Senso di vuoto post-lauream: come orientarsi tra frustrazione e incertezze rispetto al futuro?

Mi sono laureato, ma sento che la mia vita vera non inizia mai.
Tutti si aspettano di vedermi sistemata, io mi sento sospesa.

Hai concluso il tuo percorso universitario, magari dopo anni di impegno e sacrifici, e ti aspettavi di sentirti finalmente arrivato.

Invece ti ritrovi in una terra di mezzo fatta di contratti brevi, ruoli provvisori e una sensazione difficile da spiegare: non sei più uno studente, ma non ti senti nemmeno una persona che lavora in modo stabile e riconosciuto.

Per anni la tua identità si è costruita attorno all'essere studente, e ora che quel ruolo è svanito fatichi a trovarne uno nuovo che lo sostituisca.

Questo senso di vuoto non riguarda solo la mancanza di un impiego: tocca qualcosa di più profondo, legato a come ti percepisci e a quale posto senti di occupare nel mondo.

Se ti riconosci in queste parole, sappi che non sei la sola persona a viverlo. È un'esperienza molto più diffusa di quanto si pensi.

Cosa alimenta questo vuoto

Il tempo sospeso difficile da decifrare

Cambio città ogni pochi mesi e non riesco a mettere radici.
Non riesco più a immaginare dove sarò tra un anno.

Capire da dove nasce questo senso di smarrimento non è sempre immediato, perché intreccia fattori personali e condizioni che vanno ben oltre il tuo controllo.

Quando questo vuoto diventa persistente e inizia a spegnere l'interesse verso ciò che prima ti dava energia, esplorarne le origini può essere più semplice con l'aiuto di uno/a psicologo/a, che può offrirti uno spazio per dare un nome a ciò che senti.

Proviamo, intanto, a esplorare insieme alcune possibili ragioni che sono alla base del senso di vuoto che può seguire la fine degli studi.

Un mercato del lavoro che prolunga l'incertezza

  • In Italia l'ingresso nel mondo del lavoro passa spesso attraverso contratti a termine, stage e collaborazioni che non offrono continuità né un chiaro riconoscimento di ruolo
  • L'assenza di un traguardo lavorativo stabile può rendere difficile completare quel passaggio simbolico dall'essere studente all'essere una persona adulta riconosciuta socialmente
  • I frequenti cambi di città, mansioni e contratti ostacolano la costruzione di una storia personale coerente, che sembra fatta di frammenti slegati

Un'identità che fatica a consolidarsi

  • Senza la possibilità di assumere impegni stabili, la costruzione di una nuova immagine di sé può rimanere sospesa a lungo
  • L'incertezza costante sul futuro può ridurre la capacità di pianificare a lungo termine, e questo può alimentare un senso di impotenza
  • Il tempo può iniziare a sembrare distorto, sospeso tra un passato che si idealizza e un futuro che resta indefinito
Prospettiva clinica
La depressione non è semplicemente tristezza: è una condizione clinica che può impattare il modo in cui percepiamo noi stessi, gli altri, il futuro, le nostre passioni. In questi casi, la mancanza di energia e di motivazione può influenzare profondamente la quotidianità, rendendo ogni piccola cosa molto difficile. Non ignorare questi segnali e chiedere aiuto può essere il primo fondamentale passo per ricostruire il proprio benessere.
Quando il vuoto prende forma

Situazioni in cui potresti riconoscerti

Mi sembra di essere sempre in prova, senza mai arrivare.
Alla mia età mia madre aveva già una casa e un lavoro fisso.

A volte è più facile capire cosa stiamo vivendo ritrovandoci in situazioni concrete. Ecco alcuni scenari in cui potresti rispecchiarti.

