Cercare supporto per un uso di cannabis che preoccupa, da soli e lontano dalla famiglia: come fare il primo passo?

Cercare supporto per un uso di cannabis che preoccupa, da soli e lontano dalla famiglia: come fare il primo passo?
Vorrei chiedere aiuto, ma non so nemmeno da dove iniziare
Ho paura che a casa lo scoprano e mi giudichino

Trasferirsi in una città nuova significa spesso ricominciare da capo, costruire nuove relazioni e imparare a orientarsi in un ambiente ancora poco familiare. Se a questo si aggiunge la preoccupazione per un consumo di cannabis che senti di non riuscire a gestire, chiedere aiuto può diventare ancora più difficile. Potresti non sapere a chi rivolgerti, quali servizi siano disponibili o come trovare un professionista di fiducia. La mancanza di punti di riferimento può aumentare la sensazione di essere solo di fronte a una difficoltà che non sai bene come affrontare. A complicare la situazione può esserci anche la paura che la tua famiglia venga a conoscenza del problema. Il timore di essere giudicato o di deludere le persone care potrebbe portarti a rimandare la richiesta di aiuto o a cercare soluzioni che garantiscano soprattutto discrezione. È importante sapere, però, che chiedere supporto non significa dover condividere le proprie difficoltà con tutti. Esistono servizi e professionisti a cui puoi rivolgerti nel rispetto della tua riservatezza. Comprendere quali possibilità hai a disposizione può aiutarti a superare l'incertezza iniziale e a trovare un percorso di supporto adatto alle tue esigenze, senza lasciare che la paura del giudizio ti impedisca di prenderti cura di te.

Le radici della difficoltà

Perché fare il primo passo sembra così complicato

Non so dove sia il servizio giusto nella mia città
Continuo a rimandare perché ho paura di espormi

Comprendere il proprio rapporto con la cannabis e capire a chi rivolgersi non è sempre immediato, soprattutto quando ci si trova in una città nuova. Il supporto di uno/a psicologo/a può aiutarti a fare chiarezza sulle tue difficoltà, esplorare le preoccupazioni legate al consumo e individuare un percorso adatto alle tue esigenze. Non devi necessariamente affrontare tutto questo da solo/a. Proviamo, intanto, a esplorare insieme alcune possibili ragioni che rendono così faticoso fare il primo passo quando si vive lontano dalla propria rete familiare.

Quanto può influire l'isolamento logistico

  • Vivere fuori sede può significare non avere ancora un medico di fiducia a cui rivolgersi per parlare delle proprie difficoltà.
  • Non conoscere i servizi per le dipendenze (SerD) disponibili nella nuova città può rendere più difficile capire dove e come chiedere aiuto.
  • La mancanza di una rete di amici e persone di fiducia può aumentare il senso di solitudine e rendere più complicato trovare un supporto.

Il ruolo del timore del giudizio familiare

  • Spesso il consumo di cannabis è associato a vergogna e giudizio, alimentando la paura di parlarne apertamente.
  • Potresti preoccuparti che un appuntamento, una ricevuta o uno spostamento facciano scoprire alla tua famiglia che stai cercando aiuto.
  • Il bisogno di mantenere la riservatezza può diventare così forte da influenzare la scelta del percorso, portandoti a privilegiare la discrezione rispetto alle tue reali esigenze di supporto.

La confusione e l'autocritica

  • Trovare informazioni contrastanti online sui percorsi di supporto può aumentare la confusione e rendere più difficile capire a chi rivolgersi.
  • Potresti tendere a minimizzare le tue difficoltà o a considerarle un segno di debolezza, convincendoti di non aver davvero bisogno di aiuto.
  • La paura di essere giudicato/a o etichettato/a, insieme alle difficoltà pratiche, può portarti a rimandare continuamente la richiesta di supporto.
Prospettiva clinica
Desiderare che le proprie difficoltà rimangano private è comprensibile. Proteggere la propria riservatezza, però, è diverso dal lasciare che la paura del giudizio impedisca di chiedere aiuto. A volte, il timore che gli altri scoprano ciò che stiamo vivendo può portarci a rimandare anche ciò di cui abbiamo bisogno. Forse, allora, invece di concentrarti soltanto su come evitare che qualcuno venga a sapere del tuo percorso, puoi chiederti: cosa cambierebbe se la riservatezza diventasse un modo per prenderti cura di te, anziché un motivo per continuare ad affrontare tutto da solo/a? Foto Foto link: Link immagine Foto Alt: Giovane uomo seduto sul letto in una stanza spoglia, di sera, con lo smartphone in mano e lo sguardo basso.
Federica Salciccia
Federica Salciccia
Psicoterapeuta Unobravo
Vissuti quotidiani

Situazioni in cui potresti riconoscerti

Fumo ogni giorno per calmare l'ansia prima degli esami
Ho provato a smettere da sola, ma non ci riesco

Queste difficoltà possono manifestarsi in diverse situazioni della vita quotidiana, rendendo ancora più complicato chiedere aiuto. Vediamo alcuni esempi concreti in cui potresti riconoscerti.

