Cannabis e smart working: come gestire la perdita di ritmo e concentrazione?

Senza colleghi intorno, nessuno vede quanto fumo davvero.
Non riesco più a iniziare a lavorare senza accendermene una.
Lavorare da casa ha tanti lati positivi, ma spariscono i confini che una volta separavano il tempo del lavoro da quello del riposo.
Senza orari fissi, colleghi in presenza o sguardi esterni, può capitare che la cannabis scivoli dentro ogni momento della giornata, quasi senza che tu te ne accorga.
A poco a poco, fumare rischia di diventare il segnale che scandisce il passaggio da un'attività all'altra, prendendo il posto della struttura che prima dava ritmo alle tue ore.
Quella che sembra più libertà può trasformarsi nella sensazione di non riuscire più a iniziare nulla senza quel rituale.
Se ti riconosci in tutto questo, sappi che non sei la sola persona a viverlo, e che riconoscerlo è già un primo passo.
Le possibili ragioni
Cosa si nasconde dietro questo circolo
A fine giornata non ricordo cosa ho fatto davvero.
Mi chiedo se sia più sola perché fumo o se fumo perché sono sola.
Capire perché il consumo di cannabis si sia intrecciato così tanto con le tue giornate non è sempre immediato. In molti casi, esplorare le radici di questa dinamica può essere più semplice con l'aiuto di uno/a psicologo/a, che può offrirti strumenti per ritrovare il tuo equilibrio.
Proviamo, intanto, a esplorare insieme alcune possibili ragioni che sono alla base del legame tra lavoro da remoto e consumo di cannabis.
Il vuoto lasciato dalla mancanza di struttura
- L'assenza di una routine definita e di contatti regolari elimina i segnali esterni che distinguono i momenti di attività da quelli di pausa
- In questo vuoto, la cannabis può diventare il rituale che riempie il tempo e scandisce le ore
- Senza sguardi esterni, vengono meno i freni che di solito limitano il consumo, che rischia così di diventare la condizione di partenza per ogni attività
L'effetto sulla motivazione e sulla concentrazione
- Un consumo frequente di cannabis può associarsi a difficoltà nella motivazione, nella pianificazione e nell’avvio delle attività quotidiane.
- Un consumo abituale può interferire con attenzione, memoria di lavoro e capacità decisionali, funzioni importanti per mantenere la concentrazione durante il lavoro.
- Con il tempo può diventare difficile ricordare la sensazione di affrontare le cose a mente lucida
Il legame tra solitudine e consumo
- La solitudine del lavoro da remoto può alimentare il bisogno di fumare, come compagnia o riempimento del tempo
- Il fumo, a sua volta, può approfondire l'isolamento, creando un circolo difficile da interrompere
- Diventa complicato capire se l'umore basso dipenda dalla solitudine, dal consumo o da entrambi insieme

Momenti quotidiani
Situazioni in cui potresti riconoscerti
La riunione la seguo sempre con la canna accesa accanto.
Sono settimane che non esco, e mi sembra quasi naturale.
A volte è più facile capire una dinamica quando la vediamo dentro scene concrete. Ecco alcune situazioni in cui potresti ritrovarti.
Quando fumare precede ogni attività
- Accenderti una canna prima di iniziare a lavorare al mattino, come se fosse l'unico modo per dare il via alla giornata
- Notare che una riunione online, un pasto o una serie TV vengono sempre precedute dallo stesso rituale
- Renderti conto di non saper più affrontare una scadenza senza prima fumare, avendo perso la sensazione di cosa provi a mente lucida
Quando i momenti si confondono
- Non ricordare più se hai già pranzato, lavorato o semplicemente passato il tempo sotto effetto
- Sentire un umore piatto di fondo, senza capire da dove arrivi
- Faticare a distinguere l'inizio del lavoro dalla fine, il giorno dalla sera
Quando l'isolamento diventa invisibile
- Accorgerti che sono passate settimane senza vedere nessuno di persona
- Spiegarti questo isolamento come una semplice comodità del lavoro da casa
- Rimandare inviti e occasioni sociali, finché quasi non arrivano più
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Strategie pratiche
Come ritrovare il tuo ritmo
Mi sono dato un orario, e la giornata ha ripreso una forma.
Parlarne con la mia psicologa mi ha fatto vedere le cose diverse.
Ricostruire dei confini temporali
Anche senza obblighi esterni, potresti provare a stabilire un orario fisso di inizio e fine giornata lavorativa. Avere dei punti fermi aiuta a distinguere di nuovo il tempo del lavoro da quello del riposo.
