All'estero con lavoro precario mentre gli amici in Italia si stabilizzano: che peso dare ai paragoni?

Ogni volta che aspetto il rinnovo, sento che tutto è in pausa.
I miei amici comprano casa e io non so se resto qui.

Vivere all'estero con un contratto a termine può accentuare una sensazione di sospensione. Anche i traguardi raggiunti possono sembrare provvisori, come se fossero sempre in attesa di un rinnovo o di una conferma che non è mai del tutto garantita.

Nel frattempo, osservando la vita di amici e conoscenti rimasti in Italia, può nascere l'impressione che il loro percorso proceda con maggiore continuità: una casa, un matrimonio, una famiglia. Se il confronto diventa costante, è facile che smetta di riguardare esclusivamente le scelte di vita e finisca per influenzare anche il modo in cui si guarda a se stessi.

La precarietà lavorativa può amplificare la sensazione di essere in ritardo rispetto a tappe considerate comuni per la propria età. Non tanto perché vivi lontano, ma perché è difficile percepire la tua scelta come qualcosa di stabile, su cui poter costruire con fiducia. Se ti riconosci in questa esperienza, sappi che è un vissuto comune tra molte persone che vivono all'estero. Capire da dove nasce questa sensazione può aiutarti a guardarla con occhi diversi e a non confonderla con un limite personale.

Le radici del disagio

Perché il confronto pesa così tanto quando il lavoro è incerto

Mi sembra di dover giustificare sempre la mia scelta di restare.
Guardo gli altri e penso che la mia vita sia ancora una bozza.

Comprendere da dove nasce questo senso di inadeguatezza non è sempre immediato. Esplorare quanto la precarietà lavorativa influisce sul tuo modo di guardare alle tue scelte può essere più semplice con l'aiuto di uno/a psicologo/a, che può offrire strumenti per ritrovare un senso di direzione.

Proviamo, intanto, a esplorare insieme alcune possibili ragioni che stanno alla base del peso che dai a questi paragoni.

Il valore legato a risultati riconoscibili

  • Spesso il valore personale viene collegato a traguardi esterni e visibili, come una casa di proprietà, un matrimonio o un contratto stabile.
  • Quando questi risultati mancano, può nascere un vissuto di fallimento, anche in situazioni in cui non c'è affatto un fallimento.
  • Un percorso meno lineare rispetto alle aspettative sociali e familiari può generare un senso di colpa o di inadeguatezza.

Il confronto amplificato dalla distanza

  • La lontananza e i social media possono portarti a paragonare la tua vita, che senti ancora in divenire, con la versione già definita e ordinata di quella altrui.
  • Ti confronti con immagini selezionate, che raccontano solo i traguardi e non le difficoltà che spesso ci sono dietro.

L'incertezza del rinnovo contrattuale

  • L'attesa di una conferma può mantenere attiva una preoccupazione anticipatoria, quella sensazione di dover sempre immaginare cosa accadrà.
  • Questo può rendere difficile vivere pienamente il presente e sentirsi legittimati nelle proprie scelte.
  • Concentrarsi sul traguardo che manca, più che sul percorso intrapreso, può alimentare un circolo vizioso di insoddisfazione e autocritica.
Prospettiva clinica
I momenti difficili sembrano assorbire tutte le nostre energie, ma le sfide e i problemi non definiscono il nostro valore personale. Darsi tempo per conoscere meglio le proprie risorse, senza cercare una soluzione immediata, e chiedere aiuto a un professionista quando serve, sono i primi passi verso il cambiamento positivo.
Momenti quotidiani

Situazioni in cui potresti esserti ritrovato

Alle cene evito l'argomento lavoro, non so mai cosa rispondere.
Vedo il rogito della mia amica e io aspetto ancora il rinnovo.

A volte è più facile riconoscere un vissuto quando lo si ritrova in scene concrete. Ecco alcune situazioni in cui potresti riconoscerti.