Quando il consumo si intreccia con studio e lavoro

  • Se studi fuori sede, potresti accorgerti di consumare cannabis ogni giorno per gestire l'ansia degli esami, ma non sapere a chi rivolgerti e temere che la tua famiglia venga a conoscenza della richiesta di aiuto.
  • Se ti sei trasferito/a da poco per lavoro, potresti iniziare a usare cannabis per dormire o affrontare la giornata, senza avere un medico di fiducia con cui confrontarti.

Quando la paura di essere visti blocca

  • Se vivi con i genitori, potresti rimandare la richiesta di aiuto per paura che un appuntamento o una ricevuta rivelino le tue difficoltà.
  • Se preferisci un percorso online per maggiore riservatezza o comodità, potresti esitare a iniziare, temendo che sia meno efficace di un percorso in presenza.

Quando si prova a fare da soli

  • Se hai provato più volte a smettere, potresti aver sperimentato irritabilità, insonnia e un forte desiderio di consumare cannabis, interpretando queste difficoltà come una mancanza di volontà anziché come possibili sintomi di astinenza.
  • Se cerchi informazioni online sul consumo di cannabis, potresti continuare a chiederti se il tuo comportamento sia problematico, senza riuscire a confrontarti con un professionista per chiarire i tuoi dubbi.
Un momento per fermarsi
Ti riconosci in una di queste situazioni?

Un'abitudine o una sostanza hanno preso troppo spazio nella tua vita?

Le dipendenze, con o senza sostanze, sono esperienze complesse, con un significato diverso per ogni persona. Questi articoli possono aiutarti a capire meglio come funzionano, senza giudizio.

Dipendenze: tipologie e differenze
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Uscire da una dipendenza è un percorso possibile

Riconoscere il problema è già un passo importante. Questi articoli possono aiutarti a capire i meccanismi che alimentano la dipendenza e a immaginare un cambiamento.

La dipendenza affettiva: come riconoscerla e superarla
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Se non riesci a interrompere il circolo, potrebbe esserti d'aiuto chiedere supporto

Quando provi a smettere ma ricadi, un percorso può aiutarti a capire cosa nutre la dipendenza e a individuare strategie per affrontarla. Ecco come funziona la terapia.

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Quando la dipendenza condiziona la tua vita, parliamone

Se senti di aver perso il controllo e desideri ricostruire il tuo benessere, parlarne con uno psicologo può aiutarti. Trova lo psicologo adatto a te: bastano pochi minuti.

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Questionario di 3 min
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Affidati al professionista giusto
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Percorsi possibili

Come muovere il primo passo con discrezione

Non sapevo che al servizio fossero tenuti alla riservatezza
Un percorso online mi permette di restare discreto
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Valutare un percorso psicologico online

La psicoterapia online può rappresentare una valida possibilità di supporto, soprattutto se vivi lontano da casa e non hai ancora una rete di riferimento. Ti permette di accedere a un percorso professionale con maggiore flessibilità negli orari e senza doverti spostare. Può essere utile anche se desideri affrontare le tue difficoltà in un contesto riservato.

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Informarti sui servizi disponibili nella tua città

Puoi cercare il Servizio per le Dipendenze (SerD) della città in cui studi o lavori. Si tratta di un servizio pubblico che offre valutazione, consulenza e percorsi di cura per le difficoltà legate al consumo di sostanze. L'accesso è generalmente diretto e gratuito, nel rispetto della riservatezza e del segreto professionale.

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Iniziare con un primo contatto informativo

Se non sai da dove cominciare, puoi provare a telefonare o scrivere a un servizio specializzato per chiedere informazioni. Un primo contatto può aiutarti a comprendere quali possibilità hai a disposizione, come funziona l'accesso e quali tutele sono previste per la tua privacy, senza dover necessariamente iniziare subito un percorso.

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Chiedere aiuto prima che le difficoltà aumentino

Non è necessario aspettare che il consumo di cannabis diventi difficile da controllare per rivolgersi a un professionista. Se noti che sta influenzando il sonno, l'umore, lo studio o il lavoro, puoi già prendere in considerazione un supporto. Intervenire precocemente può aiutarti a comprendere le tue abitudini e prevenire un possibile peggioramento.

