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Entumin: a cosa serve, sedazione e supporto psicoterapeutico

Entumin: a cosa serve, sedazione e supporto psicoterapeutico
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Unobravo
Articolo revisionato dalla nostra redazione clinica
Ultimo aggiornamento il
8.9.2026
Entumin: a cosa serve, sedazione e supporto psicoterapeutico
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  • Entumin è il nome commerciale della clotiapina, un antipsicotico indicato per le psicosi acute, le riesacerbazioni delle psicosi croniche, la psicosi paranoide, le sindromi psicoreazionali o nevrotiche e gli stati d'ansia, negli adulti e negli adolescenti dai 16 anni.
  • Il farmaco è disponibile in gocce orali da 100 mg/ml, in compresse da 40 mg e in soluzione iniettabile da 40 mg/4 ml, quest'ultima riservata all'ambiente ospedaliero.
  • La clotiapina non è un ipnotico e non ha l'insonnia tra le indicazioni approvate, anche se la sua azione sedativa può favorire una regolazione più stabile del sonno nelle fasi di agitazione.
  • La sedazione fa parte dell'effetto terapeutico e non equivale a uno spegnimento della persona, mentre l'intensità con cui viene percepita dipende da dosaggio, condizione trattata e risposta individuale.
  • Effetti come i sintomi extrapiramidali, la discinesia tardiva e l'ipotensione ortostatica richiedono un monitoraggio medico, e ogni cambiamento nello stato di salute va riferito al medico prescrittore.
  • Farmaco e psicoterapia non si escludono, perché la riduzione dei sintomi acuti può creare le condizioni per un lavoro psicologico che costruisce strumenti più duraturi di regolazione emotiva e comprensione di sé.

Entumin è il nome commerciale con cui in Italia viene venduta la clotiapina, un antipsicotico che un medico può prescrivere quando agitazione, sintomi psicotici o ansia intensa richiedono un intervento rapido. La prescrizione arriva spesso dopo settimane o mesi di sofferenza, e può portare con sé molte domande.

Che tu abbia ricevuto la prescrizione, stia accompagnando una persona cara o voglia solo capire meglio di cosa si tratta, qui trovi a cosa serve Entumin, in quali formulazioni è disponibile, come agisce, quali effetti indesiderati può comportare e in che modo la psicoterapia può inserirsi nel percorso di cura.

Cos'è Entumin e a cosa serve

Entumin è un medicinale soggetto a prescrizione medica, prodotto da Laboratoires Juvisé Pharmaceuticals, il cui principio attivo è la clotiapina, una molecola che agisce sul sistema nervoso centrale.

Secondo la scheda tecnica depositata presso l'AIFA, le indicazioni terapeutiche riconosciute sono:

  • psicosi acute, tra cui la schizofrenia in fase acuta, gli episodi deliranti, gli accessi maniacali che possono presentarsi nel disturbo bipolare, gli stati confusionali e l'eccitamento psicomotorio,
  • fasi acute di riesacerbazione delle psicosi croniche,
  • psicosi croniche, in particolare la psicosi paranoide,
  • sindromi psicoreazionali o nevrotiche,
  • stati d'ansia.

Il farmaco è indicato negli adulti e negli adolescenti a partire dai 16 anni. La prima fase del trattamento, nei quadri più acuti, viene condotta preferibilmente in ambiente ospedaliero, dove la risposta al farmaco può essere monitorata da vicino. Le formulazioni disponibili in commercio sono tre:

  • gocce orali da 100 mg/ml, in flacone da 10 ml, la formulazione più usata in ambito ambulatoriale,
  • compresse da 40 mg,
  • soluzione iniettabile da 40 mg/4 ml, riservata al contesto ospedaliero, dove la supervisione medica è diretta.

La clotiapina non è un ipnotico e non ha l'insonnia tra le indicazioni approvate, anche se la sua azione sedativa può in alcuni casi favorire una regolazione più stabile del sonno quando l'agitazione rende difficile il riposo.

