Stanchezza e mal di testa dopo un lutto: come comprendere i segnali ci manda il corpo?

Stanchezza e mal di testa dopo un lutto: come comprendere i segnali ci manda il corpo?
Mi sento stanca anche quando non ho fatto nulla.
Questo mal di testa mi accompagna da settimane.

Da quando hai perso una persona cara ti senti costantemente svuotato di energie, e quel mal di testa che non passa sembra accompagnarti ogni giorno.

Forse ti stai chiedendo se sia solo stanchezza, oppure se abbia a che fare con il dolore che stai attraversando. È una domanda comune, e non c'è nulla di strano nel porsela.

Il lutto non è soltanto un'esperienza emotiva: è un evento che può coinvolgere profondamente anche il corpo, spesso in modi inaspettati.

Stanchezza e mal di testa possono comparire anche durante un periodo di lutto e intrecciarsi con lo stress, i cambiamenti del sonno e la fatica emotiva che possono accompagnare una perdita.

Quando manca uno spazio in cui condividere ciò che si prova, può essere più difficile riconoscere quanto la perdita stia incidendo sul proprio benessere complessivo, anche sul piano fisico.

Considerare anche il possibile legame tra questi sintomi e il momento che stai attraversando può aiutarti a prendertene cura, senza trascurare eventuali altre cause.

Le radici dei sintomi

Perché il corpo reagisce così a una perdita

Non collegavo la mia spossatezza al lutto.
Da quando mi sono trasferito, mi sento solo nel dolore.

Comprendere a fondo il legame tra dolore emotivo e sintomi fisici non è sempre semplice, soprattutto quando si attraversa questo momento in solitudine. Per molte persone, in questi casi, il supporto di uno/a psicologo/a può aiutare a dare un nome a ciò che si prova e a sentirsi meno soli nel percorso.

Proviamo, intanto, a esplorare insieme alcune possibili ragioni che sono alla base della stanchezza e del mal di testa che possono comparire dopo la perdita di una persona cara.

Il legame tra emozioni e reazioni fisiche

  • Una perdita significativa può essere accompagnata da una risposta di stress che coinvolge anche il corpo e può influire sul benessere fisico.
  • La tensione muscolare può contribuire, in alcune persone, alla comparsa o all'aumento di alcuni tipi di mal di testa e di altri disturbi fisici.
  • Durante un lutto, vissuti emotivi e reazioni fisiche possono intrecciarsi, anche quando non è immediato riconoscere il legame tra ciò che si prova e ciò che si avverte nel corpo.

Il ruolo del sonno e dell'energia

  • Il sonno può diventare disturbato o, al contrario, eccessivo, e in entrambi i casi può amplificare la stanchezza e le difficoltà di concentrazione durante il giorno.
  • La fatica emotiva legata alla perdita, insieme agli eventuali cambiamenti del sonno e delle abitudini quotidiane, può contribuire alla sensazione di avere meno energie del solito.

Quando manca uno spazio in cui nominare il dolore

  • In assenza di una rete di supporto, può essere più difficile condividere e comprendere i cambiamenti emotivi e fisici che si stanno vivendo dopo una perdita.
  • Chi affronta il lutto lontano dagli affetti di sempre, magari dopo un trasferimento, può faticare a collegare ciò che sente il corpo alla perdita che sta vivendo.
Prospettiva clinica
Quando si attraversa un lutto, può essere spiazzante accorgersi che anche il corpo sembra diverso: meno energia, maggiore tensione, un malessere che prima non c'era. Non sempre è possibile capire subito quanto questi segnali siano legati alla perdita e quanto ad altri fattori. Forse, prima di attribuire loro un significato preciso, può essere utile ascoltarli con curiosità e chiedersi: cosa è cambiato nel mio modo di stare, riposare e prendermi cura di me da quando è avvenuta questa perdita?
Raffaella Prisco
Raffaella Prisco
Psicoterapeuta Unobravo
Esperienze quotidiane

Situazioni in cui potresti riconoscerti

Il mal di testa arriva quando penso a lui.
Mi sveglio già stanca, come se non avessi dormito.

Ogni persona vive il lutto a modo suo, ma alcune esperienze fisiche tornano spesso in chi attraversa questo momento. Vediamo insieme alcune situazioni concrete in cui potresti ritrovarti.

La stanchezza che non passa

  • Sentirti esausto anche dopo una notte di sonno, come se il corpo non riuscisse mai davvero a recuperare le energie.
  • Attribuire la spossatezza continua al troppo lavoro o allo stress quotidiano, senza collegarla al dolore per la perdita.
  • Notare difficoltà di concentrazione e piccoli vuoti di memoria che si aggiungono alla stanchezza fisica già presente.

