Cerchi supporto per migliorare le tue relazioni?
Trova il tuo psicologo
Valutato Eccellente su Trustpilot
Blog
/
Relazioni
5
minuti di lettura

L’amore nell’era digitale: l’impatto delle dating app su emozioni e intimità

L’amore nell’era digitale: l’impatto delle dating app su emozioni e intimità
Monica Margiotta
Psicologa ad orientamento Cognitivo-Comportamentale
Articolo revisionato dalla nostra redazione clinica
Ultimo aggiornamento il
8.1.2026
L’amore nell’era digitale: l’impatto delle dating app su emozioni e intimità
Iscriviti alla newsletter
Se ti è piaciuto, condividilo

Problemi relazionali? Parlarne può aiutarti

Unobravo è la piattaforma di psicologia online leader in Italia. Compila il questionario per trovare lo psicologo più adatto alle tue esigenze.

Trova il tuo psicologo
  • 100% online, flessibile e sicuro
  • Incontro conoscitivo gratuito
  • Già scelto da oltre 400.000 pazienti
9.000+ psicologi sulla piattaforma

L’amore rappresenta da sempre un punto centrale nella vita dell’essere umano: da secoli, film e romanzi raccontano storie di passioni, legami e relazioni, riflettendo la sua importanza universale. Con l’avvento dell’era digitale, tuttavia, si è assistito a una profonda trasformazione nelle modalità con cui le persone si incontrano, comunicano e si innamorano.

Internet e le app di dating hanno ridefinito la ricerca dell’anima gemella, spostandola in una dimensione virtuale che supera i confini dello spazio fisico. Durante la pandemia di COVID-19, l’utilizzo di queste piattaforme è aumentato in modo significativo, diventando uno strumento fondamentale per mantenere il contatto e favorire nuove connessioni in un periodo di isolamento sociale (Balki, 2025).

Oggi, tali strumenti non solo ampliano le possibilità di incontro, ma contribuiscono anche a ridefinire il concetto stesso di connessione tra individui, introducendo dinamiche relazionali nuove e più complesse.

L’amore ai tempi dei social network

Nel tempo, il concetto di relazione si è trasformato profondamente. Le app di dating e i social network hanno reso più accessibile la ricerca del partner, abbattendo barriere come la distanza geografica e offrendo molteplici possibilità di personalizzazione: dalla selezione dell’età fino alle caratteristiche ideali della persona desiderata.

Inoltre, alcune ricerche mostrano differenze interessanti tra uomini e donne. Gli uomini, rispetto alle donne, tendono a utilizzare più frequentemente le app di dating, a farne uso per periodi più lunghi, a dedicare più tempo quotidianamente e a impiegarle maggiormente per incontri sessuali occasionali (Jiménez-Muro et al., 2024)

Tuttavia, le dating app hanno generato anche nuove sfide, come il ghosting, la superficialità nelle interazioni e l’ansia da prestazione correlata alla costruzione di un profilo perfetto.

Secondo l’indagine Dating and Relationships in the Digital Age, oltre il 30% degli adulti negli Stati Uniti ha utilizzato app o siti di incontri almeno una volta nella vita: si tratta di un dato importante, in quanto sottolinea come questi strumenti siano diventati un fenomeno globale e trasversale.

È importante tenere presente quanto il loro impatto possa andare oltre il semplice incontro di nuovi partner: potrebbero infatti influenzare la percezione di sé, le nostre aspettative e le modalità con cui costruiamo le relazioni.

Uno studio condotto da Nader (2024) ha posto in evidenza come tale meccanismo sia in grado di creare una forma di gamification delle emozioni: in tale ottica, le app portano alla trasformazione della ricerca dell’amore in un gioco, all’interno del quale il successo, ovvero il “match”, diventa una ricompensa immediata.

