Cerchi supporto per prenderti cura di te?
Trova il tuo psicologo
Valutato Eccellente su Trustpilot
Blog
/
Salute mentale
5
minuti di lettura

Passiflora: a cosa serve, effetti su ansia e sonno e precauzioni

Passiflora: a cosa serve, effetti su ansia e sonno e precauzioni
Redazione
Redazione
Unobravo
Articolo revisionato dalla nostra redazione clinica
Pubblicato il
5.11.2026
Passiflora: a cosa serve, effetti su ansia e sonno e precauzioni
Iscriviti alla newsletter
Se ti è piaciuto, condividilo
  • La passiflora (Passiflora incarnata) è usata tradizionalmente per i sintomi lievi di stress mentale e per favorire il sonno, ma il suo uso si basa sulla tradizione e non su un'efficacia dimostrata.
  • Gli studi su ansia e sonno sono pochi, brevi e su campioni piccoli: i risultati sono incoraggianti ma preliminari.
  • In gravidanza, in allattamento e sotto i 12 anni l'uso non è raccomandato, e l'associazione con sedativi come le benzodiazepine è sconsigliata.
  • Se i sintomi persistono per più di due settimane è utile consultare un medico.
  • Quando ansia e insonnia condizionano la vita quotidiana, un percorso psicologico aiuta a lavorare su pensieri e abitudini che un integratore non tocca.

La passiflora è una pianta dai fiori elaborati, spesso coltivata sui balconi, ed è anche uno dei rimedi vegetali più cercati da chi attraversa un periodo di tensione o fatica a prendere sonno.

Questa pagina è pensata per chi sta valutando di usarla o vuole capire meglio cosa contiene il prodotto che ha in casa. Vediamo che cosa riconoscono le fonti ufficiali, cosa dicono gli studi, quali precauzioni considerare e quando ansia e insonnia meritano un confronto con un professionista.

Cos'è la passiflora: la pianta medicinale e quella ornamentale

Quando si parla di passiflora in ambito salute ci si riferisce alla Passiflora incarnata L., originaria del Nord America. È una specie diversa dalla Passiflora caerulea, quella che si trova comunemente nei vivai e che viene coltivata a scopo decorativo.

Si usano le parti aeree essiccate, cioè foglie, steli e fiori. Tra i componenti principali ci sono i flavonoidi, tra cui la vitexina, mentre alcuni alcaloidi possono essere presenti solo in tracce, di norma non rilevabili nei prodotti in commercio (EMA, 2014b).

In Italia la passiflora si trova per lo più negli integratori alimentari, da sola o insieme ad altre piante. Un integratore non è un farmaco e non può vantare indicazioni terapeutiche.

A livello europeo, il Comitato per i medicinali vegetali dell'EMA (HMPC) ha pubblicato una monografia che la inquadra come medicinale vegetale tradizionale. È un riconoscimento basato sull'uso consolidato nel tempo, non su studi clinici che ne dimostrino l'efficacia (EMA, 2014a).

Sul mercato si trova in diverse forme, come tisana, estratto secco in capsule o compresse e gocce. Conoscere proprietà e controindicazioni parte da qui: sapere che tipo di prodotto si sta assumendo e in che forma.

A cosa serve la passiflora: ansia e sonno

Secondo la monografia europea, la passiflora è usata tradizionalmente per il sollievo dei sintomi lievi di stress mentale e per favorire il sonno (EMA, 2014a). Questi usi sono riconosciuti sulla base della tradizione, non di un'efficacia clinica dimostrata.

Chi la sceglie per dormire lo fa spesso quando fatica ad addormentarsi per tensione e pensieri ricorrenti, quando la mente continua a girare anche se il corpo è stanco. Questo è un problema comune tra chi ha difficoltà a dormire: tra le oltre 670 persone che hanno compilato il test sull'insonnia di Unobravo, il 68,3% riferisce preoccupazione e stress durante la notte.

Sul versante dell'ansia, l'uso tradizionale riguarda stati di tensione e irrequietezza lieve, tipici di periodi impegnativi come un esame o un cambiamento importante. C'è una differenza sostanziale tra questa tensione occasionale e un disturbo d'ansia generalizzata o altri disturbi d'ansia, che richiedono una valutazione professionale.

L'effetto attribuito alla pianta non va equiparato a quello degli ansiolitici o dei sonniferi. Le prove sono diverse, e diverso è anche il ruolo che la passiflora può avere.

