Entact è il nome commerciale con cui in Italia viene distribuito l'escitalopram, un antidepressivo della classe degli SSRI. È indicato per gli episodi di depressione maggiore e per alcuni disturbi d'ansia, è disponibile in compresse e in gocce orali, e viene prescritto da un medico dopo una valutazione clinica.
In questo articolo troverai cosa contiene Entact, per quali condizioni è indicato, come agisce, quali effetti indesiderati può comportare e quando la psicoterapia può affiancarsi al trattamento.
Cos'è Entact e a cosa serve
Entact contiene escitalopram, la stessa molecola presente in Cipralex e in diversi medicinali equivalenti. È un inibitore selettivo della ricaptazione della serotonina, cioè un SSRI, e richiede prescrizione medica obbligatoria. Può prescriverlo un medico, sia lo psichiatra sia il medico di medicina generale.
Il farmaco è in commercio in due forme. Le compresse rivestite con film sono disponibili da 5 mg, 10 mg e 20 mg, mentre le gocce orali esistono in due concentrazioni, 10 mg/ml e 20 mg/ml. Le gocce possono essere assunte da sole o mescolate con acqua, succo d'arancia o succo di mela.
In entrambe le forme la somministrazione è orale e in dose unica giornaliera, indipendentemente dai pasti. Dosaggio e durata vengono stabiliti dal medico in base alla risposta individuale, e la scheda tecnica precisa che la sicurezza di dosi superiori a 20 mg al giorno non è stata dimostrata.
Il riassunto delle caratteristiche del prodotto indica Entact per:
- il trattamento degli episodi di depressione maggiore;
- il disturbo da attacchi di panico, con o senza agorafobia;
- il disturbo d'ansia sociale, noto anche come fobia sociale;
- il disturbo d'ansia generalizzato.
Il farmaco non è pensato per la tristezza legata a un periodo difficile né per il disagio occasionale che può comparire, ad esempio, di fronte a nuove situazioni sociali. Il trattamento farmacologico è invece rivolto a condizioni cliniche in cui i sintomi sono persistenti e sufficientemente intensi da provocare un disagio significativo o interferire con la vita quotidiana, il lavoro, lo studio o le relazioni. Stabilire se sia presente una condizione che richiede un trattamento spetta a una valutazione clinica individuale.

Di che classe farmacologica fa parte Entact
Entact appartiene agli SSRI, sigla che sta per inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina. È una delle famiglie in cui si articolano gli antidepressivi e raggruppa molecole che agiscono in modo prevalente sul sistema serotoninergico.
Gli SSRI sono oggi tra le opzioni di prima scelta nel trattamento della depressione e dei disturbi d'ansia nell'adulto. Una network meta-analisi su ventuno antidepressivi nel trattamento acuto della depressione maggiore ha descritto per l'escitalopram un profilo favorevole per efficacia e accettabilità (Cipriani et al., 2018).
Rispetto ai più vecchi antidepressivi triciclici, gli SSRI presentano in genere un profilo di tollerabilità più favorevole. Non sono però privi di effetti indesiderati, che vanno monitorati insieme al medico.
Come funziona Entact
L'escitalopram blocca in modo selettivo il meccanismo con cui la serotonina viene riportata dentro il neurone che l'ha rilasciata, e il risultato è una maggiore disponibilità del neurotrasmettitore nello spazio tra le cellule nervose. Alterazioni del sistema serotoninergico sono associate, tra gli altri fattori, ai disturbi depressivi e ansiosi.
La serotonina partecipa alla regolazione dell'umore, dell'ansia, del sonno e dell'appetito, funzioni che nei quadri depressivi e ansiosi risultano spesso compromesse insieme.
Gli effetti terapeutici non sono immediati. Servono in genere da due a quattro settimane perché compaiano i primi miglioramenti, mentre nel disturbo da attacchi di panico la risposta massima può richiedere circa tre mesi.
Effetti terapeutici ed effetti collaterali
Entact ha effetti attesi sul quadro clinico ed effetti indesiderati possibili, e conoscere entrambi aiuta a seguire il trattamento con maggiore consapevolezza.
Effetti terapeutici
Quando il trattamento è efficace i cambiamenti riguardano i sintomi che avevano motivato la prescrizione. Nella depressione maggiore possono ridursi progressivamente l'umore depresso, la perdita di interesse per le attività abituali e la stanchezza persistente, con un recupero graduale del funzionamento quotidiano.
