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Parent training: cos’è e come aiuta i genitori nella crescita dei figli

Parent training: cos’è e come aiuta i genitori nella crescita dei figli
Carlotta Taschini
Psicologa ad orientamento Cognitivo-Comportamentale
Articolo revisionato dalla nostra redazione clinica
Ultimo aggiornamento il
28.1.2026
Parent training: cos’è e come aiuta i genitori nella crescita dei figli
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Diventare genitori è un’esperienza unica e ricca di emozioni. Con la genitorialità arrivano nuove gioie, entusiasmo, ma anche dubbi su come crescere, educare e affrontare eventuali difficoltà che possono presentarsi.

Spesso si sente dire che genitori si diventa, soprattutto quando si affronta la prima esperienza di genitorialità. Ma come possono i genitori imparare a gestire eventuali difficoltà legate allo sviluppo del bambino?

In questi casi può essere di grande aiuto il parent training, di cui parleremo in modo approfondito in questo articolo.

parent education training
Lina Kivaka - Pexels

Parent training: cos’è

Cos’è e a cosa serve il parent training? Il parent training è un intervento psicologico rivolto ai genitori, finalizzato a migliorare la gestione dei comportamenti problematici nei bambini e a promuovere il benessere dell’intero sistema familiare.

Si tratta di un intervento psicoeducativo che affonda le sue radici negli anni Sessanta negli Stati Uniti, sviluppato inizialmente nell’ambito del behavioral parent training (parent training comportamentale). Negli ultimi decenni, la sua applicazione si è diffusa anche in Italia.

Approcci e metodologie del parent training

Il termine parent training si riferisce in modo generico a programmi o interventi che mirano a fornire competenze e risorse ai genitori (parenting skills training). Questi possono includere una varietà di approcci e metodologie.

Alcuni programmi si concentrano su abilità specifiche, come la gestione del comportamento dei bambini, la promozione dello sviluppo infantile o la gestione dello stress familiare.

Vediamo in breve le differenze principali tra alcuni dei più noti: il Gordon Parent Effectiveness Training (PET), il parent training ABA, il Foster parent training e il mindful parenting training.

Gordon Parent Effectiveness Training (PET)

Il PET (Parent Effectiveness Training) è un approccio sviluppato dallo psicologo clinico Thomas Gordon. L’obiettivo è migliorare la comunicazione tra genitori e figli, promuovendo relazioni più sane e cooperative.

Il metodo PET si concentra sulla comunicazione assertiva, sull'ascolto attivo e sulla risoluzione dei conflitti e problemi in famiglia. Tra gli elementi distintivi del PET troviamo:

  • un approccio all'educazione senza l'uso di punizioni o ricompense, puntando sulla comprensione delle ragioni dietro il comportamento del bambino e sulla responsabilità personale;
  • l'idea di responsabilità condivisa tra genitori e figli, con il coinvolgimento dei bambini nella risoluzione dei problemi e nelle decisioni adatte alla loro età;
  • autocontrollo e autoconsapevolezza: gli adulti imparano a gestire il proprio comportamento e le proprie emozioni.

Il Gordon Parent Effectiveness Training è stato ampiamente utilizzato e ha influenzato molte pratiche di formazione genitoriale. I partecipanti ai corsi (che possono essere svolti anche online) spesso acquisiscono competenze pratiche utili nella gestione quotidiana della famiglia, migliorando la qualità delle interazioni familiari.

ABA training for parents

Il parent training nell'ambito dell'Applied Behavior Analysis (ABA) si riferisce a programmi formativi basati su un approccio scientifico, rivolti ai genitori di bambini con disturbi dello spettro autistico, disturbi specifici dell’apprendimento (DSA), ADHD o altri disturbi del comportamento.

