Cannabis quotidiana e perdita di motivazione: può esserci una correlazione?

Mi alzo e non ho voglia di iniziare niente
Non capisco se sono stanca io o è l'erba

"Da quando fumo cannabis ogni giorno non ho più voglia di fare nulla ma non riesco a capire se è la sostanza o sono io." Se ti ritrovi in questo pensiero, sappi che non sei la sola persona a farsi questa domanda.

Molte persone che usano cannabis quotidianamente iniziano a notare un calo di energia, di interesse e di voglia di fare, senza riuscire a capire se dipenda dalla sostanza o da un momento di vita particolarmente faticoso.

Spesso questo consumo si inserisce in fasi di transizione come dopo la laurea, un trasloco, la fine di una relazione, l'inizio di un nuovo lavoro. Sono momenti in cui è già frequente sentirsi disorientati, e questo rende ancora più difficile capire quanto incida davvero la cannabis.

Esiste un quadro descritto in letteratura come sindrome amotivazionale, caratterizzato da apatia, passività e difficoltà a portare a termine i compiti, che alcune persone associano all'uso prolungato di cannabis.

Il legame tra cannabis e motivazione può dipendere da frequenza, dosi, tipo di sostanza e caratteristiche personali. Proprio per questo può valere la pena guardarci dentro con calma.

Perché può accadere

Le possibili radici di questa sensazione

Fumo per non pensare, ma poi mi sento spento
Le cose che amavo ora mi lasciano indifferente

Capire cosa succede quando la motivazione sembra affievolirsi non è sempre immediato, soprattutto quando la sostanza si intreccia con un periodo complicato. In questi casi, esplorare il legame tra uso quotidiano di cannabis e calo di energia può essere più semplice con l'aiuto di uno/a psicologo/a, che può offrirti uno spazio per distinguere ciò che senti da ciò che stai vivendo.

Proviamo, intanto, a esplorare insieme alcune possibili ragioni che possono essere alla base di questa perdita di slancio quando la cannabis diventa un'abitudine quotidiana.

Come la sostanza agisce sulla spinta interiore

  • Il THC agisce sui circuiti cerebrali coinvolti nella ricompensa e nella motivazione. Un uso frequente e prolungato può associarsi a cambiamenti nel loro funzionamento, influenzando la spinta verso attività e obiettivi.
  • Quando il consumo diventa quotidiano, può accadere che la cannabis assuma un ruolo sempre più centrale nella routine, lasciando meno spazio ad attività, relazioni o interessi che prima erano fonte di soddisfazione.
  • L'uso continuato può rendere più faticose concentrazione, memoria e capacità di organizzare le attività, alimentando ulteriormente la sensazione di apatia

Quando il momento di vita si sovrappone alla sostanza

  • In fasi di forte cambiamento o incertezza, come la fine degli studi o la solitudine di una casa nuova, il malessere esistenziale può sommarsi agli effetti della cannabis
  • Diventa così molto difficile distinguere cosa dipenda dalla fase che stai attraversando e cosa dall'uso quotidiano
  • La cannabis viene spesso usata per gestire ansia, stress o senso di vuoto. Il sollievo immediato può rinforzare questa abitudine, ma nel tempo può rendere più difficile confrontarsi con le emozioni che ne sostengono il consumo.
Prospettiva clinica
I momenti difficili sembrano assorbire tutte le nostre energie, ma le sfide e i problemi non definiscono il nostro valore personale. Darsi tempo per conoscere meglio le proprie risorse, senza cercare una soluzione immediata, e chiedere aiuto a un professionista quando serve, sono i primi passi verso il cambiamento positivo.
Vita quotidiana

Situazioni in cui potresti riconoscerti

A casa da sola, accendere è diventato un riflesso
Al lavoro ho iniziato a dimenticare le cose

Ci sono momenti concreti in cui questa dinamica può emergere. Vediamo alcune situazioni in cui forse ti sei ritrovato.