Primo piano di una persona che dorme pacificamente, catturata in bianco e nero per un'atmosfera serena.
Polina ⠀ – Pexels

Classe farmaceutica e meccanismo d'azione

La clotiapina rientra nella classe degli antipsicotici, farmaci che agiscono sul sistema nervoso centrale per ridurre sintomi come deliri, allucinazioni, disorganizzazione del pensiero e stati di forte agitazione. Dal punto di vista chimico è una dibenzotiazepina, collocata nel gruppo delle diazepine, ossazepine, tiazepine e oxepine. Come gli altri farmaci della sua classe agisce modulando l'attività dopaminergica nel sistema nervoso centrale, ma non coincide con un sedativo puro né con un ansiolitico, perché interviene su più livelli contemporaneamente.

Uno dei timori più ricorrenti di chi inizia il trattamento è quello di sentirsi spento, come se le emozioni venissero messe in pausa. La sedazione fa parte dell'azione terapeutica e non equivale a uno spegnimento della persona, perché nelle fasi di crisi acuta il rallentamento dell'attivazione può permettere al quadro clinico di stabilizzarsi. Quanto intensamente venga percepita dipende comunque dal dosaggio prescritto, dalla condizione trattata e dalla risposta individuale, quindi non esiste un'esperienza universale con questo farmaco.

Effetti terapeutici ed effetti collaterali

Come ogni trattamento farmacologico, Entumin ha effetti attesi e possibili effetti indesiderati, e conoscere gli uni e gli altri aiuta ad affrontare la terapia con maggiore consapevolezza.

Effetti terapeutici

Nelle fasi acute l'obiettivo del trattamento è ridurre l'intensità dei sintomi che possono rendere difficile qualsiasi altro intervento. Gli effetti terapeutici descritti nella scheda tecnica riguardano:

  • riduzione dell'agitazione psicomotoria e della tensione fisica intensa,
  • attenuazione dei sintomi psicotici come deliri, allucinazioni e stati confusionali,
  • diminuzione dell'ansia e della tensione interiore,
  • ripresa del contatto con l'ambiente, con una riduzione della sensazione di essere sopraffatti o disconnessi da ciò che accade intorno,
  • regolazione più stabile del ciclo del sonno.

Nelle fasi di crisi, l'attenuazione di questi sintomi può restituire una maggiore lucidità e un margine di controllo sui propri pensieri, quando tutto sembra muoversi troppo velocemente. L'evidenza scientifica specifica sulla clotiapina è però limitata. Una revisione degli studi disponibili ha concluso che i dati non permettono di preferirla ad altri antipsicotici (Carpenter et al., 2004), quindi la scelta del farmaco resta una valutazione clinica caso per caso.

Effetti collaterali

Come tutti i farmaci, Entumin può causare effetti indesiderati, che non si presentano allo stesso modo in tutte le persone. La scheda tecnica li classifica per frequenza. Tra i più comuni all'inizio del trattamento possiamo trovare:

  • secchezza delle fauci: bocca molto secca,
  • stipsi: difficoltà a evacuare,
  • sedazione e sonnolenza: senso di spossatezza o sonno profondo,
  • ipotensione ortostatica: calo della pressione sanguigna quando ci si alza in piedi, con possibili svenimenti o capogiri,
  • tachicardia o cardiopalmo: battito cardiaco accelerato o avvertito con forza,
  • disturbi della visione: problemi visivi temporanei.

Tra quelli classificati come meno comuni rientrano:

  • agitazione e stato confusionale,
  • sintomi extrapiramidali, cioè alterazioni del movimento che possono presentarsi come distonia (contrazioni muscolari involontarie), acatisia (una irrequietezza motoria difficile da fermare) o parkinsonismo (rigidità e lentezza nei movimenti),
  • discinesia tardiva, ovvero movimenti involontari ripetitivi, soprattutto a carico del viso e della bocca. Può comparire più frequentemente nei trattamenti prolungati e ad alti dosaggi, e risulta statisticamente più frequente nelle persone anziane e nelle donne.