Ecco come funziona:

  • viene condotta una valutazione iniziale per comprendere il comportamento del bambino, identificare obiettivi specifici e sviluppare un piano di intervento personalizzato;
  • si definiscono in modo chiaro e misurabile gli obiettivi del trattamento, che possono riguardare lo sviluppo del linguaggio, le abilità sociali o la riduzione di comportamenti problematici;
  • i genitori partecipano a sedute di formazione in cui vengono insegnate le strategie dell'ABA per lavorare con il proprio bambino, guidati da esperti in formazione genitoriale ABA;
  • si lavora per implementare le strategie apprese nella vita quotidiana, utilizzando rinforzi positivi, strategie di comunicazione e altre tecniche comportamentali.

Durante le sedute, i genitori ricevono feedback sulle loro interazioni e sull'applicazione delle strategie. Ogni progresso del bambino è monitorato e valutato regolarmente. Il piano di trattamento può essere adattato in base ai risultati e alle esigenze emergenti.

L'approccio ABA mira a fornire ai genitori le competenze necessarie per supportare lo sviluppo e il benessere dei figli, promuovendo comportamenti positivi e riducendo quelli problematici. Il coinvolgimento attivo dei genitori è fondamentale: sono incoraggiati a essere parte attiva del processo terapeutico e a continuare a implementare le strategie anche al di fuori delle sedute.

Foster parent training

Il Foster parent training si riferisce a programmi e corsi progettati per offrire formazione e supporto ai genitori adottivi o a chi accoglie un bambino in affido, aiutandoli a gestire le esigenze specifiche dei bambini.

Oltre alle tecniche di comunicazione efficace e gestione del comportamento, alcune caratteristiche chiave di questo approccio sono:

  • sensibilizzazione e comprensione del sistema: la formazione inizia spesso con una panoramica del sistema di assistenza sociale (comprese le informazioni legali) e delle sfide che i bambini in affido possono affrontare;
  • sostegno alla famiglia biologica: i genitori affidatari possono ricevere una guida su come stabilire rapporti sani con le famiglie biologiche e incoraggiare il mantenimento dei legami familiari quando possibile;
  • integrazione nella comunità di affido: i genitori affidatari possono essere invitati a partecipare a reti di supporto con altri genitori affidatari, per condividere esperienze e risorse;
  • sostegno emotivo: vengono preparati ad affrontare le esigenze emotive dei bambini in affido, gestendo traumi passati, promuovendo la stabilità emotiva e costruendo un ambiente sicuro e amorevole.

Mindful parenting training

La mindfulness è la pratica di essere consapevoli del momento presente in modo intenzionale e non giudicante.

Applicare la mindfulness alla genitorialità significa essere presenti e consapevoli nei momenti con i figli, gestendo lo stress in modo più efficace e rispondendo alle sfide quotidiane con calma e compassione.

La mindfulness è una pratica continua. I genitori vengono incoraggiati a integrare la consapevolezza nella loro vita quotidiana, non solo nelle situazioni stressanti, ma anche durante i momenti felici e tranquilli.

parent coaching
Karolina Grabowska - Pexels

Parent training e parent coaching

Il parent coaching si basa sul supporto individuale o di gruppo fornito da un coach genitoriale. Questo approccio è spesso personalizzato per rispondere alle esigenze specifiche dei genitori.

I coach genitoriali collaborano con i genitori e il focus principale del percorso è spesso concentrato sul supporto pratico e personalizzato. La principale differenza tra parent training e parent coaching sta nell'approccio e nella modalità di erogazione.

Il parent training si basa su un approccio più strutturato e formativo, coinvolgendo la partecipazione a corsi o programmi che forniscono informazioni, strategie e abilità specifiche relative all'educazione dei figli.

Il parent coaching è più orientato a una consulenza personalizzata. Coinvolge un coach genitoriale che lavora individualmente con i genitori, offrendo sostegno, guida e consulenza specifica basata sulle necessità e sugli obiettivi del genitore.

In molti casi, la scelta tra parent training e parent coaching dipende dalle preferenze individuali, dalla natura delle sfide genitoriali e dal livello di supporto personalizzato richiesto.

