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Sonno: come il riposo può migliorare la salute del corpo e della mente

Il riposo è un processo fisiologico così naturale che, a volte, non ci rendiamo neanche conto di quanto sia importante. Ogni essere vivente ha bisogno di entrare in uno stato di quiete, in cui mente e corpo si rilassano, in modo da recuperare le energie necessarie ad affrontare le attività quotidiane. In questo articolo vedremo che cosa voglia dire riposare, perché è così importante e cosa provocano le cattive abitudini legate al sonno.



Sembra scontato affermare che dormire fa bene alla salute, ma non lo è.

Molte persone hanno cattive abitudini di comportamento che alterano i propri ritmi del sonno, come andare a dormire tardi alla sera, oppure rimanere ore ed ore a letto nel tentativo di addormentarsi. I problemi del sonno non sono tutti uguali e l'insonnia è solo una delle possibili cause di una cattiva qualità del sonno. Vediamo quali possono essere.

Da cosa può dipendere una cattiva qualità del sonno?

Sempre più persone soffrono di insonnia, per cui fanno fatica ad addormentarsi o si svegliano nel cuore della notte senza riuscire a riprendere sonno, sentendosi sempre stanchi e di umore irritabile.

Altre problemi del sonno riguardano la qualità del dormire. Ne sono un esempio il bruxismo, il sonnambulismo e le apnee notturne, che compromettono inevitabilmente il riposo, generando sonnolenza diurna, cali di concentrazione e, a lungo andare, sintomi depressivi.

Alcune persone dormono poco a causa di patologie mediche (asma, ipertensione, reflusso gastroesofageo, ecc.), altre ancora si addormentano per troppe ore, come nel caso della narcolessia.

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A cosa serve dormire?

Il sonno ha diverse funzioni:

  • mantiene in salute le funzionalità cerebrali;
  • favorisce lo sviluppo del sistema nervoso centrale, fungendo da “palestra per il cervello”. Soprattutto la fase REM, pur potendo durare poco in confronto a tutte le ore di sonno, è essenziale affinché il cervello “si depuri”. Ecco spiegato perché alcune persone dormono poco e si sentono comunque riposate: riescono a entrare in fase REM e godere del sonno essenziale;
  • elimina le tossine dal tessuto neurale;
  • aiuta i processi mnemonici a lungo termine, fissando ricordi e informazioni, come succede ai computer quando si riavviano dopo un aggiornamento;
  • regola l'umore.


Perchè sempre più persone soffrono di disturbi del sonno?

Il numero di persone che fatica a riposare bene è in aumento.

Il problema principale è che molti sottovalutano le alterazioni del sonno, convinti che si tratti di una fase passeggera, mentre nella maggior parte dei casi non è così. Altri, invece, nel tentativo di risolvere autonomamente le proprie difficoltà a dormire, mettono in atto delle strategie che si rivelano controproducenti, come abusare di farmaci sedativi o ipnoinducenti.

Ecco perché, quando i problemi a dormire si ripetono a lungo, è meglio recarsi da un medico, il quale può indicare una terapia specifica per il problema di ogni individuo e aiutarlo ristabilire la qualità del riposo. Non sempre sono necessari dei farmaci: a volte si raggiunge un buon sonno attraverso esercizi di rilassamento, cambiamenti di abitudini e tecniche di gestione dello stress.

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Alcuni semplici consigli per riposare meglio

Il sonno è il nostro “elisir di benessere”. Ci permette di recuperare le energie spese durante la giornata e prepararci per quella successiva. Dormire troppo poco significa non godere del sonno ristoratore. Per questo, è bene sforzarsi di adottare abitudini salutari per dormire bene e sentirsi meglio anche nelle ore diurne.

Ecco alcune semplici regole per dormire meglio:

  • dormire circa 8 ore per notte;
  • non andare a letto affamati: la fame può disturbare il sonno, mentre uno spuntino leggero in prossimità dell'orario di andare a letto, soprattutto a base di carboidrati, può aiutare il sonno. Sarebbe meglio evitare cibi troppo pesanti o grassi nelle 3 ore precedenti l'addormentamento.
  • svegliarsi alla stessa ora ogni giorno, 7 giorni su 7: trovare un ciclo di abitudini salutari è un vero toccasana per dormire meglio. Infatti, quando il corpo si abitua a certi orari, sa esattamente quando stancarsi e chiedere una pausa;
  • praticare regolarmente attività sportiva: allenarsi non è solo un ottimo modo per eliminare tossine e mantenersi in forma, ma concilia anche il sonno e ne regola al meglio i ritmi; è sconsigliabile praticare sport nelle tre ore che precedono l'addormentamento.
  • non utilizzare i dispositivi come Smartphone e Tablet troppo a lungo prima di prendere sonno, soprattutto al buio. Il nostro occhio, infatti, invia segnali al cervello che lo portano a confondere la luce di questi dispositivi elettronici con la luce del giorno, inibendo i normali processi fisiologici che favoriscono il sonno.
  • evitare di assumere alcolici, soprattutto la sera: sebbene assumere alcol possa facilitare l'addormentamento, può comportare anche un aumento dei risvegli notturni e un risveglio precoce al mattino.
  • assicurarsi di avere una camera da letto confortevole, silenziosa e buia: un ambiente adeguato riduce la probabilità di risvegli notturni. Anche mettere tappeti e tende isolanti può aiutare.


Questi consigli potrebbero bastare per disturbi lievi e limitati nel tempo, ma potrebbero non essere risolutivi per problematiche più gravi e persistenti. Molte persone con disturbi del sonno manifestano abitudini di comportamento dannose, sostenute da pensieri e credenze negative che interferiscono con la qualità del sonno, contribuendo al mantenimento del problema nel tempo.

Ecco perché è bene consultare un medico che uno psicologo esperto in disturbi del sonno: questo professionista è in grado di ascoltare il paziente, accompagnandolo in un percorso di ritrovata qualità del sonno.


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