Crescita personale

Problem solving: come definire un problema e quali strategie utilizzare per risolverlo

Problem solving: come definire un problema e quali strategie utilizzare per risolverlo
Problem solving: come definire un problema e quali strategie utilizzare per risolverlologo-unobravo
Maria Pia Russo Parente
Redazione
Psicoterapeuta ad orientamento Cognitivo-Comportamentale
Unobravo
Pubblicato il


Prima ancora di definire il problema, è importante valutare quali sono:

  • i valori;
  • le credenze;
  • le emozioni;
  • gli obiettivi

che ci avvicinano o ci allontanano da una corretta identificazione dell’evento problematico e dalla sua risoluzione.


La percezione del problema

Le persone possono avere un orientamento positivo o negativo al problema.

Nel primo caso:

  • tendono a valutare il problema come una sfida;
  • pensano che i problemi siano risolvibili e che sia necessario l’impiego di tempo ed energie per ottenere il successo;
  • provano un senso di fiducia nelle proprie capacità.

Nel secondo caso, invece:

  • percepiscono il problema come una minaccia al proprio benessere;
  • provano frustrazione nel non ottenere tutto e subito;
  • tendono ad avere poca fiducia nelle proprie capacità di coping;
  • adottano comportamenti di evitamento nei confronti della situazione problematica.

Lavorare sull’orientamento negativo al problema, quindi, risulta fondamentale per la riuscita della risoluzione e, sia nella fase iniziale che in tutti i passaggi del problem solving, è importante tener conto di questo fenomeno per potervi intervenire qualora risulti necessario.

emre keshavarz - Pexels


Definire il problema

Possiamo parlare di problema ogni qual volta ci troviamo di fronte ad una discrepanza tra il nostro stato attuale e ciò che desideriamo. In questo caso, definire il problema rappresenta il primo passo per poterlo risolvere.

Per definirlo è utile porsi alcune domande la cui risposta ci consente di avere una visione più ampia ed oggettiva:

  • interrogarsi circa la natura del problema;
  • chiederci se disponiamo di tutte le informazioni necessarie per risolverlo;
  • chiarire quali sono gli obiettivi che vogliamo raggiungere e quali soluzioni alternative abbiamo;
  • valutare se coinvolgere qualcuno nella soluzione del problema;
  • capire se abbiamo scelto la soluzione migliore e se sappiamo gestire le conseguenze delle nostre azioni.

È importante descrivere quanto più oggettivamente possibile i vari elementi del problema. In questo caso è importante chiedersi:

  • quando è iniziato il problema;
  • perché è sorto;
  • dove si presenta;
  • chi è coinvolto;
  • chi lo causa;
  • cosa proviamo noi;
  • cosa ci mette in crisi;
  • che prezzo stiamo pagando;
  • cosa accadrà se non lo risolveremo.

Definire il problema ci consente di riflettere maggiormente e meglio su tale evento, aiutandoci a trovare soluzioni più efficaci non dettate da meccanismi automatici o da emozioni come ansia e rabbia.


La risoluzione del problema

Una volta definito il problema, bisogna stabilire quali sono gli obiettivi che vogliamo raggiungere, fissando degli indicatori misurabili. Fatto questo, dobbiamo creare diverse alternative di soluzione e per ciascuna scelta dobbiamo valutare costi e benefici.

SHVETS production - Pexels


Messa in atto la soluzione scelta, bisogna verificare se essa risolve il problema. Se ciò non avviene, si passa alla soluzione successiva. Può essere utile utilizzare il brainstorming, che permette di stimolare la produzione delle idee. Vanno infine pianificate le azioni stabilendo:

  • i compiti (cosa fare);
  • le risorse (con quali mezzi);
  • i processi (quando).

È importante sottolineare che alcuni problemi vanno scomposti in micro-problemi per poter essere risolti.


L’aiuto della psicoterapia

Mediante il problem solving possiamo risolvere qualsiasi tipo di problema, partendo dall’analisi del nostro modo di orientarci ad esso, dalla sua definizione e dalla scelta delle soluzioni alternative che possiamo mettere in atto.

L’approccio cognitivo-comportamentale prevede la psicoeducazione al problem solving, per consentire all’individuo di acquisire nuove abilità e risorse necessarie a fronteggiare le difficoltà riportate in terapia.

Questo processo cognitivo-comportamentale, che possiamo utilizzare in qualsiasi contesto, ci consente anche di aumentare le nostre risorse personali, ampliando la nostra capacità di riflettere sui nostri pensieri e le nostre emozioni, e sulle credenze relative alle nostre capacità personali, quando affrontiamo un problema.

Alla luce di quanto detto, potrai fronteggiare il prossimo problema con una maggior consapevolezza rispetto alla sua natura ed alle tue potenzialità. Non ti resta che provare!


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