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Salute mentale
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Serotonina: come aumentarla in modo naturale per il benessere mentale

Serotonina: come aumentarla in modo naturale per il benessere mentale
Redazione
Unobravo
Articolo revisionato dalla nostra redazione clinica
Ultimo aggiornamento il
18.11.2025
Serotonina: come aumentarla in modo naturale per il benessere mentale
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La serotonina, spesso chiamata anche "ormone della felicità" (pur non essendo un ormone in senso stretto), è una sostanza fondamentale per il nostro benessere psicofisico. Si tratta di un neurotrasmettitore che regola aspetti cruciali della nostra vita quotidiana come l’umore, il sonno e la digestione.

Un suo deficit può avere ripercussioni importanti sulla qualità della nostra vita, generando sintomi come depressione, ansia, insonnia e disturbi gastrointestinali. In questo articolo esploreremo insieme le principali strategie per aumentare la serotonina in modo sicuro ed efficace, sia attraverso approcci naturali che farmacologici.

Cos’è la serotonina e le sue funzioni principali?

La serotonina è un neurotrasmettitore centrale per la nostra salute mentale e il nostro benessere fisico, poiché trasmette messaggi tra le cellule nervose e svolge un ruolo cruciale nel mantenimento dell’equilibrio emotivo. Non a caso, viene spesso chiamata “ormone della felicità” per il suo impatto positivo sull’umore e sulla serenità interiore.

Questa sostanza si origina principalmente in due aree del corpo: l’intestino e il cervello. In modo sorprendente, circa il 90% della serotonina totale si trova nel tratto gastrointestinale, dove regola la motilità intestinale e la funzione digestiva, mentre solo una piccola parte viene sintetizzata nel sistema nervoso centrale, ma è proprio qui che esercita i suoi effetti più profondi sulla nostra psiche.

È importante sottolineare che la sintesi della serotonina nel cervello non dipende solo dalla presenza dell’amminoacido essenziale triptofano, introdotto tramite l’alimentazione, ma è anche modulata da nutrienti come la vitamina D e dagli acidi grassi omega-3 marini (Patrick & Ames, 2015).

Questo collegamento tra alimentazione e produzione di serotonina evidenzia quanto la nostra dieta possa influenzare direttamente il nostro equilibrio emotivo. L’intestino, dove avviene la maggior parte della sintesi di serotonina, è strettamente connesso al cervello attraverso l’asse intestino-cervello, un sistema di comunicazione bidirezionale che incide profondamente sul nostro stato d’animo.

In definitiva, la serotonina agisce come un ponte tra la nostra “pancia” e la nostra “mente”, sottolineando l’importanza di uno stile di vita sano e di una corretta alimentazione per il mantenimento del benessere psicofisico.

Foto di Gabriela Cheloni – Pexels

Segnali e sintomi di serotonina bassa

Quando i livelli di serotonina sono bassi, il nostro organismo può lanciare diversi segnali di allarme. Alcuni sono evidenti, altri più subdoli e facili da ignorare. Riconoscere questi sintomi è il primo passo per intervenire e ritrovare il proprio equilibrio. I sintomi possono essere emotivi, fisici e cognitivo, per esempio:

  • umore depresso o instabile,
  • ansia e irritabilità,
  • attacchi di panico,
  • perdita di interesse per attività piacevoli,
  • disturbi del sonno (insonnia o sonnolenza eccessiva),
  • mal di testa ricorrenti,
  • problemi digestivi (nausea, crampi, gonfiore),
  • affaticamento cronico,
  • difficoltà di concentrazione,
  • scarsa memoria,
  • confusione mentale.

Se ti riconosci in alcuni di questi sintomi, non significa necessariamente che soffri di una carenza di serotonina. Tuttavia, è importante ascoltare il proprio corpo e le proprie emozioni.

La serotonina gioca un ruolo chiave nel nostro benessere globale e abbassarne i livelli può avere un impatto significativo sulla qualità della vita. Se sospetti di avere un deficit di serotonina, non esitare a rivolgerti a un professionista della salute mentale, che potrà valutare la situazione in modo approfondito secondo i criteri clinici riconosciuti (come quelli del DSM-5-TR).

Conseguenze di avere i livelli bassi di serotonina

Quando i livelli di serotonina diminuiscono in eccesso, il nostro equilibrio interno può deteriorarsi. Per esempio:

  • La depressione può insinuarsi silenziosamente, rendendo ogni giornata una sfida.
  • L’ansia può diventare una compagna costante, erodendo la nostra serenità.
  • Il sonno può essere compromesso, con notti agitate e risvegli stanchi.
  • L’appetito può alterarsi, portando a variazioni di peso e malessere fisico.

È importante considerare che livelli insufficienti di vitamina D, EPA o DHA, specialmente se associati a fattori genetici e a periodi chiave dello sviluppo, possono causare una disfunzione nell’attivazione e nella funzione della serotonina, contribuendo così all’insorgenza di disturbi neuropsichiatrici e depressione (Patrick & Ames, 2015).

