Scorrere continuamente i social sotto stress: perché è difficile interrompere lo scrolling?

Scorrere continuamente i social sotto stress: perché è difficile interrompere lo scrolling?
Apro il telefono e all'improvviso è passata un'ora
Scorro per non pensare, ma poi mi sento uguale

Ti è mai capitato di finire una giornata pesante, prendere il telefono quasi senza pensarci e ritrovarti a scorrere contenuti per un tempo che non avevi previsto?

Quando la tensione emotiva sale, aprire un'app e passare da un contenuto all'altro può diventare un gesto quasi automatico, un modo veloce per distogliere temporaneamente l'attenzione dal disagio del momento.

Lo scroll può offrire una sensazione momentanea di sollievo, senza modificare necessariamente ciò che ha generato lo stress. Quando lo schermo si spegne, il disagio può quindi essere ancora presente.

La difficoltà a interrompere lo scrolling non dipende necessariamente dalla forza di volontà. L'esposizione frequente a flussi di contenuti che catturano l'attenzione può favorire la ricerca di una gratificazione immediata, soprattutto nei momenti di stress.

In alcuni casi, lo scrolling può diventare un modo per prendere temporaneamente le distanze da emozioni o pensieri difficili, più che una scelta consapevole per stare meglio.

Le ragioni dell'impulso

Cosa si nasconde dietro lo scroll infinito

Basta un secondo di noia e ho già il telefono in mano
Ho come paura di perdermi qualcosa se mi fermo

Capire perché è così difficile fermarsi non significa trovare una colpa, ma osservare con più chiarezza cosa accade dentro di te.

Esplorare a fondo le radici di questo tipo di impulso può essere più semplice con l'aiuto di uno/a psicologo/a, che può offrirti strumenti concreti per gestire lo stress in modo diverso.

Proviamo, intanto, a esplorare insieme alcune possibili ragioni che possono contribuire alla difficoltà di interrompere lo scrolling.

Come funziona la ricompensa immediata

  • La comparsa continua di nuovi contenuti, notifiche o interazioni può coinvolgere i meccanismi di ricompensa e contribuire a rendere lo scrolling gratificante e difficile da interrompere
  • Con il tempo, lo scrolling può diventare una risposta sempre più immediata ai momenti di stress o tensione
  • La disponibilità continua di contenuti nuovi può alimentare l'attesa di trovare qualcosa di interessante o gratificante e favorire la prosecuzione dello scrolling

Quando tollerare la noia diventa difficile

  • L'abitudine a stimoli veloci e continui può rendere più difficile restare nei momenti di pausa, noia o frustrazione senza cercare subito una distrazione
  • La noia è un'esperienza comune, ma in alcuni momenti può essere vissuta come particolarmente scomoda e portare a cercare rapidamente uno stimolo
  • Anche brevi attese possono diventare occasioni in cui prendere il telefono quasi automaticamente per riempire il tempo

Lo scroll come modo per non sentire

  • Scorrere può diventare una strategia per gestire emozioni spiacevoli come ansia, tristezza o tensione, offrendo però un sollievo solo temporaneo
  • La paura di perdersi qualcosa, quella che spesso viene chiamata FoMO (dall'inglese Fear of Missing Out, cioè il timore di restare esclusi), può alimentare il bisogno di restare sempre connessi
  • Può crearsi così un circolo difficile da interrompere, in cui lo scrolling offre una distrazione temporanea senza necessariamente modificare il disagio che lo ha preceduto
Prospettiva clinica
Notare che la mano corre allo schermo proprio nei momenti di tensione può dirci qualcosa di prezioso. A volte lo scrolling non è tanto un modo per riempire il tempo, quanto per allontanarci da un'emozione che chiede spazio. Invece di rimproverarci per l'ora passata, potremmo provare a chiederci: cosa stavo cercando di non sentire, in quel momento?
Raffaella Prisco
Raffaella Prisco
Psicoterapeuta Unobravo
Momenti di vita quotidiana

Situazioni in cui potresti riconoscerti

Volevo staccare cinque minuti e invece è passata un'ora
So che non mi fa bene, eppure lo riprendo subito

A volte è più facile riconoscere una dinamica quando la vediamo descritta in situazioni concrete. Ecco alcuni momenti in cui potresti ritrovarti.