Nei disturbi d'ansia per cui il farmaco è indicato gli effetti attesi riguardano la riduzione della frequenza e dell'intensità degli attacchi di panico e dell'ansia persistente. Nel disturbo d'ansia sociale una metanalisi degli studi controllati verso placebo ha documentato una riduzione dei sintomi con escitalopram (Baldwin et al., 2016).
Il farmaco agisce sui sintomi del disturbo e non modifica la personalità né sopprime le emozioni. Alcune persone riferiscono una sensazione di appiattimento emotivo, che non è un'esperienza universale e che è utile riferire al medico.
Sulla durata, la scheda tecnica indica di proseguire il trattamento per almeno sei mesi dopo la remissione dei sintomi depressivi, per ridurre il rischio di ricaduta. I tempi restano definiti dal medico caso per caso.
Effetti collaterali
Come tutti i farmaci, Entact può causare effetti indesiderati, con intensità e durata variabili da persona a persona. Il riassunto delle caratteristiche del prodotto classifica come molto comuni, cioè riferiti da almeno una persona su dieci:
- cefalea;
- nausea.
Tra gli effetti comuni, cioè riferiti fino a una persona su dieci, rientrano:
- insonnia o sonnolenza;
- capogiri, tremore e formicolii;
- diarrea, stipsi, vomito e secchezza delle fauci;
- ansia, irrequietezza e sogni anomali;
- riduzione del desiderio sessuale;
- aumento della sudorazione;
- dolori articolari e muscolari;
- affaticamento e febbre.
Alcuni di questi effetti possono attenuarsi nelle prime settimane. Quando invece persistono o interferiscono con la vita quotidiana, come può accadere con l'insonnia o con i disturbi della sfera sessuale, è opportuno segnalarli al medico, che può rivalutare il trattamento.
Nelle persone con disturbo da attacchi di panico può comparire all'inizio della terapia un'accentuazione temporanea dei sintomi ansiosi, una reazione paradossa che la scheda tecnica descrive come tendenzialmente in riduzione nelle prime due settimane di trattamento continuato.
Particolare attenzione va posta all'acatisia, una sensazione di irrequietezza motoria con bisogno di muoversi associata all'uso di SSRI e SNRI. Se compare va segnalata subito al medico.
Un ultimo aspetto riguarda i sintomi da sospensione, che possono comparire quando il trattamento viene interrotto in modo brusco. Le manifestazioni più segnalate sono capogiri, disturbi del sonno, nausea, tremore, cefalea e irritabilità.
Una revisione sistematica con metanalisi ha stimato l'incidenza di questi sintomi negli antidepressivi, che risultano frequenti pur con un peso variabile da persona a persona (Henssler et al., 2024). Per questo la riduzione della dose è graduale e definita dal medico.
Interazioni con altri farmaci
Alcune associazioni con Entact sono controindicate dalla scheda tecnica, perché possono comportare rischi rilevanti. La prima riguarda gli inibitori delle monoamminossidasi (I-MAO) non selettivi irreversibili, gli I-MAO-A reversibili come la moclobemide e l'antibiotico linezolid.
Per questo è necessario rispettare intervalli precisi tra i due trattamenti:
- devono trascorrere almeno 14 giorni dalla sospensione di un IMAO non selettivo irreversibile prima di iniziare Entact;
- dopo la sospensione di Entact, devono passare almeno 7 giorni prima di iniziare un IMAO non selettivo irreversibile.
Sono controindicati anche i medicinali noti per prolungare l'intervallo QT, un parametro dell'attività elettrica del cuore, così come l'uso in presenza di prolungamento del QT già noto o di sindrome congenita del QT lungo.
Un'altra possibile interazione da conoscere riguarda le sostanze che aumentano l'attività serotoninergica, perché in associazione possono contribuire alla sindrome serotoninergica, una condizione che può manifestarsi con agitazione, confusione, tremori e alterazioni della frequenza cardiaca. Tra queste rientrano:
- triptani usati per l'emicrania;
- analgesici oppioidi come il tramadolo;
- litio e triptofano;
- erba di San Giovanni, conosciuta anche come iperico.
Particolare attenzione va posta alle associazioni con farmaci che possono aumentare il rischio di sanguinamento, tra cui anticoagulanti orali, acido acetilsalicilico e farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS). Anche alcuni medicinali che interferiscono con gli enzimi epatici possono modificare i livelli di escitalopram nel sangue: tra questi, omeprazolo e cimetidina possono aumentarne la concentrazione e richiedere una valutazione della terapia concomitante.