Tra quelli classificati come rari sono riportati l'ipocinesia, cioè una riduzione generale dei movimenti, e i tremori.

Altri effetti sono comuni a tutta la classe degli antipsicotici e non specifici della clotiapina. Sono più infrequenti dei precedenti, ma richiedono attenzione clinica:

  • leucopenia, neutropenia e, nei casi più seri, agranulocitosi, cioè una riduzione delle cellule del sangue che partecipano alla difesa immunitaria,
  • tromboembolismo venoso, con una frequenza non stimabile dai dati disponibili,
  • prolungamento dell'intervallo QT e aritmie ventricolari,
  • sindrome neurolettica maligna, classificata come molto rara, che richiede un intervento medico immediato,
  • aumento dei livelli di prolattina, che può associarsi a galattorrea, amenorrea e ginecomastia. L'alterazione di questo ormone può avere effetti su ciclo mestruale, fertilità e densità ossea, con una cautela particolare nelle donne con neoplasie mammarie.

Se emerge la sensazione di essere emotivamente distanti, come se le emozioni fossero ovattate, questo vissuto merita attenzione. Può essere riferito al medico prescrittore, per valutare eventuali aggiustamenti, e può trovare spazio in psicoterapia, dove l'appiattimento emotivo può essere esplorato senza giudizio.

Attenzione

Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità divulgative e non sostituiscono il parere del medico. Ogni persona risponde ai farmaci in modo individuale, inclusa la comparsa di eventuali effetti indesiderati. In caso di dubbi o incertezze sul trattamento, è necessario confrontarsi con il proprio medico e consultare il foglietto illustrativo del farmaco.

Interazioni con altri farmaci

L'effetto della clotiapina può essere modificato dalle altre sostanze assunte nello stesso periodo, quindi l'elenco completo dei farmaci in uso è un'informazione clinica rilevante. Il farmaco può potenziare l'effetto di diverse categorie di sostanze:

  • alcol, con un aumento della sedazione e della compromissione psicomotoria,
  • sedativi, ipnotici e analgesici oppioidi, con una possibile depressione eccessiva del sistema nervoso centrale,
  • IMAO, cioè gli inibitori delle monoaminossidasi, una classe di antidepressivi che richiede particolare attenzione,
  • terapia anticonvulsivante: nelle persone con epilessia l'assunzione di clotiapina può richiedere un aggiustamento della dose da valutare con il medico curante,
  • antistaminici, che possono causare sonnolenza già di per sé.

Altre interazioni riguardano farmaci specifici:

  • antipertensivi: l'abbassamento della pressione arteriosa può accentuarsi, con una maggiore possibilità di capogiri e cadute,
  • litio: la tossicità può aumentare, il che rende necessario un monitoraggio dei livelli ematici,
  • farmaci anticolinergici e antiparkinsoniani: possono amplificarsi effetti come stipsi, ritenzione urinaria e secchezza delle fauci,
  • levodopa: l'uso concomitante andrebbe evitato,
  • farmaci che prolungano l'intervallo QT: la possibilità di aritmie può aumentare,
  • adrenalina: nella gestione dell'ipotensione legata al farmaco perché può abbassare ulteriormente la pressione,
  • altri antipsicotici: la terapia concomitante è generalmente da evitare.

Comunicare in modo completo quello che si sta assumendo resta la precauzione più efficace, e vale anche per integratori, rimedi fitoterapici e farmaci da banco.

Avvertenze e precauzioni d'uso

Alcune condizioni rendono l'uso di Entumin sconsigliato. La scheda tecnica indica come controindicazioni:

  • ipersensibilità alla clotiapina o a uno degli eccipienti,
  • stati comatosi e depressione grave del sistema nervoso centrale causata da sostanze ad azione depressiva,
  • epilessia non trattata,
  • età inferiore ai 16 anni.

