Discontinuità nelle abitudini di salute: perché ci si può sentire in difficoltà nel mantenere il cambiamento?

Riparto sempre e poi mollo, mi sento incapace
Ogni volta che smetto penso di non farcela mai
Forse ti è capitato tante volte: decidi di mangiare in modo più sano, di muoverti di più o di andare a dormire prima, parti con grande entusiasmo e, dopo qualche giorno o qualche settimana, ti ritrovi di nuovo al punto di partenza.
Questo susseguirsi di inizi e interruzioni è un'esperienza molto comune, non un'eccezione che riguarda soltanto alcune persone.
Il problema è che, quando i tentativi interrotti si accumulano, smettono di sembrare episodi isolati e cominciano a trasformarsi in una vera e propria narrazione su di sé: "non sono capace di cambiare davvero".
Il nodo non è soltanto comportamentale, cioè la difficoltà a rinunciare a una gratificazione immediata. Spesso è anche identitario: ogni ricaduta sembra confermare un'etichetta negativa su chi si è.
Comprendere i meccanismi psicologici che stanno dietro al ciclo di abitudine, interruzione e nuovo inizio può aiutare a spostare lo sguardo dal giudizio su di sé alla comprensione del processo.
Le radici del ciclo
Perché mantenere un cambiamento può essere così difficile
Parto carico e dopo una settimana non ho più voglia
Basta una giornata storta per farmi tornare indietro
Capire perché certi tentativi si interrompono può essere un primo passo importante. Esplorare a fondo le ragioni di questi cicli che si ripetono, però, è un percorso che per molte persone può diventare più chiaro con l'aiuto di uno/a psicologo/a, che può offrire strumenti per sostenere il proprio benessere nel tempo.
Proviamo, intanto, a esplorare insieme alcune possibili ragioni che sono alla base della difficoltà a mantenere abitudini legate alla salute.
Come funziona il cervello di fronte al cambiamento
- Il cervello tende a preferire percorsi già tracciati e meno dispendiosi: una nuova abitudine richiede uno sforzo che le vecchie routine non richiedono più
- La capacità di resistere agli impulsi può essere una risorsa limitata, che tende a esaurirsi nel corso della giornata, rendendo più probabile il ritorno agli schemi automatici
- Quando si è stanchi o sotto pressione, è più facile tornare ai comportamenti familiari, perché richiedono meno energia
L'illusione dell'entusiasmo iniziale
- Affidarsi solo allo slancio dei primi giorni può creare uno schema prevedibile: impegno altissimo all'inizio, calo brusco, sensazione di aver fallito e ritorno al comportamento precedente
- Puntare subito a trasformazioni radicali rende il percorso difficile da sostenere nel tempo
- Ogni interruzione, vissuta come un fallimento, può alimentare la sfiducia e rendere il tentativo successivo ancora più faticoso
Il ruolo dei pensieri e delle emozioni
- Cercare di controllare direttamente pensieri ed emozioni difficili (ad esempio "non devo pensare al dolce") può paradossalmente rinforzarli
- Quando mancano la consapevolezza e il riconoscimento dei segnali che innescano la vecchia abitudine, diventa complicato intervenire in modo mirato
- Il senso di colpa che segue una ricaduta può generare ulteriore demotivazione, trasformandosi in un circolo vizioso difficile da interrompere