Chi può fare parent training

I programmi di parent training possono essere condotti da diversi professionisti qualificati che devono avere competenze specifiche nella formazione genitoriale e nelle relazioni familiari. Le competenze necessarie riguardano le dinamiche familiari, la gestione della comunicazione e dei conflitti familiari.

Tra le figure professionali che possono condurre programmi ed esercizi di parent training ci sono:

  • psicologi con formazione specifica in psicologia infantile e sostegno ai genitori e al sistema familiare;
  • logopedisti: il parent training logopedico aiuta i genitori a stimolare lo sviluppo linguistico del figlio;
  • educatori parentali certificati, che forniscono informazioni pratiche e strategie di gestione;
  • psichiatri o psichiatri infantili, il cui intervento può essere utile specialmente in presenza di problematiche di salute psichiatrica.

Ogni progetto di parent training deve essere costruito sulla base delle esigenze specifiche dei genitori e dei bambini coinvolti.

Come funziona il parent training

Come abbiamo visto, il parent training può essere condotto da diverse figure come uno psicologo o uno psicoterapeuta esperto in disturbi dello sviluppo.

In un programma di parent training i genitori vengono guidati dal professionista nell’apprendimento e nell’applicazione di specifiche tecniche di modificazione comportamentale volte a ridurre i comportamenti problematici dei figli e a incrementare quelli positivi.

Ad esempio, può essere particolarmente utile per i genitori che si trovano ad affrontare situazioni di disregolazione emotiva nei loro figli, cioè la difficoltà di gestire e regolare le emozioni in modo appropriato.

Il programma d’intervento può essere attuato nel contesto domestico e viene costantemente verificato ed eventualmente modificato in base ai risultati ottenuti. In fase di progettazione, il clinico tiene sempre in considerazione i suggerimenti e le osservazioni dei genitori, che possono constatare direttamente se le strategie proposte funzionano.

Parent training in pratica

Generalmente, un percorso di parent training è strutturato in sessioni di formazione settimanali di gruppo (rivolte a più famiglie) o individuali (con una sola famiglia), che possono essere svolte sia in presenza che online (ad esempio con la guida di uno degli psicologi Unobravo).

Il parent training prevede un primo step di psicoeducazione, in cui vengono fornite ai genitori informazioni utili per inquadrare e comprendere la problematica del figlio in tutti i suoi aspetti.

Successivamente il clinico individua, insieme ai genitori, quali sono i comportamenti positivi da incrementare o mantenere e quelli problematici da ridurre.

Secondo l’analisi funzionale del comportamento, tipica dei programmi di parent training ABA, tutti i comportamenti, adattivi o problematici, possono essere osservati e modificati attraverso l’analisi dei loro antecedenti e delle conseguenze. Per progettare un intervento efficace, è quindi essenziale valutare attentamente cosa avviene prima, durante e dopo specifici comportamenti, così da identificarne la funzione e i principali fattori di mantenimento. L’osservazione e l’analisi dei comportamenti avvengono generalmente tramite apposite schede basate sul modello ABC (A= antecedente, B= comportamento, C= conseguenza), che consentono di raccogliere dati sistematici e strutturati. Successivamente, il clinico può proporre strategie di modificazione del comportamento su misura. Tra queste, le tecniche per incrementare i comportamenti positivi si fondano spesso su gratificazioni come lodi, privilegi, giochi o gettoni (rinforzi positivi), che devono essere altamente individualizzati e motivanti per il bambino. Per ridurre o estinguere i comportamenti problematici, invece, si utilizzano strategie come la perdita di attenzioni (ignorare strategico), la perdita di privilegi o gettoni (costo della risposta), oppure l’allontanamento temporaneo del bambino dall’ambiente e dagli stimoli rinforzanti in caso di comportamenti impulsivi o aggressivi (time-out). È importante sottolineare che un maggiore utilizzo di tecniche focalizzate sulla manipolazione degli antecedenti del comportamento è stato associato a migliori risultati nella percezione di competenza genitoriale e nella salute mentale dei genitori (Dekkers et al., 2022) . Intervenire anche sugli antecedenti, quindi, permette di prevenire i comportamenti problematici identificando e modificando i fattori ambientali che li scatenano. Affinché tali strategie siano realmente efficaci, è fondamentale che i genitori le applichino in modo coerente e sistematico.