Quando la cannabis riempie i vuoti

  • Vivi da solo per la prima volta e inizi a fumare per rendere sopportabili le ore senza stimoli, finché la cannabis diventa l'unico modo per riempire il silenzio di casa
  • Dopo la fine di una relazione importante, usi la sostanza per attenuare il dolore e riempire le serate, e fatichi a distinguere la tristezza da un'apatia che il consumo può alimentare
  • Dopo la laurea, senza più scadenze né un gruppo di riferimento, continui a fumare regolarmente mentre ti riesce difficile costruire nuove routine o capire quale direzione dare alla tua vita

Quando l'abitudine entra in conflitto con la tua vita

  • Ricopri un ruolo di responsabilità e noti cali di concentrazione o piccoli errori che iniziano a farsi notare, trasformando un disagio privato in un timore per la tua affidabilità professionale
  • Un'abitudine che a vent'anni sembrava innocua, magari solo nei weekend, inizia a stonare da quando hai una casa, un progetto o responsabilità concrete
  • Lavori in ambito creativo con orari liberi e usi la cannabis per concentrarti o sbloccarti, ma senza una struttura fissa non capisci se sia un aiuto o una risposta automatica all'ansia
Un momento per fermarsi
Ti riconosci in una di queste situazioni?

Un'abitudine o una sostanza hanno preso troppo spazio nella tua vita?

Le dipendenze, con o senza sostanze, sono esperienze complesse, con un significato diverso per ogni persona. Questi articoli possono aiutarti a capire meglio come funzionano, senza giudizio.

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Uscire da una dipendenza è un percorso possibile

Riconoscere il problema è già un passo importante. Questi articoli possono aiutarti a capire i meccanismi che alimentano la dipendenza e a immaginare un cambiamento.

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Se non riesci a interrompere il circolo, potrebbe esserti d'aiuto chiedere supporto

Quando provi a smettere ma ricadi, un percorso può aiutarti a capire cosa nutre la dipendenza e a individuare strategie per affrontarla. Ecco come funziona la terapia.

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Quando la dipendenza condiziona la tua vita, parliamone

Se senti di aver perso il controllo e desideri ricostruire il tuo benessere, parlarne con uno psicologo può aiutarti. Trova lo psicologo adatto a te: bastano pochi minuti.

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Cosa puoi fare

Piccoli passi per ritrovare energia

Ho ripreso a camminare e mi sento meno spento
Parlarne con qualcuno mi ha aiutato a capirci di più
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Osservare con onestà la tua abitudine

Puoi provare ad annotare frequenza, contesto e come ti senti prima e dopo il consumo. Questo può aiutarti a capire se la cannabis sia una scelta consapevole o un gesto che compi in automatico, senza doverti giudicare per quello che noti.

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Provare una riduzione graduale

Anziché affrontare tutto insieme, potresti ridurre poco alla volta. Diminuire con gradualità può aiutarti a distinguere gli effetti della sostanza da quelli legati al momento di vita che stai attraversando.

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Ricostruire piccole routine quotidiane

Puoi partire da gesti semplici, come orari più regolari, un po' di attività fisica o momenti con altre persone. Una struttura esterna può sostenere la motivazione, soprattutto nei periodi di transizione o di solitudine.

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Dedicare il tempo libero a qualcosa che ti coinvolge

Quando senti l'impulso di fumare per riempire un vuoto, potresti provare a rivolgere quel tempo a un'attività che ti interessa. Anche una piccola cosa piacevole può iniziare a restituire stimoli che la sostanza aveva messo in ombra.

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Aspettare qualche minuto prima di agire

Quando arriva l'impulso, puoi provare ad aspettare anche solo dieci minuti prima di accendere. Spesso il bisogno immediato cala col passare del tempo, e questo può darti uno spazio per scegliere invece di reagire per abitudine.

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Valutare un percorso con uno/a psicologo/a

Rivolgersi a uno/a psicologo/a o a un servizio specializzato può offrirti uno spazio per lavorare in parallelo sul consumo e sul disagio emotivo sottostante, senza doverli separare da solo. Non è necessario aspettare che la situazione diventi molto difficile per chiedere un supporto. Un percorso psicologico può essere prezioso per sentirti capito e accompagnato mentre provi a fare chiarezza.

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Comprendere come agisce la sostanza

Informarti su come il THC può influire sul cervello e sulla motivazione può aiutarti a fare scelte più consapevoli. Capire il meccanismo, con il supporto di chi ha competenze specifiche, può alleggerire il senso di colpa e restituirti un senso di controllo.

Parla di come ti senti a uno psicologo online

Trova il professionista più adatto a te con il nostro questionario riservato, ci aiuterà a comprendere meglio i tuoi bisogni.

