Affrontare la perdita di un animale domestico può essere molto difficile. Il legame con un cane può essere profondo e la sua perdita può lasciare un vuoto immenso. È normale provare dolore, tristezza e confusione.
In questo articolo troverai consigli su come affrontare il lutto, gestire le emozioni e trovare conforto. Ricorda che ogni persona vive il dolore in modo diverso e non esiste un modo giusto o sbagliato per affrontare la perdita.
Se il dolore diventa troppo intenso o senti di non riuscire a gestirlo da solo/a, non esitare a chiedere aiuto. Rivolgiti a persone di fiducia, a un professionista o ai servizi di emergenza.
Perché la perdita di un cane fa così male
La perdita di un cane può essere un dolore profondo e difficile da superare.
Il legame che si crea con un animale domestico è unico e speciale: il cane diventa un membro della famiglia, un amico fedele e una presenza costante nella nostra vita. La sua assenza lascia un vuoto enorme, un silenzio che pesa.
Il dolore che provi è reale e merita rispetto: non è “solo un cane”, ma un compagno di vita che ti ha dato amore incondizionato e ti ha fatto sentire visto, importante e amato.
Anche la ricerca riconosce quanto possa essere profondo il legame con un animale da compagnia. In una ricerca è stato esplorato in un gruppo di donne di mezza età e anziane, mostrando come un forte attaccamento al proprio animale da compagnia possa essere associato alla riduzione di sintomi di ansia e depressione (Żebrowska et al., 2024).
Proprio perché questo rapporto è autentico e significativo, il lutto per la perdita di un cane può configurarsi come un processo emotivamente complesso: richiede tempo, pazienza e una particolare forma di comprensione, soprattutto nei confronti di sé stessi.

Cosa fare quando muore un cane: l’addio in pratica
Nei momenti immediatamente successivi alla perdita del tuo cane, è normale sentirsi disorientati e sopraffatti dal dolore.
Tuttavia, ci sono alcuni passaggi pratici che possono aiutarti a gestire la situazione con rispetto e dignità per il tuo amato compagno. Ecco cosa è possibile fare:
- Contattare il veterinario: il tuo veterinario di fiducia saprà guidarti attraverso i primi passaggi, fornendoti indicazioni chiare su come procedere. Potrà anche aiutarti con la documentazione necessaria e consigliarti sulle opzioni disponibili per l’addio.
- Gestione del microchip e della registrazione: è importante comunicare il decesso del cane all’anagrafe canina. Il veterinario può rilasciarti un certificato o un’attestazione da presentare ai servizi competenti. I tempi e le modalità variano a seconda della regione, ma generalmente è necessario rivolgersi all’ASL o al Comune entro pochi giorni.
- Scelta dell’addio: hai diverse opzioni per salutare il tuo cane. Puoi optare per la cremazione singola o collettiva, la sepoltura (dove è consentita) o i cimiteri per animali. E’ possibile informarsi sulle normative locali e scegliere la soluzione che rispetta di più il legame condiviso.
Comunicare la perdita a familiari e amici può essere difficile. Se ti può aiutare, scegli frasi semplici e rispettose, come: “Il mio cane è venuto a mancare. Era parte della mia famiglia e sto attraversando un momento difficile”.
Concediti tempo prima di prendere decisioni impulsive, come eliminare oggetti o cambiare routine. Può essere normale sentire il bisogno di allontanare il dolore, ma è importante affrontarlo con gradualità e rispetto per te stesso/a e per il tuo cane.
Un ultimo saluto che ti somigli (riti e parole)
I rituali hanno un significato profondo nel processo di elaborazione del lutto.
Attraverso gesti simbolici, la mente può riconoscere l’irreversibilità della perdita e, allo stesso tempo, dare un posto al legame che è stato. Dire addio al cane che hai perso non è solo un atto simbolico: può rappresentare un passaggio importante anche per te.
Ecco alcune proposte, concrete e gentili, da adattare liberamente a ciò che senti possibile:
- Scrivere una lettera al tuo cane, esprimendo ciò che senti e ricordi.
- Accendere una candela in suo onore, creando un momento di raccoglimento.
- Fare una passeggiata simbolica nei luoghi che amavate.
- Creare un album o una scatola dei ricordi con foto, oggetti e pensieri.
- Conservare l’impronta della sua zampa su un foglio o in un calco.
- Piantare un fiore o un albero in suo ricordo.
Ricorda: il gesto non deve essere perfetto, ma sostenibile e personale. Anche un rituale semplice, se sentito, può essere sufficiente.
Allo stesso modo, la gestione degli oggetti e degli spazi può avvenire a piccoli passi, senza forzature.. Se vivi con altre persone, può essere utile coinvolgere partner, famiglia o bambini con delicatezza, tenendo conto di sensibilità, bisogni e tempi diversi. Non esiste un modo giusto e unico di salutare: esiste quello che, in questo momento, riesci a fare.
