Cerchi supporto per prenderti cura di te?
Trova il tuo psicologo
Valutato Eccellente su Trustpilot
Blog
/
Salute mentale
5
minuti di lettura

Prazene: cos'è, posologia e utilizzo con la psicoterapia

Prazene: cos'è, posologia e utilizzo con la psicoterapia
Redazione
Redazione
Unobravo
Articolo revisionato dalla nostra redazione clinica
Ultimo aggiornamento il
26.9.2026
Prazene: cos'è, posologia e utilizzo con la psicoterapia
Iscriviti alla newsletter
Se ti è piaciuto, condividilo
  • Prazene è un farmaco da prescrizione a base di prazepam, indicato per l'ansia e la tensione quando il disturbo è grave, disabilitante o causa di grave disagio.
  • Il prazepam è una benzodiazepina a lunga durata d'azione, perché l'attività è sostenuta dal metabolita attivo desmetildiazepam, la cui emivita è di circa 60 ore.
  • Con dosi ripetute il farmaco può accumularsi, in modo più marcato nelle persone anziane e in chi ha una funzionalità epatica ridotta.
  • È disponibile in compresse da 10 mg e da 20 mg e in gocce orali da 15 mg/ml, e la scelta di formulazione, dose e durata spetta al medico.
  • La scheda tecnica raccomanda di non superare le otto-dodici settimane di trattamento, compresa la riduzione graduale del dosaggio.
  • L'uso prolungato può portare a tolleranza e a dipendenza fisica e psichica, e un'interruzione brusca può provocare ansia di rimbalzo e sintomi da astinenza.
  • Alcol e altri depressori del sistema nervoso centrale vanno evitati, perché l'effetto sedativo può sommarsi in modo poco prevedibile.
  • Farmaco e psicoterapia non si escludono, perché Prazene può ridurre l'intensità dei sintomi mentre il percorso psicologico lavora sui fattori che mantengono l'ansia.

Ansia intensa, tensione persistente e manifestazioni fisiche come le palpitazioni possono incidere in modo significativo sulla vita quotidiana. Quando il quadro è grave o disabilitante, un medico può valutare la prescrizione di un ansiolitico, e Prazene è il nome commerciale del prazepam.

Le informazioni che seguono servono a orientarsi, sia per chi ha ricevuto una prescrizione, sia per chi accompagna una persona cara. Qui trovi a cosa serve Prazene, come agisce, in quali formulazioni è disponibile, quali effetti collaterali può comportare e come la psicoterapia si inserisce nel percorso di cura.

Cos'è Prazene, a cosa serve e di che classe farmaceutica fa parte

Prazene è un medicinale soggetto a prescrizione medica il cui principio attivo è il prazepam. Appartiene alla famiglia delle benzodiazepine e la scheda tecnica lo classifica come derivato benzodiazepinico ad attività ansiolitica.

All'interno della classe degli ansiolitici, le benzodiazepine si distinguono anche per la durata dell'azione, che può essere breve, intermedia o lunga. Il prazepam rientra tra le molecole a lunga durata d'azione, e la ragione sta nel modo in cui l'organismo lo trasforma.

Il prazepam viene metabolizzato quasi del tutto al primo passaggio nel fegato, quindi l'attività farmacologica è sostenuta soprattutto dal suo metabolita attivo, il desmetildiazepam, la cui emivita è di circa 60 ore.

Questa caratteristica ha una ricaduta pratica, perché con dosi ripetute il principio attivo e i suoi metaboliti possono accumularsi, in modo più marcato nelle persone anziane e in chi ha una funzionalità epatica ridotta.

Le indicazioni approvate nella scheda tecnica riguardano l'ansia, la tensione e le altre manifestazioni somatiche o psichiatriche associate a una sindrome ansiosa, come palpitazioni, tensione muscolare o irritabilità. Le benzodiazepine sono però riservate ai disturbi gravi, disabilitanti o causa di grave disagio.