In questo scenario, la qualità della vita può diminuire e il nostro benessere, sia mentale che fisico, può essere compromesso.

Come aumentare la serotonina

Aumentare la serotonina rappresenta un obiettivo centrale per chi desidera migliorare il proprio benessere emotivo e fisico, e ci sono strategie disponibili, suddivise principalmente in approcci naturali e farmacologici.

Da una parte, tra gli approcci naturali, oltre a cambiamenti nello stile di vita, emerge l’importanza di ottimizzare l’assunzione di vitamina D e acidi grassi omega-3 marini, che possono aiutare a prevenire e modulare la gravità delle disfunzioni cerebrali (Patrick & Ames, 2015). Questi metodi favoriscono un incremento graduale e sostenibile dei livelli di serotonina

D’altra parte, i trattamenti farmacologici, come gli antidepressivi SSRI, sono strumenti potenti che agiscono direttamente sul sistema serotoninergico.

È fondamentale sottolineare che la scelta della strategia più adatta deve essere personalizzata e sempre supervisionata da un professionista della salute, per garantire sicurezza ed efficacia.

L’impatto dello stile di vita

Aumentare la serotonina in modo naturale è possibile attraverso semplici cambiamenti nello stile di vita. Alcune strategie efficaci includono l’attività fisica, la gestione dello stress e l’esposizione alla luce solare. Vediamole nel dettaglio:

  1. Attività fisica: l’esercizio regolare favorisce il rilascio di serotonina e altri neurotrasmettitori utili per il benessere emotivo. Attività come camminare, correre, nuotare o fare yoga possono essere particolarmente benefiche. Non serve diventare atleti; anche una passeggiata quotidiana di 30 minuti può fare la differenza.
  2. Gestione dello stress: lo stress cronico può abbassare i livelli di serotonina. Tecniche di rilassamento come la meditazione, lo yoga, il training autogeno e i massaggi possono aiutare a ristabilire l’equilibrio. Queste pratiche insegnano a riconoscere le tensioni e a lasciarle andare, favorendo uno stato di calma interiore.
  3. Luce solare: anche l’esposizione alla luce naturale stimola la produzione di serotonina. Trascorrere tempo all’aperto, soprattutto nelle ore mattutine, può migliorare l’umore e la qualità del sonno. Anche in inverno o nei giorni nuvolosi, cercare di stare all’aria aperta aiuta a mantenere attivi i circuiti della serotonina.

Queste strategie sono semplici ma potenti. Integrare nella quotidianità anche una sola di queste abitudini può portare benefici tangibili nel tempo.

Foto di Steward Masweneng – Pexels

L’impatto dell’alimentazione sulla produzione di serotonina

L’alimentazione può avere un impatto significativo sulla produzione di serotonina, dato che questa deriva dal triptofano, un amminoacido che l’organismo non può produrre autonomamente e che deve quindi essere assunto tramite la dieta. Alcuni alimenti sono particolarmente ricchi di triptofano, tra cui:

  • carne di tacchino e pollo,
  • pesce (ad esempio tonno e salmone),
  • latticini,
  • uova.

Anche alcune fonti vegetali forniscono buone quantità di triptofano, come:

  • semi di zucca,
  • legumi (soprattutto soia e lenticchie),
  • frutta secca (noci e mandorle),
  • alghe.

Tuttavia, il solo triptofano non è sufficiente per aumentare la serotonina. Per essere utilizzato dal cervello, questo amminoacido necessita della presenza di vitamine del gruppo B e del magnesio. In più, l’associazione con carboidrati complessi (cereali integrali, patate, pane e pasta integrali) favorisce l’assorbimento del triptofano a livello cerebrale.

Per questo motivo, un pasto equilibrato che combini fonti proteiche (carne, pesce, legumi) con carboidrati integrali può ottimizzare la disponibilità di triptofano per la sintesi di serotonina.

Curare l’alimentazione rappresenta una strategia naturale ed efficace per supportare la produzione di serotonina e promuovere il benessere emotivo.

L’impatto del sonno sui livelli di serotonina

Dormire bene non significa solo riposare: durante il sonno infatti il cervello rimette ordine tra i pensieri, rielabora le emozioni e si rigenera. In questo processo, la serotonina funziona come una sorta di “colla” che tiene insieme il nostro equilibrio emotivo e la nostra salute mentale.

Diversi studi hanno dimostrato che un sonno di qualità può aumentare la produzione di serotonina, abbassando i livelli di cortisolo (l’ormone dello stress) e migliorando l’umore. Al contrario, la deprivazione di sonno può ridurre la sintesi di questo neurotrasmettitore, esponendoci a un maggior rischio di ansia, irritabilità e depressione.

 L’impatto delle emozioni

Anche le emozioni positive hanno un impatto significativo sui livelli di serotonina. La gratitudine, la gentilezza e il senso di connessione con gli altri sono infatti in grado di attivare specifiche aree cerebrali che promuovono il rilascio di serotonina.