I sintomi che si intensificano nei momenti difficili

  • Notare che un mal di testa ricorrente sembra presentarsi o intensificarsi in alcuni momenti emotivamente più difficili.
  • Percepire una maggiore tensione al collo e alle spalle nei periodi in cui ti senti particolarmente affaticato o sotto pressione.
  • Vivere fasi in cui i sintomi sembrano attenuarsi, per poi ripresentarsi all'improvviso, magari in coincidenza di ricorrenze o ricordi specifici.
Un momento per fermarsi
Ti riconosci in una di queste situazioni?

Un'esperienza dolorosa del passato continua a farsi sentire?

Eventi difficili o traumatici possono lasciare tracce che continuano a farsi sentire nel tempo, nel corpo e nelle emozioni. Questi articoli possono aiutarti a capire meglio cosa stai vivendo.

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Elaborare ciò che è stato è un percorso possibile

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Se il passato pesa ancora oggi, chiedere aiuto può essere un gesto di cura verso te stesso

Quando un trauma continua a farsi sentire nella vita quotidiana, un percorso di psicoterapia può aiutarti a elaborarlo e ad alleggerirne il peso. Ecco come funziona la terapia.

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Quando ciò che hai vissuto condiziona il presente, parlarne può aiutare

Se il peso di un'esperienza dolorosa del passato influenza la tua vita, non devi affrontarlo per forza da solo. Trova lo psicologo adatto a te: bastano pochi minuti.

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Strategie pratiche

Come prenderti cura di te in questo momento

Parlarne con qualcuno mi ha fatto sentire meno solo.
Ho capito che potevo chiedere aiuto senza vergogna.
1

Osservare i segnali del corpo

Potresti provare a osservare i sintomi fisici, notando quando compaiono, quanto durano e se cambiano in relazione al sonno, alle attività quotidiane o ai momenti emotivamente più intensi. Notarli senza giudicarti può aiutarti a comprenderti meglio.

2

Prenderti cura dei bisogni di base

Curare i bisogni primari del corpo, come un riposo il più possibile regolare, un'alimentazione equilibrata e un po' di movimento leggero, può aiutare ad alleviare parte della tensione accumulata. Non si tratta di grandi cambiamenti, ma di piccoli gesti quotidiani.

3

Dare voce alle emozioni

Trovare un modo per esprimere ciò che senti, che sia parlarne con una persona di fiducia o affidarlo alla scrittura, può offrirti uno spazio per riconoscere e condividere il dolore che stai attraversando.

4

Provare tecniche di rilassamento

Alcune pratiche di rilassamento, come esercizi di respirazione o meditazione, possono favorire una sensazione di maggiore calma e aiutarti a osservare la tensione presente nel corpo. Non sostituiscono, però, una valutazione medica quando i sintomi persistono o destano preoccupazione.

5

Rispettare i tuoi tempi

È importante ricordare che non esiste un ritmo prestabilito per elaborare una perdita. Concederti di andare piano, senza pretendere di tornare subito come prima, può essere un modo gentile di rispettare ciò che stai attraversando.

6

Confrontarti con un medico se i sintomi persistono

Se la stanchezza e il mal di testa si prolungano nel tempo o si intensificano, può essere utile parlarne con il medico per escludere altre cause e ricevere indicazioni adatte alla tua situazione.

7

Valutare un percorso con uno/a psicologo/a

Un percorso di psicoterapia può rappresentare uno spazio prezioso per sentirti capito e sostenuto mentre attraversi il lutto, e per comprendere il legame tra ciò che provi e ciò che sente il tuo corpo. Non è necessario aspettare che la situazione diventi molto difficile per chiedere questo tipo di supporto: può essere d'aiuto in qualsiasi momento del percorso.

Parla di come ti senti a uno psicologo online

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Un nuovo equilibrio

Ascoltare il corpo per attraversare il dolore

Ho imparato ad ascoltare quello che sento.
Chiedere aiuto è stato un passo per me stessa.

Corpo e mente sono strettamente collegati, e durante un lutto possono comparire anche cambiamenti fisici. Questo non significa, però, che ogni sintomo comparso dopo una perdita sia necessariamente dovuto al lutto.

Ascoltare i segnali che il corpo invia, invece di ignorarli o minimizzarli, può permetterti di prenderti cura di te in modo più completo e attento.

È utile ricordare che non c'è un tempo prestabilito per attraversare il dolore e che anche il benessere fisico può variare nel tempo. Se stanchezza o mal di testa persistono, cambiano caratteristiche o diventano più intensi, è importante parlarne con un medico.

Riconoscere questo legame, e chiedere supporto quando ne senti il bisogno, non è un segno di debolezza, ma un modo importante per prenderti cura di te.

Prendersi cura sia del proprio vissuto emotivo sia dei sintomi fisici può aiutare ad affrontare questo periodo in modo più attento, senza dare per scontato che ogni manifestazione del corpo dipenda dalla perdita. Se lo desideri, uno/a psicologo/a può accompagnarti in questo cammino.

