Cerchi supporto per migliorare le tue relazioni?
Trova il tuo psicologo
Valutato Eccellente su Trustpilot
Blog
/
Relazioni
5
minuti di lettura

Red flags: il significato psicologico oltre i social network

Red flags: il significato psicologico oltre i social network
Marcello Delmondo
Psicoterapeuta ad orientamento Psicoanalitico
Articolo revisionato dalla nostra redazione clinica
Ultimo aggiornamento il
6.2.2025
Red flags: il significato psicologico oltre i social network
Iscriviti alla newsletter
Se ti è piaciuto, condividilo

Problemi relazionali? Parlarne può aiutarti

Unobravo è la piattaforma di psicologia online leader in Italia. Compila il questionario per trovare lo psicologo più adatto alle tue esigenze.

Trova il tuo psicologo
  • 100% online, flessibile e sicuro
  • Incontro conoscitivo gratuito
  • Già scelto da oltre 500.000 pazienti
9.500+ psicologi sulla piattaforma

Dai social network come Tik-Tok ai giornali, il tema delle red flags (letteralmente bandiere rosse) come segnali rivelatori di allarmi relazionali sta spopolando. 

Comportamenti, tratti, atteggiamenti e modi di esprimersi fanno svolazzare bandierine di colore rosso, verde (marcatori di un atteggiamento positivo) o beige (caratteristiche neutre) nei video postati sul social, che ha addirittura dedicato un apposito filtro alla questione. 

Dietro a un argomento così in voga, si nasconde una realtà complessa. Il rischio è di semplificare un concetto che ha un significato psicologico ben preciso, limitandone la rilevanza. Infatti, al di là dell’uso quasi ironico dell’etichetta fatto sui social network rispetto ai nostri comportamenti potenzialmente rischiosi in una relazione (dall’essere ritardatari, al guardare senza il partner una serie TV), esiste una ricca letteratura scientifica in materia. 

Proveremo dunque ad analizzare il significato psicologico delle red flags, quando queste possono rappresentare elementi di vero e proprio rischio nelle relazioni e quando, al contrario, possono essere il frutto di estremizzazioni da tastiera. 

Cosa sono le red flags? 

Fin dall’antichità, la bandiera rossa è stata utilizzata per lanciare un segnale di pericolo in ambito militare, rilevando la presenza di nemici. Presso molte culture, infatti, il colore rosso è associato al rischio o al pericolo

A chi non è mai capitato di dover rinunciare a fare il bagno al mare a causa della bandiera rossa sventolante sulla spiaggia? Allo stesso modo, anche in marina le bandiere di colore rosso indicano pericolo, mentre in un contesto militare vengono utilizzate nei campi minati per indicare la presenza di un ordigno.

Red flag: significato e origine

Il termine red flag in ambito relazionale indica la rilevazione, nella fase iniziale di un incontro romantico, di segnali non desiderabili esibiti dal nostro partner (White, 2016). 

Lo sdoganamento del concetto tramite i social comporta semplificazioni e assolutizzazioni che potrebbero risultare fuorvianti. Non tutti i comportamenti o i tratti di una persona che attivano in noi fastidio rappresentano per forza segnali di patologia o malessere relazionale. 

Una delle red flag più comuni è percepire tratti narcisistici o definire narcisista il partner. Ognuno di noi ha tratti di narcisismo sano che vengono gratificati da esperienze positive che rinforzano la nostra identità mettendo benzina nel serbatoio dell’autostima

La presenza di tratti di grandiosità può, al contrario, fragilizzare la percezione che abbiamo della nostra immagine alimentando l’esigenza di conferme, l’insicurezza, l’inadeguatezza. Situazione completamente diversa è quella in cui si configura un disturbo di personalità vero e proprio, per cui la persona sperimenta sofferenza all’interno della relazione nella quale cerca ammirazione, conferme di potere e successo, trattamenti speciali, unicità e riconoscimento di diritti. 

Insomma, non tutto è disturbo narcisistico, narcisismo patologico o segnale di pericolo per una relazione. Una riflessione approfondita su di sé e sulle modalità con cui si vivono le relazioni può essere utile per identificare la specificità di una situazione, evitando rischiose stereotipizzazioni e astratte generalizzazioni. 

Liza Summer - Pexels

Le red flags in terapia

Il termine red flags è entrato prepotentemente anche nelle narrazioni delle persone che si rivolgono a un professionista della salute mentale. 

Spesso il termine viene utilizzato in maniera quasi colloquiale, per indicare campanelli di allarme che fanno intuire fin dall’inizio l’alta possibilità che una relazione, un nuovo lavoro, una situazione di cambiamento finisca rapidamente in modo negativo. 

Un tema più complesso e abbastanza frequente è quello relativo all’idea di aver incontrato un partner narcisista in amore

Lo spazio della terapia può essere adeguato a fare chiarezza su questi temi, facendo le dovute distinzioni tra situazioni che nascondono reali rischi relazionali da circostanze in cui comportamenti, tratti e stati provocano fastidio e attivano schemi relazionali su cui lavorare, ma non necessariamente patologici.

