Come lasciarsi alle spalle una relazione tossica?
Chiudere una relazione che faceva soffrire non significa automaticamente stare meglio. Chi ha vissuto un rapporto caratterizzato da manipolazione, svalutazione o controllo porta con sé ferite che non si chiudono nel momento in cui la relazione finisce. Anzi, è spesso dopo la chiusura che certe emozioni si fanno sentire con più forza.
Se ti trovi in questa situazione, potresti sentirti confuso o confusa, provare un senso di colpa difficile da spiegare, oppure sentire la mancanza di quella persona, anche che sai che ti ha fatto del male. Tutto questo è più comune di quanto pensi.
Lasciarsi alle spalle una relazione tossica è un vero e proprio percorso di ricostruzione, che coinvolge l'identità, l'autostima e la capacità di fidarsi nuovamente di sé e degli altri. Una relazione segnata da dinamiche disfunzionali può lasciare conseguenze profonde: confusione, vergogna, esaurimento emotivo, difficoltà a distinguere ciò che si prova davvero da ciò che si è stati portati a credere.
Queste conseguenze sono reali e meritano attenzione, tempo e cura. Riconoscerle è già un passo importante per ricostruire il proprio equilibrio.
Non capisco perché mi manca se so che mi faceva male.
Sono uscita da quella storia ma mi sento ancora intrappolata.
Capire le dinamiche del legame
Le ragioni per cui andarsene è così difficile
Ogni volta che decido di andarmene, lui torna dolce.
Mi diceva che senza di lei non avrei combinato nulla.
Iniziare a chiedersi perché sia così difficile lasciarsi alle spalle una relazione tossica è un primo passo significativo per riprendere in mano il proprio benessere. Comprendere davvero le radici di certe dinamiche, però, è un percorso difficile da fare da soli: in questo momento delicato, potresti beneficiare del supporto di un professionista. Qui proviamo a esplorare insieme alcune possibili ragioni.
Il ciclo di alti e bassi che tiene legati
- Dopo un periodo di conflitti o distanza emotiva, il partner può tornare affettuoso e presente, alimentando la speranza che le cose possano davvero cambiare.
- Questa alternanza rende difficile avere una visione chiara della relazione: i momenti positivi sembrano cancellare quelli negativi, e ci si ritrova a giustificare comportamenti che in realtà fanno male.
- Col tempo si può sviluppare un forte bisogno della presenza dell'altro, anche quando si è consapevoli del danno che la relazione sta causando.
Quanto può influire l'autostima
- Chi vive a lungo in una relazione tossica può arrivare a credere di non meritare un amore diverso, o di non farcela al di fuori di quella relazione.
- Questa convinzione alimenta la paura di lasciare la relazione, perché il mondo fuori dal rapporto può sembrare ancora più spaventoso di quello dentro.
- La manipolazione emotiva, incluse dinamiche come il far dubitare della propria percezione della realtà o il ricatto affettivo, può alterare profondamente la capacità di valutare la situazione con lucidità.
L'isolamento che riduce le risorse
- Amicizie e rapporti familiari si indeboliscono, a volte senza che la persona se ne renda conto, fino a ritrovarsi con una rete di supporto molto ridotta.
- Sentirsi soli rende tutto più difficile: prendere decisioni, immaginare una vita diversa, trovare il coraggio di andarsene.
- Le esperienze passate possono influenzare il modo in cui si vivono le relazioni, portando a tollerare situazioni che fanno soffrire perché in qualche modo sembrano familiari. Esplorare queste dinamiche con il supporto di un professionista può fare una grande differenza.
Esperienze comuni dopo una relazione tossica
Situazioni in cui potresti riconoscerti
Mi vergogno di non essermene andata prima.
A volte non so più cosa mi piace davvero.
Le esperienze legate a una relazione tossica possono assumere forme molto diverse. Qui di seguito ne descriviamo alcune tra le più frequenti: non è detto che tu ti riconosca in tutte, ma anche ritrovarsi in una sola di queste situazioni è un segnale che merita ascolto.
Il senso di colpa e il dubbio costante
- Sentirsi responsabili di tutto ciò che non funzionava nella relazione, anche quando razionalmente si sa di non avere colpe, come se ogni litigio, ogni crisi fosse causata da qualcosa che si è fatto o non fatto.
- Dopo la chiusura del rapporto, continuare a dubitare della propria decisione, sentire la mancanza del/della partner nonostante la consapevolezza del danno subito, come se una parte di sé fosse ancora legata a quel rapporto.
- Alternare momenti di grande determinazione a momenti in cui si è tentati di tornare sui propri passi, attratti dalle promesse di cambiamento dell'altro.
La perdita del contatto con sé
- Non riuscire più a riconoscersi: non ricordare i propri interessi, le proprie opinioni, i propri desideri, perché si è trascorso troppo tempo a compiacere l'altro o a evitare conflitti.
- Rendersi conto di aver perso progressivamente il contatto con amici e familiari, ritrovandosi a vivere in una bolla in cui l'unico punto di riferimento era proprio la persona che faceva soffrire.
- Sentire che la propria identità si è in qualche modo costruita attorno alla relazione, e che senza di essa non si sa più bene chi si è.
La vergogna e la fatica di raccontarsi
- Provare un forte senso di vergogna nel raccontare ad altri ciò che si è vissuto, temendo di essere giudicati per non essersene andati prima o per aver tollerato certi comportamenti.
- Sentire di non riuscire a spiegare agli altri perché andarsene fosse così difficile, perché dall'esterno la situazione poteva sembrare chiara mentre dall'interno non lo era affatto.
- Notare che anche a distanza di tempo emergono reazioni emotive intense, come ansia, diffidenza o difficoltà a fidarsi, che sembrano sproporzionate rispetto alla situazione presente.
Strategie pratiche e accessibili
Piccoli passi concreti per ricominciare
Ho ricominciato a camminare da sola, e mi fa bene.
Parlare con la psicologa mi ha aiutato a vederci chiaro.

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