Esprimere sulla pelle un disagio interiore: la dermatillomania

Esprimere sulla pelle un disagio interiore: la dermatillomania
Esprimere sulla pelle un disagio interiore: la dermatillomanialogo-unobravo
Roberta Schifano
Redazione
Psicoterapeuta ad orientamento Cognitivo-Comportamentale
Unobravo
Pubblicato il



La dermatillomania o disturbo da escoriazione, è una condizione clinica caratterizzata dal ricorrente e compulsivo stuzzicamento della pelle, grattandola o raschiandola, fino a provocare delle vere e proprie lesioni ed escoriazioni cutanee che possono condurre ad un significativo disagio o ad una compromissione funzionale. Le parti che subiscono più di altre questo “trattamento” sono:

  • il viso;
  • le mani;
  • le braccia;
  • le gambe. 

Solitamente, le persone affette da questo disturbo trascorrono una quantità significativa di tempo a toccare insistentemente la pelle o a resistere all’impulso di farlo. 


Come riconoscere il disturbo

La diagnosi della dermatillomania viene fatta in base a specifici criteri clinici. I soggetti devono tipicamente:

  • stuzzicare la pelle in maniera ricorrente causando lesioni cutanee;
  • compiere ripetuti tentativi di ridurre o interrompere lo stuzzicamento della pelle;
  • provare un disagio clinicamente significativo o compromissione del funzionamento in ambito sociale, lavorativo o in altre aree importanti.

I pazienti portano con sé vissuti di impotenza, seguito dalla rabbia del non riuscire a smettere, il senso di colpa e la vergogna di aver provocato a loro stesi le lesioni cutanee.

Queste influenzano in modo pesantemente negativo l’aspetto estetico, che quindi verrà camuffato in tutti i modi, ad esempio con trucchi o vestiti o evitando luoghi pubblici (come spiagge, palestre, piscine) in cui le escoriazioni possano risultare visibili


Credere di far svanire le emozioni negative

La persona che soffre di dermatillomania cerca di placare le sensazioni di ansia, noia o paura pizzicando la pelle, percependo così un sollievo immediato. Questa sensazione, naturalmente, è temporanea: alla gratificazione immediata seguirà l’ansia di aver perso il controllo e si innescherà un circolo vizioso che provocherà l’azione compulsiva.

La dermatillomania pare abbia due funzioni principali:

  • regolarizzare le emozioni;
  • ricompensare psichicamente chi ne soffre, innescando però proprio per questo, una dipendenza
Anna Nekrashevich - Pexels


Si tratta di un disturbo ossessivo compulsivo?

Nel Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM-5) ritroviamo la dermatillomania all'interno del capitolo sui disturbi dello spettro ossessivo compulsivo ma non all'interno del Disturbo Ossessivo Compulsivo (DOC) stesso. 

Questo perché i comportamenti ripetitivi focalizzati sul corpo (caratteristica principale della dermatillomania) non sono guidati da pensieri intrusivi indesiderati (le ossessioni) e non hanno come fine quello di evitare un possibile danno per se stessi o nei confronti dell’altro, ma bensì la riduzione dello stress. 

Nel DOC ossessioni e compulsioni possono riguardare una vasta gamma di preoccupazioni e argomenti, come il proprio orientamento sessuale, la contaminazione o la relazione col partner (in quest'ultimo caso si parla di DOC da relazione). Nella dermatillomania invece si tratta sempre del tentativo di alleviare uno stato di tensione.


Cosa si può fare? 

La gestione della dermatillomania può divenire davvero complessa. Oltre ad iniziare un trattamento dermatologico, occorrerà anche approfondire il focus del problema (quando, per quali motivi, con quali modalità si presenta) tramite un intervento di psicoterapia. 

Uno dei trattamenti più utilizzati che portano a maggiori risultati è la terapia cognitivo comportamentale, volta all’inversione delle abitudini compulsive tramite l’automonitoraggio e il controllo dello stimolo. La prima fase servirà a raccogliere informazioni e racconti:

  • sulla storia e l’esordio del sintomo;
  • su come e quando si manifesta;
  • su quali sono le conseguenze e soprattutto le cause.


Nella seconda fase il terapeuta aiuterà la persona nella gestione del sintomo attraverso l’utilizzo di specifiche strategie, tra le quali spicca l’Habit Reversal Training (HRT). Si tratta di un protocollo che mira ad aumentare la consapevolezza circa i pensieri, le situazioni, emozioni e sensazioni che provocano lo stuzzicamento automatico della pelle, e a favorire l’acquisizione di comportamenti competitivi che possano ridurlo.  

Trattamenti altrettanto qualificati che implementano impegno e consapevolezza per ridurre l’emozione disfunzionale alla base del disturbo sono:

  • l’Acceptance and Commitment Therapy (ACT);
  • la Dialectical Behavioural Therapy (DBT). 


Uscire dall’incubo 

Il primo passo verso la libertà di smettere è quello di non sottovalutare l’atteggiamento di pizzicamento della pelle credendo che si tratti di una semplice cattiva abitudine curabile con la buona volontà. Affidarsi ad un percorso di psicoterapia può mettere in luce quali siano i disagi che portano ad assumere un simile atteggiamento. 


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