Lo scroll dopo la tensione

  • Dopo una giornata di lavoro particolarmente stressante, aprire istintivamente un'app e scorrere contenuti per ore, senza rendersi conto del tempo trascorso
  • Sentirsi irrequieti o irritabili quando il telefono non è a portata di mano proprio in un momento di forte tensione
  • Usare lo scrolling per rimandare pensieri o emozioni scomode legate a una giornata difficile

L'impulso che arriva anche nei piccoli vuoti

  • Controllare le notifiche appena si percepisce una minima sensazione di noia, anche durante una pausa al lavoro o mentre si è in compagnia
  • Prendere il telefono in modo quasi automatico in coda, in ascensore o in qualsiasi attesa, senza un vero motivo
  • Accorgersi di preferire lo schermo ad attività che un tempo procuravano piacere, pur di avere una distrazione immediata

Il sollievo che non arriva

  • Rendersi conto che, dopo aver scorso a lungo, la sensazione di stress iniziale non è diminuita, e anzi si accompagna a un senso di vuoto
  • Ripromettersi di posare il telefono e ritrovarsi comunque a riaprirlo poco dopo
  • Provare una punta di insoddisfazione o senso di colpa per il tempo trascorso davanti allo schermo
Un momento per fermarsi
Ti riconosci in una di queste situazioni?

Un'abitudine o una sostanza hanno preso troppo spazio nella tua vita?

Le dipendenze, con o senza sostanze, sono esperienze complesse, con un significato diverso per ogni persona. Questi articoli possono aiutarti a capire meglio come funzionano, senza giudizio.

Dipendenze: tipologie e differenze
leggi l'articolo
Dipendenza senza sostanza: le dipendenze comportamentali
leggi l'articolo

Uscire da una dipendenza è un percorso possibile

Riconoscere il problema è già un passo importante. Questi articoli possono aiutarti a capire i meccanismi che alimentano la dipendenza e a immaginare un cambiamento.

La dipendenza affettiva: come riconoscerla e superarla
leggi l'articolo
Box in stile Unobravo con la frase «Come uscire dalle dipendenze», sottotitolo «Strategie e supporto»
Come uscire dalle dipendenze: strategie e supporto
leggi l'articolo
Box in stile Unobravo con la frase «Il craving |non è debolezza, |è neurobiologia»
Craving: significato, cause e ruolo nelle dipendenze
leggi l'articolo

Se non riesci a interrompere il circolo, potrebbe esserti d'aiuto chiedere supporto

Quando provi a smettere ma ricadi, un percorso può aiutarti a capire cosa nutre la dipendenza e a individuare strategie per affrontarla. Ecco come funziona la terapia.

Come funziona la psicoterapia: guida alla psicoterapia e al suo percorso
leggi l'articolo
Prima seduta dallo psicologo: cosa dire e cosa aspettarsi
leggi l'articolo
La psicoterapia online funziona?
leggi l'articolo

Quando la dipendenza condiziona la tua vita, parliamone

Se senti di aver perso il controllo e desideri ricostruire il tuo benessere, parlarne con uno psicologo può aiutarti. Trova lo psicologo adatto a te: bastano pochi minuti.

1
Questionario di 3 min
2
Affidati al professionista giusto
3
Primo incontro gratuito, senza impegno
Valutato Eccellente su Trustpilot
Piccoli passi possibili

Come gestire l'impulso con più consapevolezza

Aspettare due minuti a volte fa passare la voglia
Parlarne mi ha aiutato a capire cosa cercavo davvero
1

Osservare il momento in cui arriva l'impulso

Puoi provare a notare in quali situazioni ti viene voglia di prendere il telefono. Riconoscere se dietro l'impulso c'è ansia, noia o tensione può aiutarti a distinguere il bisogno emotivo reale dalla richiesta automatica di distrazione.