L'acquisto richiede la ricetta medica ripetibile e il farmaco rientra in classe C, quindi il costo è a carico di chi lo acquista. La prescrizione può arrivare da un medico di medicina generale o da uno specialista, che valuta la storia clinica complessiva e le altre terapie in corso.

Primo piano di mani che tengono pillole di farmaco con una bottiglia di prescrizione su una superficie di legno.
Towfiqu barbhuiya – Pexels

Come funziona Prazene

Il prazepam potenzia l'attività del GABA, il principale neurotrasmettitore inibitorio del sistema nervoso centrale. Ne deriva una riduzione dell'iperattivazione nervosa, che si traduce in un effetto ansiolitico, sedativo e miorilassante.

L'assorbimento per via orale è rapido, mentre la concentrazione massima del metabolita attivo viene raggiunta dopo alcune ore. Grazie all'emivita lunga, l'effetto si distribuisce nel tempo in modo graduale, senza i picchi e le cadute tipici delle molecole a breve durata.

In Italia Prazene è disponibile in tre formulazioni orali, tutte da assumere secondo le indicazioni del medico:

  • Prazene compresse da 10 mg, in confezione da 30 compresse,
  • Prazene compresse da 20 mg, in confezione da 20 compresse,
  • Prazene gocce, soluzione orale da 15 mg/ml in flacone da 20 ml, in cui una goccia corrisponde a 0,5 mg.

La posologia e la durata vengono stabilite dal medico in base all'età, alla funzionalità epatica e al quadro clinico, e nelle persone anziane la scheda tecnica indica dosi ridotte. La stessa scheda raccomanda di non superare le otto-dodici settimane di trattamento, compresa la riduzione progressiva del dosaggio.

Effetti terapeutici ed effetti collaterali

Come ogni farmaco ansiolitico, Prazene ha effetti attesi e possibili effetti indesiderati, e le due cose si valutano insieme lungo tutto il trattamento.

Effetti terapeutici

Le revisioni sistematiche disponibili indicano che le benzodiazepine possono ridurre i sintomi ansiosi nel breve termine, con un'efficacia paragonabile a quella degli antidepressivi (Offidani et al., 2013). Un trial controllato sul prazepam ne aveva documentato l'effetto ansiolitico (Rickels et al., 1977).

Tra gli effetti attesi rientrano:

  • la riduzione dell'ansia e della tensione psichica,
  • l'attenuazione delle manifestazioni fisiche dell'attivazione, come palpitazioni e tachicardia,
  • un effetto miorilassante sulla contrattura muscolare che accompagna gli stati ansiosi.

Prazene agisce sui sintomi e non sui meccanismi che li alimentano. In una fase acuta la distinzione conta meno di quanto sembri, perché ridurre l'attivazione può restituire il margine necessario per occuparsi del resto.

Effetti collaterali

Come tutti i farmaci, Prazene può causare effetti indesiderati, che non si presentano allo stesso modo in tutte le persone e dipendono anche dall'età, dalla dose e dalle condizioni di salute generali.

La scheda tecnica riporta come effetto molto comune la sonnolenza diurna.

Tra quelli comuni rientrano:

  • confusione, cefalea e capogiri,
  • atassia e tremori, cioè una difficoltà nella coordinazione dei movimenti,
  • visione offuscata,
  • secchezza delle fauci.

Meno frequenti sono la sincope, il prurito e il gonfiore ai piedi, mentre tra gli effetti rari la scheda tecnica indica la disfunzione epatica e la debolezza muscolare.

Un effetto specifico di questa classe è l'amnesia anterograda, cioè la difficoltà a fissare nuovi ricordi dopo l'assunzione, che può comparire anche alle dosi terapeutiche.

Sono descritte inoltre reazioni paradosse, con irrequietezza, agitazione, irritabilità, aggressività, incubi e in casi rari allucinazioni, più frequenti nei bambini e nelle persone anziane. In queste situazioni la scheda tecnica indica di contattare il medico.