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Riconoscere le difficoltà senza colpevolizzarti

Se hai già provato a ridurre o interrompere il consumo senza riuscirci, evita di interpretare questa esperienza come una mancanza di volontà. Irritabilità, insonnia e desiderio intenso di consumare cannabis possono essere sintomi di astinenza. Riconoscerli può aiutarti a comprendere meglio ciò che stai vivendo e a valutare un supporto adeguato.

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Prendere in considerazione un percorso di psicoterapia

Se senti che la cannabis sta assumendo un ruolo sempre più importante nella tua quotidianità, rivolgerti a uno/a psicologo/a o uno/a psicoterapeuta può aiutarti a esplorare il rapporto con la sostanza e le difficoltà che accompagnano il consumo. Un percorso può offrire strumenti per gestire le emozioni, affrontare le situazioni più difficili e individuare strategie di cambiamento. Non devi aspettare che la situazione peggiori per chiedere aiuto. Quando necessario, il percorso psicologico può essere integrato con il supporto di servizi specializzati nelle dipendenze.

Parla di come ti senti a uno psicologo online

Trova il professionista più adatto a te con il nostro questionario riservato, ci aiuterà a comprendere meglio i tuoi bisogni.

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Verso il cambiamento

Un percorso possibile, riservato e su misura

Chiedere una prima informazione è già un passo per me
Posso costruire un percorso su misura per la mia situazione

Cercare aiuto per un uso di cannabis che ti preoccupa, anche vivendo lontano da casa e senza coinvolgere la tua famiglia, è possibile. Non significa dover affrontare tutto da soli.

Riservatezza e qualità del supporto possono andare di pari passo. Esistono diverse possibilità, dalla psicoterapia online ai servizi specialistici in presenza, che possono aiutarti ad affrontare le tue difficoltà nel rispetto della tua privacy e delle tue esigenze.

Spesso l'ostacolo più grande non è la mancanza di opzioni, ma il dubbio e il timore del giudizio che portano a rimandare ancora. Ricordare che un rapporto difficile con la cannabis è una condizione riconosciuta, con basi psicologiche, può aiutare ad allontanare il senso di colpa.

Con il giusto supporto, anche chi vive lontano dalla propria rete familiare può costruire un percorso di cambiamento solido e su misura, e uno/a psicologo/a può accompagnarti in questo cammino.

Il passo successivo, se ti senti pronto/a

La terapia psicologica non è solo per chi attraversa un momento di crisi. È uno spazio di ascolto per prenderti cura del tuo benessere mentale.

Parla con uno psicologo di come ti senti

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Psicologo online: prezzi e tariffe
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Un viaggio verso la pace
Ho avuto un rapporto stupendo con Simona, ci siamo trovati fin da subito ed è iniziato un rapporto durato 6 mesi di terapia, al termine dei quali mi sono trovato in pace con me stesso ed aver ripreso in mano la mia vita.
— Daniele L.
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Auguro a tutti questo percorso
Dopo un anno di psicoterapia con la dottoressa Antonella Maria Rita Martino, sono diventata un'altra persona. Soffrivo d'ansia in modo cronico e invalidante, nemmeno mi rendevo conto di quanto fosse pesante, e ora posso dire che va davvero meglio, l'ansia viene ogni tanto e ho gli strumenti per gestirla e annientarla in poche ore o addirittura minuti, come ormai so gestire meglio ogni crisi che mi possa capitare. Penso che non smetterò mai con le mie sedute perché c'è tanto da imparare, tanto da crescere, per non parlare di quanto si possa definire quest'esperienza una coccola per sé stessi. Grazie Mille Maria Rita per avermi cambiato l'esistenza.
— Francesca Piras
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Professionalità e gentilezza che ti fan tornare a volare
Ottimo servizio che ti consente di parlare con un professionista qualificato direttamente dal salotto di casa. Le sedute anche se non in presenza non sono semplici chiacchierate fine a se stesse, il professionista si connette con te per riuscire a darti un aiuto ad affrontare situazioni che senza nessuno sembrano montagne insormontabili. Consiglio l'utilizzo del servizio, senza vergogna, a tutti coloro che hanno bisogno di aiuto per ritrovare se stessi riscoprendo il proprio valore. Il professionista che mi è sato affidato è molto competente e mi ha aiutata a ritrovare la grinta che la vita mi aveva fatto perdere. Tu vali molto, quando ti serve aiuto affidati alle persone giuste, contatta Unobravo e tornerai a volare !
— Ludovica Pala
Valutazione di 4.7 / 5 | 8.737 recensioni
FAQ

Domande frequenti

Vivere fuori sede può significare non avere ancora un medico di fiducia a cui rivolgersi per parlare delle proprie difficoltà. Non conoscere i servizi per le dipendenze disponibili nella nuova città può rendere più difficile capire dove e come chiedere aiuto, e la mancanza di una rete di amici e persone di fiducia può aumentare il senso di solitudine. A complicare la situazione c'è spesso la paura che la famiglia venga a conoscenza del problema: il timore di essere giudicati o di deludere le persone care può portare a rimandare la richiesta di aiuto o a cercare soluzioni che garantiscano soprattutto discrezione.