Esempi concreti
Situazioni in cui potresti riconoscerti
La mia compagna è costante, io invece mollo sempre
Dopo l'ennesimo stop ho smesso perfino di provarci
A volte è più semplice riconoscere questa dinamica attraverso situazioni concrete. Ecco alcuni esempi in cui potresti ritrovarti.
Gli inizi pieni di buone intenzioni
- Iscriversi in palestra con grande entusiasmo a gennaio e abbandonare dopo due settimane, vivendo l'interruzione come una conferma di scarsa disciplina
- Riprendere a camminare ogni giorno dopo mesi di sedentarietà, sentirsi motivati per una settimana e poi fermarsi di nuovo al primo imprevisto, come il maltempo o una giornata di lavoro intenso
- Ripetersi "da lunedì ricomincio" più volte nel corso dell'anno, accumulando nuovi inizi che, invece di rassicurare, alimentano la sfiducia
Le ricadute vissute come colpe
- Decidere di mangiare in modo più equilibrato e poi, dopo una giornata pesante, tornare al cibo spazzatura provando un forte senso di colpa
- Promettersi di andare a dormire prima e ritrovarsi, sera dopo sera, a rimandare per inerzia, interpretando ogni ricaduta come la prova di non essere portati per la disciplina
- Rinunciare a un nuovo tentativo perché il precedente si è interrotto, convinti che tanto "finirà allo stesso modo"
Quando l'interruzione diventa un giudizio su di sé
- Vivere l'ennesimo tentativo interrotto non come un passaggio del percorso, ma come la conferma di un difetto del proprio carattere
- Pensare "non sono fatto per resistere" e usare questa frase come spiegazione definitiva, invece che come un'emozione del momento
- Sentirsi scoraggiati prima ancora di iniziare, perché il peso dei tentativi passati sembra togliere ogni speranza
Senti di essere a un bivio o di voler cambiare qualcosa in te?
Interrogarsi su di sé, sui propri limiti e desideri fa parte della crescita. Questi articoli possono aiutarti a capire meglio da dove partire per approfondire la conoscenza di te stesso.

Comfort zone e cambiamento
leggi l'articolo
Vulnerabilità: significato psicologico e risorsa per la crescita
leggi l'articoloCambiare e crescere si può, con i giusti strumenti
La crescita personale non è un traguardo ma un percorso fatto di piccoli passi. Questi articoli possono darti spunti concreti per mettere in moto un cambiamento.

Cambiare vita: come riuscirci davvero
leggi l'articolo
Autoefficacia percepita: cos'è e perchè può cambiare la tua vita
leggi l'articolo
Crescita personale in psicoterapia: cambiare anche senza sintomi
leggi l'articoloSe ti senti bloccato, un percorso potrebbe esserti d'aiuto
Quando vorresti evolvere ma qualcosa ti trattiene, la terapia può aiutarti a capire meglio cosa stai vivendo e a trovare nuove possibilità di cambiamento. Ecco come funziona un percorso.

Come funziona la psicoterapia: guida alla psicoterapia e al suo percorso
leggi l'articolo
Prima seduta dallo psicologo: cosa dire e cosa aspettarsi
leggi l'articolo
La psicoterapia online funziona?
leggi l'articoloQuando vuoi lavorare su di te ma non sai come, parliamone
Se senti il bisogno di un cambiamento e vuoi essere accompagnato, uno psicologo può aiutarti. Trova lo psicologo adatto a te: bastano pochi minuti.
Strategie pratiche
Come vivere il cambiamento con più serenità
Ho iniziato dai due minuti al giorno, ed è bastato
Parlarne con la mia psicologa mi ha tolto un peso
Osservare cosa innesca la vecchia abitudine
Puoi provare a notare quali situazioni, emozioni o momenti della giornata precedono il comportamento che vorresti cambiare. Riconoscere questi segnali può aiutarti a individuare modalità alternative per rispondere allo stesso bisogno.
Collegare la nuova abitudine a un gesto che già fai
Potresti agganciare il cambiamento a qualcosa che fai già in automatico, ad esempio: "dopo aver lavato i denti farò due minuti di stretching". In questo modo riduci il carico decisionale e dipendi meno dalla motivazione del momento.
Partire da passi piccoli e realistici
Scomporre il cambiamento in micro-azioni semplici può rendere il percorso più leggero. Puoi dare valore ai piccoli progressi, invece di puntare subito a trasformazioni radicali difficili da mantenere.
Fare spazio alle emozioni difficili invece di combatterle
Quando arrivano stanchezza, voglia o scarsa motivazione, puoi provare a osservarle senza lasciarti guidare in modo automatico. Accogliere questi stati d'animo, invece di contrastarli, può renderli meno invadenti.
Collegare il cambiamento a ciò a cui tieni
Potresti legare le nuove abitudini a valori personali profondi, come prendersi cura di sé o essere presente per le persone care, invece che a obiettivi rigidi. Questo può sostenere la motivazione anche nei momenti più faticosi.
Cercare un ambiente e relazioni di supporto
Condividere il percorso con altre persone, invece di affrontarlo da soli, può rendere la nuova abitudine più semplice da seguire. Anche organizzare lo spazio attorno a te in modo che il cambiamento sia più accessibile può fare la differenza.
Prendere in considerazione un percorso con uno/a psicologo/a
Un percorso di psicoterapia può rappresentare uno spazio di crescita per comprendere cosa rende difficile mantenere il cambiamento e per imparare a guardare alle ricadute con più gentilezza. Non è necessario aspettare che la difficoltà diventi molto pesante: uno/a psicologo/a può aiutarti a sentirti compreso e sostenuto lungo il cammino.
Parla di come ti senti a uno psicologo online
Trova il professionista più adatto a te con il nostro questionario riservato, ci aiuterà a comprendere meglio i tuoi bisogni.