Ci sono alcuni segnali per cui affidarsi solo a un integratore non basta:

  • difficoltà a dormire che durano da settimane
  • impatto su concentrazione, umore ed energia durante il giorno
  • un circolo in cui le preoccupazioni aumentano la tensione e la tensione peggiora il sonno

La monografia europea indica di consultare un medico se i sintomi durano più di due settimane durante l'uso (EMA, 2014a). Concordare con il medico o il farmacista modalità e durata resta la scelta più prudente, soprattutto se si assumono altri farmaci.

cottonbro studio - Pexels

Cosa dicono gli studi sulla passiflora

Le prove sulla passiflora esistono, ma sono preliminari. Una revisione sistematica su 9 studi clinici randomizzati ha osservato, nella maggior parte dei casi, una riduzione dell'ansia, meno evidente nelle persone con sintomi lievi, senza effetti avversi rilevanti (Janda et al., 2020).

Gli studi però sono pochi e brevi, da uno a trenta giorni, con campioni piccoli e preparati molto diversi tra loro. Per questo i risultati vanno letti come segnali interessanti, non come conclusioni solide.

Anche una network metanalisi su 29 studi e 12 piante usate per l'ansia invita alla cautela. Nell'analisi principale la passiflora non ha ridotto in modo statisticamente significativo i punteggi di ansia, anche se gli autori la considerano meritevole di ulteriori ricerche (Zhang et al., 2022).

Ansia prima di un intervento e qualità del sonno

Gli ambiti più studiati sono l'ansia pre-operatoria e il sonno. Alcuni piccoli studi suggeriscono un possibile beneficio sull'ansia prima di un intervento chirurgico o dentistico, ma secondo l'NCCIH le conclusioni non sono definitive (NCCIH, 2025).

Sul sonno, uno studio su 110 adulti con disturbo da insonnia ha misurato il riposo con la polisonnografia. Dopo due settimane, il tempo totale di sonno è aumentato di circa 23 minuti rispetto al placebo, con un risultato appena significativo, mentre gli altri parametri non sono cambiati in modo rilevante (Lee et al., 2020).

Gli stessi autori chiedono ulteriori studi, e il dato riguarda persone con un disturbo del sonno già diagnosticato. I limiti principali della ricerca attuale sono:

  • pochi studi clinici randomizzati di buona qualità
  • grande variabilità tra estratti e preparati
  • durata breve degli studi
  • assenza quasi totale di dati sul lungo termine

Per gli integratori a base di piante, inoltre, non risultano indicazioni sulla salute autorizzate a livello europeo. Per questo un'etichetta non può presentare la passiflora come un trattamento.

Effetti collaterali, controindicazioni e interazioni

La passiflora è in genere ben tollerata, ma conoscere i suoi limiti aiuta a usarla in modo consapevole.

Effetti attesi

In base alla tradizione d'uso ci si può aspettare un aiuto lieve nei momenti di tensione e nelle difficoltà ad addormentarsi. Non agisce sulle cause di ansia e insonnia e non ha l'effetto di un farmaco.

Effetti collaterali

La monografia europea non riporta effetti indesiderati noti (EMA, 2014a). L'NCCIH segnala come possibili sonnolenza, vertigini e confusione (NCCIH, 2025). Se compaiono sintomi insoliti è opportuno sospendere e parlarne con il medico.

Alcune situazioni richiedono attenzione:

  • Gravidanza e allattamento: la sicurezza non è stata stabilita e, in assenza di dati sufficienti, l'uso non è raccomandato (EMA, 2014a)
  • Bambini sotto i 12 anni: l'uso non è raccomandato per mancanza di dati
  • Guida: la passiflora può ridurre la capacità di guidare e usare macchinari
  • Interventi chirurgici: l'NCCIH consiglia di sospenderla nelle due settimane precedenti un intervento programmato, salvo diversa indicazione medica
  • Ipersensibilità alla pianta: è l'unica controindicazione indicata dalla monografia

La monografia non riporta interazioni con farmaci. Il documento di valutazione dell'EMA, però, sconsiglia l'uso insieme a sedativi di sintesi come le benzodiazepine, anche in assenza di dati clinici (EMA, 2014b).

Sul rapporto tra passiflora e tiroide, le fonti ufficiali non segnalano controindicazioni specifiche. Chi assume già farmaci, inclusi quelli per la tiroide o psicofarmaci, dovrebbe comunque parlarne con il medico o il farmacista prima di aggiungere un integratore.

Attenzione

Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità divulgative e non sostituiscono il parere del medico. Ogni persona risponde ai farmaci in modo individuale, inclusa la comparsa di eventuali effetti indesiderati. In caso di dubbi o incertezze sul trattamento, è necessario confrontarsi con il proprio medico e consultare il foglietto illustrativo del farmaco.

Passiflora e psicoterapia: due strumenti nel percorso di cura

Un integratore può accompagnare una serata di tensione o un periodo più stressante. Quello che non può fare è lavorare su ciò che alimenta l'ansia, come i pensieri ricorrenti, le preoccupazioni e le situazioni di vita che tengono in allerta.