Coltivare abitudini come la meditazione, il diario della gratitudine o semplici gesti di gentilezza quotidiana può rappresentare un vero e proprio “allenamento emotivo” per il nostro cervello.

Foto di Olly – Pexels

Salute dell’intestino, microbiota e benessere emotivo

Come evidenziato prima, l’intestino produce circa il 90% della serotonina totale del nostro corpo, un dato che evidenzia quanto la salute intestinale sia importante per il nostro benessere emotivo.

A giocare un ruolo chiave è il microbiota, ovvero la comunità di microrganismi che vive nel nostro apparato digerente. Questi batteri “buoni” interagiscono con le cellule intestinali e sono in grado di influenzare la produzione di neurotrasmettitori come la serotonina. Ma come comunica l’intestino con il cervello?

Intestino e cervello comunicano attraverso il cosiddetto asse intestino-cervello, un sistema di segnali biochimici e nervosi che mette in connessione il nostro apparato digerente con il sistema nervoso central.

Quando il microbiota è in equilibrio, invia segnali che promuovono la produzione di serotonina, migliorando il nostro umore e la nostra capacità di gestire lo stress. Al contrario, uno squilibrio nel microbiota (dovuto, per esempio, a una cattiva alimentazione, stress o antibiotici) può ridurre la produzione di serotonina, esponendoci a disturbi ansiosi e depressivi.

Integratori di triptofano e altri supplementi: efficacia e sicurezza

Esistono diversi integratori che promettono di aumentare i livelli di serotonina. Per esempio:

  • Gli integratori a base di triptofano o 5-HTP (5-idrossitriptofano) possono potenzialmente incrementare i livelli di serotonina. La Griffonia simplicifolia è una pianta africana ricca di 5-HTP e viene utilizzata in integratori per favorire il rilassamento e migliorare l’umore.
  • Le vitamine del gruppo B (B6, B9, B12) e il magnesio agiscono come cofattori nella sintesi della serotonina e, in caso di carenza, la loro integrazione potrebbe essere utile.

Tuttavia, è importante sottolineare che gli studi sull’efficacia di questi integratori sono ancora limitati. Gli integratori di triptofano e 5-HTP possono essere utili in alcune condizioni , come i disturbi del sonno, ma non esistono ancora prove solide per un utilizzo su larga scala, soprattutto nel trattamento di disturbi come depressione e ansia.

Anche la sicurezza non è garantita: dosi elevate di 5-HTP possono causare nausea, diarrea, mal di stomaco e sonnolenza. Inoltre, in rari casi, l’eccesso di serotonina può portare alla sindrome serotoninergica, una condizione grave che richiede l’intervento medico.

Per quanto riguarda la Griffonia, la mancanza di standardizzazione degli estratti rende difficile valutare dosaggi ed effetti. È importante ricordare che gli integratori possono interagire con farmaci già in uso (soprattutto antidepressivi) e non sono privi di rischi.

Prima di iniziare qualsiasi supplementazione è fondamentale consultare un medico o un professionista della salute. Cercare soluzioni rapide è comprensibile, soprattutto quando non ci sentiamo bene; ma la nostra salute mentale merita un approccio sicuro e consapevole.

Relazioni sociali, serotonina e benessere

Le relazioni sociali, la gentilezza e la gratitudine giocano anche un ruolo fondamentale nel nostro equilibrio interiore. A livello biologico, infatti, interagire con gli altri, ricevere attenzioni e sentirsi parte di una rete di persone attiva dei circuiti neurotrasmettitoriali legati al benessere e alla serotonina.

Sorridere a chi incontriamo per strada, aiutare un amico in difficoltà, ringraziare qualcuno per un gesto gentile sono azioni semplici che possono fare una grande differenza. Anche gesti come tenere un diario della gratitudine o prendersi del tempo per ascoltare chi ci sta vicino possono rafforzare i nostri legami e nutrire il nostro benessere. Quando è stata l'ultima volta che hai ringraziato qualcuno o che hai dedicato un pensiero positivo a una persona cara?

Quando chiedere aiuto

Non esitare a cercare aiuto professionale se riconosci in te alcuni dei sintomi associati a una carenza di serotonina. L’intervento di un medico o di uno specialista è necessario in caso di episodi di depressione o di ansia persistente che limitano la tua vita quotidiana. Anche disturbi del sonno intensi, alterazioni dell’appetito o problemi di natura digestiva di origine non chiara possono essere dei segnali importanti.

Ricorda che un professionista non solo saprà ascoltarti e convalidare le tue emozioni, ma potrà anche guidarti nella scelta del percorso più adatto a te, secondo criteri clinici riconosciuti e nel rispetto della tua unicità.

Prendersi cura della propria salute mentale è un viaggio fatto di piccoli passi e grandi scoperte. Ricorda che non sei solo/a in questo cammino. La terapia non è un punto di arrivo, ma un’opportunità per conoscerti meglio e costruire la vita che desideri. Se pensi che questo sia il momento giusto per iniziare il tuo percorso, Unobravo può aiutarti a trovare il professionista più adatto a te.

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