Il ritorno in Italia e i traguardi degli altri

  • Tornare in Italia per le vacanze e sentirti fuori posto a un matrimonio o a un battesimo di amici, percependo la tua condizione come in ritardo.
  • Provare un misto di orgoglio e disagio nel raccontare la tua esperienza all'estero, temendo che venga letta come una fuga più che come una scelta di crescita.
  • Sentirti in dovere di spiegare le tue scelte ogni volta che qualcuno ti chiede se ritorni o resti.

Lo scorrimento dei social

  • Scorrere i social e vedere gli amici pubblicare foto di rogiti o di proposte di matrimonio, mentre tu aspetti ancora di sapere se il contratto verrà rinnovato.
  • Confrontare i loro annunci con la tua sensazione di sospensione, sentendoti sempre un passo indietro.

Le decisioni rimandate

  • Evitare di parlare della tua situazione lavorativa incerta durante le cene in famiglia, per paura di essere giudicato/a o compatito/a.
  • Rimandare decisioni importanti, come costruire una relazione o avviare un progetto di vita, perché si ha la sensazione che prima debba arrivare una stabilità lavorativa che continua a sembrare lontana.
Un momento per fermarsi
Ti riconosci in una di queste situazioni?

Vivere all'estero a volte ti fa sentire fuori posto?

Costruire una vita in un altro Paese può portare entusiasmo ma anche nostalgia e senso di non appartenenza. Questi articoli possono aiutarti a dare un nome a ciò che provi.

Senso di appartenenza in espatrio: ritrovare casa dentro e fuori di te
leggi l'articolo
Vita da expat: come convivere con la sensazione di non appartenenza
leggi l'articolo

Ritrovare il proprio equilibrio all'estero è possibile

Adattarsi a una nuova cultura richiede tempo e strumenti. Questi articoli possono aiutarti ad affrontare lo shock culturale e a costruire un senso di casa, dovunque tu sia.

Vita da expat: lo shock culturale e come integrarsi
leggi l'articolo
Mi sento un pesce fuor d’acqua: lo shock culturale
leggi l'articolo
Barriere linguistiche per expat: come ridurre lo stress
leggi l'articolo

Se la vita all'estero ti pesa, parlarne con un professionista potrebbe fare la differenza

Quando nostalgia, solitudine o senso di sradicamento diventano difficili da portare, parlare con uno psicologo può offrirti uno spazio per comprenderli e affrontarli. Ecco come funziona la terapia.

Come funziona la psicoterapia: guida alla psicoterapia e al suo percorso
leggi l'articolo
Prima seduta dallo psicologo: cosa dire e cosa aspettarsi
leggi l'articolo
La psicoterapia online funziona?
leggi l'articolo

Quando vivere all'estero pesa sul tuo benessere, parliamone

Se la distanza da casa e le sfide dell'espatrio influenzano la tua serenità, parlarne con uno psicologo può aiutarti. Trova lo psicologo adatto a te: bastano pochi minuti.

1
Questionario di 3 min
2
Affidati al professionista giusto
3
Primo incontro gratuito, senza impegno
Valutato Eccellente su Trustpilot
Strategie pratiche

Come dare un peso diverso ai paragoni

Ho iniziato a costruire piccole abitudini che mi fanno sentire a casa.
Parlarne con un'altra expat mi ha fatto sentire meno sola.
1

Riconoscere che non esiste un'unica sequenza valida

Le tappe della vita non seguono lo stesso ordine per tutti. Un percorso meno lineare non è un percorso di minor valore. Ricordarlo può aiutarti a guardare alla tua storia con maggiore gentilezza e meno giudizio.

2

Distinguere la precarietà del contratto da quella della vita

Un contratto a termine descrive una condizione lavorativa, non il tuo valore come persona. Provare a distinguere questi due piani può aiutarti a riconoscere che la tua vita può avere direzione, significato e continuità anche in una fase di incertezza professionale.

3

Ridurre l'esposizione al confronto sui social

Quando i social iniziano a generare più preoccupazione che ispirazione, può essere utile scegliere in modo consapevole quando e quanto esporsi ai contenuti degli altri. Anche concedersi una pausa da quei profili che alimentano il confronto può aiutare ad alleggerire il carico emotivo.

