Relazioni e famiglia

Figli e divorzio

Nella vita di coppia si cercano non solo amore e stabilità, ma anche condivisione di progetti per il futuro. Finché gli obiettivi dei partner corrono paralleli, la vita familiare è piena armonia. Può, però, accadere che quest’incanto finisca, che la coppia perda il suo senso di coesione e che si frantumi. E i figli? Preservare la coppia genitoriale resta di primaria importanza, anche quando la coppia coniugale non esiste più.


La fine della coppia coniugale è un’eventualità che non dovrebbe mettere a rischio anche la coppia genitoriale. Quando si sceglie di diventare genitori, bisogna aver chiaro fin da subito che coppia coniugale e coppia genitoriale, pur essendo due dimensioni ricche di intrecci, sono progetti distinti tra loro. Questo implica che, nel momento in cui i partner decidono di non essere più coppia coniugale, devono aver ben chiara l’importanza di continuare ad essere coppia genitoriale.


Il divorzio genitoriale

Quando la coppia non riesce a fare la differenza tra vita genitoriale e relazione d’amore, accade quello che l’antropologo Paul Bohannan ha definito come “divorzio genitoriale”, ovvero una situazione caratterizzata da “uno stato di conflittualità permanente accompagnato da una scarsa partecipazione di uno dei due genitori nella vita dei figli che porta ad un’incapacità di accordarsi sullo stile educativo da tenere con essi”.

 

Spesso, in casi di divorzio o separazione, i genitori si dimenticano che lo stato di crisi interessa non solo loro, ma anche e soprattutto i figli. Sono loro infatti a “subire" la scelta dei genitori e a doversi maggiormente adeguare ai cambiamenti che si verificheranno nella loro vita da quel momento in poi.

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Come tutelare i figli dai disagi della rottura della coppia coniugale?

Le necessità di un figlio sono molteplici. Egli ha indubbiamente bisogno:

  • che i genitori gli spieghino cosa sta succedendo usando un linguaggio adeguato alla sua età;
  • di essere ascoltato anche nell’espressione dei suoi sentimenti di rabbia e nell’esternazione delle sue paure; 
  • di sentirsi amato;
  • di poter mantenere i suoi punti di riferimento;
  • di poter vedere regolarmente entrambi i genitori;
  • di poter continuare a fare affidamento su di loro.

 

I genitori devono assolutamente evitare di usare i figli come strumento di ricatto, sia esso economico o affettivo. Inoltre, è buona prassi evitare di parlare davanti ai figli di questioni pratiche come chi andrà a prenderli a scuola o utilizzarli come messaggeri per portar le comunicazioni all’altro genitore.

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Si è genitori per sempre

I bambini appartenenti a famiglie divorziate non sono più a rischio di sviluppare problematiche di natura psicologica rispetto ai bambini i cui genitori stanno insieme, fatta eccezione per quelli che sono stati esposti ad un ambiente familiare caratterizzato da alta conflittualità.

 

Separarsi in maniera non conflittuale risulta un fattore estremamente protettivo per i figli. Bisogna quindi ricordare che anche quando la coppia coniugale non esiste più, si continua comunque ad essere genitori. Con la separazione si rompe un ordine, un equilibrio, ed occorre trovarne un altro adeguato.


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