Il farmaco può anche attenuare temporaneamente l'intensità delle emozioni. Chi lo assume descrive questa esperienza in modi molto diversi, e la sensazione di sentirsi ovattati va comunque segnalata al medico, perché è un elemento utile per adattare la terapia.

L'uso prolungato o a dosi elevate può portare a tolleranza, con una progressiva riduzione dell'effetto, e a dipendenza sia fisica sia psichica, con un rischio che cresce all'aumentare della dose e della durata del trattamento (Soyka, 2017).

Per questo la riduzione va sempre concordata con il medico e realizzata in modo graduale.

Un'interruzione brusca può provocare agitazione, insonnia, tremori e irritabilità, oltre all'ansia di rimbalzo, cioè un ritorno dell'ansia con intensità anche maggiore rispetto a prima.

Durante il trattamento possono inoltre emergere o diventare più evidenti sintomi depressivi già presenti, un motivo in più per non gestire questo percorso in autonomia.

In caso di sovradosaggio i sintomi vanno dall'obnubilamento e dalla confusione fino all'atassia, all'ipotensione e alla depressione respiratoria, un quadro che si aggrava se il farmaco è stato associato ad alcol o ad altri sedativi. In queste situazioni occorre chiamare immediatamente il 112.

Attenzione

Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità divulgative e non sostituiscono il parere del medico. Ogni persona risponde ai farmaci in modo individuale, inclusa la comparsa di eventuali effetti indesiderati. In caso di dubbi o incertezze sul trattamento, è necessario confrontarsi con il proprio medico e consultare il foglietto illustrativo del farmaco.

Interazioni con altri farmaci

Prazene può interagire con diverse sostanze, e l'associazione più rilevante riguarda i depressori del sistema nervoso centrale, perché l'effetto sedativo può sommarsi in modo poco prevedibile. Rientrano in questo gruppo:

  • antipsicotici e antidepressivi,
  • altri ansiolitici, ipnotici e sedativi,
  • antiepilettici e anestetici,
  • antistaminici ad azione sedativa,
  • analgesici oppioidi.

L'associazione con gli analgesici oppioidi richiede un'attenzione particolare, perché può comportare sedazione profonda e depressione respiratoria, oltre a favorire euforia e dipendenza psichica. Per questo viene presa in considerazione solo quando non esistono alternative.

Un'altra possibile interazione da conoscere riguarda i farmaci che rallentano il metabolismo epatico attraverso il sistema del citocromo P450, in particolare gli inibitori del CYP3A4. In questi casi la concentrazione nel sangue può aumentare, e con essa la durata dell'effetto.

Anche i contraccettivi orali possono potenziare l'effetto del farmaco, perché rallentano il metabolismo ossidativo. L'associazione con la clozapina richiede invece una cautela specifica, e la scheda tecnica indica di dimezzare in genere il dosaggio iniziale della benzodiazepina.

L'alcol va evitato per tutta la durata del trattamento e non soltanto nelle ore vicine all'assunzione, perché deprime anch'esso il sistema nervoso centrale e ne potenzia gli effetti, compromettendo la capacità di guidare.

Cautela anche con integratori e prodotti erboristici ad azione sedativa, il cui effetto combinato con una benzodiazepina non è sempre prevedibile. Informare il medico di tutto ciò che si sta assumendo, compresi i prodotti da banco, è una precauzione concreta.

Avvertenze e precauzioni d'uso

Alcune condizioni rendono l'uso di Prazene non appropriato. La scheda tecnica indica come controindicazioni:

  • ipersensibilità al prazepam, ad altre benzodiazepine o a uno degli eccipienti,
  • miastenia gravis, una malattia neuromuscolare che causa debolezza muscolare,
  • insufficienza respiratoria grave,
  • insufficienza epatica grave,
  • sindrome delle apnee notturne,
  • primo trimestre di gravidanza e periodo di allattamento.