Verso un cambiamento sostenibile
Un percorso fatto di interruzioni e ripartenze
Ho smesso di colpevolizzarmi e ho ricominciato
Ora vedo gli stop come parte del percorso
Interrompere e ricominciare un'abitudine di salute non è il segno di un difetto personale, ma una caratteristica del modo in cui il cervello umano affronta il cambiamento.
Spesso l'ostacolo più grande non è la mancanza di volontà, ma le aspettative poco realistiche su quanto il percorso debba essere lineare e privo di intoppi.
Imparare a separare il valore di sé dal risultato di un singolo tentativo può aiutarti a vivere le ricadute come informazioni utili, e non come sentenze definitive sulla tua identità.
Un cambiamento stabile può nascere più facilmente da piccoli passi ripetuti con costanza e gentilezza, che da sforzi intensi e discontinui. Accettare che il percorso includa anche interruzioni e ripartenze può alleggerire il giudizio e liberare energie preziose per ricominciare.
Se senti che questa fatica pesa su di te, valutare un percorso con uno/a psicologo/a può offrirti uno spazio prezioso per comprenderti meglio e per avvicinarti ai tuoi valori e al tuo benessere, un passo alla volta.
Il passo successivo, se ti senti pronto/a
La terapia psicologica non è solo per chi attraversa un momento di crisi. È uno spazio di ascolto per prenderti cura del tuo benessere mentale.
Hai ancora dei dubbi? Approfondisci sul blog:

