Dopo il parto mi sento completamente senza energie: che cosa sta succedendo?
Hai appena attraversato una delle esperienze più intense della tua vita, e adesso ti senti come se qualcuno avesse spento un interruttore dentro di te. E’ una stanchezza molto profonda che coinvolge il corpo, la mente e le emozioni.
L'esaurimento dopo il parto non è un semplice calo di energie che passa con una notte di sonno in più. Può manifestarsi come una stanchezza persistente che non migliora nemmeno dopo aver riposato, accompagnata da una sensazione di annebbiamento mentale e da una fragilità emotiva che non avevi mai sperimentato.
Si stima che questa condizione riguardi fino alla metà delle neomamme, e possa protrarsi per mesi se non viene riconosciuta e affrontata. Sapere che quello che stai vivendo ha un nome e delle cause precise è già un primo passo importante: non c'è nulla che non va in te.
Non mi sentivo così stanca neanche dopo notti intere svegli.
È come se il mio corpo si fosse spento del tutto.
Ormoni, carenze e isolamento
Cosa succede davvero al tuo corpo e alla tua mente dopo il parto?
Pensavo fosse solo stanchezza, era tutto insieme.
Mi sentivo sola anche in una stanza piena di gente.
Chiedersi "perché mi sento così?" è una domanda importante e coraggiosa. Comprendere davvero le radici di questa stanchezza, però, potrebbe essere complesso da sola: per molte persone, in questi casi, il supporto di uno/a psicologo/a può fare la differenza. Intanto,proviamo a esplorare insieme alcune possibili ragioni della stanchezza che percepisci.
I cambiamenti ormonali dopo il parto
- Dopo la nascita, i livelli di estrogeni e progesterone calano in modo brusco, e questo può influenzare l'umore, il sonno e la capacità di concentrazione.
- La prolattina, l'ormone legato alla produzione del latte, aumenta e può provocare sonnolenza durante il giorno e una maggiore sensibilità al pianto.
- Si riducono anche la serotonina e la dopamina a livello cerebrale, con possibili effetti sull'umore, sulla motivazione e sul ritmo sonno-veglia.
Le riserve del corpo che si esauriscono
- Gravidanza e allattamento richiedono al corpo una grande quantità di nutrienti essenziali: ferro, zinco, vitamina B12, vitamina D, omega 3, magnesio.
- Quando queste riserve si esauriscono, possono comparire stanchezza cronica, annebbiamento mentale e sbalzi d'umore.
- La privazione di sonno continuativa amplifica tutto: si stima che nel primo anno il debito di sonno accumulato possa raggiungere circa 700 ore.
La pressione sociale e l'isolamento
- L'ideale della "mamma perfetta", culturalmente diffuso, può generare aspettative irrealistiche e un senso di colpa per non sentirsi all'altezza.
- La mancanza di una rete di supporto concreta, unita all'isolamento che spesso accompagna i primi mesi, amplifica enormemente la fatica fisica e psicologica.
Segnali da riconoscere
Quando anche le cose più semplici diventano uno sforzo enorme
Dimentico tutto, anche le cose più banali.
Piango senza sapere perché e poi mi sento in colpa.
L'esaurimento dopo il parto può manifestarsi in molti modi diversi nella vita quotidiana. Ecco alcune situazioni in cui potresti riconoscerti.
La stanchezza che non passa
- Svegliarti al mattino con la sensazione di non aver dormito affatto, anche dopo diverse ore di sonno, e sentire il corpo pesante come dopo uno sforzo fisico intenso.
- Provare una fatica costante che rende ogni piccola attività quotidiana, dalla doccia alla preparazione di un pasto, un impegno enorme.
La mente che si annebbia
- Non riuscire più a ricordare le cose, perdere il filo dei pensieri a metà frase, dimenticare appuntamenti o impegni che prima gestivi senza difficoltà: quella che viene spesso chiamata "nebbia cerebrale" post-partum.
- Sentire di non riuscire a prendere anche le decisioni più semplici, come cosa mangiare o cosa mettere.
Le emozioni che cambiano all'improvviso
- Scoppiare a piangere senza un motivo apparente, passare dalla felicità alla tristezza in pochi minuti, sentirsi emotivamente vulnerabili in un modo mai sperimentato prima.
- Provare un senso di inadeguatezza nel proprio ruolo di madre, e percepire ogni richiesta del quotidiano come un ostacolo difficile da affrontare.
- Avvertire una sensazione di allerta costante, come se ci fosse un radar costantemente acceso sulla sicurezza del bambino, con la difficoltà di rilassarsi davvero anche quando tutto va bene.
- Chiudersi in casa, restare in pigiama tutto il giorno, rifiutare proposte di aiuto da parte di amiche o familiari, perdere la voglia di mantenere le relazioni sociali abituali.
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