2

Inserire una piccola pausa prima di agire

Quando senti l'impulso di scorrere, potresti provare ad aspettare anche solo qualche minuto prima di prendere il telefono. Questa breve pausa può aiutarti a osservare ciò che stai provando e a scegliere con maggiore consapevolezza come rispondere all'impulso.

3

Ridurre gli stimoli automatici

Puoi provare a disattivare le notifiche push e a impostare limiti di tempo sulle app. In questo modo ci sono meno segnali che innescano il gesto di prendere il telefono senza pensarci.

4

Individuare un'alternativa a portata di mano

Al posto dello scroll, potresti sperimentare qualcosa di semplice che ti permetta di spostare l'attenzione: una breve camminata, qualche respiro lento, una telefonata a una persona cara o anche solo bere un bicchiere d'acqua.

5

Riabituarsi gradualmente ai piccoli vuoti

Potresti concederti momenti in cui non fai nulla di particolare, senza riempirli subito. Concederti gradualmente questi momenti può aiutarti a sperimentare la noia e le pause senza riempirle immediatamente con lo schermo.

6

Prendere in considerazione un percorso di terapia

Quando l'impulso di rifugiarti nello schermo diventa difficile da gestire, un percorso con uno/a psicologo/a può offrirti uno spazio per comprendere meglio cosa accade nei momenti in cui senti il bisogno di scorrere. La terapia può aiutarti a esplorare il significato che questo comportamento assume nella tua esperienza e il suo rapporto con lo stress.

Parla di come ti senti a uno psicologo online

Trova il professionista più adatto a te con il nostro questionario riservato, ci aiuterà a comprendere meglio i tuoi bisogni.

1
Questionario di 3 min
2
Affidati al professionista giusto
3
Primo incontro gratuito, senza impegno
Inizia il questionario
Valutato Eccellente su Trustpilot
Un passo alla volta

Verso un uso più consapevole dello schermo

Ho capito che non era pigrizia, era un modo per non sentire
Piano piano sto imparando a fermarmi prima

Scorrere i social sotto stress può essere legato ad abitudini che si sono consolidate nel tempo e al modo in cui lo smartphone viene utilizzato per gestire momenti di tensione, noia o disagio.

Riconoscere quando lo schermo diventa una risposta automatica al disagio, più che una scelta consapevole, può essere un primo passo per osservare con maggiore attenzione il proprio modo di utilizzarlo.

Non si tratta necessariamente di eliminare i social dalla tua vita, ma di ritrovare maggiore possibilità di scelta su quando e come usarli. Concederti gradualmente momenti senza stimoli può aiutarti a fare più spazio alla noia e alle pause senza ricorrere automaticamente allo schermo.

Se senti che questo disagio è diventato difficile da affrontare, il supporto di uno/a psicologo/a può offrirti uno spazio di ascolto e comprensione in cui esplorare il rapporto tra scrolling, stress ed emozioni.

Il passo successivo, se ti senti pronto/a

La terapia psicologica non è solo per chi attraversa un momento di crisi. È uno spazio di ascolto per prenderti cura del tuo benessere mentale.

Parla con uno psicologo di come ti senti

Hai ancora dei dubbi? Approfondisci sul blog:

Prima seduta dallo psicologo: cosa dire e cosa aspettarsi
Prima seduta dallo psicologo: cosa dire e cosa aspettarsi
leggi l'articolo
Come funziona la psicoterapia: guida alla psicoterapia e al suo percorso
Come funziona la psicoterapia: guida alla psicoterapia e al suo percorso
leggi l'articolo
Psicologo online: prezzi e tariffe
Psicologo online: prezzi e tariffe
leggi l'articolo
Hai mai pensato alla terapia?

Parla di come ti senti a chi può aiutarti

Non devi affrontare tutto da solo/a: prenota un colloquio gratuito con un professionista per scoprire i benefici della terapia.