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Uno sguardo d'insieme

Un passo alla volta, senza colpa

Chiedere aiuto non è arrendersi, è prendersi cura di sé
Piano piano sto ritrovando la voglia di fare

Diversi studi hanno osservato un'associazione tra uso frequente di cannabis e riduzione della motivazione, anche se stabilire un rapporto di causa-effetto non è sempre possibile.

Spesso la cannabis viene usata come risposta a un disagio reale. Riconoscere una eventuale difficoltà e comprenderne la funzione può essere un primo passo importante.

La sovrapposizione tra una fase di vita instabile e l'uso quotidiano rende difficile separare le due cose, e proprio per questo può essere utile affrontarle insieme, senza aspettare di isolarle.

Ogni percorso è diverso. La stessa quantità di sostanza può avere effetti molto diversi da persona a persona, per cui vale la pena concentrarsi sulla tua esperienza specifica.

Chiedere aiuto, a uno/a psicologo/a o a un servizio dedicato, può rappresentare un gesto di cura verso te stesso, non un fallimento. Quando ti senti pronto, prendere in considerazione questa possibilità può essere un modo per ritrovare, poco alla volta, la tua energia.

Il passo successivo, se ti senti pronto/a

La terapia psicologica non è solo per chi attraversa un momento di crisi. È uno spazio di ascolto per prenderti cura del tuo benessere mentale.

Parla con uno psicologo di come ti senti

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Un viaggio verso la pace
Ho avuto un rapporto stupendo con Simona, ci siamo trovati fin da subito ed è iniziato un rapporto durato 6 mesi di terapia, al termine dei quali mi sono trovato in pace con me stesso ed aver ripreso in mano la mia vita.
— Daniele L.
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Auguro a tutti questo percorso
Dopo un anno di psicoterapia con la dottoressa Antonella Maria Rita Martino, sono diventata un'altra persona. Soffrivo d'ansia in modo cronico e invalidante, nemmeno mi rendevo conto di quanto fosse pesante, e ora posso dire che va davvero meglio, l'ansia viene ogni tanto e ho gli strumenti per gestirla e annientarla in poche ore o addirittura minuti, come ormai so gestire meglio ogni crisi che mi possa capitare. Penso che non smetterò mai con le mie sedute perché c'è tanto da imparare, tanto da crescere, per non parlare di quanto si possa definire quest'esperienza una coccola per sé stessi. Grazie Mille Maria Rita per avermi cambiato l'esistenza.
— Francesca Piras
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Professionalità e gentilezza che ti fan tornare a volare
Ottimo servizio che ti consente di parlare con un professionista qualificato direttamente dal salotto di casa. Le sedute anche se non in presenza non sono semplici chiacchierate fine a se stesse, il professionista si connette con te per riuscire a darti un aiuto ad affrontare situazioni che senza nessuno sembrano montagne insormontabili. Consiglio l'utilizzo del servizio, senza vergogna, a tutti coloro che hanno bisogno di aiuto per ritrovare se stessi riscoprendo il proprio valore. Il professionista che mi è sato affidato è molto competente e mi ha aiutata a ritrovare la grinta che la vita mi aveva fatto perdere. Tu vali molto, quando ti serve aiuto affidati alle persone giuste, contatta Unobravo e tornerai a volare !
— Ludovica Pala
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FAQ

Domande frequenti

È un quadro descritto in letteratura caratterizzato da apatia, passività e difficoltà a portare a termine i compiti, che alcune persone associano all'uso prolungato di cannabis. Il legame tra cannabis e motivazione può dipendere da frequenza, dosi, tipo di sostanza e caratteristiche personali. Molte persone che usano cannabis quotidianamente iniziano a notare un calo di energia, di interesse e di voglia di fare, senza riuscire a capire se dipenda dalla sostanza o da un momento di vita particolarmente faticoso.

Il THC agisce sui circuiti cerebrali coinvolti nella ricompensa e nella motivazione, e un uso frequente e prolungato può associarsi a cambiamenti nel loro funzionamento, influenzando la spinta verso attività e obiettivi. Quando il consumo diventa quotidiano, la cannabis può assumere un ruolo sempre più centrale nella routine, lasciando meno spazio ad attività, relazioni o interessi che prima erano fonte di soddisfazione. L'uso continuato può rendere più faticose concentrazione, memoria e capacità di organizzare le attività, alimentando ulteriormente la sensazione di apatia.