Individuare i momenti automatici
Puoi provare a notare in quali momenti il consumo è diventato una sorta di gesto automatico. Riconoscere questi passaggi è utile per iniziare a sostituirli con piccole alternative, come una passeggiata o una telefonata.
Rimandare l'impulso di qualche minuto
Quando senti il bisogno di fumare prima di un'attività, potresti provare ad aspettare anche solo dieci minuti. Rimandare il consumo di qualche minuto può aiutarti a osservare l’impulso senza assecondarlo immediatamente e a recuperare uno spazio di scelta.
Cercare occasioni di contatto reale
Dato quanto l'isolamento può alimentare il consumo, potresti provare a inserire nella giornata piccoli momenti di contatto con gli altri, anche a distanza con una chiamata a chi ti fa stare bene, un caffè con qualcuno, un'attività condivisa.
Annotare quando e perché fumi
Tenere un diario informale dei momenti di consumo può aiutarti a capire quali situazioni lo scatenano e quali vuoti o emozioni cerca di riempire. È un modo semplice per iniziare a vedere più chiaramente la dinamica.
Valutare un percorso con uno/a psicologo/a
Quando il consumo interferisce spesso con la produttività, la motivazione o le relazioni, un percorso di psicoterapia può essere uno spazio prezioso per capire cosa c'è sotto e ritrovare un equilibrio. Non è necessario aspettare che la situazione diventi molto difficile. Rivolgersi a uno/a psicologo/a può aiutarti a sentirti capito e sostenuto mentre affronti un cambiamento che, da solo, può risultare faticoso.
Parla di come ti senti a uno psicologo online
Trova il professionista più adatto a te con il nostro questionario riservato, ci aiuterà a comprendere meglio i tuoi bisogni.

Un cammino possibile
Ritrovare un equilibrio, un passo alla volta
Ho capito che non era pigrizia, ma qualcosa da guardare meglio.
Chiedere aiuto è stato il primo gesto per riprendermi le giornate.
Il lavoro da casa, privo di strutture e sguardi esterni, può amplificare in modo silenzioso il legame con la cannabis, fino a renderlo una componente invisibile ma centrale della tua routine.
Distinguere se il malessere derivi dall'isolamento, dal consumo o da un intreccio dei due è un passaggio importante per iniziare a interrompere un circolo che tende ad autoalimentarsi.
Ritrovare un ritmo personale significa anche comprendere quale ruolo abbia assunto la cannabis nella gestione del tempo e delle emozioni, per sviluppare un rapporto più consapevole con il consumo.
Riconoscere tutto questo senza colpevolizzarti è già un primo passo prezioso. E se senti che da solo è difficile vedere con chiarezza, un percorso con uno/a psicologo/a può offrirti un sostegno concreto e uno spazio di ascolto in cui non ti sentirai giudicato.
Il passo successivo, se ti senti pronto/a
La terapia psicologica non è solo per chi attraversa un momento di crisi. È uno spazio di ascolto per prenderti cura del tuo benessere mentale.
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FAQ
Domande frequenti
Perché lavorando da casa si tende a fumare cannabis più spesso?
L'assenza di una routine definita e di contatti regolari elimina i segnali esterni che distinguono i momenti di attività da quelli di pausa. In questo vuoto, la cannabis può diventare il rituale che riempie il tempo e scandisce le ore. Senza sguardi esterni, vengono meno i freni che di solito limitano il consumo, che rischia così di diventare la condizione di partenza per ogni attività. Fumare rischia di diventare il segnale che scandisce il passaggio da un'attività all'altra, prendendo il posto della struttura che prima dava ritmo alle ore della giornata.
Come influisce il consumo frequente di cannabis su concentrazione e motivazione?
Un consumo frequente di cannabis può associarsi a difficoltà nella motivazione, nella pianificazione e nell'avvio delle attività quotidiane. Un consumo abituale può interferire con attenzione, memoria di lavoro e capacità decisionali, funzioni importanti per mantenere la concentrazione durante il lavoro. Con il tempo può diventare difficile ricordare la sensazione di affrontare le cose a mente lucida.
Che rapporto c'è tra solitudine e consumo di cannabis nello smart working?
La solitudine del lavoro da remoto può alimentare il bisogno di fumare, come compagnia o riempimento del tempo. Il fumo, a sua volta, può approfondire l'isolamento, creando un circolo difficile da interrompere. Diventa complicato capire se l'umore basso dipenda dalla solitudine, dal consumo o da entrambi insieme. Distinguere se il malessere derivi dall'isolamento, dal consumo o da un intreccio dei due è un passaggio importante per iniziare a interrompere un circolo che tende ad autoalimentarsi.
Quali sono i segnali che indicano che la cannabis è diventata parte della routine lavorativa?