La psicologia dietro le app di dating

Le app di dating offrono qualcosa che pochi altri strumenti hanno saputo garantire: comodità e accessibilità nella ricerca del partner. Basta infatti uno swipe per entrare in contatto con persone che, nella vita di tutti i giorni, avremmo avuto poche possibilità di incontrare.

Questo processo è reso ancora più affascinante dalla personalizzazione degli algoritmi, che sembrano quasi “conoscerci” e proporci partner compatibili con ciò che stiamo cercando.

La scelta di utilizzare le app di incontri nasce spesso da una combinazione di motivazioni pratiche e psicologiche: la possibilità di filtrare i potenziali partner in base a criteri specifici, la curiosità, e in molti casi il desiderio di superare l’ansia legata agli approcci tradizionali (Phan et al., 2021).

Oltre a questo, si deve tener presente che le app di dating sfruttano i meccanismi del circuito di ricompensa del cervello, lo stesso sistema che si attiva con il gioco d’azzardo o con i social media. Ogni “match” genera una scarica di dopamina, l’ormone della felicità, che rinforza il comportamento e spinge l’utente a continuare a scorrere i vari profili.

Uriel Mont - Pexels

Dipendenza e compulsività: quando l’uso può diventare problematico

L’utilizzo delle app di dating può evolvere da una semplice attività ricreativa a un comportamento ripetitivo e difficile da controllare.
Secondo i criteri del DSM-5 relativi ai disturbi da dipendenza comportamentale, alcune persone possono sviluppare una vera e propria dipendenza da dating app, caratterizzata da:

  • Perdita di controllo, ovvero la difficoltà a limitare il tempo trascorso sull’app, anche quando si è consapevoli delle conseguenze negative.
  • Tolleranza, cioè il bisogno di aumentare la frequenza o la durata dell’utilizzo per provare lo stesso livello di gratificazione.
  • Astinenza, con sensazioni di irritabilità, ansia o disagio quando non si può accedere all’app.

Uno studio pubblicato su Addictive Behaviors ha evidenziato che circa il 10% degli utenti mostra segnali di uso problematico, con effetti negativi su benessere emotivo, relazioni offline e rendimento lavorativo o scolastico (Orosz et al., 2016).

Inoltre, comportamenti problematici come la dipendenza dalle app e il cosiddetto “throttling algoritmico” — la riduzione intenzionale della visibilità dei profili da parte degli algoritmi per incentivare l’uso prolungato — sembrano colpire in modo sproporzionato il benessere psicologico degli uomini (Balki, 2025).

Questi comportamenti compulsivi non nascono per caso: le app sono progettate per stimolare i meccanismi di gratificazione immediata, grazie a notifiche, like e match che attivano nel cervello le stesse aree legate al piacere e alla ricompensa.

Swipe e gratificazione istantanea: il circuito della ricompensa

Le app di dating possono essere progettate per attivare il circuito di ricompensa del cervello, lo stesso spesso coinvolto nei comportamenti di gioco d’azzardo e nell’uso dei social media. Ogni volta che si riceve un "match" o una notifica, il cervello può rilasciare dopamina, un neurotrasmettitore associato al piacere e alla motivazione (Montag et al., 2019).

Questo meccanismo può portare a:

  • Ricerca continua di gratificazione: lo swipe diventa un gesto automatico, alla ricerca della prossima ricompensa.
  • Difficoltà a interrompere l’uso: la possibilità di ottenere un nuovo match in qualsiasi momento rende difficile smettere di usare l’app.
  • Senso di vuoto dopo l’uso: la gratificazione è spesso temporanea, lasciando spazio a insoddisfazione o frustrazione.

Questa dinamica può contribuire allo sviluppo di comportamenti compulsivi e a una riduzione della soddisfazione nelle relazioni reali.

Correlati di personalità e vulnerabilità psicologica

Non tutte le persone sono ugualmente suscettibili agli effetti psicologici delle app di dating. Alcuni tratti di personalità possono infatti aumentare la vulnerabilità all’uso problematico.

