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minuti di lettura

I nonni: una risorsa per la famiglia

I nonni: una risorsa per la famiglia
Maria Antonietta Carami
Psicoterapeuta ad orientamento Sistemico-Relazionale
Redazione
Unobravo
Articolo revisionato dalla nostra redazione clinica
Ultimo aggiornamento il
10.12.2025
I nonni: una risorsa per la famiglia
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I nonni sono oggi protagonisti più che mai della vita familiare. Offrono sostegno ai figli, sia con l’aiuto economico che con l’accudimento di nipoti piccoli. I nonni così si trovano anche ad imparare nuovi modi per inserirsi tra le generazioni e nelle relazioni con i propri figli e i nipoti.

Essere nonni oggi

Nella società del passato i nonni erano deputati alla trasmissione di:

  • valori etici e religiosi
  • aspetti mitologici
  • tradizioni culturali, artistiche, culinarie.

Nella nuova struttura familiare, la loro funzione sembra essere quella di custodire e trasmettere una memoria storica della società e della famiglia, diventando punti di riferimento rispetto alle incertezze che la coppia coniugale e genitoriale può trovarsi a vivere.

Se prima la dimensione dell’essere nonni era associata alla saggezza e alla fase evolutiva dell’anzianità, talvolta caratterizzata anche da una certa distanza emotiva, oggi questo ruolo assume sempre più le caratteristiche di un rapporto di contatto, calore, vicinanza emotiva e complicità tra nonni e nipoti.

Nonni: istruzioni per l’uso

Non esiste un manuale predefinito per essere nonni: ci sono quelli meno presenti per motivi lavorativi o di salute, quelli che trascorrono le vacanze estive con i nipoti, e quelli che vivono la relazione nella quotidianità, condividendo i pasti, portandoli al parco o aiutandoli con i compiti.

In quest’ultima situazione, è fondamentale che nonni e genitori si accordino su alcuni principi educativi fondamentali. Se da una parte il loro aiuto è prezioso e rappresenta un valido sostegno, dall’altra può generare tensioni e disaccordi. Spesso stili di vita diversi e incongruenze educative possono portare a conflitti familiari. Questi possono manifestarsi in modo evidente, alimentando un clima di sfiducia e tensione, oppure rimanere sommersi, creando confusione soprattutto nei più piccoli.

Come differenziare i ruoli per un buon equilibrio familiare?

Per rispondere a questa domanda può essere utile la metafora della casa a tre piani, che rappresenta la diversità dei ruoli:

  • al piano superiore si trovano i nonni
  • in quello di mezzo i genitori
  • in quello inferiore i figli.

In un sistema familiare armonico, i confini sono chiari e c’è un sufficiente equilibrio tra i vari piani. La sfida evolutiva per i nonni è quella di mantenere la propria identità generazionale anche quando sono coinvolti quotidianamente nella vita dei nipoti. Questo significa lasciare ai genitori il loro ruolo all’interno della famiglia.

Quando i confini tra i piani sono confusi, possono emergere conflitti latenti tra genitori e figli e può accadere che i nonni cerchino di occupare spazi che non spettano loro, assumendo atteggiamenti invadenti o critici. In questo modo, da risorsa possono trasformarsi in un ostacolo nelle relazioni familiari. Il rapporto che si instaurerà con il nipote dipenderà molto dalla qualità della relazione tra genitori e nonni.

L’atteggiamento più costruttivo è quello di sostenere senza sostituirsi, adattandosi al nuovo ruolo di nonni come figure adulte di riferimento che si coordinano con i genitori. Diventare nonni rappresenta quindi una tappa evolutiva che offre l’opportunità di riposizionarsi all’interno del sistema familiare. Si acquisisce così la consapevolezza di assumere un ruolo frutto di un percorso affettivo e di una storia, di un’educazione remota e continua che riconosce l’altro nel suo valore.

Andrea Piacquadio - Pexels

I nonni: una risorsa in stanza di terapia

Nella terapia familiare la presenza dei nonni è trasversale: è possibile infatti incontrare i nonni come presenza simbolica. Nel racconto della storia familiare, attraverso la costruzione del genogramma, emerge così l’importanza della figura del nonno:

  • faro
  • narratore di storie
  • compagno di giochi.

Può anche emergere la figura di un nonno solitario, riservato, di poche parole, oppure nonne accoglienti, comprensive, confidenti o, al contrario, invadenti, giudicanti, distanti.

È possibile convocare i nonni come presenza reale, come consulenti speciali al servizio della terapia, testimoni di quella storia familiare mediante cui è possibile relativizzare:

  • il sintomo del bambino
  • la difficoltà dell’adolescente.

La convocazione dei nonni apre all’attivazione di nuove risorse della famiglia; la loro presenza stessa diventa una risorsa. L’obiettivo è quello di restituire alla famiglia gli strumenti per affrontare i compiti evolutivi, partendo dalle risorse relazionali interne.

Il ruolo dei nonni nello sviluppo emotivo dei nipoti

I nonni possono avere un impatto significativo sullo sviluppo emotivo dei nipoti, offrendo una presenza stabile e affettuosa che contribuisce alla costruzione della sicurezza interiore. Secondo la teoria dell'attaccamento di John Bowlby, la presenza di figure adulte affidabili favorisce nei bambini la capacità di esplorare il mondo e di sviluppare fiducia nelle proprie risorse. Quando i nonni sono coinvolti nella vita dei nipoti, possono non solo favorire la resilienza, offrendo ascolto, comprensione e supporto nei momenti di difficoltà, ma anche aiutare i nipoti a sviluppare strategie per affrontare le sfide della vita.