Red flags in una relazione: quando prestare attenzione?

Quali situazioni, segnali e comportamenti sono da considerarsi come red flags autentiche, capaci di evidenziare una situazione relazionale potenzialmente rischiosa?

Ecco alcuni esempi di reali red flags che andrebbero attenzionati:

  • gelosia in amore e possessività del partner che si manifestano con atteggiamenti controllanti
  • mancanza di rispetto che si traduce in comportamenti con i quali si sminuisce, accusa, incolpa l’altro o se ne limita la libertà
  • comunicazione disfunzionale con atteggiamenti di squalifica, disconferma (silenzi e assenza di risposte che comunicano il messaggio “tu non esisti”), adesione rigida al proprio punto di vista con incapacità di aprirsi al dialogo, difficoltà a tradurre il linguaggio non verbale, escalation simmetriche (tendenza a rispecchiare il comportamento comunicativo dell’altro, per esempio alzando la voce per prevaricare)
  • tendenza alla manipolazione con comportamenti chiaramente volti a ottenere ciò che si vuole anche attraverso il ricatto emotivo, per esempio: “se mi volessi bene per davvero non lo faresti”
  • love bombing, inteso come una forma di manipolazione affettiva in cui una persona inonda l’altra di attenzioni e affetto eccessivi per guadagnare rapidamente il suo controllo emotivo.

Il ripetersi di questi comportamenti, il generarsi di schemi comportamentali di risposta costanti nel tempo e la sofferenza emotiva possono essere campanelli d’allarme utili a distinguere le red flags autentiche, ovvero quelle situazioni in cui può essere utile intervenire con un percorso di terapia di coppia o individuale di sostegno psicologico. Nei casi più severi, quando allontanarsi dal partner non basta per tutelare la propria sicurezza, è importante valutare il ricorso alle autorità competenti. 

Lavorare su di sé per vivere relazioni autentiche

Il lavoro su di sé può essere uno strumento utile per:

  • avere adeguata consapevolezza del funzionamento relazionale proprio e del partner
  • individuare schemi relazionali potenzialmente rischiosi distinguendoli da risposte comportamentali che, anche se fastidiose, non comportano una sofferenza nella relazione
  • ampliare la conoscenza circa la propria personalità e le modalità di entrare in relazione con gli altri.
Anete Lusina - Pexels

Green flags: cogliere i segnali positivi

Molto meno di frequente ci si concentra sul tentativo di cogliere i segnali positivi, le bandiere verdi o green flags (Fenwick, 2024), che una persona può esprimere in una relazione. Alcuni esempi di atteggiamenti da valorizzare nel partner quali segnali positivi:

  • gentilezza
  • prendersi cura dell’altro
  • empatia
  • motivazione ad affrontare e risolvere situazioni critiche mediante il dialogo
  • comunicazione efficace
  • rispetto dei confini e riconoscimento del valore personale;
  • atteggiamento non giudicante.

Beige flags: il nuovo trend social

I social, che hanno continuamente necessità di nutrirsi di nuovi stimoli, hanno partorito un nuovo trend: le beige flags. Si tratta di comportamenti, stati o atteggiamenti di per sé neutri che rischiano, tuttavia, di far percepire noia all’interno della relazione. 

Il pericolo è di etichettare qualsiasi atteggiamento in maniera eccessivamente superficiale o semplificata. Inoltre, la noia può essere un momento importante sia per la vita psichica individuale che per quella di una coppia. Essa infatti ha un ruolo fondamentale nello sviluppo di fantasia e creatività.

Ad ogni bandiera il suo significato

Può essere utile ricordare che ogni comportamento, tratto, stato ha un significato diverso che si dipana nel complesso intreccio tra la dimensione individuale, le caratteristiche dell’altro e la dimensione relazionale. Ridurre questa complessità a un filtro social è impossibile e rischioso. Ci può portare a sovradimensionare comportamenti che non costituiscono aspetti di rischio per il benessere relazionale, oppure, al contrario, a sottovalutare campanelli d’allarme reali.Gli spazi della terapia o di un percorso di sostegno psicologico possono quindi diventare uno strumento prezioso nell’esplorazione dei propri modelli relazionali, nell’analisi di eventuali schematismi ricorrenti, nella riflessione circa le proprie relazioni. Prendere consapevolezza del proprio modo di funzionare e delle dinamiche della coppia è un passaggio utile nella promozione del benessere psicologico.

Come possiamo aiutarti?

Come possiamo aiutarti?

Trovare supporto per la tua salute mentale dovrebbe essere semplice

Valutato Eccellente su Trustpilot
Vorrei...
Iniziare un percorsoEsplorare la terapia onlineLeggere di più sul tema

FAQ

Le red flags, letteralmente "bandiere rosse", sono segnali che, nella fase iniziale di una relazione romantica, indicano la presenza di comportamenti, tratti o atteggiamenti non desiderabili esibiti dal partner.

Alcuni esempi di vere red flags includono: gelosia eccessiva e possessività; mancanza di rispetto; comunicazione disfunzionale; tendenza alla manipolazione e love bombing, ovvero inondare l'altro di attenzioni e affetto eccessivi per guadagnare rapidamente il suo controllo emotivo.