In altre situazioni il farmaco può essere prescritto, ma richiede una valutazione più attenta del rapporto tra benefici e rischi:

  • gravidanza e allattamento: l'uso è previsto soltanto in caso di assoluta necessità e sotto il diretto controllo del medico, perché il rischio di effetti sul feto o sul lattante non è escluso. I neonati esposti nel terzo trimestre possono presentare sintomi extrapiramidali o segni di astinenza dopo la nascita,
  • guida e uso di macchinari: i tempi di reazione e la concentrazione possono ridursi durante la terapia,
  • alcol: la raccomandazione è di evitarlo per l'intera durata del trattamento, perché ne può amplificare gli effetti depressivi sul sistema nervoso centrale,
  • persone anziane: è opportuno monitorare regolarmente la pressione arteriosa e valutare una riduzione del dosaggio,
  • psicosi correlata a demenza: efficacia e sicurezza non sono state adeguatamente studiate, e per la classe degli antipsicotici gli studi osservazionali hanno rilevato un aumento della mortalità in questa popolazione,
  • epilessia: la soglia convulsiva può abbassarsi, quindi è richiesta cautela.

Alcune condizioni preesistenti meritano una valutazione più approfondita prima di iniziare la terapia. È importante segnalare al medico se si ha o si è avuta una storia di trombosi, un'ipertrofia prostatica, un glaucoma, una malattia cardiovascolare o una storia familiare di prolungamento dell'intervallo QT.

Nei trattamenti prolungati il monitoraggio diventa più importante. Oltre alla discinesia tardiva, la scheda tecnica non esclude una retinopatia pigmentaria, per cui è consigliato un controllo oculistico periodico.

La clotiapina ha anche un effetto antiemetico, quindi riduce nausea e vomito. Questo può mascherare i segni di un sovradosaggio di altri farmaci, il che rende ancora più importante non modificare le dosi in autonomia. In caso di sovradosaggio i sintomi vanno dalla sonnolenza e dall'ipotensione fino a tachicardia, aritmie, sintomi extrapiramidali, depressione respiratoria, convulsioni e coma. Sono situazioni che richiedono un intervento medico immediato.

Un uomo e una terapeuta in una sessione di consulenza, che discutono le preoccupazioni riguardanti la salute mentale.
Alex Green – Pexels

Entumin e psicoterapia: due strumenti nel percorso di cura

Farmaco e psicoterapia non sono due strade alternative, perché rispondono a bisogni diversi dentro lo stesso percorso. Nelle fasi acute, come un episodio psicotico o uno stato di agitazione intensa, la clotiapina può ridurre i sintomi più travolgenti e creare le condizioni perché un lavoro psicoterapeutico inizi o riprenda.

Quando diventa di nuovo possibile fermarsi a pensare, il lavoro psicologico può occuparsi di ciò su cui il farmaco non interviene, come la regolazione emotiva e la costruzione di strategie personali per affrontare le difficoltà. Tra gli approcci studiati nei disturbi dello spettro schizofrenico, una umbrella review delle metanalisi disponibili ha rilevato effetti da piccoli a moderati della terapia cognitivo-comportamentale sui sintomi positivi e sulla psicopatologia generale, con prove più solide su deliri e allucinazioni (Berendsen et al., 2024).

Anche nei disturbi psicotici cronici la psicoterapia può avere un ruolo, perché può ridurre la diffidenza verso le cure, aiutare le persone vicine a capire cosa sta succedendo e contrastare l'isolamento. Pratiche come la mindfulness possono affiancare il percorso, allenando la capacità di osservare i propri stati interni.