Il passo successivo, se ti senti pronto/a

La terapia psicologica non è solo per chi attraversa un momento di crisi. È uno spazio di ascolto per prenderti cura del tuo benessere mentale.

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Incontri speciali!
Ho iniziato questo percorso principalmente per problemi di forte ansia, attacchi di panico e difficoltà ormai molto invalidanti nel relazionarmi con gli altri sfociate nell'impossibilità di vivere "normalmente" la mia quotidianità con un principio di depressione, insieme alla dott.ssa Elisa Pasquali, che sin dalla seduta conoscitiva si è mostrata molto empatica e disponibile/flessibile, facendomi sentire a mio agio nonostante la condizione di assoluta inadeguatezza che stavo vivendo da un po'. Da tre mesi a questa parte si è mostrata sempre super attenta ad ascoltare ed in grado di far emergere le problematiche più nascoste con le quali convivo forse dall'infanzia, portanomi a ragionamenti magari mai pima d'ora presi in considerazione, che stanno iniziando a farmi vedere le cose in un'altra prospettiva, anche più realistica e meno catastrofica di quanto pensassi, con il beneficio di iniziare a star meglio nonostante il percorso possa rivelarsi ancora lungo e tortuoso. Ho riscoperto la forza di voler riprendere la mia vita in mano!
— Maria
Valutazione di 4.7 / 5 | 8.737 recensioni
Dove mi sono sentita vista
In un mondo che spesso corre troppo veloce, incontrare il Dott. Salvatore Fatiga per me è stato come trovare un porto sicuro. La sua presenza mi ha trasmesso subito calma, accoglienza e una profonda empatia. Fin dal primo incontro ho percepito la sua capacità di ascoltare con il cuore, senza giudicare, offrendomi uno spazio protetto in cui mi sono finalmente sentita vista e compresa. Salvatore non è solo uno psicologo competente: è una persona che sa entrare in punta di piedi nella vita degli altri, con rispetto e delicatezza. Ogni sua parola, ogni gesto, mi ha fatto sentire stimata come essere umano. Mi ha accompagnata nel mio percorso con pazienza e dedizione, valorizzando ogni mio passo, anche il più piccolo, come un traguardo importante. Lo consiglierei a chiunque stia cercando non solo un professionista preparato, ma anche una guida autentica, capace di illuminare il cammino con gentilezza e saggezza. È raro incontrare qualcuno che riesca a unire competenza clinica e umanità in modo così naturale. Per me, è stato un incontro che ha fatto davvero la differenza.
— Rosaria
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Un esperienza fondamentale per ritrovarmi
Ho passato un periodo particolarmente buio e da sola non riuscivo ad andare avanti, avevo bisogno di qualcuno che mi sostenesse e mi facesse trovare la forza per andare avanti. Mia cognata mi propone di farmi aiutare da uno psicologo, e mi scarica l'app di uno bravo sul cellulare. Le sarò grata sempre. Ho travato la persona di cui avevo bisogno: Nicola Riccardo Croce un professionista serio, affidabile, disponibile. Ha creduto in me e mi ha aiutato a credere in me stessa, ad aumentare la mia autostima, ora sono consapevole di poter affrontare qualsiasi difficoltà, per quanto dura possa essere, ho le risorse per farlo e lo devo solo ed esclusivamente a lui. E' un sistema che funziona, comodo e alla portata di tutti.
— Anna
Valutazione di 4.7 / 5 | 8.737 recensioni
FAQ

Domande frequenti

Una perdita significativa può essere accompagnata da una risposta di stress che coinvolge anche il corpo e può influire sul benessere fisico. La tensione muscolare può contribuire, in alcune persone, alla comparsa o all'aumento di alcuni tipi di mal di testa e di altri disturbi fisici. Durante un lutto, vissuti emotivi e reazioni fisiche possono intrecciarsi, anche quando non è immediato riconoscere il legame tra ciò che si prova e ciò che si avverte nel corpo. Il sonno può diventare disturbato o eccessivo, e in entrambi i casi può amplificare la stanchezza e le difficoltà di concentrazione durante il giorno.

È una domanda comune, e non c'è nulla di strano nel porsela. Il lutto non è soltanto un'esperienza emotiva: è un evento che può coinvolgere profondamente anche il corpo, spesso in modi inaspettati. La fatica emotiva legata alla perdita, insieme agli eventuali cambiamenti del sonno e delle abitudini quotidiane, può contribuire alla sensazione di avere meno energie del solito. Sentirsi esausti anche dopo una notte di sonno, come se il corpo non riuscisse mai davvero a recuperare le energie, è un'esperienza che torna spesso in chi attraversa questo momento.