La sensazione di essere sempre in prova

  • Accetti una serie di contratti a termine o stage poco o per nulla retribuiti, senza mai sapere se e quando arriverà una stabilizzazione
  • Hai la sensazione che la vita vera debba ancora iniziare, mentre accumuli esperienze che non sembrano portarti da nessuna parte
  • Continui a inviare candidature e ad affrontare colloqui senza esito, fino a interrogarti sul senso stesso della tua formazione

Il confronto che pesa

  • Ti confronti con la generazione dei tuoi genitori, che alla tua età aveva già raggiunto stabilità lavorativa, una casa e a volte una famiglia
  • Fai fatica a spiegare come ti senti a chi ti chiede quando ti sistemerai, e questo aumenta il senso di isolamento
  • Dopo diversi tentativi in un settore decidi di cambiare completamente strada rispetto a ciò per cui hai studiato, e vivi questa scelta come una sconfitta anziché come una possibilità
Un momento per fermarsi
Ti riconosci in una di queste situazioni?

Ti senti spento, senza energie o senza più interesse per le cose?

La depressione non è solo tristezza e può coinvolgere diversi aspetti della vita quotidiana. Questi articoli possono aiutarti a capire meglio cosa stai attraversando.

La depressione maggiore: sintomi e cura
leggi l'articolo
La tristezza: un’emozione che è importante accettare
leggi l'articolo

Anche nei momenti più bui si può ritrovare una via

Uscire dal buio richiede tempo e sostegno, un passo alla volta. Questi articoli possono aiutarti a prenderti cura di te e a coltivare piccole risorse quotidiane.

Self-compassion: che cos'è e come può aiutarti davvero
leggi l'articolo
La resilienza e le strategie di coping per reggere lo stress
leggi l'articolo
Mindfulness: come imparare a vivere il presente
leggi l'articolo

Se gli stati emotivi negativi sono persistenti, chiedere aiuto può essere un atto di cura verso te stesso

Quando lo spegnimento si prolunga e fai fatica ad andare avanti, un percorso di psicoterapia può aiutarti a ricostruire il tuo benessere. Ecco come funziona la terapia.

Come funziona la psicoterapia: guida alla psicoterapia e al suo percorso
leggi l'articolo
Prima seduta dallo psicologo: cosa dire e cosa aspettarsi
leggi l'articolo
La psicoterapia online funziona?
leggi l'articolo

Quando la depressione condiziona le tue giornate, parlarne può aiutare

Se senti che non riesci a uscirne, ricordati che non devi affrontarlo per forza in solitudine. Trova lo psicologo adatto a te: bastano pochi minuti.

1
Questionario di 3 min
2
Affidati al professionista giusto
3
Primo incontro gratuito, senza impegno
Valutato Eccellente su Trustpilot
Strategie pratiche

Piccoli passi per ritrovare un orientamento

Parlarne mi ha fatto sentire meno solo in tutto questo.
Ho capito che sperimentare non vuol dire aver sbagliato tutto.
1

Ricordare che non si tratta di un fallimento personale

Il vuoto che percepisci è spesso il riflesso di condizioni del mercato del lavoro che vanno oltre il tuo controllo. Riconoscerlo può aiutarti ad alleggerire il senso di colpa che rischia di accompagnare questa fase.

2

Dare parole alla tua storia

Potresti provare a raccontare le tue esperienze, anche quelle di insuccesso, scrivendole o condividendole con qualcuno. Vederle come tappe di un percorso, e non come frammenti isolati, può restituire un filo di continuità al tuo vissuto.

3

Sperimentare nuove possibilità

Puoi provare a esplorare strade diverse da quelle immaginate durante gli studi, vivendo questa fase come uno spazio di sperimentazione più che come un'attesa passiva. Anche piccoli tentativi possono aprire prospettive che non avevi considerato.

4

Coltivare ciò che ti fa sentire capace

Dedicare tempo ad attività in cui ti riconosci una tua competenza, anche fuori dal lavoro, può nutrire la fiducia nelle tue risorse personali. Questa fiducia può rappresentare un sostegno importante di fronte all'incertezza.

5

Prenderti cura delle tue relazioni

Nei momenti di smarrimento, le persone di cui ti fidi possono offrirti ascolto e conforto. Condividere come ti senti, invece di viverlo in silenzio, può ridurre la sensazione di essere solo davanti a questa fatica.