Le domande su quanto durerà il trattamento o su come cambierà il proprio modo di essere sono comprensibili, e meritano uno spazio in cui essere esplorate davvero, non soltanto rassicurate. Obiettivi, tempi e senso del percorso si definiscono insieme a uno/a psicologo/a, mentre le decisioni sul farmaco restano di competenza del medico.

Se stai assumendo questo farmaco e senti il bisogno di un supporto psicologico durante il trattamento, con Unobravo puoi trovare un professionista in linea con le tue esigenze e iniziare un percorso di psicoterapia online.

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FAQ

Entumin è il nome commerciale della clotiapina, un antipsicotico che agisce sul sistema nervoso centrale. È indicato per le psicosi acute, comprese la schizofrenia in fase acuta, gli accessi maniacali e gli stati confusionali, per le riesacerbazioni delle psicosi croniche, per la psicosi paranoide, per le sindromi psicoreazionali o nevrotiche e per gli stati d'ansia. È soggetto a prescrizione medica negli adulti e negli adolescenti dai 16 anni.
Entumin è disponibile in gocce orali da 100 mg/ml in flacone da 10 ml, in compresse da 40 mg e in soluzione iniettabile da 40 mg/4 ml, quest'ultima riservata al contesto ospedaliero. La formulazione e la dose vengono scelte dal medico in base alla situazione clinica.
Sì, la clotiapina può attenuare sintomi come deliri, allucinazioni e stati confusionali, alleviare l'agitazione psicomotoria e favorire la ripresa del contatto con l'ambiente. Nelle fasi acute questo può tradursi in una maggiore lucidità e in un margine di controllo sui propri pensieri, con un'intensità che varia da persona a persona.
La sedazione fa parte dell'azione terapeutica della clotiapina e non equivale a uno spegnimento della persona, perché nelle fasi di crisi il rallentamento dell'attivazione può essere ciò che permette al quadro clinico di stabilizzarsi. Se però la distanza emotiva è intensa o persistente, è opportuno riferirlo al medico prescrittore e portarlo anche in psicoterapia, dove può essere esplorato senza giudizio.
Tra gli effetti più comuni troviamo la secchezza delle fauci, la stipsi, la sedazione, la visione offuscata e l'ipotensione ortostatica. Tra gli effetti non comuni figurano i sintomi extrapiramidali come distonia, acatisia e parkinsonismo. Tra quelli rari sono riportati tremori e ipocinesia. Gli effetti di classe più gravi, come l'agranulocitosi, il prolungamento dell'intervallo QT e la sindrome neurolettica maligna, sono infrequenti e ogni variazione va riferita al medico.
La terapia cognitivo-comportamentale, la mindfulness e la psicoeducazione sono approcci studiati che possono integrarsi con il trattamento farmacologico. La psicoterapia può aiutare a costruire strumenti di regolazione emotiva, la mindfulness favorisce l'osservazione dei propri stati interni e la psicoeducazione aiuta a comprendere meglio quello che si sta attraversando. Ogni percorso va concordato con un professionista.
Sì, con obiettivi adattati alla fase. Durante una crisi acuta, con una sedazione marcata, il lavoro psicologico non mira a elaborazioni profonde, ma a costruire un contesto di sicurezza e di orientamento. La riduzione dei sintomi più travolgenti può creare le condizioni perché il percorso possa iniziare o proseguire in modo graduale.
Hai altre domande?
Parlare con un professionista potrebbe aiutarti a risolvere ulteriori dubbi.
  • Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA). Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) di Entumin® (clotiapina). Laboratoires Juvisé Pharmaceuticals.
  • Berendsen, S., Berendse, S., van der Torren, J., Vermeulen, J., & de Haan, L. (2024). Cognitive behavioural therapy for the treatment of schizophrenia spectrum disorders: an umbrella review of meta-analyses of randomised controlled trials. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/38274116/
  • Carpenter, S., Berk, M., & Rathbone, J. (2004). Clotiapine for acute psychotic illnesses. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/15495032/

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