In altre situazioni il farmaco può essere prescritto, ma richiede una valutazione più attenta del rapporto tra benefici e rischi:

  • Gravidanza: oltre al primo trimestre, nelle fasi successive l'uso è previsto solo se effettivamente necessario e sotto controllo medico, perché le benzodiazepine attraversano la placenta e sono state associate alla sindrome del neonato flaccido e a sintomi da sospensione dopo la nascita,
  • Allattamento: il principio attivo passa nel latte materno, quindi l'assunzione è da evitare,
  • Guida e uso di macchinari: sedazione, amnesia e riduzione della concentrazione possono persistere, per cui è raccomandato non mettersi al volante durante il trattamento,
  • Persone anziane o debilitate: è indicata una dose ridotta, perché aumentano la sensibilità al farmaco, il rischio di cadute e la probabilità di reazioni paradosse,
  • Bambini e adolescenti: la sicurezza in età pediatrica non è stata adeguatamente studiata, e le gocce non vanno usate sotto i cinque anni per la presenza di glicole propilenico,
  • Insufficienza epatica, renale o respiratoria: l'eliminazione è più lenta e il trattamento richiede un monitoraggio più stretto,
  • Storia di abuso di alcol o di sostanze: in presenza di una dipendenza da alcol attuale o passata il rischio di sviluppare dipendenza dal farmaco è più elevato.

Prazene non va usato come unico trattamento della depressione né dell'ansia associata a un quadro depressivo, perché non agisce sui fattori che sostengono il disturbo depressivo. Eventuali pensieri suicidari vanno segnalati subito al medico.

Le compresse contengono lattosio, quindi chi ha un'intolleranza a questo zucchero o un malassorbimento del galattosio dovrebbe informarne il medico prima di iniziare la terapia.

Nei trattamenti prolungati il medico può disporre controlli periodici per valutare se proseguire è ancora appropriato, anche perché dopo alcune settimane di uso ripetuto l'efficacia può ridursi.

In tutti questi casi la decisione di iniziare, modificare o sospendere il trattamento spetta al medico. Nessuna modifica andrebbe presa in autonomia, e questo vale in particolare per la sospensione, che va sempre graduale.

Due donne con capelli afro in seduta di terapia, sedute al chiuso per favorire comunicazione e benessere.
Polina Tankilevitch – Pexels

Prazene e psicoterapia: due strumenti nel percorso di cura

Farmaco e psicoterapia non si escludono, perché intervengono su livelli diversi dello stesso problema. Il rapporto tra psicofarmaci e psicoterapia si legge meglio in termini di complementarità che di alternativa.

Prazene può abbassare l'intensità dei sintomi, mentre un percorso psicologico può occuparsi di ciò su cui il farmaco non interviene, come i pensieri ricorrenti e le strategie di evitamento che mantengono l'ansia nel tempo.

Le meta-analisi disponibili indicano che l'associazione tra farmacoterapia e psicoterapia può risultare più efficace dei singoli trattamenti nei disturbi d'ansia e depressivi (Cuijpers et al., 2014). Quando l'attivazione è molto elevata, ridurre i sintomi acuti può rendere più praticabile il lavoro in seduta.

Non sempre però serve associare i due strumenti, perché nelle forme lievi o moderate la psicoterapia da sola può essere sufficiente. Nei quadri più gravi, con un disturbo d'ansia generalizzata marcato o attacchi di panico frequenti, la valutazione medica può orientarsi verso l'associazione.

Anche la fase di riduzione del farmaco è un momento in cui un percorso psicologico può fare la differenza, perché l'ansia di rimbalzo e il timore di ricadere si affrontano meglio con strumenti dedicati. Tra gli approcci con maggiori evidenze nei disturbi d'ansia c'è la terapia cognitivo-comportamentale (Carpenter et al., 2018).