6

Considerare un percorso di psicoterapia

Quando il senso di vuoto diventa persistente e inizia a togliere energia e interesse verso la quotidianità, un percorso con uno/a psicologo/a può essere uno spazio prezioso per sentirti capito e per rielaborare il rapporto tra la persona che immaginavi di diventare e quella che ora si confronta con la precarietà. Non è necessario aspettare che la situazione diventi molto difficile per chiedere un supporto.

Parla di come ti senti a uno psicologo online

Trova il professionista più adatto a te con il nostro questionario riservato, ci aiuterà a comprendere meglio i tuoi bisogni.

1
Questionario di 3 min
2
Affidati al professionista giusto
3
Primo incontro gratuito, senza impegno
Inizia il questionario
Valutato Eccellente su Trustpilot
Uno sguardo più flessibile

Accogliere l'incertezza come parte del percorso

Sto imparando che l'incertezza non cancella il mio valore.
Ho smesso di sentirmi sbagliata solo perché non sono ancora sistemata.

Il senso di vuoto che può seguire la laurea è un'esperienza comprensibile, legata a trasformazioni sociali ed economiche che vanno oltre le responsabilità individuali.

Non riuscire a raggiungere subito una stabilità lavorativa non significa aver fallito il proprio percorso di vita.

La capacità di adattarti, riconsiderare le tue scelte e osservare strade alternative può diventare essa stessa una risorsa in un contesto che cambia di continuo.

Dare voce a questa fatica, invece di viverla in silenzio, può aiutarti a riconoscerla come un'esperienza diffusa e a trasformarla in un'occasione di consapevolezza.

Se senti che questo vuoto fatica a diradarsi, rivolgerti a uno/a psicologo/a può offrirti un sostegno per guardare al futuro con uno sguardo più flessibile, capace di accogliere l'incertezza come parte del cammino e non come una minaccia definitiva.

Il passo successivo, se ti senti pronto/a

La terapia psicologica non è solo per chi attraversa un momento di crisi. È uno spazio di ascolto per prenderti cura del tuo benessere mentale.

Parla con uno psicologo di come ti senti

Hai ancora dei dubbi? Approfondisci sul blog:

Prima seduta dallo psicologo: cosa dire e cosa aspettarsi
Prima seduta dallo psicologo: cosa dire e cosa aspettarsi
leggi l'articolo
Come funziona la psicoterapia: guida alla psicoterapia e al suo percorso
Come funziona la psicoterapia: guida alla psicoterapia e al suo percorso
leggi l'articolo
Psicologo online: prezzi e tariffe
Psicologo online: prezzi e tariffe
leggi l'articolo
Hai mai pensato alla terapia?

Parla di come ti senti a chi può aiutarti

Non devi affrontare tutto da solo/a: prenota un colloquio gratuito con un professionista per scoprire i benefici della terapia.