Le green flags, ovvero "bandiere verdi", sono segnali positivi che una persona può esprimere in una relazione. Alcuni esempi includono: gentilezza, prendersi cura dell'altro, empatia, motivazione ad affrontare e risolvere situazioni critiche mediante il dialogo, comunicazione efficace, rispetto dei confini e riconoscimento del valore personale.

Le beige flags sono comportamenti, stati o atteggiamenti di per sé neutri che rischiano di far percepire noia all'interno della relazione.

Se riconosci una red flag in una relazione, può essere utile rivolgerti a un professionista della salute mentale per fare chiarezza su questi temi, distinguendo tra situazioni che nascondono reali rischi relazionali e circostanze in cui comportamenti, tratti e stati provocano fastidio e attivano schemi relazionali su cui lavorare, ma non necessariamente patologici.

Hai altre domande?
Parlare con un professionista potrebbe aiutarti a risolvere ulteriori dubbi.
  • Csajbók, Z., White, K. P., & Jonason, P. K. (2023). Six “red flags” in relationships: From being dangerous to gross and being apathetic to unmotivated. Personality and Individual Differences, 204, 112048
  • Fenwick, A. (2024). Red Flags, Green Flags. Modern Psychology for everyday drama. Penguins book ltd
  • White, R. C. (2016). Relational Red Flags: Detecting Undesirable Qualities in Initial Romantic Encounters. Louisiana State University and Agricultural & Mechanical College.

Collaboratori

Marcello Delmondo
Professionista selezionato dal nostro team clinico
Psicoterapeuta ad orientamento Psicoanalitico
Nessun risultato trovato.

Condividi

Se ti è piaciuto, condividilo
Iscriviti alla newsletter
Heading
Trova il tuo psicologo

Inizia il questionario
Valutato Eccellente su Trustpilot

1
Questionario di 3 min
2
Trova uno psicologo in linea con te
3
Primo colloquio gratuito
Inizia il questionario
Valutato Eccellente su Trustpilot

Un momento per fermarsi

Hai mai pensato di fare terapia?

Capita di pensarci e poi rimandare, magari per uno di questi motivi. Tocca quello che senti più tuo, proviamo a risponderti.

Farcela può voler dire anche chiedere un confronto

Parlarne con qualcuno non toglie valore alle risorse che già hai. Un percorso psicologico è semplicemente un'altra cosa: è uno spazio con un metodo e degli obiettivi condivisi, dove c'è posto anche per ciò che si fatica a dire altrove. Può aiutarti a osservare da un'altra prospettiva quello che vivi, con i tuoi tempi.

Il questionario è riservato e richiede pochi minuti. Al termine, potrai scegliere tra tre psicologi suggeriti e il primo colloquio è gratuito.

A volte il giudizio degli altri diventa anche il nostro

Chiedere un confronto psicologico può essere ancora accompagnato, in alcuni contesti, da stereotipi e giudizi. È una scelta, e scegliere è già un primo passo. Nella stanza, qualunque forma abbia, non servono preparazione né risposte giuste: lo psicologo è lì per accompagnare il colloquio, non per giudicarti, e quello che condividi è tutelato dal segreto professionale.

Il questionario è riservato e richiede pochi minuti. Al termine, potrai scegliere tra tre psicologi suggeriti e il primo colloquio è gratuito.

È vero che ha un costo, ma può essere anche un investimento su di sé

Un percorso psicologico è un impegno anche economico, e chiedersi se sia sostenibile è legittimo. Può essere anche un investimento sul proprio benessere psicologico e relazionale. Su Unobravo una seduta individuale online costa 49 euro: il prezzo è reso possibile anche dai minori costi organizzativi della modalità online, non da un diverso standard della prestazione. Inoltre, essendo una prestazione sanitaria, la spesa è detraibile dalle tasse e il primo colloquio conoscitivo è gratuito.

Il questionario è riservato e richiede pochi minuti. Al termine, potrai scegliere tra tre psicologi suggeriti e il primo colloquio è gratuito.

La frequenza si concorda in base alle esigenze del percorso

Una seduta dura circa 50 minuti. La frequenza non è uguale per tutti: si concorda con il proprio psicologo in base alle esigenze del percorso e della sua sostenibilità nel tempo. È però importante mantenere una certa regolarità: intervalli molto lunghi tra le sedute possono rendere più difficile dare continuità al lavoro terapeutico.

Il questionario è riservato e richiede pochi minuti. Al termine, potrai scegliere tra tre psicologi suggeriti e il primo colloquio è gratuito.

Altri dubbi comuni li trovi nelle domande frequenti.

Stai pensando di fare terapia di coppia?

Scopri cos'è e come funziona la terapia di coppia online con Unobravo!

Come possiamo aiutarti?

Trovare supporto per la tua salute mentale dovrebbe essere semplice

Valutato Eccellente su Trustpilot

Come possiamo aiutarti?

Iniziare un percorsoEsplorare la terapia onlineLeggere di più sul tema