parent training e autismo
Kindel Media - Pexels

Le fasi operative del parent training

Il parent training si articola in diverse fasi operative, ognuna delle quali svolge un ruolo fondamentale per il successo dell’intervento. Queste fasi sono state descritte in modo approfondito nei manuali di riferimento, come quelli di Buonanno & Muratori (psicologi clinici esperti in psicopatologia dello sviluppo), e sono riconosciute anche nelle linee guida internazionali.

  • Assessment iniziale: Il professionista raccoglie informazioni dettagliate sulla storia del bambino, sulle dinamiche familiari e sui comportamenti problematici, per comprendere il contesto e definire gli obiettivi specifici dell’intervento.
  • Attività informativa (psicoeducazione): I genitori ricevono informazioni chiare e aggiornate sulle caratteristiche del disturbo o delle difficoltà del bambino, aiutando a ridurre il senso di colpa e a promuovere una maggiore consapevolezza.
  • Attività formativa: In questa fase vengono insegnate ai genitori strategie pratiche e tecniche di gestione del comportamento, utilizzando strumenti come il modeling (dimostrazione pratica), il role playing (simulazione di situazioni reali) e gli homework (compiti da svolgere a casa).
  • Monitoraggio e follow-up: I progressi vengono valutati regolarmente attraverso incontri di verifica, osservazioni e, talvolta, videoregistrazioni delle interazioni familiari. Questo permette di adattare il percorso alle esigenze emergenti e di consolidare i risultati ottenuti.

Questa struttura accompagna i genitori in un percorso graduale, in cui ogni fase costruisce le basi per la successiva, favorendo un cambiamento duraturo e consapevole.

Esempi pratici di tecniche che possono essere utilizzate nel parent training

Durante un percorso di parent training, i genitori possono essere coinvolti attivamente attraverso l’utilizzo di tecniche pratiche che facilitano l’apprendimento e l’applicazione delle strategie educative nella vita quotidiana.

  • Modeling: Il professionista mostra ai genitori come gestire una determinata situazione, ad esempio come dare una consegna chiara o come reagire a un comportamento problematico. Osservare direttamente queste modalità può aiutare i genitori a interiorizzare le strategie.
  • Role playing: I genitori vengono invitati a simulare situazioni tipiche che si verificano a casa, come un conflitto durante i compiti o una richiesta di attenzione. Attraverso la simulazione, possono sperimentare nuove modalità di risposta in un ambiente protetto.
  • Homework: Tra una sessione e l’altra, i genitori possono ricevere compiti specifici da svolgere a casa, come applicare una tecnica di rinforzo positivo o tenere un diario dei comportamenti del bambino. Questo favorisce la continuità tra il lavoro in studio e la vita quotidiana.
  • Videoregistrazioni: In alcuni casi, le interazioni familiari vengono videoregistrate (con il consenso dei partecipanti) per permettere una visione condivisa e una riflessione guidata su punti di forza e aree di miglioramento.

Queste tecniche, utilizzate singolarmente o in combinazione, rendono il parent training un percorso concreto e personalizzato, in cui i genitori diventano protagonisti attivi del cambiamento.