Secondo uno studio di Timmermans e De Caluwé (2017), alcuni fattori risultano particolarmente rilevanti:

  • Bassa autostima: chi ha una percezione negativa di sé può cercare conferme e validazione attraverso i match e le interazioni virtuali.
  • Elevata ricerca di novità: le persone che amano le esperienze nuove e stimolanti tendono a essere più attratte dalla varietà e dall’immediatezza offerte dalle app.
  • Ansia sociale: chi prova disagio nelle interazioni faccia a faccia può preferire la mediazione digitale, ma rischia, nel tempo, di isolarsi ulteriormente.

Questi elementi possono interagire tra loro, rendendo alcune persone più esposte al rischio di sviluppare dipendenza o disagio psicologico legato all’uso delle app di incontri.

Le emozioni generate dall’esperienza digitale

Quali emozioni si provano attraverso questo tipo di esperienza digitale?

La speranza di trovare la propria “anima gemella” può rapidamente trasformarsi in delusione, nel momento in cui una conversazione si interrompe senza spiegazioni.

Questo ciclo emotivo di alti e bassi può risultare molto stancante e stressante, e avere di conseguenza un impatto significativo sul benessere psicologico. A tal riguardo, alcune indagini hanno rilevato che il 45% degli utenti di app di dating ha sperimentato il ghosting almeno una volta, con conseguenze rilevanti, come il calo dell’autostima ed un aumento dell’ansia sociale (Bockarova, 2024; Thomas & Dubar, 2021).

Inoltre, le app per appuntamenti spesso tendono a promuovere una vera e propria cultura dell’immagine, all’interno della quale le persone possono sentirsi sotto pressione, anche inconsciamente, per offrire una presentazione di sé che sia la migliore possibile. Tale fenomeno potrebbe evolvere in un confronto sociale disfunzionale, in cui emerge una sensazione di inadeguatezza rispetto ai profili apparentemente “perfetti” degli altri.

Questa dinamica può contribuire all’aumento dell’ansia e della depressione tra gli utenti, sottolineando la presenza di un impatto negativo delle app di dating sull’immagine corporea nell’86% di studi che hanno indagato tali possibili correlazioni (Bowman et al, 2025).

Infine, le stesse app di dating possono diventare una sorta di spazio sicuro per chi ha timore del rifiuto o del giudizio altrui nelle interazioni che si svolgono faccia a faccia. Tuttavia, questa comodità può trasformarsi in un ostacolo, rendendo più difficile lo sviluppo di competenze relazionali nel mondo “reale”.

L’intimità virtuale: realtà o illusione?

Nonostante le app di dating offrano l’opportunità di connettersi facilmente con altre persone, in alcune situazioni l’autenticità delle interazioni può essere compromessa dalla tendenza a filtrare o idealizzare la propria immagine.

Uno studio del 2023 (Thomas et al.) ha evidenziato che gli utenti tendono a fare swipe più velocemente man mano che usano l’app, riducendo l’attenzione ai dettagli dei profili. Si tratta di un fenomeno che rende più difficile la costruzione di legami profondi, in quanto il focus si sposta dall’interazione autentica alla semplice quantità di contatti.

Inoltre, il passaggio dal digitale all’incontro offline in alcuni casi può generare una vera e propria dissonanza emotiva: l’immagine che ci costruiamo di qualcuno nel corso delle conversazioni virtuali può non corrispondere alla realtà. Questo accade perché, usando le app, si può sviluppare la tendenza a colmare i vuoti con le proprie aspettative, portando quindi a una idealizzazione dell’altro.