4

Costruire piccole stabilità quotidiane

I legami che costruisci, le abitudini che crei e i luoghi in cui ti senti a casa possono diventare punti di riferimento importanti, indipendentemente dalla durata del tuo contratto. Dare spazio a ciò che ti connette al presente può aiutarti a sentirti più stabile anche quando alcune parti della tua vita restano incerte.

5

Parlarne con chi vive esperienze simili

Condividere il peso emotivo legato alla precarietà con altri expat o con persone di cui ti fidi può aiutarti a uscire dall'isolamento e a riconoscere che ciò che stai vivendo è un'esperienza più comune di quanto possa sembrare.

6

Valutare un percorso di psicoterapia

Un percorso con uno/a psicologo/a può offrirti uno spazio in cui esplorare il legame tra la tua autostima e i risultati esterni, aiutandoti a costruire un senso di valore personale meno dipendente dalle conferme che arrivano dall'esterno. Non è necessario aspettare che il disagio diventi molto intenso per chiedere supporto: anche nei momenti di incertezza può essere utile avere uno spazio di riflessione e ascolto per comprendere cosa significhi davvero stabilità per te.

Parla di come ti senti a uno psicologo online

Trova il professionista più adatto a te con il nostro questionario riservato, ci aiuterà a comprendere meglio i tuoi bisogni.

1
Questionario di 3 min
2
Affidati al professionista giusto
3
Primo incontro gratuito, senza impegno
Inizia il questionario
Valutato Eccellente su Trustpilot
Uno sguardo diverso

La tua strada ha tempi e priorità diversi

Sto imparando che la mia strada ha semplicemente tempi diversi.
Non sono in ritardo, sto solo vivendo qualcosa di mio.

Il valore di una scelta di vita non si misura sui traguardi convenzionali raggiunti da altri, ma sulla coerenza con i tuoi bisogni e desideri.

La precarietà del contratto è una condizione esterna e temporanea, non una sentenza definitiva sulla tua capacità di costruire qualcosa di solido. Sentirti in ritardo è spesso un'illusione di prospettiva: ogni vita ha ritmi diversi, e la tua non è meno valida solo perché differente.

Accogliere l'incertezza come parte del percorso da expat può aiutarti a viverla con meno preoccupazione anticipatoria e più presenza nel quotidiano.

Se senti che il peso del confronto ti accompagna spesso, un percorso con uno/a psicologo/a può offrirti uno spazio in cui fermarti, rimettere al centro la tua storia e guardare al tuo percorso con maggiore comprensione, così com’è, senza doverlo misurare continuamente rispetto a quello degli altri.

Il passo successivo, se ti senti pronto/a

La terapia psicologica non è solo per chi attraversa un momento di crisi. È uno spazio di ascolto per prenderti cura del tuo benessere mentale.

Parla con uno psicologo di come ti senti

Hai ancora dei dubbi? Approfondisci sul blog:

Prima seduta dallo psicologo: cosa dire e cosa aspettarsi
Prima seduta dallo psicologo: cosa dire e cosa aspettarsi
leggi l'articolo
Come funziona la psicoterapia: guida alla psicoterapia e al suo percorso
Come funziona la psicoterapia: guida alla psicoterapia e al suo percorso
leggi l'articolo
Psicologo online: prezzi e tariffe
Psicologo online: prezzi e tariffe
leggi l'articolo
Hai mai pensato alla terapia?

Parla di come ti senti a chi può aiutarti

Non devi affrontare tutto da solo/a: prenota un colloquio gratuito con un professionista per scoprire i benefici della terapia.