Alcuni segnali possono essere accenderti una canna prima di iniziare a lavorare al mattino, come se fosse l'unico modo per dare il via alla giornata, oppure notare che una riunione online, un pasto o una serie TV vengono sempre precedute dallo stesso rituale. Puoi anche renderti conto di non saper più affrontare una scadenza senza prima fumare, avendo perso la sensazione di cosa provi a mente lucida. Altri segnali riguardano il non ricordare più se hai già pranzato o lavorato, sentire un umore piatto di fondo senza capire da dove arrivi, e faticare a distinguere l'inizio del lavoro dalla fine.
È normale non accorgersi di essere isolati quando si lavora da casa?
Sì, l'isolamento può diventare invisibile: puoi accorgerti che sono passate settimane senza vedere nessuno di persona, spiegandoti questo isolamento come una semplice comodità del lavoro da casa. Si finisce così per rimandare inviti e occasioni sociali, finché quasi non arrivano più. Il lavoro da casa, privo di strutture e sguardi esterni, può amplificare in modo silenzioso il legame con la cannabis, fino a renderlo una componente invisibile ma centrale della routine.
Come si può ricominciare a distinguere il tempo di lavoro da quello di pausa?
Anche senza obblighi esterni, si può provare a stabilire un orario fisso di inizio e fine giornata lavorativa: avere dei punti fermi aiuta a distinguere di nuovo il tempo del lavoro da quello del riposo. È utile anche notare in quali momenti il consumo è diventato una sorta di gesto automatico, per iniziare a sostituirli con piccole alternative, come una passeggiata o una telefonata. Quando nasce il bisogno di fumare prima di un'attività, si può provare ad aspettare anche solo dieci minuti, per osservare l'impulso senza assecondarlo immediatamente e recuperare uno spazio di scelta.
Domande frequenti sulla terapia
Quanti tipi di terapia ci sono in Unobravo?
Con Unobravo potrai svolgere terapia psicologica individuale o terapia di coppia, a seconda delle tue necessità. Per esempio, la terapia individuale dopo un tradimento può essere utile per migliorare la comunicazione e affrontare le sfide personali che influenzano le dinamiche relazionali. La scelta, dopo un tradimento, della terapia individuale o di coppia dipende dalle esigenze di ciascuna persona.
Cos'è e in cosa consiste la terapia individuale con Unobravo?
Un percorso di terapia individuale può offrire uno spazio sicuro per esplorare le proprie emozioni e i propri comportamenti insieme a un professionista della salute mentale.
Anche se non è sempre semplice capire come iniziare un percorso psicologico, con Unobravo non dovrai preoccuparti di come scegliere uno psicologo. Ti basterà compilare il questionario e incontrare nel primo colloquio gratuito lo psicologo che ti è stato assegnato tra gli psicologi Unobravo.
Se sarà il professionista adatto a te, inizierete insieme un percorso creato su misura per te.
Terapia online: perché sceglierla?
Con uno psicologo online Unobravo puoi prenderti cura di te ovunque tu sia. Potrai utilizzare l'app o la Web App per fissare i tuoi appuntamenti, svolgere le sedute, chattare con il tuo psicologo ed effettuare pagamenti sicuri.
Tutto comodamente online, utilizzando qualsiasi dispositivo e collegandoti dove e quando vuoi.
Quali sono i prezzi della terapia individuale?
Il prezzo dello psicologo in presenza può variare molto, senza contare il tempo e il costo per raggiungere lo studio del professionista.
Con Unobravo ogni seduta ha un prezzo fisso e accessibile di 49 € e puoi incontrare il tuo psicologo anche in viaggio, in vacanza o in una pausa dal lavoro, senza investire tempo e denaro per gli spostamenti.
Per connetterti con il tuo benessere psicologico ti basterà solo un click.
Quanto dura un percorso di terapia individuale?
A decidere quanto dura un percorso psicologico sarete tu e il tuo Unobravo: ogni persona è unica, così come lo sarà il viaggio verso il tuo benessere psicologico.
Come faccio a sapere se ho bisogno di fare terapia?
Ogni processo terapeutico è unico e la motivazione o la necessità di iniziare un percorso di terapia varia da persona a persona. È importante ricordare che andare in terapia non solo aiuta ad affrontare le difficoltà e a trattare i disturbi, ma sostiene anche chi desidera intraprendere un percorso di crescita personale e fornisce strumenti e strategie utili per migliorare il benessere quotidiano.
È importante ricordare che fare terapia non è un segno di debolezza ma di cura di sé, quindi non c'è bisogno di aspettare di raggiungere il nostro limite per chiedere aiuto.
E ora?
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