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Anorgasmia femminile: cause, sintomi e cure

Anorgasmia femminile: cause, sintomi e cure
Anorgasmia femminile: cause, sintomi e curelogo-unobravo
Fabrizia Gentile
Redazione
Psicologa ad orientamento Psicoanalitico Relazionale
Unobravo
Pubblicato il


Una precisazione: l’anorgasmia non è assenza di piacere, ma esclusivamente assenza di orgasmo durante un rapporto sessuale. Da un punto di vista femminile, la caratteristica che spesso ricorre nella descrizione fornita è un persistente o ricorrente ritardo o assenza dell’orgasmo, dopo una normale fase di eccitazione sessuale, quindi un’inibizione specifica della componente orgasmica all’interno di una relazione sessuale.

Anorgasmia primaria e secondaria

Solitamente si distingue tra:

  1. anorgasmia primaria, se il disturbo è sempre stato presente, sin dal principio della vita sessuale della donna;
  2. anorgasmia secondaria, se compare in un secondo momento, dopo un periodo in cui non si sono riscontrati problemi sessuali.


Anorgasmia generalizzata e situazionale

Un’ulteriore classificazione introdotta è quella che specifica la distinzione fra:

  • anorgasmia generalizzata: sempre presente, limita in modo assoluto il raggiungimento dell’orgasmo coitale e clitorideo;
  • anorgasmia situazionale: difficoltà nel raggiungere l’orgasmo in specifiche situazioni o con particolari tipi di stimolazione, non precludendone del tutto il raggiungimento.

In alcuni casi, quindi, l’anorgasmia fa riferimento per di più all’impossibilità nel raggiungere l’orgasmo durante la penetrazione (anorgasmia coitale), in altri casi si assiste a una più generalizzata forma in cui la donna non riesce a raggiungere l’orgasmo e, spesso, non l’ha mai provato nella sua vita neppure con la masturbazione.

Jake Melara- Unsplash


Cause dell’anorgasmia femminile

L’anorgasmia sembrerebbe essere una reazione complessa a vari fattori fisici, emotivi e psicologici. La difficoltà in una di queste aree può influire sulla capacità di raggiungere l’orgasmo. Vediamo più da vicino quali potrebbero essere le cause di origine fisica e psicologica.


Anorgasmia femminile: le cause fisiche

Tra le principali cause fisiche dell'anorgasmia femminile troviamo:

  1. malattie come la Sclerosi multipla e il Morbo di Parkinson, i cui effetti possono ostacolare l’orgasmo;
  2. problemi ginecologici: interventi chirurgici ginecologici (isterectomia e interventi di chirurgia oncologica) possono influenzare l’orgasmo e accompagnarsi a rapporti sessuali dolorosi;
  3. assunzione di farmaci che inibiscono l’orgasmo, inclusi farmaci per la pressione sanguigna, antipsicotici, antistaminici e antidepressivi, in particolare inibitori della ricaptazione della serotonina (SSRI);
  4. alcol e fumo: l’assunzione di alcol o sigarette può ostacolare la possibilità di raggiungere l’orgasmo, limitando l’afflusso di sangue agli organi sessuali;
  5. invecchiamento: col naturale avanzare dell’età e i normali cambiamenti anatomici, ormonali, neurologici e del sistema circolatorio, si può assistere a difficoltà nella sfera sessualità. Il calo di estrogeni durante il passaggio alla menopausa e i sintomi della menopausa come sudorazioni notturne e cambiamenti di umore, possono avere un impatto sulla sessualità femminile.


Anorgasmia femminile: le cause psicologiche

Tra le principali cause psicologiche dell'anorgasmia femminile rientrano:

  1. attacchi d'ansia: l’ansia può essere la causa della difficoltà al raggiungimento di un orgasmo, in particolare pensieri ricorrenti riguardo la propria prestazione a letto, preoccupazioni circa il divertirsi e l’eccitarsi.
  2. depressione: può essere motivo di bassi livelli di libido e problemi nel raggiungere l’orgasmo;
  3. difficile accettazione della propria immagine corporea;
  4. stress e pressioni lavorative;
  5. credenze culturali e religiose: i fattori culturali e religiosi giocano un ruolo cruciale. Ad esempio, alcune religioni inducono l’idea che il sesso sia solo un dovere coniugale legato esclusivamente alla riproduzione e che provare piacere fuori da questa finalità sia peccato;
  6. senso di colpa per il provare piacere durante il sesso;
  7. abuso sessuale e/o violenza intima del partner;
  8. mancanza di connessione con il partner e scarsa comunicazione dei propri bisogni. La mancanza di armonia all’interno della coppia, di affiatamento e rispetto reciproco è una delle maggiori cause di anorgasmia femminile.

Christopher Campbell - Unsplash


Cosa fare per superare l'anorgasmia?

Il metodo elettivo comunemente usato per affrontare l’anorgasmia è la psicoterapia. Sempre più spesso si conducono percorsi di coppia che coinvolgono anche il partner e che mirano a migliorare la comunicazione e risolvere conflitti di lungo corso all’interno della coppia.

Andare dallo psicologo permette non solo alla donna di conoscere maggiormente se stessa e affrontare tematiche quali la paura dell’orgasmo e l’eccitazione, ma permette anche al partner un percorso di conoscenza ed esplorazione della sessualità femminile, mettendo in luce peculiarità della sessualità di entrambi. Il trattamento può essere un processo di lunga durata, ma ciò non deve demoralizzare. Attraverso un accesso graduale al proprio vissuto emotivo ci si sentirà man mano liberati da vincoli interiori che tenevano ancorati a sentimenti di impotenza e squilibrio. Nel caso in cui venga riscontrata una componente depressiva, sarebbe opportuno coadiuvare la psicoterapia con una terapia farmacologica adeguata di sostegno.



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