+10 milioni

SEDUTE SVOLTE ONLINE

+9.500

psicologi sulla piattaforma

+500.000

persone supportate
Un viaggio verso la pace
Ho avuto un rapporto stupendo con Simona, ci siamo trovati fin da subito ed è iniziato un rapporto durato 6 mesi di terapia, al termine dei quali mi sono trovato in pace con me stesso ed aver ripreso in mano la mia vita.
— Daniele L.
Valutazione di 4.7 / 5 | 8.737 recensioni
Auguro a tutti questo percorso
Dopo un anno di psicoterapia con la dottoressa Antonella Maria Rita Martino, sono diventata un'altra persona. Soffrivo d'ansia in modo cronico e invalidante, nemmeno mi rendevo conto di quanto fosse pesante, e ora posso dire che va davvero meglio, l'ansia viene ogni tanto e ho gli strumenti per gestirla e annientarla in poche ore o addirittura minuti, come ormai so gestire meglio ogni crisi che mi possa capitare. Penso che non smetterò mai con le mie sedute perché c'è tanto da imparare, tanto da crescere, per non parlare di quanto si possa definire quest'esperienza una coccola per sé stessi. Grazie Mille Maria Rita per avermi cambiato l'esistenza.
— Francesca Piras
Valutazione di 4.7 / 5 | 8.737 recensioni
Professionalità e gentilezza che ti fan tornare a volare
Ottimo servizio che ti consente di parlare con un professionista qualificato direttamente dal salotto di casa. Le sedute anche se non in presenza non sono semplici chiacchierate fine a se stesse, il professionista si connette con te per riuscire a darti un aiuto ad affrontare situazioni che senza nessuno sembrano montagne insormontabili. Consiglio l'utilizzo del servizio, senza vergogna, a tutti coloro che hanno bisogno di aiuto per ritrovare se stessi riscoprendo il proprio valore. Il professionista che mi è sato affidato è molto competente e mi ha aiutata a ritrovare la grinta che la vita mi aveva fatto perdere. Tu vali molto, quando ti serve aiuto affidati alle persone giuste, contatta Unobravo e tornerai a volare !
— Ludovica Pala
Valutazione di 4.7 / 5 | 8.737 recensioni
FAQ

Domande frequenti

La difficoltà a interrompere lo scrolling non dipende necessariamente dalla forza di volontà. L'esposizione frequente a flussi di contenuti che catturano l'attenzione può favorire la ricerca di una gratificazione immediata, soprattutto nei momenti di stress. La comparsa continua di nuovi contenuti, notifiche o interazioni può coinvolgere i meccanismi di ricompensa e contribuire a rendere lo scrolling gratificante e difficile da interrompere. Con il tempo, lo scrolling può diventare una risposta sempre più immediata ai momenti di stress o tensione, più che una scelta consapevole per stare meglio, diventando un modo per prendere temporaneamente le distanze da emozioni o pensieri difficili.

La FOMO, dall'inglese Fear of Missing Out, cioè il timore di restare esclusi, è la paura di perdersi qualcosa e può alimentare il bisogno di restare sempre connessi. Questo meccanismo può contribuire a creare un circolo difficile da interrompere, in cui lo scrolling offre una distrazione temporanea senza necessariamente modificare il disagio che lo ha preceduto. Lo scroll può offrire una sensazione momentanea di sollievo, senza modificare ciò che ha generato lo stress, per cui quando lo schermo si spegne il disagio può essere ancora presente.

Alcuni segnali includono aprire istintivamente un'app e scorrere contenuti per ore senza rendersi conto del tempo trascorso dopo una giornata particolarmente stressante, oppure usare lo scrolling per rimandare pensieri o emozioni scomode legate a una giornata difficile. Un altro segnale è accorgersi di preferire lo schermo ad attività che un tempo procuravano piacere, pur di avere una distrazione immediata. Può capitare anche di rendersi conto che, dopo aver scorso a lungo, la sensazione di stress iniziale non è diminuita, e anzi si accompagna a un senso di vuoto o a insoddisfazione e senso di colpa per il tempo trascorso davanti allo schermo.