Prima seduta dallo psicologo: cosa dire e cosa aspettarsi
leggi l'articolo
Come funziona la psicoterapia: guida alla psicoterapia e al suo percorso
leggi l'articolo
Psicologo online: prezzi e tariffe
leggi l'articoloParla di come ti senti a chi può aiutarti
Non devi affrontare tutto da solo/a: prenota un colloquio gratuito con un professionista per scoprire i benefici della terapia.
FAQ
Domande frequenti
Perché è così difficile mantenere nel tempo le nuove abitudini di salute?
Il cervello tende a preferire percorsi già tracciati e meno dispendiosi, perché una nuova abitudine richiede uno sforzo che le vecchie routine non richiedono più. La capacità di resistere agli impulsi può essere una risorsa limitata, che tende a esaurirsi nel corso della giornata, rendendo più probabile il ritorno agli schemi automatici. Quando si è stanchi o sotto pressione, è più facile tornare ai comportamenti familiari, perché richiedono meno energia. Il nodo non è soltanto comportamentale, cioè la difficoltà a rinunciare a una gratificazione immediata, ma spesso è anche identitario: ogni ricaduta sembra confermare un'etichetta negativa su chi si è.
Perché dopo l'entusiasmo iniziale si molla sempre dopo poco tempo?
Affidarsi solo allo slancio dei primi giorni può creare uno schema prevedibile: impegno altissimo all'inizio, calo brusco, sensazione di aver fallito e ritorno al comportamento precedente. Puntare subito a trasformazioni radicali rende il percorso difficile da sostenere nel tempo. Ogni interruzione, vissuta come un fallimento, può alimentare la sfiducia e rendere il tentativo successivo ancora più faticoso.
È normale sentirsi in colpa dopo una ricaduta?
Decidere di mangiare in modo più equilibrato e poi, dopo una giornata pesante, tornare al cibo spazzatura provando un forte senso di colpa è una situazione comune. Il senso di colpa che segue una ricaduta può generare ulteriore demotivazione, trasformandosi in un circolo vizioso difficile da interrompere. Interrompere e ricominciare un'abitudine di salute non è il segno di un difetto personale, ma una caratteristica del modo in cui il cervello umano affronta il cambiamento. Spesso l'ostacolo più grande non è la mancanza di volontà, ma le aspettative poco realistiche su quanto il percorso debba essere lineare e privo di intoppi.
Quali segnali indicano che un'interruzione viene vissuta come un giudizio su di sé?
Alcuni segnali sono vivere l'ennesimo tentativo interrotto non come un passaggio del percorso, ma come la conferma di un difetto del proprio carattere, oppure pensare 'non sono fatto per resistere' e usare questa frase come spiegazione definitiva, invece che come un'emozione del momento. Un altro segnale è sentirsi scoraggiati prima ancora di iniziare, perché il peso dei tentativi passati sembra togliere ogni speranza. Quando i tentativi interrotti si accumulano, smettono di sembrare episodi isolati e cominciano a trasformarsi in una vera e propria narrazione su di sé.
Cosa aiuta a vivere il cambiamento delle proprie abitudini con più serenità?
Può aiutare osservare quali situazioni, emozioni o momenti della giornata precedono il comportamento che si vorrebbe cambiare, collegando la nuova abitudine a un gesto già automatico per ridurre il carico decisionale. Scomporre il cambiamento in micro-azioni semplici rende il percorso più leggero, dando valore ai piccoli progressi invece di puntare subito a trasformazioni radicali. Accogliere stanchezza o scarsa motivazione invece di contrastarle può renderle meno invadenti, e collegare il cambiamento a valori personali profondi può sostenere la motivazione anche nei momenti più faticosi. Anche condividere il percorso con altre persone può rendere la nuova abitudine più semplice da seguire.
Domande frequenti sulla terapia
Quanti tipi di terapia ci sono in Unobravo?
Con Unobravo potrai svolgere terapia psicologica individuale o terapia di coppia, a seconda delle tue necessità. Per esempio, la terapia individuale dopo un tradimento può essere utile per migliorare la comunicazione e affrontare le sfide personali che influenzano le dinamiche relazionali. La scelta, dopo un tradimento, della terapia individuale o di coppia dipende dalle esigenze di ciascuna persona.
Cos'è e in cosa consiste la terapia individuale con Unobravo?
Un percorso di terapia individuale può offrire uno spazio sicuro per esplorare le proprie emozioni e i propri comportamenti insieme a un professionista della salute mentale.
Anche se non è sempre semplice capire come iniziare un percorso psicologico, con Unobravo non dovrai preoccuparti di come scegliere uno psicologo. Ti basterà compilare il questionario e incontrare nel primo colloquio gratuito lo psicologo che ti è stato assegnato tra gli psicologi Unobravo.
Se sarà il professionista adatto a te, inizierete insieme un percorso creato su misura per te.
Terapia online: perché sceglierla?
Con uno psicologo online Unobravo puoi prenderti cura di te ovunque tu sia. Potrai utilizzare l'app o la Web App per fissare i tuoi appuntamenti, svolgere le sedute, chattare con il tuo psicologo ed effettuare pagamenti sicuri.
Tutto comodamente online, utilizzando qualsiasi dispositivo e collegandoti dove e quando vuoi.
Quali sono i prezzi della terapia individuale?
Il prezzo dello psicologo in presenza può variare molto, senza contare il tempo e il costo per raggiungere lo studio del professionista.
Con Unobravo ogni seduta ha un prezzo fisso e accessibile di 49 € e puoi incontrare il tuo psicologo anche in viaggio, in vacanza o in una pausa dal lavoro, senza investire tempo e denaro per gli spostamenti.
Per connetterti con il tuo benessere psicologico ti basterà solo un click.
Quanto dura un percorso di terapia individuale?
A decidere quanto dura un percorso psicologico sarete tu e il tuo Unobravo: ogni persona è unica, così come lo sarà il viaggio verso il tuo benessere psicologico.
Come faccio a sapere se ho bisogno di fare terapia?
Ogni processo terapeutico è unico e la motivazione o la necessità di iniziare un percorso di terapia varia da persona a persona. È importante ricordare che andare in terapia non solo aiuta ad affrontare le difficoltà e a trattare i disturbi, ma sostiene anche chi desidera intraprendere un percorso di crescita personale e fornisce strumenti e strategie utili per migliorare il benessere quotidiano.
È importante ricordare che fare terapia non è un segno di debolezza ma di cura di sé, quindi non c'è bisogno di aspettare di raggiungere il nostro limite per chiedere aiuto.
E ora?
Continua a esplorare
Vuoi saperne di più? Scopri altri contenuti qui sotto