Pixabay

Impatto sul benessere psicologico: dati e prospettive

L’impatto delle app di dating sul benessere psicologico è oggetto di numerosi studi internazionali. Secondo una ricerca pubblicata su "Computers in Human Behavior" (Strubel & Petrie, 2017), le persone che fanno un uso intensivo delle app riportano:

  • Aumento dei sintomi depressivi: il confronto costante con altri profili può accentuare sentimenti di inadeguatezza.
  • Calo dell’autostima: la mancanza di riscontri positivi o il ghosting possono minare la fiducia in sé stessi.
  • Incremento dell’ansia sociale: la pressione a presentarsi in modo perfetto e la paura del rifiuto possono aumentare l’ansia nelle interazioni, sia online che offline.

Un’indagine condotta su giovani adulti negli Stati Uniti (Gatter & Hodkinson, 2016) ha evidenziato che circa un quarto degli utenti di app di dating riferisce livelli inferiori di benessere psicologico e una maggiore insoddisfazione relazionale rispetto a chi ha conosciuto il partner attraverso canali tradizionali.

Teorie psicologiche applicate alle app di dating

Per comprendere a fondo la psicologia delle app di dating, è utile fare riferimento ad alcuni modelli teorici utilizzati nella letteratura scientifica:

  • Teoria del confronto sociale (Festinger, 1954): le persone tendono a valutare sé stesse confrontandosi con gli altri. Sulle app di dating, questo confronto può essere amplificato dalla presenza di profili percepiti come perfetti, generando insoddisfazione e bassa autostima.
  • Tirannia della scelta (Schwartz, 2004): l’abbondanza di opzioni può portare a indecisione, ansia e insoddisfazione, poiché si teme di non scegliere mai la persona "giusta".
  • Modello della gratificazione istantanea: le app offrono ricompense rapide e frequenti, favorendo comportamenti impulsivi e una ricerca costante di stimoli nuovi.

Questi modelli possono aiutare a spiegare perché le app di dating possono avere un impatto così profondo sulle emozioni e sui comportamenti degli utenti.

Cambiamenti nella percezione dell’amore

Attraverso l’uso delle app di dating la ricerca dell’amore è passata da un percorso spontaneo e romantico a un processo fortemente mediato dalla tecnologia.

Allo stesso tempo, le app offrono apparentemente infinite possibilità, ma si tratta di un’abbondanza che può generare un paradosso della scelta: più è elevato il numero di opzioni che abbiamo, più risulterà difficile prendere una decisione.

Questo fenomeno può portare alla sensazione che ci sia sempre qualcuno di migliore da incontrare. A tal riguardo, uno studio (Thomas et al., 2023) ha evidenziato che le persone che utilizzano app di dating tendono a interrompere le relazioni più frequentemente, proprio perché credono di poter trovare un partner “perfetto”.

Infine, l’utilizzo costante delle app potrebbe portare a una visione strumentale delle relazioni, in cui le persone vengono percepite come opzioni piuttosto che come individui unici. Questo rischio, seppur non generalizzabile a tutti gli utenti, rappresenta una delle sfide etiche più importanti legate all’uso di queste piattaforme.

Le relazioni nate online: successo o insuccesso?

Nonostante i possibili rischi, molte storie nate online dimostrano che le app di dating possono anche essere uno strumento efficace per creare connessioni autentiche.
Secondo alcuni studi, quasi il 40% degli utenti ha sviluppato una relazione stabile o significativa con una persona conosciuta proprio tramite queste piattaforme (Holtzhausen et al., 2020).

Inoltre, non bisogna dimenticare che le app di dating possono offrire uno spazio percepito come più sicuro, soprattutto per chi ha difficoltà ad approcciarsi in modo tradizionale, o per chi cerca persone con interessi, valori o identità simili. Quando usate con consapevolezza, queste piattaforme possono favorire incontri reali e relazioni autentiche, diventando un mezzo di connessione e crescita personale.

Come utilizzare le app in modo consapevole

Arrivati a questo punto, viene spontaneo chiedersi come utilizzare queste app in modo consapevole.

In primis, l’accettazione del possibile rifiuto come parte del processo può aiutare a ridurre l’impatto emotivo negativo e, allo stesso tempo, risulta importante tenere a mente che il valore personale non dipende dal numero di match o dalle conversazioni avviate.