Quando ansia e difficoltà di sonno durano nel tempo e condizionano lavoro e relazioni, si crea spesso un circolo vizioso. Le preoccupazioni aumentano la tensione, la tensione disturba il sonno e la stanchezza amplifica tutto il resto.

In questi casi la terapia cognitivo-comportamentale offre strumenti per riconoscere e gestire i pensieri ansiosi. Per l'insonnia cronica, la terapia cognitivo-comportamentale per l'insonnia è indicata come trattamento di prima linea dalle linee guida europee (Riemann et al., 2023).

Un percorso psicologico può aiutare anche a ridurre il rimuginio e ad allenare tecniche di rilassamento da usare nei momenti di tensione. Se l'ansia si accompagna a sintomi fisici persistenti, come palpitazioni o difficoltà a respirare, il primo passo è una valutazione medica.

Gli psicologi non prescrivono integratori, quindi la scelta di usare la passiflora va fatta con il medico o il farmacista. La passiflora e un percorso psicologico possono affiancarsi. Se senti che ansia o insonnia stanno pesando sulla tua vita, su Unobravo puoi trovare un professionista in linea con le tue esigenze.

Come possiamo aiutarti?

Come possiamo aiutarti?

Trovare supporto per la tua salute mentale dovrebbe essere semplice

Valutato Eccellente su Trustpilot
Vorrei...
Iniziare un percorsoEsplorare la terapia onlineLeggere di più sul tema

FAQ

È usata tradizionalmente per alleviare i sintomi lievi di stress mentale e per favorire il sonno. Questo uso si basa sulla tradizione e non su un'efficacia clinica dimostrata.
Alcuni piccoli studi suggeriscono una possibile riduzione dell'ansia, ma le prove sono preliminari. Tra gli effetti possibili c'è anche la sonnolenza, quindi è meglio non guidare se ci si sente assonnati.
Non ci sono dati certi sui tempi di risposta. La monografia europea indica di consultare un medico se i sintomi persistono per più di due settimane durante l'uso.

Le fonti europee ne sconsigliano l'uso insieme a sedativi come le benzodiazepine. Prima di associarla a qualsiasi psicofarmaco è importante parlarne con il medico.

L'unica controindicazione indicata dalla monografia europea è l'ipersensibilità alla pianta. L'uso non è raccomandato in gravidanza, in allattamento e sotto i 12 anni, e richiede cautela alla guida.
Le fonti ufficiali non segnalano controindicazioni specifiche per la tiroide. Chi segue una terapia tiroidea dovrebbe comunque parlarne con il medico prima di assumerla.
Le fonti europee non descrivono fenomeni di dipendenza. Se però senti di non riuscire a dormire senza, può valere la pena capire con un professionista cosa c'è dietro.
Hai altre domande?
Parlare con un professionista potrebbe aiutarti a risolvere ulteriori dubbi.
  • European Medicines Agency, Committee on Herbal Medicinal Products (HMPC). (2014a). Community herbal monograph on Passiflora incarnata L., herba (EMA/HMPC/669740/2013).
  • European Medicines Agency, Committee on Herbal Medicinal Products (HMPC). (2014b). Assessment report on Passiflora incarnata L., herba (EMA/HMPC/669738/2013).
  • Janda, K., Wojtkowska, K., Jakubczyk, K., et al. (2020). Passiflora incarnata in neuropsychiatric disorders: A systematic review. Nutrients, 12(12), 3894.
  • Lee, J., Jung, H. Y., Lee, S. I., et al. (2020). Effects of Passiflora incarnata Linnaeus on polysomnographic sleep parameters in subjects with insomnia disorder: A double-blind randomized placebo-controlled study. International Clinical Psychopharmacology, 35(1), 29-35.
  • National Center for Complementary and Integrative Health (NCCIH). (2025). Passionflower.
  • Riemann, D., Espie, C. A., Altena, E., et al. (2023). The European Insomnia Guideline: An update on the diagnosis and treatment of insomnia 2023. Journal of Sleep Research, 32(6), e14035.
  • Unobravo Data Lab. (2024). Insonnia e problemi del sonno in Italia.
  • Zhang, W., Yan, Y., Wu, Y., et al. (2022). Medicinal herbs for the treatment of anxiety: A systematic review and network meta-analysis. Pharmacological Research, 179, 106204.

Collaboratori

Redazione
Professionista selezionato dal nostro team clinico
Redazione
Unobravo
Nessun risultato trovato.

Condividi

Se ti è piaciuto, condividilo
Iscriviti alla newsletter

Vuoi saperne di più sul tuo benessere psicologico?

Fare un test psicologico può aiutare ad avere maggiore consapevolezza del proprio benessere.

Come possiamo aiutarti?

Trovare supporto per la tua salute mentale dovrebbe essere semplice

Valutato Eccellente su Trustpilot

Come possiamo aiutarti?

Iniziare un percorsoEsplorare la terapia onlineLeggere di più sul tema