Un mal di testa ricorrente sembra presentarsi o intensificarsi in alcuni momenti emotivamente più difficili, mentre si può percepire una maggiore tensione al collo e alle spalle nei periodi in cui ci si sente particolarmente affaticati o sotto pressione. Ci sono fasi in cui i sintomi sembrano attenuarsi, per poi ripresentarsi all'improvviso, magari in coincidenza di ricorrenze o ricordi specifici. Spesso si attribuisce la spossatezza continua al troppo lavoro o allo stress quotidiano, senza collegarla al dolore per la perdita, e si notano difficoltà di concentrazione e piccoli vuoti di memoria.

Si può provare a osservare i sintomi fisici, notando quando compaiono, quanto durano e se cambiano in relazione al sonno, alle attività quotidiane o ai momenti emotivamente più intensi, notandoli senza giudicarsi. Curare i bisogni primari del corpo, come un riposo il più possibile regolare, un'alimentazione equilibrata e un po' di movimento leggero, può aiutare ad alleviare parte della tensione accumulata. Trovare un modo per esprimere ciò che si sente, parlandone con una persona di fiducia o affidandolo alla scrittura, può offrire uno spazio per riconoscere e condividere il dolore. Anche alcune pratiche di rilassamento possono favorire una sensazione di maggiore calma.

Se la stanchezza e il mal di testa si prolungano nel tempo o si intensificano, può essere utile parlarne con il medico per escludere altre cause e ricevere indicazioni adatte alla propria situazione. È utile ricordare che non ogni sintomo comparso dopo una perdita è necessariamente dovuto al lutto, quindi se questi disturbi persistono, cambiano caratteristiche o diventano più intensi, è importante parlarne con un medico, senza dare per scontato che ogni manifestazione del corpo dipenda dalla perdita.

Comprendere a fondo il legame tra dolore emotivo e sintomi fisici non è sempre semplice, soprattutto quando si attraversa questo momento in solitudine. In assenza di una rete di supporto, può essere più difficile condividere e comprendere i cambiamenti emotivi e fisici che si stanno vivendo dopo una perdita. Chi affronta il lutto lontano dagli affetti di sempre, magari dopo un trasferimento, può faticare a collegare ciò che sente il corpo alla perdita che sta vivendo, e quando manca uno spazio in cui condividere ciò che si prova diventa più difficile riconoscere quanto la perdita stia incidendo sul proprio benessere complessivo.

Domande frequenti sulla terapia

Con Unobravo potrai svolgere terapia psicologica individuale o terapia di coppia, a seconda delle tue necessità. Per esempio, la terapia individuale dopo un tradimento può essere utile per migliorare la comunicazione e affrontare le sfide personali che influenzano le dinamiche relazionali. La scelta, dopo un tradimento, della terapia individuale o di coppia dipende dalle esigenze di ciascuna persona.

Un percorso di terapia individuale può offrire uno spazio sicuro per esplorare le proprie emozioni e i propri comportamenti insieme a un professionista della salute mentale.

Anche se non è sempre semplice capire come iniziare un percorso psicologico, con Unobravo non dovrai preoccuparti di come scegliere uno psicologo. Ti basterà compilare il questionario e incontrare nel primo colloquio gratuito lo psicologo che ti è stato assegnato tra gli psicologi Unobravo.
Se sarà il professionista adatto a te, inizierete insieme un percorso creato su misura per te.

Con uno psicologo online Unobravo puoi prenderti cura di te ovunque tu sia. Potrai utilizzare l'app o la Web App per fissare i tuoi appuntamenti, svolgere le sedute, chattare con il tuo psicologo ed effettuare pagamenti sicuri.

Tutto comodamente online, utilizzando qualsiasi dispositivo e collegandoti dove e quando vuoi.

Il prezzo dello psicologo in presenza può variare molto, senza contare il tempo e il costo per raggiungere lo studio del professionista.

Con Unobravo ogni seduta ha un prezzo fisso e accessibile di 49 € e puoi incontrare il tuo psicologo anche in viaggio, in vacanza o in una pausa dal lavoro, senza investire tempo e denaro per gli spostamenti.

Per connetterti con il tuo benessere psicologico ti basterà solo un click.

A decidere quanto dura un percorso psicologico sarete tu e il tuo Unobravo: ogni persona è unica, così come lo sarà il viaggio verso il tuo benessere psicologico.

Ogni processo terapeutico è unico e la motivazione o la necessità di iniziare un percorso di terapia varia da persona a persona. È importante ricordare che andare in terapia non solo aiuta ad affrontare le difficoltà e a trattare i disturbi, ma sostiene anche chi desidera intraprendere un percorso di crescita personale e fornisce strumenti e strategie utili per migliorare il benessere quotidiano.

È importante ricordare che fare terapia non è un segno di debolezza ma di cura di sé, quindi non c'è bisogno di aspettare di raggiungere il nostro limite per chiedere aiuto.

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