della bulimia nervosa”. Tenere un diario emozionale può fare la differenza nell’affrontare questo disturbo e gli altri disturbi del comportamento alimentare, tra cui rientrano anche anoressia nervosa e bulimia. Vediamo come.

Cosa sono le abbuffate?

Il sintomo cardine del Binge Eating Disorder (BED) sono le abbuffate, ossia l’introduzione in un tempo limitato di una quantità di cibo significativamente superiore a quella che la maggior parte delle persone non affette da un disturbo alimentare mangerebbe nello stesso tempo e nella medesima situazione. Non sono considerate abbuffate le eccessive introduzioni di cibo durante una festa o chi sceglie consapevolmente di servirsi più volte di un piatto che è piaciuto.

Durante l’abbuffata, che spesso avviene in solitudine, si percepisce un senso di perdita di controllo sul cibo e si prova un forte senso di vergogna del proprio comportamento, tanto da far parlare di dipendenza da cibo. A tale atto fa seguito una spiacevole sensazione di

  • pienezza gastrica
  • disgusto
  • tristezza
  • senso di colpa.

Questo modo di alimentarsi, inoltre, viene essere vissuto con disagio e si verifica in media almeno 2 giorni a settimana per 6 mesi.

Gli studi dedicati al rischio e all’insorgenza del Binge Eating Disorder sono molti e, anche se non sono state trovate risposte del tutto esaurienti, possiamo individuare alcuni fattori scatenanti di tipo genetico, neuroendocrino, ambientale e sociale. Le difficili esperienze di vita infantile, la presenza di disturbi depressivi nei genitori, la tendenza all’obesità e la ripetuta esposizione a commenti negativi riguardo la forma, il peso e le modalità di alimentazione, sembrerebbero rivestire un ruolo centrale.

Che significati nasconde l’abbuffata?

L’abbuffata nei soggetti BED ha un significato edonico: soddisfa, cioè, il bisogno di provare piacere. Durante un’abbuffata si apprezza l’odore, il gusto e la consistenza del cibo. Emozioni e cibo sono strettamente legate: molte persone infatti utilizzano per l’abbuffata cibi differenti a seconda dello stato emotivo:

  • alimenti di consistenza “corposa”, salati e grassi, quando si prova ansia;
  • cibi “che si sciolgono in bocca”, dolci e ricchi di cioccolato, quando si è tristi.

Anche la quantità e la qualità del cibo introdotto paiono correlate con le emozioni provate dalla persona. Le maggiori quantità sarebbero assunte in risposta all’ansia, mentre l’umore depresso porterebbe a ricercare cibi particolari di cui sono sufficienti quantità minori: la quantità è ansiolitica, la qualità consolatoria.


Un particolare stato d’animo

Le abbuffate sono caratterizzate da un peculiare stato d’animo. L’iniziale disagio cede per un breve periodo il posto a sensazioni gratificanti legate al gusto del cibo e al senso di pienezza, cui fanno rapidamente seguito spossatezza, fastidio fisico e un peggioramento del tono dell’umore.

I pazienti affetti da BED paiono essere più focalizzati sugli effetti immediati delle loro azioni e del benessere che ne deriva (riduzione dell’ansia e consolazione) che sulle conseguenze a lungo termine (aumento del peso e patologie correlate all’obesità), pertanto non riferiscono un immediato incremento dell’ansia dopo l’abbuffata legato al timore di ingrassare.

MART PRODUCTION - Pexels

Il diario emozionale

Secondo la terapia cognitivo-comportamentale classica la sofferenza del paziente, più che dalla situazione reale, è determinata dalle sue convinzioni e dalle conseguenti emozioni. Spesso il paziente non ha chiara consapevolezza di ciò che succede e si ritiene:

  • ingordo
  • pigro
  • incostante
  • senza volontà
  • in balìa di un impulso che lo induce ad abbuffarsi, senza consapevoli motivazioni esterne.

Trovare una nuova consapevolezza

La chiave per imparare nuovi comportamenti è la pratica. Questo vale per tutti i tipi di apprendimento, come suonare uno strumento musicale, praticare sport, imparare una lingua straniera. Per aiutare la persona a tenere traccia dei cambiamenti e diventare consapevole dei propri stati mentali, uno strumento utile è il diario emozionale. Utilizzarlo è semplice: basterà scrivere tutti gli episodi in cui si è provato disagio descrivendo:

  • cos’è successo
  • cosa si pensa
  • cosa si prova
  • cosa si fa in una determinata situazione.