Eutanasia: affrontare dubbi, rabbia e senso di colpa
La decisione di porre fine alla vita di un animale domestico è estremamente difficile. Anche quando l’eutanasia è motivata dal desiderio di alleviare una sofferenza insostenibile, può generare emozioni intense e contrastanti come dubbi, rabbia e senso di colpa.
Non è raro che emergano pensieri come: “Avrei dovuto aspettare di più”, “Forse c’era ancora una speranza”, “Ho fatto abbastanza per lui?”. Queste domande non indicano necessariamente un errore, ma il tentativo della mente di dare un senso a una decisione irreversibile presa in una situazione emotivamente carica.
Può essere utile distinguere tra colpa e responsabilità.
La colpa implica un giudizio morale (“Ho sbagliato”), mentre la responsabilità riguarda le le scelte compiute sulla base delle informazioni, delle risorse e dei limiti presenti in quel momento.
In questo processo, il veterinario ha spesso un ruolo centrale nel chiarire il quadro clinico: spiegare l’evoluzione della malattia e i limiti delle cure può aiutare a ridimensionare rimorsi e fantasie riparative, che tendono a intensificarsi dopo la perdita.
Può essere utile un esercizio di auto-compassione: prova a rivolgerti a te stesso/a con gentilezza e comprensione, utilizzando le stesse parole che useresti con una persona cara che ha dovuto prendere una decisione simile. Non per convincerti che “è andato tutto bene”, ma per riconoscere che hai agito cercando di proteggere chi amavi, nelle condizioni possibili.

Emozioni e sintomi del lutto: mente e corpo
La perdita di un cane può lasciare un vuoto enorme e generare un senso di shock.
In questo contesto, è normale sentirsi tristi, ansiosi o scoraggiati. Si tratta di risposte naturali a una situazione di forte stress emotivo.
Le emozioni più comuni possono essere:
- tristezza profonda;
- rabbia;
- senso di ingiustizia;
- intorpidimento emotivo;
- nostalgia.
Oltre alle emozioni, il lutto può influenzare il funzionamento cognitivo.Potresti sperimentare:
- difficoltà di concentrazione;
- problemi di memoria;
- confusione;
- pensieri ricorrenti sul cane o sulle circostanze della sua morte.
A volte, nei primi giorni, potresti avere delle piccole alterazioni della percezione, come sentire l’abbaio del tuo cane (o, per esempio, il tintinnio del collare) o vederlo di sfuggita.
Possono essere esperienze percettive transitorie legate al lutto: vissuti che possono assomigliare a percezioni alterate, talvolta di breve durata, senza configurarsi come vere e proprie allucinazioni in senso clinico.
Tuttavia, se queste esperienze diventano frequenti, prolungate, o particolarmente spaventose, oppure se hai la sensazione di non riuscire a “rientrare” pienamente nella realtà, è importante parlarne con un professionista.
Allo stesso modo, se il dolore interferisce in modo significativo con il lavoro, il sonno, l’alimentazione o le relazioni, può essere utile monitorare la situazione e valutare la possibilità di chiedere un supporto professionale.
Ansia, tristezza profonda e pensieri intrusivi
L’ansia e la tristezza profonda dopo la perdita di un cane possono presentarsi in modi diversi: potresti avvertire un senso improvviso di vuoto, paura di restare in casa, attacchi d’ansia e pensieri intrusivi legati agli ultimi momenti trascorsi insieme.
Questi pensieri, per quanto dolorosi, sono comuni : spesso la mente tende a “ripercorrere” la scena nel tentativo di attribuire un senso alla perdita e di recuperare una forma di controllo su ciò che è accaduto.
In una guida dell’Istituto Superiore di Sanità, dedicata alla promozione del benessere psicologico, le abilità emotive vengono ricondotte al concetto di “intelligenza emotiva”, intesa anche come capacità di riconoscere e regolare le emozioni. Questa competenza viene descritta come strettamente legata al benessere psicologico e alla soddisfazione per la vita (Gigantesco & Morosini, 2015) In questi momenti, alcune strategie possono tornare utile:
- Respirazione: concentrati sul respiro, cercando di rallentarlo.
- Grounding: usa i cinque sensi per ancorarti al presente (cosa vedi, senti, annusi, tocchi, assapori).
- Scrittura: metti su carta emozioni e pensieri per alleggerire la mente.
- Routine minima: cerca di mantenere piccole abitudini quotidiane, come fare una doccia, mangiare, uscire di casa.
Trovare una persona che possa ascoltarti senza giudicare è fondamentale: può ridurre la vergogna e il senso di isolamento.