Un segnale può essere consumare cannabis ogni giorno per gestire l'ansia, ad esempio quella degli esami, oppure iniziare a usarla per dormire o affrontare la giornata senza avere un confronto con un professionista. Se noti che il consumo sta influenzando il sonno, l'umore, lo studio o il lavoro, puoi già prendere in considerazione un supporto. Non è necessario aspettare che il consumo diventi difficile da controllare per rivolgersi a qualcuno: intervenire precocemente può aiutare a comprendere le proprie abitudini e prevenire un possibile peggioramento.

Se hai già provato a ridurre o interrompere il consumo senza riuscirci, è importante evitare di interpretare questa esperienza come una mancanza di volontà. Irritabilità, insonnia e un forte desiderio intenso di consumare cannabis possono essere sintomi di astinenza, non segni di debolezza. Riconoscerli può aiutare a comprendere meglio ciò che si sta vivendo e a valutare un supporto adeguato, invece di continuare a chiedersi da soli se il proprio comportamento sia problematico senza confrontarsi mai con un professionista.

Il supporto di uno psicologo o di uno psicoterapeuta può aiutare a fare chiarezza sulle proprie difficoltà, esplorare le preoccupazioni legate al consumo e individuare un percorso adatto alle proprie esigenze. Se la cannabis sta assumendo un ruolo sempre più importante nella quotidianità, rivolgersi a un professionista può offrire strumenti per gestire le emozioni, affrontare le situazioni più difficili e individuare strategie di cambiamento. Quando necessario, il percorso psicologico può essere integrato con il supporto di servizi specializzati nelle dipendenze.

Esistono servizi e professionisti a cui ci si può rivolgere nel rispetto della propria riservatezza. Si può cercare il Servizio per le Dipendenze della città in cui si studia o lavora, un servizio pubblico che offre valutazione e percorsi di cura nel rispetto della riservatezza e del segreto professionale, con accesso generalmente diretto e gratuito. In alternativa, la psicoterapia online permette di accedere a un percorso professionale con maggiore flessibilità e senza doversi spostare, utile per affrontare le proprie difficoltà in un contesto riservato.

Domande frequenti sulla terapia

Con Unobravo potrai svolgere terapia psicologica individuale o terapia di coppia, a seconda delle tue necessità. Per esempio, la terapia individuale dopo un tradimento può essere utile per migliorare la comunicazione e affrontare le sfide personali che influenzano le dinamiche relazionali. La scelta, dopo un tradimento, della terapia individuale o di coppia dipende dalle esigenze di ciascuna persona.

Un percorso di terapia individuale può offrire uno spazio sicuro per esplorare le proprie emozioni e i propri comportamenti insieme a un professionista della salute mentale.

Anche se non è sempre semplice capire come iniziare un percorso psicologico, con Unobravo non dovrai preoccuparti di come scegliere uno psicologo. Ti basterà compilare il questionario e incontrare nel primo colloquio gratuito lo psicologo che ti è stato assegnato tra gli psicologi Unobravo.
Se sarà il professionista adatto a te, inizierete insieme un percorso creato su misura per te.

Con uno psicologo online Unobravo puoi prenderti cura di te ovunque tu sia. Potrai utilizzare l'app o la Web App per fissare i tuoi appuntamenti, svolgere le sedute, chattare con il tuo psicologo ed effettuare pagamenti sicuri.

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Il prezzo dello psicologo in presenza può variare molto, senza contare il tempo e il costo per raggiungere lo studio del professionista.

Con Unobravo ogni seduta ha un prezzo fisso e accessibile di 49 € e puoi incontrare il tuo psicologo anche in viaggio, in vacanza o in una pausa dal lavoro, senza investire tempo e denaro per gli spostamenti.

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A decidere quanto dura un percorso psicologico sarete tu e il tuo Unobravo: ogni persona è unica, così come lo sarà il viaggio verso il tuo benessere psicologico.

Ogni processo terapeutico è unico e la motivazione o la necessità di iniziare un percorso di terapia varia da persona a persona. È importante ricordare che andare in terapia non solo aiuta ad affrontare le difficoltà e a trattare i disturbi, ma sostiene anche chi desidera intraprendere un percorso di crescita personale e fornisce strumenti e strategie utili per migliorare il benessere quotidiano.

È importante ricordare che fare terapia non è un segno di debolezza ma di cura di sé, quindi non c'è bisogno di aspettare di raggiungere il nostro limite per chiedere aiuto.

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