+10 milioni

SEDUTE SVOLTE ONLINE

+9.500

psicologi sulla piattaforma

+500.000

persone supportate
Consulenze competenti e interventi costruttivi
Ho contattato questo servizio a causa della presa di consapevolezza di essere caduta in uno stato depressivo. Ho trovato Christel, una psicologa brava, competente, empatia che ha capito fin dal primo incontro la reale problematica e come mi sentivo, fornendomi dei feedback sempre attenti e puntuali con l'obiettivo di destrutturare degli schemi mentali disfunzionali che da sola mi creavo. Continuerò questo percorso fintanto che sarà necessario, ma rifarei ogni giorno questa scelta, oltre a consigliarlo a chiunque ne percepisca il bisogno. Grazie.
— Claudia
Valutazione di 4.7 / 5 | 8.737 recensioni
Un esperienza fondamentale per ritrovarmi
Ho passato un periodo particolarmente buio e da sola non riuscivo ad andare avanti, avevo bisogno di qualcuno che mi sostenesse e mi facesse trovare la forza per andare avanti. Mia cognata mi propone di farmi aiutare da uno psicologo, e mi scarica l'app di uno bravo sul cellulare. Le sarò grata sempre. Ho travato la persona di cui avevo bisogno: Nicola Riccardo Croce un professionista serio, affidabile, disponibile. Ha creduto in me e mi ha aiutato a credere in me stessa, ad aumentare la mia autostima, ora sono consapevole di poter affrontare qualsiasi difficoltà, per quanto dura possa essere, ho le risorse per farlo e lo devo solo ed esclusivamente a lui. E' un sistema che funziona, comodo e alla portata di tutti.
— Anna
Valutazione di 4.7 / 5 | 8.737 recensioni
Incontri speciali!
Ho iniziato questo percorso principalmente per problemi di forte ansia, attacchi di panico e difficoltà ormai molto invalidanti nel relazionarmi con gli altri sfociate nell'impossibilità di vivere "normalmente" la mia quotidianità con un principio di depressione, insieme alla dott.ssa Elisa Pasquali, che sin dalla seduta conoscitiva si è mostrata molto empatica e disponibile/flessibile, facendomi sentire a mio agio nonostante la condizione di assoluta inadeguatezza che stavo vivendo da un po'. Da tre mesi a questa parte si è mostrata sempre super attenta ad ascoltare ed in grado di far emergere le problematiche più nascoste con le quali convivo forse dall'infanzia, portanomi a ragionamenti magari mai pima d'ora presi in considerazione, che stanno iniziando a farmi vedere le cose in un'altra prospettiva, anche più realistica e meno catastrofica di quanto pensassi, con il beneficio di iniziare a star meglio nonostante il percorso possa rivelarsi ancora lungo e tortuoso. Ho riscoperto la forza di voler riprendere la mia vita in mano!
— Maria
Valutazione di 4.7 / 5 | 8.737 recensioni
FAQ

Domande frequenti

È un'esperienza in cui ti ritrovi in una terra di mezzo fatta di contratti brevi, ruoli provvisori e una sensazione difficile da spiegare: non sei più uno studente, ma non ti senti nemmeno una persona che lavora in modo stabile e riconosciuta. Per anni la tua identità si è costruita attorno all'essere studente, e ora che quel ruolo è svanito fatichi a trovarne uno nuovo che lo sostituisca. Questo senso di vuoto non riguarda solo la mancanza di un impiego: tocca qualcosa di più profondo, legato a come ti percepisci e a quale posto senti di occupare nel mondo. È un'esperienza molto più diffusa di quanto si pensi.

In Italia l'ingresso nel mondo del lavoro passa spesso attraverso contratti a termine, stage e collaborazioni che non offrono continuità né un chiaro riconoscimento di ruolo. L'assenza di un traguardo lavorativo stabile può rendere difficile completare quel passaggio simbolico dall'essere studente all'essere una persona adulta riconosciuta socialmente. I frequenti cambi di città, mansioni e contratti ostacolano la costruzione di una storia personale coerente, che sembra fatta di frammenti slegati. Senza la possibilità di assumere impegni stabili, la costruzione di una nuova immagine di sé può rimanere sospesa a lungo, e l'incertezza costante sul futuro può ridurre la capacità di pianificare a lungo termine, alimentando un senso di impotenza.

Puoi riconoscerti nella sensazione di essere sempre in prova, accettando contratti a termine o stage poco o per nulla retribuiti, senza mai sapere se e quando arriverà una stabilizzazione. Hai la sensazione che la vita vera debba ancora iniziare, mentre accumuli esperienze che non sembrano portarti da nessuna parte. Continui a inviare candidature e ad affrontare colloqui senza esito, fino a interrogarti sul senso stesso della tua formazione. C'è anche il confronto che pesa con la generazione dei tuoi genitori, che alla tua età aveva già raggiunto stabilità lavorativa, una casa e a volte una famiglia, oltre alla fatica di spiegare come ti senti a chi ti chiede quando ti sistemerai.

Il vuoto che percepisci è spesso il riflesso di condizioni del mercato del lavoro che vanno oltre il tuo controllo, e riconoscerlo può aiutarti ad alleggerire il senso di colpa che rischia di accompagnare questa fase. Il senso di vuoto che può seguire la laurea è un'esperienza comprensibile, legata a trasformazioni sociali ed economiche che vanno oltre le responsabilità individuali. Non riuscire a raggiungere subito una stabilità lavorativa non significa aver fallito il proprio percorso di vita. Dopo diversi tentativi in un settore, cambiare completamente strada rispetto a ciò per cui si è studiato non va vissuto come una sconfitta, ma come una possibilità.