Inoltre, è suggerita la creazione di un profilo autentico, che rifletta i propri valori e interessi, in modo tale da aumentare le possibilità di incontrare persone affini. Allo stesso modo, un approccio sincero nelle conversazioni è di aiuto nella costruzione di relazioni più significative. Infine, per mantenere un giusto e sano equilibrio, le app dovrebbero essere uno strumento e non un fine ultimo.

La conoscenza dei meccanismi psicologici e dei rischi che possono essere legati all’utilizzo delle dating app è essenziale per utilizzarle con la massima consapevolezza, per evitare di cadere in dinamiche poco funzionali e favorire esperienze positive.

Strategie pratiche per riconoscere e gestire un uso problematico

Riconoscere i segnali di un uso problematico delle app di dating è il primo passo per proteggere il proprio benessere psicologico.

Alcuni segnali di allarme possono includere:

  • Pensieri ricorrenti sulle app: difficoltà a concentrarsi su altre attività a causa del pensiero costante di controllare notifiche o match.
  • Riduzione delle attività offline: trascurare hobby, amicizie o impegni quotidiani per il tempo trascorso sulle app.
  • Sbalzi d’umore legati ai match: sentirsi euforici dopo una corrispondenza positiva e abbattuti in caso di mancata risposta o rifiuto.

Per gestire questi rischi, la letteratura scientifica suggerisce alcune strategie pratiche ed efficaci (Smith et al., 2022):

  • Stabilire limiti di tempo: dedicare alle app momenti specifici della giornata, evitando l’uso impulsivo o ripetitivo.
  • Coltivare relazioni offline: mantenere attivi i rapporti sociali nella vita reale, anche quando si è impegnati nel mondo digitale.
  • Praticare l’auto-riflessione: chiedersi periodicamente quali sono le proprie motivazioni ed aspettative nell’uso delle app.

Infine, se l’utilizzo delle app inizia a interferire con la qualità della vita o con l’equilibrio emotivo, può essere utile confrontarsi con uno psicologo per esplorare strategie personalizzate di gestione e recuperare un rapporto più sano con il mondo digitale.

Ritrova equilibrio e autenticità nel tuo rapporto con il mondo digitale

Navigare il mondo dell’amore nell’era digitale può essere entusiasmante, ma anche complesso e a volte faticoso per il proprio benessere emotivo. Se senti che le app di dating stanno influenzando la tua autostima, le tue emozioni o il modo in cui vivi le relazioni, ricorda che non sei solo: prendersi cura di sé è il primo passo per costruire legami più autentici, sia online che offline. Con Unobravo puoi trovare uno psicologo che può aiutarti a comprendere meglio le tue dinamiche relazionali e a sviluppare strategie per vivere l’amore digitale in modo più consapevole e sereno. Se vuoi iniziare un percorso su misura per te, inizia il questionario per trovare il tuo psicologo online.

Come possiamo aiutarti?

Come possiamo aiutarti?

Trovare supporto per la tua salute mentale dovrebbe essere semplice

Valutato Eccellente su Trustpilot
Vorrei...
Iniziare un percorsoEsplorare la terapia onlineLeggere di più sul tema

FAQ

Hai altre domande?
Parlare con un professionista potrebbe aiutarti a risolvere ulteriori dubbi.

Collaboratori

Monica Margiotta
Professionista selezionato dal nostro team clinico
Psicologa ad orientamento Cognitivo-Comportamentale
No items found.

Condividi

Se ti è piaciuto, condividilo
Iscriviti alla newsletter
Trova il tuo psicologo

Stai pensando di fare terapia di coppia?

Scopri cos'è e come funziona la terapia di coppia online con Unobravo!

Il nostro blog

Articoli correlati

Articoli scritti dal nostro team clinico per aiutarti a orientarti tra i temi che riguardano la salute mentale.