+10 milioni

SEDUTE SVOLTE ONLINE

+9.500

psicologi sulla piattaforma

+500.000

persone supportate
Assegnazione della psicologa perfetta per me
UnoBravo fornisce un servizio di cui noi expat abbiamo estremamente bisogno: supporto psicologico nella nostra lingua madre da ovunque noi siamo. La compilazione della scheda iniziale permette a UnoBravo di assegnare all'utente lo psicologo migliore per lui/lei. Nel mio caso, la psicologa perfetta. Il servizio è efficiente e facilissimo da usare. Lo ho consigliato anche ad alcuni amici e familiari e chi lo ha iniziato ad usare ne è pienamente soddisfatto. Grazie ad UnoBravo di averci dato la possibilità di migliorare la nostra vita!
— Francesca Luoni
Valutazione di 4.7 / 5 | 8.737 recensioni
Servizio Meraviglioso
Vivo all'estero e consiglio Unobravo a tutti gli italiani all'estero! Ho fatto fatica per anni a trovare psicoterapeuti in linea con le mie esigenze; altri expats italiani che conoscevo mi dicevano di provare con terapeuti di lingua italiana ma avevo sempre creduto che la lingua non fosse una discriminante; poi ho provato ad andare da psicoterapeuti italiani nel paese estero in cui vivo, ma anche quello non ha funzionato (in quanto non avevo moltissima scelta). Iniziare queste sedute su Unobravo per me é stata la svolta: si ha accesso ad un pool di professionisti ed é il sistema che crea un match per te in base alle risposte del questionario, quindi non si va proprio "alla cieca" o per vicinanza alla propria abitazione (come spesso accade nella scelta di uno psicoterapeuta "in persona"). Inoltre nonostante fossi un po' scettica sul fare terapia online, devo dire che invece mi sono trovata veramente molto bene e che non mi ha creato nessun problema. Consiglio vivamente questo servizio a tutti!
— C.
Valutazione di 4.7 / 5 | 8.737 recensioni
Avrei dovuto iniziare prima
Sono stata fortunata a trovare la giusta terapista, ma questo percorso mi sta cambiando la vita. Non vivendo in Italia, poter fare terapia parlando nella mia lingua e con orari flessibili mi ha davvero aiutata. Lo consiglio caldamente a tutti, soprattutto gli expats, dato che ogni tanto può essere davvero difficile vivere in un altro paese!
— Matilde
Valutazione di 4.7 / 5 | 8.737 recensioni
FAQ

Domande frequenti

Spesso il valore personale viene collegato a traguardi esterni e visibili, come una casa di proprietà, un matrimonio o un contratto stabile. Quando questi risultati mancano, può nascere un vissuto di fallimento, anche in situazioni in cui non c'è affatto un fallimento. Un percorso meno lineare rispetto alle aspettative sociali e familiari può generare un senso di colpa o di inadeguatezza. La lontananza e i social media possono inoltre portare a paragonare la propria vita, ancora in divenire, con la versione già definita e ordinata di quella altrui, confrontandosi con immagini selezionate che raccontano solo i traguardi e non le difficoltà che spesso ci sono dietro.

L'attesa di una conferma può mantenere attiva una preoccupazione anticipatoria, quella sensazione di dover sempre immaginare cosa accadrà. Questo può rendere difficile vivere pienamente il presente e sentirsi legittimati nelle proprie scelte. Concentrarsi sul traguardo che manca, più che sul percorso intrapreso, può alimentare un circolo vizioso di insoddisfazione e autocritica. Vivere all'estero con un contratto a termine può accentuare una sensazione di sospensione, tanto che anche i traguardi raggiunti possono sembrare provvisori, come se fossero sempre in attesa di un rinnovo o di una conferma che non è mai del tutto garantita.

È un vissuto comune tra molte persone che vivono all'estero. La precarietà lavorativa può amplificare la sensazione di essere in ritardo rispetto a tappe considerate comuni per la propria età, non tanto perché si vive lontano, ma perché è difficile percepire la propria scelta come qualcosa di stabile su cui poter costruire con fiducia. Sentirsi in ritardo è spesso un'illusione di prospettiva: ogni vita ha ritmi diversi, e la propria non è meno valida solo perché differente. Capire da dove nasce questa sensazione può aiutare a guardarla con occhi diversi e a non confonderla con un limite personale.

Quando i social iniziano a generare più preoccupazione che ispirazione, può essere utile scegliere in modo consapevole quando e quanto esporsi ai contenuti degli altri. Anche concedersi una pausa da quei profili che alimentano il confronto può aiutare ad alleggerire il carico emotivo. Può essere utile anche riconoscere che non esiste un'unica sequenza valida: le tappe della vita non seguono lo stesso ordine per tutti, e un percorso meno lineare non è un percorso di minor valore. Ricordarlo può aiutare a guardare alla propria storia con maggiore gentilezza e meno giudizio.

