Psicologia della coppia

Nascita di un figlio: quanto incide sul rapporto di coppia?

Quante volte abbiamo sentito dire: “con la nascita di mio figlio il mio mondo è cambiato” oppure “non sei più lo stesso da quando è nato il bambino”? Spesso la routine quotidiana, completamente modificata da questo avvenimento, incide sull’equilibrio che fino al giorno prima era presente in casa. In questo articolo cercheremo di conoscere le possibili conseguenze che la nascita di un figlio può portare in una coppia e come, quest’ultima, inevitabilmente muta.

Diventare genitori comporta una serie di cambiamenti sostanziali che possono turbare profondamente la qualità della relazione di coppia, e porta con sé una serie di aspettative che la società, inevitabilmente, ripone nella nuova coppia di genitori. La nascita di un figlio, quindi, può costituire un fattore di rischio non solo per l’equilibrio della coppia ma anche per quello individuale.

Da due a tre

Il passaggio da “due a tre” è uno dei punti critici del ciclo vitale, in quanto vi sono richieste evolutive insite in esso che hanno l’esigenza di essere affrontate “dall’oggi al domani”. In questa fase, l’equilibrio che una coppia raggiunge dopo anni di dualità, viene completamente capovolto e messo in discussione dal nuovo arrivato e occorre rinegoziare i ruoli e le regole che fino a quel momento erano in essere.

Si ha l’esigenza di:

  • ridefinire la relazione di coppia;
  • costruire una nuova identità che collabori con “l’essere genitore”; 
  • confrontarsi, inevitabilmente, con la propria famiglia di origine.

È frequente, infatti, che questi vissuti incidano sulla relazione coniugale e possano provocare una crisi di coppia dopo la nascita di un figlio.

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Il passaggio da coppia a triade

Come accennato, la nascita di un bambino segna un passaggio importante nel ciclo di vita della persona:

  • in un’ottica individuale del ciclo di vita aggiunge al ruolo di figlio quello di genitore;
  • a livello di coppia il passaggio è da diade (la coppia, appunto) a triade.

Il grande investimento di energia e tempo che richiede l’accudimento del bambino, riduce la dimensione romantico-erotica e di complicità, mentre diventa prioritaria la solidarietà e l’investimento pratico. Questi aspetti sono necessari per la cura del piccolo ma, se esasperati, uccidono l’intimità e la sintonia e portano ad una crisi di coppia dopo la nascita. I neo genitori si trovano quindi a dover riorganizzare rapporti, funzioni e compiti. L’obiettivo, infatti, diviene quello di:

  • creare uno spazio fisico e mentale per il bambino;
  • mantenere uno spazio individuale e per la coppia.

Le conseguenze sulla coppia

Uno degli scenari più comuni, derivante spesso da un investimento molto diverso rispetto alla genitorialità da parte dei due partner, è il crearsi di un legame di coppia verticale, cioè tra figlio e un genitore, che prevale su quello orizzontale, quello cioè tra la coppia dei genitori, con l’effetto di far sentire uno dei due genitori escluso.

Tale scenario, spesso porta a conflitti che riguardano la suddivisione delle responsabilità, per cui può accadere che uno senta di essere più impegnato dell’altro e di non essere visto e apprezzato per questo, ma lasciato solo.

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Genitorialità e sesso

Un altro aspetto che spesso incide sulla coppia è quello della sessualità, soprattutto all’inizio. La coppia può trovarsi ad affrontare:

  • difficoltà pratiche rispetto alla mancanza di tempo;
  • problematiche fisiche nel corpo della donna che riducono la frequenza dei rapporti;
  • dinamiche psicologiche che interferiscono sulla vita sessuale della coppia.

Non dimentichiamo che la sfera sessuale è intrinsecamente connessa con il benessere psicologico del singolo e della coppia. I cambiamenti del corpo dovuti alla gravidanza e al parto, ad esempio, possono spesso essere vissuti negativamente dalla donna oppure, l’uomo può provare vissuti spiacevoli legati a una visione diversa del corpo femminile e della sessualità più in generale.

Come gestire la crisi di coppia dopo la nascita di un figlio?

Quando ci rendiamo conto che la crisi di coppia è alle porte oppure è in corso d’opera, possiamo attuare delle strategie per cercare di impostare il nuovo equilibrio:

  • riservare lo spazio alla coppia: questo perché è utile per mantenere un momento di intimità, che serve per recuperare la sintonia apparentemente anestetizzata;
  • avere la capacità di delegare e prendersi del tempo per se stessi utile a “ricaricare le batterie” ed evitare di trascurarsi. È importante fare squadra, arrivare ad una suddivisione dei compiti e degli impegni.
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Ogni singolo punto ha come minimo comune denominatore la comunicazione. Quest’ultima, solitamente, rappresenta il tasto dolente sul quale la coppia inciampa. Capita spesso, infatti, che i neo-genitori evitino di parlare o di chiedere per timore di essere giudicati in modo negativo dall’altro. Se la situazione non tende a migliorare con le proprie forze, sarebbe utile chiedere un sostegno psicologico per affrontare la crisi di coppia evitando di entrare in “una strada senza ritorno”.

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