Se l'ansia sta condizionando le tue giornate, con il questionario di Unobravo puoi valutare un percorso di psicoterapia online e trovare un professionista in linea con le tue esigenze.

Come possiamo aiutarti?

Come possiamo aiutarti?

Trovare supporto per la tua salute mentale dovrebbe essere semplice

Valutato Eccellente su Trustpilot
Vorrei...
Iniziare un percorsoEsplorare la terapia onlineLeggere di più sul tema

FAQ

Prazene è un farmaco a base di prazepam indicato per l'ansia, la tensione e le altre manifestazioni somatiche o psichiatriche associate a una sindrome ansiosa. La scheda tecnica precisa che le benzodiazepine sono riservate ai disturbi gravi, disabilitanti o causa di grave disagio, quindi non è un farmaco pensato per la tensione di una giornata difficile.
La scheda tecnica raccomanda di non superare le otto-dodici settimane di trattamento, compreso il periodo necessario alla riduzione progressiva del dosaggio. Un'eventuale estensione oltre questo periodo richiede una rivalutazione clinica, perché dopo alcune settimane di uso ripetuto l'efficacia può ridursi e il rischio di dipendenza aumenta.
La dose e la durata del trattamento vengono definite dal medico in base all'età, alla funzionalità epatica, al quadro clinico e alla risposta individuale. Nelle persone anziane o debilitate la scheda tecnica indica dosi ridotte. Nessuna modifica del dosaggio andrebbe presa in autonomia.
Sì, come le altre benzodiazepine Prazene può portare a dipendenza fisica e psichica, con un rischio che cresce all'aumentare della dose e della durata del trattamento. Il rischio è più elevato in presenza di una storia di abuso di alcol o di sostanze, e per questo il trattamento va mantenuto il più breve possibile.
L'effetto molto comune riportato nella scheda tecnica è la sonnolenza diurna. Tra quelli comuni rientrano confusione, cefalea, capogiri, tremori, atassia, visione offuscata e secchezza delle fauci. Meno frequenti ma clinicamente rilevanti sono l'amnesia anterograda e le reazioni paradosse, con agitazione e irritabilità, più comuni nei bambini e nelle persone anziane.
L'interruzione brusca può provocare agitazione, insonnia, tremori e irritabilità, oltre all'ansia di rimbalzo, cioè un ritorno dell'ansia con intensità anche maggiore rispetto a prima. Per questo la riduzione va sempre concordata con il medico e realizzata in modo graduale.
No, l'alcol va evitato per tutta la durata del trattamento e non soltanto nelle ore vicine all'assunzione. Entrambe le sostanze deprimono il sistema nervoso centrale e, combinate, possono potenziare la sedazione in modo poco prevedibile, compromettendo la capacità di guidare e di svolgere attività che richiedono attenzione.
Hai altre domande?
Parlare con un professionista potrebbe aiutarti a risolvere ulteriori dubbi.
  • Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA). Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) di Prazene® (prazepam).
  • Carpenter, J. K., Andrews, L. A., Witcraft, S. M., et al. (2018). Cognitive behavioral therapy for anxiety and related disorders: a meta-analysis of randomized placebo-controlled trials. Depression and Anxiety, 35(6), 502-514.
  • Cuijpers, P., Sijbrandij, M., Koole, S. L., et al. (2014). Adding psychotherapy to antidepressant medication in depression and anxiety disorders: a meta-analysis. World Psychiatry, 13(1), 56-67.
  • Offidani, E., Guidi, J., Tomba, E., et al. (2013). Efficacy and tolerability of benzodiazepines versus antidepressants in anxiety disorders: a systematic review and meta-analysis. Psychotherapy and Psychosomatics, 82(6), 355-362.
  • Rickels, K., Sablosky, L., Silverman, H., et al. (1977). Prazepam in anxiety: a controlled clinical trial. Comprehensive Psychiatry, 18(3), 239-249.
  • Soyka, M. (2017). Treatment of benzodiazepine dependence. The New England Journal of Medicine, 376(12), 1147-1157.