Puoi provare a raccontare le tue esperienze, anche quelle di insuccesso, scrivendole o condividendole con qualcuno, per vederle come tappe di un percorso e non come frammenti isolati. Puoi esplorare strade diverse da quelle immaginate durante gli studi, vivendo questa fase come uno spazio di sperimentazione più che come un'attesa passiva: anche piccoli tentativi possono aprire prospettive che non avevi considerato. Dedicare tempo ad attività in cui ti riconosci una tua competenza, anche fuori dal lavoro, può nutrire la fiducia nelle tue risorse personali. Anche condividere come ti senti con le persone di cui ti fidi, invece di viverlo in silenzio, può ridurre la sensazione di essere solo davanti a questa fatica.

Quando questo vuoto diventa persistente e inizia a spegnere l'interesse verso ciò che prima ti dava energia, esplorarne le origini può essere più semplice con l'aiuto di uno psicologo, che può offrirti uno spazio per dare un nome a ciò che senti. Un percorso di psicoterapia può essere uno spazio prezioso per sentirti capito e per rielaborare il rapporto tra la persona che immaginavi di diventare e quella che ora si confronta con la precarietà. Non è necessario aspettare che la situazione diventi molto difficile per chiedere un supporto: se senti che questo vuoto fatica a diradarsi, rivolgerti a uno psicologo può offrirti un sostegno per guardare al futuro con uno sguardo più flessibile.

Domande frequenti sulla terapia

Con Unobravo potrai svolgere terapia psicologica individuale o terapia di coppia, a seconda delle tue necessità. Per esempio, la terapia individuale dopo un tradimento può essere utile per migliorare la comunicazione e affrontare le sfide personali che influenzano le dinamiche relazionali. La scelta, dopo un tradimento, della terapia individuale o di coppia dipende dalle esigenze di ciascuna persona.

Un percorso di terapia individuale può offrire uno spazio sicuro per esplorare le proprie emozioni e i propri comportamenti insieme a un professionista della salute mentale.

Anche se non è sempre semplice capire come iniziare un percorso psicologico, con Unobravo non dovrai preoccuparti di come scegliere uno psicologo. Ti basterà compilare il questionario e incontrare nel primo colloquio gratuito lo psicologo che ti è stato assegnato tra gli psicologi Unobravo.
Se sarà il professionista adatto a te, inizierete insieme un percorso creato su misura per te.

Con uno psicologo online Unobravo puoi prenderti cura di te ovunque tu sia. Potrai utilizzare l'app o la Web App per fissare i tuoi appuntamenti, svolgere le sedute, chattare con il tuo psicologo ed effettuare pagamenti sicuri.

Tutto comodamente online, utilizzando qualsiasi dispositivo e collegandoti dove e quando vuoi.

Il prezzo dello psicologo in presenza può variare molto, senza contare il tempo e il costo per raggiungere lo studio del professionista.

Con Unobravo ogni seduta ha un prezzo fisso e accessibile di 49 € e puoi incontrare il tuo psicologo anche in viaggio, in vacanza o in una pausa dal lavoro, senza investire tempo e denaro per gli spostamenti.

Per connetterti con il tuo benessere psicologico ti basterà solo un click.

A decidere quanto dura un percorso psicologico sarete tu e il tuo Unobravo: ogni persona è unica, così come lo sarà il viaggio verso il tuo benessere psicologico.

Ogni processo terapeutico è unico e la motivazione o la necessità di iniziare un percorso di terapia varia da persona a persona. È importante ricordare che andare in terapia non solo aiuta ad affrontare le difficoltà e a trattare i disturbi, ma sostiene anche chi desidera intraprendere un percorso di crescita personale e fornisce strumenti e strategie utili per migliorare il benessere quotidiano.

È importante ricordare che fare terapia non è un segno di debolezza ma di cura di sé, quindi non c'è bisogno di aspettare di raggiungere il nostro limite per chiedere aiuto.

Prenota il primo incontro gratuito
Trova il tuo Unobravo
Valutato Eccellente su Trustpilot