Durante il trattamento è inoltre raccomandato evitare il consumo di alcol. È importante informare il medico o il farmacista di tutti i medicinali che si assumono, compresi quelli acquistati senza prescrizione, così come di eventuali integratori e prodotti a base di erbe o piante medicinali. Questo permette di valutare adeguatamente le possibili interazioni e di utilizzare il trattamento in sicurezza.

Avvertenze e precauzioni d'uso
Alcune condizioni richiedono una valutazione attenta prima di iniziare Entact e un monitoraggio nel corso del trattamento.
Il farmaco non deve essere utilizzato nella popolazione pediatrica, perché negli studi clinici condotti sotto i 18 anni sono stati osservati con maggiore frequenza comportamenti suicidari e manifestazioni di ostilità.
Nelle prime settimane di trattamento e nelle persone al di sotto dei 25 anni va monitorata la comparsa o l'intensificarsi di pensieri suicidari. Un'analisi dei dati degli studi clinici sugli antidepressivi ha rilevato in questa fascia d'età un rischio più elevato rispetto al placebo (Stone et al., 2009).
Va inoltre considerato che la depressione maggiore è di per sé associata a un aumento di questo rischio. In presenza di questi segnali è necessario contattare subito il medico o rivolgersi al pronto soccorso, senza attendere il controllo successivo.
Ci sono altre situazioni in cui il medico valuta caso per caso l'uso di Entact:
- Gravidanza: richiede una valutazione attenta del rapporto tra benefici e rischi e l'uso è previsto solo se strettamente necessario, con cautela particolare nel terzo trimestre;
- Allattamento: l'escitalopram viene escreto nel latte materno, perciò l'allattamento non è raccomandato durante il trattamento;
- Persone anziane: la scheda tecnica prevede dosaggi più bassi ed è opportuno il monitoraggio dell'iponatriemia, cioè della riduzione del sodio nel sangue;
- Diabete: il trattamento con un SSRI può alterare il controllo glicemico e può rendere necessario un adeguamento della terapia antidiabetica;
- Glaucoma ad angolo chiuso: gli SSRI possono influire sul diametro della pupilla, perciò è indicata cautela;
- Epilessia o crisi convulsive: il trattamento va sospeso se compaiono convulsioni o se aumenta la frequenza delle crisi;
- Disturbo bipolare: serve cautela in presenza di episodi maniacali in anamnesi;
- Funzionalità epatica o renale ridotta: può essere necessario un adeguamento della dose;
- Condizioni cardiache come bradicardia significativa, infarto recente o insufficienza cardiaca non compensata, per il prolungamento dose-dipendente dell'intervallo QT;
- Guida e uso di macchinari: è preferibile la cautela finché non è nota la risposta individuale al farmaco.
Il monitoraggio medico è particolarmente importante nelle prime fasi della terapia e dopo eventuali variazioni del dosaggio, per valutare la risposta al trattamento e la comparsa di eventuali effetti indesiderati. Può inoltre essere utile, soprattutto all’inizio, informare una persona di fiducia, che possa offrire supporto e aiutare a notare eventuali cambiamenti significativi.
Entact e psicoterapia: come si integrano nel percorso di cura
Farmaco e psicoterapia agiscono su piani diversi e non si escludono a vicenda. Il trattamento farmacologico interviene sui sintomi che pesano sulla vita quotidiana, mentre il lavoro psicoterapeutico riguarda i pensieri, le emozioni e le relazioni che accompagnano il disturbo.
Una network meta-analisi su World Psychiatry ha confrontato psicoterapia, farmacoterapia e loro combinazione nella depressione dell'adulto, e il trattamento combinato ha mostrato risultati superiori rispetto a ciascuna delle due opzioni da sola (Cuijpers et al., 2020). Le possibilità di cura sono approfondite nella pagina sulla depressione.
Nella pratica il farmaco può ridurre l'intensità dei sintomi e rendere più accessibile il lavoro in seduta. Tra gli approcci più usati nei disturbi depressivi e d'ansia c'è la terapia cognitivo-comportamentale, mentre l'EMDR è indicato in presenza di esperienze traumatiche.
Chi inizia un antidepressivo può portare con sé il timore di dipenderne o di non riconoscersi più. Sono preoccupazioni frequenti, che possono essere affrontate sia con il medico sia con lo psicologo, e che trovano spesso spazio nelle prime sedute. La decisione sulla terapia farmacologica resta comunque definita dal medico.
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