Quanto dura il lutto per un cane, quando preoccuparsi e a chi chiedere aiuto
Quando perdiamo un cane, il dolore può sembrare eterno.
In realtà, non esiste una scadenza uguale per tutti. La sofferenza segue un andamento tipicamente oscillante, con possibili riattivazioni in occasione di anniversari, luoghi o abitudini condivise.
Il lutto non “finisce” davvero: cambia forma e si integra nella nostra storia, diventando meno acuto e più gestibile.
Alcuni fattori possono complicare il percorso: una morte improvvisa o traumatica, altri stress concomitanti, l’assenza di supporto o un lutto non riconosciuto dall’ambiente. In questi casi, il dolore può rimanere invariato per mesi, accompagnato da colpa persistente, isolamento, ansia intensa e blocco nella quotidianità.
Se la sofferenza resta molto intensa e invalidante nel tempo (in particolare, negli adulti, anche oltre i 12 mesi dalla perdita), può essere utile un supporto psicologico: un professionista può valutare se si tratta di un decorso di lutto complicato o, in alcuni casi, di un Disturbo da lutto prolungato come descritto nel DSM-5-TR.
Senso di colpa e rimuginio: come alleggerirli
Il rimuginio e il senso di colpa sono compagni comuni nel lutto.
“Se avessi chiamato prima il veterinario…”, “Se avessi notato prima i sintomi…”, “Se solo avessi fatto la scelta giusta…”: sono pensieri che nascono dal bisogno di amore e controllo, non da una reale colpa.
La mente torna ai ricordi negativi nel tentativo di trovare un senso, di rimettere ordine nel caos della perdita, di riscrivere la storia.
Ma è possibile riequilibrare la narrazione, restituendo spazio al bene dato e ricevuto.
Puoi provare a:
- Scrivere cinque cure o attenzioni che hai dato al tuo cane.
- Scegliere una foto e descrivere un momento felice.
- Raccontare a qualcuno un episodio che rappresenti il vostro legame.
Ricordare il bene non cancella il dolore, ma può renderlo più sopportabile.
Il vuoto in casa: routine, solitudine e supporto
Il silenzio che rimane in casa dopo la perdita di un cane può essere assordante.
Non si tratta solo dell’assenza di rumore, ma del vuoto lasciato da una presenza quotidiana e costante. È comprensibile sentirsi disorientati, soli o “fuori posto” negli spazi e nei tempi che prima erano condivisi.
In questo contesto, ricostruire nuove micro-routine può aiutare ad attraversare le fasce orarie più difficili, senza l’obiettivo di “riempire” il vuoto, ma di renderlo più abitabile. Alcuni esempi possibili:
- Sostituire la passeggiata con una breve camminata per te stesso.
- Prepararti un tè la sera, nello stesso momento in cui gli davi la pappa.
- Telefonare a un amico durante l’orario della passeggiata.
- Uscire per una piccola commissione negli orari più “vuoti”.
È altrettanto importante cercare il supporto di persone che sappiano ascoltare senza minimizzare il dolore. Se necessario, metti confini chiari con chi ferisce usando frasi come “era solo un cane”: proteggere il tuo spazio emotivo fa parte della cura. Infine, se vivi con altri animali, è possibile che anche loro manifestino cambiamenti nel comportamento. Offrire stabilità, routine e presenza può essere utile sia per loro sia per te.
Un altro cane? Capire se è il momento giusto
Adottare un altro cane dopo un lutto è una scelta profonda.
Non si tratta di “sostituire” il compagno perduto, ma di accogliere un nuovo individuo, unico, con bisogni e caratteristiche proprie.
Ecco alcune domande che possono guidarti:
- Sto cercando di riempire un vuoto, o sento una reale apertura verso la conoscenza di un nuovo essere vivente?
- Riuscirei a tollerare le differenze, o mi aspetto che abbia lo stesso carattere del mio cane precedente?
- Sono in grado di garantire tempo, risorse e stabilità?
Il confronto è un rischio concreto. Aspettarsi lo stesso carattere potrebbe aumentare la frustrazione e il senso di smarrimento.
Forse è il momento giusto se avverti meno urgenza, più curiosità e la capacità di pensare al tuo cane perduto con tenerezza, senza essere sopraffatto dal dolore.
L’amore che hai dato non si cancella, ma può trovare continuità in un legame nuovo, rispettoso del passato.
Unobravo può aiutarti
Se hai appena perso il tuo amico a 4 zampe e senti di non riuscire ad affrontare il dolore da solo o vorresti un supporto per gestire la tua emotività, puoi rivolgerti a noi di Unobravo. Il primo passo è compilare il questionario per accedere ad un colloquio gratuito e valutare insieme al professionista l'opzione migliore da intraprendere.