Un contratto a termine descrive una condizione lavorativa, non il valore come persona. Provare a distinguere questi due piani può aiutare a riconoscere che la propria vita può avere direzione, significato e continuità anche in una fase di incertezza professionale. La precarietà del contratto è una condizione esterna e temporanea, non una sentenza definitiva sulla capacità di costruire qualcosa di solido. I legami che si costruiscono, le abitudini che si creano e i luoghi in cui ci si sente a casa possono diventare punti di riferimento importanti, indipendentemente dalla durata del contratto.

A volte si rimandano decisioni importanti, come costruire una relazione o avviare un progetto di vita, perché si ha la sensazione che prima debba arrivare una stabilità lavorativa che continua a sembrare lontana. Condividere il peso emotivo legato alla precarietà con altri expat o con persone di cui ci si fida può aiutare a uscire dall'isolamento e a riconoscere che ciò che si sta vivendo è un'esperienza più comune di quanto possa sembrare. Non è necessario aspettare che il disagio diventi molto intenso per chiedere supporto: anche nei momenti di incertezza può essere utile avere uno spazio di riflessione e ascolto per comprendere cosa significhi davvero stabilità per sé.

Domande frequenti sulla terapia

Con Unobravo potrai svolgere terapia psicologica individuale o terapia di coppia, a seconda delle tue necessità. Per esempio, la terapia individuale dopo un tradimento può essere utile per migliorare la comunicazione e affrontare le sfide personali che influenzano le dinamiche relazionali. La scelta, dopo un tradimento, della terapia individuale o di coppia dipende dalle esigenze di ciascuna persona.

Un percorso di terapia individuale può offrire uno spazio sicuro per esplorare le proprie emozioni e i propri comportamenti insieme a un professionista della salute mentale.

Anche se non è sempre semplice capire come iniziare un percorso psicologico, con Unobravo non dovrai preoccuparti di come scegliere uno psicologo. Ti basterà compilare il questionario e incontrare nel primo colloquio gratuito lo psicologo che ti è stato assegnato tra gli psicologi Unobravo.
Se sarà il professionista adatto a te, inizierete insieme un percorso creato su misura per te.

Con uno psicologo online Unobravo puoi prenderti cura di te ovunque tu sia. Potrai utilizzare l'app o la Web App per fissare i tuoi appuntamenti, svolgere le sedute, chattare con il tuo psicologo ed effettuare pagamenti sicuri.

Tutto comodamente online, utilizzando qualsiasi dispositivo e collegandoti dove e quando vuoi.

Il prezzo dello psicologo in presenza può variare molto, senza contare il tempo e il costo per raggiungere lo studio del professionista.

Con Unobravo ogni seduta ha un prezzo fisso e accessibile di 49 € e puoi incontrare il tuo psicologo anche in viaggio, in vacanza o in una pausa dal lavoro, senza investire tempo e denaro per gli spostamenti.

Per connetterti con il tuo benessere psicologico ti basterà solo un click.

A decidere quanto dura un percorso psicologico sarete tu e il tuo Unobravo: ogni persona è unica, così come lo sarà il viaggio verso il tuo benessere psicologico.

Ogni processo terapeutico è unico e la motivazione o la necessità di iniziare un percorso di terapia varia da persona a persona. È importante ricordare che andare in terapia non solo aiuta ad affrontare le difficoltà e a trattare i disturbi, ma sostiene anche chi desidera intraprendere un percorso di crescita personale e fornisce strumenti e strategie utili per migliorare il benessere quotidiano.

È importante ricordare che fare terapia non è un segno di debolezza ma di cura di sé, quindi non c'è bisogno di aspettare di raggiungere il nostro limite per chiedere aiuto.

Prenota il primo incontro gratuito
Trova il tuo Unobravo
Valutato Eccellente su Trustpilot