Inoltre, il loro coinvolgimento attivo nella cura dei nipoti non porta benefici solo ai più piccoli: i nonni che partecipano attivamente alla cura dei nipoti tendono a percepire un maggiore senso di significato nella propria vita e mostrano livelli relativamente bassi di stress e umore depresso (Park, 2018).

Attraverso il riconoscimento e l'apprezzamento delle qualità uniche dei nipoti, i nonni possono contribuire a costruire una solida immagine di sé, rafforzando così l'autostima. Grazie alla loro esperienza, sono anche in grado di sostenere la regolazione emotiva, aiutando i bambini a dare un nome alle emozioni e a gestirle in modo sano, offrendo spesso modelli di comportamento equilibrati. Uno studio pubblicato su "Child Development" (Silverstein & Ruiz, 2006) ha evidenziato che i bambini che mantengono rapporti stretti con i nonni mostrano livelli più elevati di benessere emotivo e sociale.

La narrazione familiare: i nonni possono essere custodi della memoria

La narrazione delle storie familiari rappresenta uno strumento prezioso per la costruzione dell'identità nei bambini. I nonni, grazie alla loro memoria e alla loro esperienza, sono spesso i principali narratori delle vicende che hanno segnato la storia della famiglia.

Raccontare aneddoti, tradizioni e ricordi ai nipoti può permettere di:

  • Trasmettere valori e appartenenza: Le storie di famiglia aiutano i bambini a sentirsi parte di una storia più ampia, rafforzando il senso di continuità e di radicamento.
  • Elaborare le emozioni: Attraverso la narrazione, i nonni possono offrire ai nipoti strumenti per comprendere e dare significato alle proprie esperienze emotive.
  • Favorire la coesione familiare: Condividere ricordi e tradizioni può contribuire a creare legami più profondi tra le generazioni.

Secondo uno studio condotto dalla Emory University (Duke, Lazarus & Fivush, 2008), i bambini che conoscono le storie della propria famiglia mostrano una maggiore autostima e una migliore capacità di affrontare le difficoltà.

Mikhail Nilov - Pexels

Sfide psicologiche dei nonni nel ridefinire il proprio ruolo

Diventare nonni comporta una trasformazione profonda dell'identità personale e familiare, un passaggio che può influire positivamente sul benessere psicologico, soprattutto per le donne che diventano nonne per la prima volta attraverso la figlia (Di Gessa et al., 2020). Questa nuova fase può essere accompagnata da sentimenti contrastanti: gioia, orgoglio, ma anche incertezza o timore di non essere all'altezza delle aspettative.

Le principali sfide psicologiche che i nonni possono incontrare includono:

  • accettare i nuovi confini, riconoscendo il proprio ruolo di supporto senza invadere lo spazio educativo dei genitori;
  • gestire il senso di utilità, poiché alcuni nonni possono temere di sentirsi meno utili o esclusi se non coinvolti attivamente nella vita dei nipoti;
  • adattarsi ai cambiamenti generazionali, dal momento che le differenze nei valori e negli stili educativi possono generare incomprensioni, richiedendo flessibilità e capacità di dialogo.

Per affrontare queste sfide, può essere utile intraprendere un percorso di consapevolezza personale, magari anche con il supporto di uno psicologo, per riconoscere i propri bisogni e trovare un equilibrio tra vicinanza e rispetto dei confini familiari.

Consigli pratici per favorire una relazione sana tra nonni, genitori e nipoti

Per favorire un clima sereno e costruttivo all'interno della famiglia, può essere importante che nonni, genitori e nipoti collaborino nel rispetto reciproco dei ruoli.

Ecco alcune strategie utili:

  • Comunicare apertamente: Condividere aspettative, limiti e bisogni può aiutare a prevenire incomprensioni e conflitti.
  • Rispettare le scelte educative dei genitori: Anche se le opinioni possono divergere, può essere fondamentale sostenere le decisioni dei genitori davanti ai nipoti.
  • Stabilire regole condivise: Concordare insieme alcune regole di base può favorire la coerenza educativa e il benessere dei bambini.
  • Valorizzare i momenti di qualità: Dedicare tempo a giochi, racconti e attività condivise può rafforzare il legame affettivo tra nonni e nipoti.

Secondo una ricerca ISTAT del 2022, oltre il 40% delle famiglie italiane si avvale regolarmente del supporto dei nonni nella cura dei bambini, sottolineando quanto sia diffusa e preziosa questa collaborazione. Inoltre, il supporto fornito dai nonni riduce l'impatto negativo dello status socioeconomico dei genitori sullo sviluppo cognitivo dei bambini in età prescolare (Tompkins & Feng, 2025).

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I nonni possono rappresentare un pilastro prezioso per la famiglia, ma trovare il giusto equilibrio tra i ruoli e gestire le sfide che possono emergere non è sempre semplice. Se senti il bisogno di maggiore serenità, vuoi migliorare la comunicazione tra generazioni o desideri affrontare insieme eventuali difficoltà, il supporto di uno psicologo può contribuire a fare la differenza. Con Unobravo puoi iniziare un percorso personalizzato, dedicato a te e alla tua famiglia, per costruire relazioni più armoniose e consapevoli. Fai il primo passo verso il benessere familiare: inizia il questionario per trovare il tuo psicologo online.

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