Collaboratori

Redazione
Professionista selezionato dal nostro team clinico
Redazione
Unobravo
Nessun risultato trovato.

Condividi

Se ti è piaciuto, condividilo
Iscriviti alla newsletter
Heading
Trova il tuo psicologo

Inizia il questionario
Valutato Eccellente su Trustpilot

1
Questionario di 3 min
2
Trova uno psicologo in linea con te
3
Primo colloquio gratuito
Inizia il questionario
Valutato Eccellente su Trustpilot

Un momento per fermarsi

Hai mai pensato di fare terapia?

Capita di pensarci e poi rimandare, magari per uno di questi motivi. Tocca quello che senti più tuo, proviamo a risponderti.

Farcela può voler dire anche chiedere un confronto

Parlarne con qualcuno non toglie valore alle risorse che già hai. Un percorso psicologico è semplicemente un'altra cosa: è uno spazio con un metodo e degli obiettivi condivisi, dove c'è posto anche per ciò che si fatica a dire altrove. Può aiutarti a osservare da un'altra prospettiva quello che vivi, con i tuoi tempi.

Il questionario è riservato e richiede pochi minuti. Al termine, potrai scegliere tra tre psicologi suggeriti e il primo colloquio è gratuito.

A volte il giudizio degli altri diventa anche il nostro

Chiedere un confronto psicologico può essere ancora accompagnato, in alcuni contesti, da stereotipi e giudizi. È una scelta, e scegliere è già un primo passo. Nella stanza, qualunque forma abbia, non servono preparazione né risposte giuste: lo psicologo è lì per accompagnare il colloquio, non per giudicarti, e quello che condividi è tutelato dal segreto professionale.

Il questionario è riservato e richiede pochi minuti. Al termine, potrai scegliere tra tre psicologi suggeriti e il primo colloquio è gratuito.

È vero che ha un costo, ma può essere anche un investimento su di sé

Un percorso psicologico è un impegno anche economico, e chiedersi se sia sostenibile è legittimo. Può essere anche un investimento sul proprio benessere psicologico e relazionale. Su Unobravo una seduta individuale online costa 49 euro: il prezzo è reso possibile anche dai minori costi organizzativi della modalità online, non da un diverso standard della prestazione. Inoltre, essendo una prestazione sanitaria, la spesa è detraibile dalle tasse e il primo colloquio conoscitivo è gratuito.

Il questionario è riservato e richiede pochi minuti. Al termine, potrai scegliere tra tre psicologi suggeriti e il primo colloquio è gratuito.

La frequenza si concorda in base alle esigenze del percorso

Una seduta dura circa 50 minuti. La frequenza non è uguale per tutti: si concorda con il proprio psicologo in base alle esigenze del percorso e della sua sostenibilità nel tempo. È però importante mantenere una certa regolarità: intervalli molto lunghi tra le sedute possono rendere più difficile dare continuità al lavoro terapeutico.

Il questionario è riservato e richiede pochi minuti. Al termine, potrai scegliere tra tre psicologi suggeriti e il primo colloquio è gratuito.

Altri dubbi comuni li trovi nelle domande frequenti.

Vuoi saperne di più sul tuo benessere psicologico?

Fare un test psicologico può aiutare ad avere maggiore consapevolezza del proprio benessere.

Il nostro blog

Articoli correlati

Articoli scritti dal nostro team clinico per aiutarti a orientarti tra i temi che riguardano la salute mentale.

Come possiamo aiutarti?

Trovare supporto per la tua salute mentale dovrebbe essere semplice

Valutato Eccellente su Trustpilot

Come possiamo aiutarti?

Iniziare un percorsoEsplorare la terapia onlineLeggere di più sul tema