Ambiti di applicazione delle tecniche di parent training

Il parent training può essere un intervento efficace per il trattamento di diversi disturbi del comportamento o di altre problematiche che possono presentarsi nel periodo dello sviluppo, come ad esempio:

  • il disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD)
  • il disturbo oppositivo provocatorio
  • il disturbo della condotta
  • i disturbi dello spettro autistico
  • i disturbi d’ansia in età evolutiva

Alcune strategie possono essere utili anche per gestire problemi educativi ordinari che riguardano bambini con sviluppo tipico, lavorando su aspetti come la gestione dei litigi tra pari, il rispetto delle regole, le autonomie e responsabilità quotidiane come il momento dei compiti.

Parent training e neurodivergenze

Tra gli ambiti di intervento menzionati, le neurodivergenze, come l’ADHD (Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività) e la plusdotazione, rappresentano contesti in cui il parent training può offrire un supporto significativo ai genitori. In particolare, l’addestramento dei genitori focalizzato sulle funzioni riflessive e sulla consapevolezza parentale, ispirato al modello di mentalizzazione di Fonagy, può fungere da fattore protettivo per lo sviluppo del bambino con rischio di disturbo dello spettro autistico (Frolli et al., 2021) .

Il parent training genitoriale mira a fornire strumenti e conoscenze per affrontare con successo le sfide quotidiane legate all’ADHD, promuovendo il benessere globale del bambino. La partecipazione attiva dei genitori è fondamentale, poiché essi sono coinvolti sia nell’apprendimento che nell’applicazione delle strategie nella quotidianità domestica.

Nel contesto dell’ADHD, il parent training si declina in diversi ambiti: educazione sulle caratteristiche dell’ADHD, offrendo ai genitori informazioni dettagliate sui sintomi e sulle specificità del disturbo; sviluppo di strategie di gestione del comportamento, come la regolazione dell’impulsività, la creazione di routine strutturate e l’utilizzo di rinforzi positivi; promozione di una comunicazione efficace, che comprende l’uso di istruzioni chiare, la gestione delle aspettative e l’incoraggiamento positivo; pianificazione e organizzazione, per aiutare i figli a gestire le attività quotidiane e le routine; attenzione all’ambiente domestico, sottolineando l’importanza di coerenza e struttura per offrire stabilità; e infine, gestione dello stress, fornendo ai genitori strumenti per affrontare le difficoltà e le sfide quotidiane legate ai comportamenti complessi dei loro figli.

Parent training e disabilità

Il parent training per genitori di bambini con disabilità è un programma progettato per fornire supporto, risorse e formazione ai genitori che stanno affrontando le sfide uniche associate all'educazione e alla cura di bambini con disabilità.

In questi programmi viene data attenzione a diversi aspetti. Quelli specifici legati alla disabilità possono includere:

  • la comprensione della disabilità: i genitori imparano i bisogni, le sfide e le possibilità di sviluppo associate alla disabilità;
  • la conoscenza del sistema di supporto: la formazione può includere informazioni su come orientarsi tra servizi sanitari, terapie specialistiche, e diritti legali e normative rilevanti;
  • la costruzione di reti di supporto: i genitori possono imparare a connettersi con altre famiglie che affrontano sfide simili, nonché con organizzazioni e risorse locali;
  • lo sviluppo di strategie educativo-assistenziali: la formazione può coprire la progettazione e l'implementazione di strategie educative e assistenziali per adattarsi alle esigenze del bambino con disabilità nel contesto della scuola e della casa.
benefici del parent training
Rdne Stock Project - Pexels

Tipologie di parent training e indicazioni cliniche

Esistono diverse tipologie di parent training, ciascuna pensata per rispondere a specifiche esigenze cliniche e familiari. La scelta del programma più adatto dipende dalla natura delle difficoltà del bambino e dagli obiettivi condivisi con la famiglia.