L’obiettivo è diventare consapevoli delle situazioni quotidiane che creano disagio e del proprio modo di affrontarle.


Come possiamo aiutarti?

Come possiamo aiutarti?

Trovare supporto per la tua salute mentale dovrebbe essere semplice

Valutato Eccellente su Trustpilot
Vorrei...
Iniziare un percorsoEsplorare la terapia onlineLeggere di più sul tema

Collaboratori

Professionista selezionato dal nostro team clinico
Teresa Lamanna
Nessun risultato trovato.

Condividi

Se ti è piaciuto, condividilo
Iscriviti alla newsletter
Heading
Trova il tuo psicologo

Inizia il questionario
Valutato Eccellente su Trustpilot

1
Questionario di 3 min
2
Trova uno psicologo in linea con te
3
Primo colloquio gratuito
Inizia il questionario
Valutato Eccellente su Trustpilot

Un momento per fermarsi

Hai mai pensato di fare terapia?

Capita di pensarci e poi rimandare, magari per uno di questi motivi. Tocca quello che senti più tuo, proviamo a risponderti.

Farcela può voler dire anche chiedere un confronto

Parlarne con qualcuno non toglie valore alle risorse che già hai. Un percorso psicologico è semplicemente un'altra cosa: è uno spazio con un metodo e degli obiettivi condivisi, dove c'è posto anche per ciò che si fatica a dire altrove. Può aiutarti a osservare da un'altra prospettiva quello che vivi, con i tuoi tempi.

Il questionario è riservato e richiede pochi minuti. Al termine, potrai scegliere tra tre psicologi suggeriti e il primo colloquio è gratuito.

A volte il giudizio degli altri diventa anche il nostro

Chiedere un confronto psicologico può essere ancora accompagnato, in alcuni contesti, da stereotipi e giudizi. È una scelta, e scegliere è già un primo passo. Nella stanza, qualunque forma abbia, non servono preparazione né risposte giuste: lo psicologo è lì per accompagnare il colloquio, non per giudicarti, e quello che condividi è tutelato dal segreto professionale.

Il questionario è riservato e richiede pochi minuti. Al termine, potrai scegliere tra tre psicologi suggeriti e il primo colloquio è gratuito.

È vero che ha un costo, ma può essere anche un investimento su di sé

Un percorso psicologico è un impegno anche economico, e chiedersi se sia sostenibile è legittimo. Può essere anche un investimento sul proprio benessere psicologico e relazionale. Su Unobravo una seduta individuale online costa 49 euro: il prezzo è reso possibile anche dai minori costi organizzativi della modalità online, non da un diverso standard della prestazione. Inoltre, essendo una prestazione sanitaria, la spesa è detraibile dalle tasse e il primo colloquio conoscitivo è gratuito.

Il questionario è riservato e richiede pochi minuti. Al termine, potrai scegliere tra tre psicologi suggeriti e il primo colloquio è gratuito.

La frequenza si concorda in base alle esigenze del percorso

Una seduta dura circa 50 minuti. La frequenza non è uguale per tutti: si concorda con il proprio psicologo in base alle esigenze del percorso e della sua sostenibilità nel tempo. È però importante mantenere una certa regolarità: intervalli molto lunghi tra le sedute possono rendere più difficile dare continuità al lavoro terapeutico.

Il questionario è riservato e richiede pochi minuti. Al termine, potrai scegliere tra tre psicologi suggeriti e il primo colloquio è gratuito.

Altri dubbi comuni li trovi nelle domande frequenti.

Come capire se si soffre di un disturbo dell'alimentazione?

Fare un test psicologico può aiutare ad avere maggiore consapevolezza del proprio benessere.

Il nostro blog

Articoli correlati

Articoli scritti dal nostro team clinico per aiutarti a orientarti tra i temi che riguardano la salute mentale.

Come possiamo aiutarti?

Trovare supporto per la tua salute mentale dovrebbe essere semplice

Valutato Eccellente su Trustpilot

Come possiamo aiutarti?

Iniziare un percorsoEsplorare la terapia onlineLeggere di più sul tema