Sì, può capitare di sentirsi irrequieti o irritabili quando il telefono non è a portata di mano proprio in un momento di forte tensione. Questo può accadere perché l'abitudine a stimoli veloci e continui può rendere più difficile restare nei momenti di pausa, noia o frustrazione senza cercare subito una distrazione. La noia è un'esperienza comune, ma in alcuni momenti può essere vissuta come particolarmente scomoda e portare a cercare rapidamente uno stimolo, tanto che anche brevi attese possono diventare occasioni in cui prendere il telefono quasi automaticamente.

Si può provare a notare in quali situazioni viene voglia di prendere il telefono, riconoscendo se dietro l'impulso c'è ansia, noia o tensione, per distinguere il bisogno emotivo reale dalla richiesta automatica di distrazione. Quando arriva l'impulso di scorrere, si può provare ad aspettare qualche minuto prima di prendere il telefono, così da osservare ciò che si sta provando. Può aiutare anche disattivare le notifiche push e impostare limiti di tempo sulle app, oppure sperimentare un'alternativa come una breve camminata, qualche respiro lento o bere un bicchiere d'acqua.

Perché lo scroll può offrire una sensazione momentanea di sollievo, senza modificare necessariamente ciò che ha generato lo stress: quando lo schermo si spegne, il disagio può quindi essere ancora presente. Scorrere può diventare una strategia per gestire emozioni spiacevoli come ansia, tristezza o tensione, offrendo però un sollievo solo temporaneo. Può crearsi così un circolo difficile da interrompere, in cui lo scrolling offre una distrazione temporanea senza necessariamente modificare il disagio che lo ha preceduto, lasciando a volte un senso di vuoto.

Domande frequenti sulla terapia

Con Unobravo potrai svolgere terapia psicologica individuale o terapia di coppia, a seconda delle tue necessità. Per esempio, la terapia individuale dopo un tradimento può essere utile per migliorare la comunicazione e affrontare le sfide personali che influenzano le dinamiche relazionali. La scelta, dopo un tradimento, della terapia individuale o di coppia dipende dalle esigenze di ciascuna persona.

Un percorso di terapia individuale può offrire uno spazio sicuro per esplorare le proprie emozioni e i propri comportamenti insieme a un professionista della salute mentale.

Anche se non è sempre semplice capire come iniziare un percorso psicologico, con Unobravo non dovrai preoccuparti di come scegliere uno psicologo. Ti basterà compilare il questionario e incontrare nel primo colloquio gratuito lo psicologo che ti è stato assegnato tra gli psicologi Unobravo.
Se sarà il professionista adatto a te, inizierete insieme un percorso creato su misura per te.

Con uno psicologo online Unobravo puoi prenderti cura di te ovunque tu sia. Potrai utilizzare l'app o la Web App per fissare i tuoi appuntamenti, svolgere le sedute, chattare con il tuo psicologo ed effettuare pagamenti sicuri.

Tutto comodamente online, utilizzando qualsiasi dispositivo e collegandoti dove e quando vuoi.

Il prezzo dello psicologo in presenza può variare molto, senza contare il tempo e il costo per raggiungere lo studio del professionista.

Con Unobravo ogni seduta ha un prezzo fisso e accessibile di 49 € e puoi incontrare il tuo psicologo anche in viaggio, in vacanza o in una pausa dal lavoro, senza investire tempo e denaro per gli spostamenti.

Per connetterti con il tuo benessere psicologico ti basterà solo un click.

A decidere quanto dura un percorso psicologico sarete tu e il tuo Unobravo: ogni persona è unica, così come lo sarà il viaggio verso il tuo benessere psicologico.

Ogni processo terapeutico è unico e la motivazione o la necessità di iniziare un percorso di terapia varia da persona a persona. È importante ricordare che andare in terapia non solo aiuta ad affrontare le difficoltà e a trattare i disturbi, ma sostiene anche chi desidera intraprendere un percorso di crescita personale e fornisce strumenti e strategie utili per migliorare il benessere quotidiano.

È importante ricordare che fare terapia non è un segno di debolezza ma di cura di sé, quindi non c'è bisogno di aspettare di raggiungere il nostro limite per chiedere aiuto.

Prenota il primo incontro gratuito
Trova il tuo Unobravo
Valutato Eccellente su Trustpilot