  • Parent training comportamentale: Indicato soprattutto per bambini con disturbi del comportamento, come il disturbo oppositivo provocatorio o il disturbo della condotta. Si basa su strategie di rinforzo, estinzione e gestione delle conseguenze.
  • Parent training per l’ADHD: Focalizzato sulla gestione dell’impulsività, della disattenzione e dell’iperattività. Prevede l’insegnamento di routine strutturate e tecniche di comunicazione efficace.
  • Parent training per disturbi dello spettro autistico: Mira a supportare i genitori nell’affrontare le difficoltà comunicative, sociali e comportamentali tipiche dell’autismo, spesso integrando strategie dell’Analisi Applicata del Comportamento (ABA).
  • Parent training per disturbi d’ansia: Aiuta i genitori a riconoscere e gestire le manifestazioni ansiose nei figli, promuovendo strategie di rassicurazione e di esposizione graduale alle situazioni temute.
  • Parent training per disabilità intellettive: Offre strumenti per favorire l’autonomia e la partecipazione del bambino nella vita quotidiana, adattando le strategie alle capacità individuali.

Questa varietà di programmi consente di rispondere in modo mirato alle diverse sfide che le famiglie possono incontrare, offrendo un supporto personalizzato e basato sulle migliori evidenze cliniche.

I benefici del parent training

Come abbiamo visto, il parent training è un intervento che offre ai genitori strumenti validi e concreti per migliorare la comprensione e la gestione dei comportamenti problematici dei figli nel quotidiano. Questo approccio comportamentale, infatti, può ridurre lo stress genitoriale, aumentare il senso di efficacia dei genitori e diminuire i comportamenti educativi negativi (Marquet-Doléac et al., 2024) .

Tali benefici si riflettono positivamente anche sul benessere familiare generale: si osserva una riduzione dei livelli di stress familiare, un aumento dell’autostima e del senso di autoefficacia dei genitori, un miglioramento delle competenze genitoriali, nonché una comunicazione e una relazione più efficace con i propri figli. Questi miglioramenti possono essere in parte spiegati dal fatto che l’intervento modifica la percezione che i genitori hanno del comportamento del figlio. Infatti, come evidenziato in uno studio volto a confrontare due tipologie di intervento per genitori di bambini con ADHD: “La migliore conoscenza delle caratteristiche del disturbo permette di riorganizzare l’immagine del figlio alla luce di una nuova cornice interpretativa, definire aspettative realistiche ed individuare obiettivi costruttivi con il conseguente sviluppo di sensazioni di controllo sul comportamento disfunzionale del bambino”.

Efficacia del parent training: dati e risultati documentati

Numerosi studi scientifici hanno valutato l’efficacia del parent training, evidenziando benefici sia per i bambini sia per i genitori. Ad esempio, secondo una revisione sistematica pubblicata su "Clinical Child and Family Psychology Review", i programmi di parent training risultano particolarmente efficaci nel ridurre i comportamenti oppositivi e aggressivi nei bambini in età prescolare e scolare (Kaminski et al., 2008).

Inoltre, recenti evidenze dimostrano che il parent training è risultato efficace nel ridurre i sintomi di ADHD (p = 0.030) e di disturbo oppositivo-provocatorio (ODD) (p = 0.026), indipendentemente dalla modalità di erogazione, sia online che in presenza (Paiva et al., 2024) . Per quanto riguarda l’ADHD, una meta-analisi pubblicata su "Journal of the American Academy of Child & Adolescent Psychiatry" ha mostrato che il parent training contribuisce a una significativa riduzione dei sintomi comportamentali e a un miglioramento delle competenze genitoriali (Daley et al., 2014).

Alcuni dati epidemiologici sottolineano che, nei bambini con disturbi dello spettro autistico, l’inclusione dei genitori nei programmi di intervento comportamentale porta a un miglioramento delle abilità sociali e comunicative, come riportato nelle linee guida dell’American Academy of Pediatrics (2019).

Questi risultati suggeriscono che il parent training non solo può aiutare a gestire i comportamenti problematici, ma può favorire anche una maggiore coesione familiare, una riduzione dello stress genitoriale e un miglioramento della qualità della vita di tutta la famiglia.

Libri sul parent training

Per approfondire l’argomento, ecco alcuni titoli consigliati:

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