In fasi di forte cambiamento o incertezza, come la fine degli studi o la solitudine di una casa nuova, il malessere esistenziale può sommarsi agli effetti della cannabis, ed è così molto difficile distinguere cosa dipenda dalla fase che si sta attraversando e cosa dall'uso quotidiano. La cannabis viene spesso usata per gestire ansia, stress o senso di vuoto, e il sollievo immediato può rinforzare questa abitudine, rendendo nel tempo più difficile confrontarsi con le emozioni che ne sostengono il consumo. Esplorare questo legame può essere più semplice con l'aiuto di uno/a psicologo/a.

Alcuni segnali emergono quando la cannabis riempie i vuoti, ad esempio iniziando a fumare per rendere sopportabili le ore senza stimoli o per attenuare il dolore dopo la fine di una relazione importante, fino a fatturare a distinguere la tristezza da un'apatia che il consumo può alimentare. Altri segnali riguardano il conflitto con la vita concreta, come cali di concentrazione o piccoli errori che iniziano a farsi notare, trasformando un disagio privato in un timore per la propria affidabilità professionale, oppure un'abitudine che a vent'anni sembrava innocua e inizia a stonare con responsabilità concrete.

Si può provare ad annotare frequenza, contesto e come ci si sente prima e dopo il consumo, per capire se la cannabis sia una scelta consapevole o un gesto automatico. Anziché affrontare tutto insieme, si potrebbe ridurre poco alla volta, e ricostruire piccole routine quotidiane con orari più regolari, attività fisica o momenti con altre persone, così da sostenere la motivazione. Può aiutare anche dedicare il tempo libero a qualcosa che coinvolge, o aspettare qualche minuto prima di accendere, perché il bisogno immediato spesso cala col passare del tempo.

Non è necessario aspettare che la situazione diventi molto difficile per chiedere un supporto. Rivolgersi a uno/a psicologo/a o a un servizio specializzato può offrire uno spazio per lavorare in parallelo sul consumo e sul disagio emotivo sottostante, senza doverli separare da soli. Riconoscere una eventuale difficoltà e comprenderne la funzione può essere un primo passo importante, e chiedere aiuto può rappresentare un gesto di cura verso se stessi, non un fallimento.

Domande frequenti sulla terapia

Con Unobravo potrai svolgere terapia psicologica individuale o terapia di coppia, a seconda delle tue necessità. Per esempio, la terapia individuale dopo un tradimento può essere utile per migliorare la comunicazione e affrontare le sfide personali che influenzano le dinamiche relazionali. La scelta, dopo un tradimento, della terapia individuale o di coppia dipende dalle esigenze di ciascuna persona.

Un percorso di terapia individuale può offrire uno spazio sicuro per esplorare le proprie emozioni e i propri comportamenti insieme a un professionista della salute mentale.

Anche se non è sempre semplice capire come iniziare un percorso psicologico, con Unobravo non dovrai preoccuparti di come scegliere uno psicologo. Ti basterà compilare il questionario e incontrare nel primo colloquio gratuito lo psicologo che ti è stato assegnato tra gli psicologi Unobravo.
Se sarà il professionista adatto a te, inizierete insieme un percorso creato su misura per te.

Con uno psicologo online Unobravo puoi prenderti cura di te ovunque tu sia. Potrai utilizzare l'app o la Web App per fissare i tuoi appuntamenti, svolgere le sedute, chattare con il tuo psicologo ed effettuare pagamenti sicuri.

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Il prezzo dello psicologo in presenza può variare molto, senza contare il tempo e il costo per raggiungere lo studio del professionista.

Con Unobravo ogni seduta ha un prezzo fisso e accessibile di 49 € e puoi incontrare il tuo psicologo anche in viaggio, in vacanza o in una pausa dal lavoro, senza investire tempo e denaro per gli spostamenti.

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A decidere quanto dura un percorso psicologico sarete tu e il tuo Unobravo: ogni persona è unica, così come lo sarà il viaggio verso il tuo benessere psicologico.

Ogni processo terapeutico è unico e la motivazione o la necessità di iniziare un percorso di terapia varia da persona a persona. È importante ricordare che andare in terapia non solo aiuta ad affrontare le difficoltà e a trattare i disturbi, ma sostiene anche chi desidera intraprendere un percorso di crescita personale e fornisce strumenti e strategie utili per migliorare il benessere quotidiano.

È importante ricordare che fare terapia non è un segno di debolezza ma di cura di sé, quindi non c'è bisogno di aspettare di raggiungere il nostro limite per chiedere aiuto.

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