Quando si viene a perdere fiducia in un collega: come gestire il disagio nell'ambiente competitivo?

Quando si viene a perdere fiducia in un collega: come gestire il disagio nell'ambiente competitivo?
Dopo quell'episodio non so più di chi fidarmi al lavoro.
Mi chiedo sempre se chi mi parla voglia qualcosa da me.

Ti è capitato di fidarti di una persona sul lavoro e di scoprire, poi, che quella fiducia non era contraccambiata? In un ambiente dove tutti competono per le stesse promozioni o per la stessa visibilità, può diventare davvero difficile capire se chi ti si avvicina lo fa per interesse autentico o per un tornaconto.

Quando un collega delude la tua fiducia, la ferita che lascia spesso non resta chiusa dentro l'ufficio. Può iniziare a insinuarsi il dubbio che nessuna relazione sia davvero disinteressata, e questa diffidenza rischia di colorare anche i legami fuori dal lavoro.

La fiducia è ciò su cui si reggono cooperazione e benessere relazionale. Quando viene meno, può diventare più faticoso aprirsi a chiunque.

Capire perché una delusione in un contesto competitivo scava così a fondo può essere un primo passo per non estendere quell'esperienza a tutte le relazioni future.

Le radici della diffidenza

Perché una delusione sul lavoro può chiudere il cuore anche fuori

Ogni gentilezza mi sembra avere un secondo fine.
Da quando è successo sto sempre sulla difensiva.

Quando la fiducia viene tradita in un ambiente competitivo, la risposta di chiusura è comprensibile. Esplorare a fondo le radici di questa diffidenza, però, può essere più semplice con l'aiuto di uno/a psicologo/a, che può offrirti strumenti per vivere le relazioni con maggiore serenità.

Proviamo, intanto, a esplorare insieme alcune possibili ragioni che sono alla base della difficoltà a fidarsi di nuovo dopo un tradimento sul lavoro.

Quando non si distingue l'autentico dallo strategico

  • Negli ambienti competitivi la differenza tra una relazione sincera e una costruita per convenienza può risultare poco chiara.
  • Ogni gesto di vicinanza può essere letto come una mossa calcolata per ottenere un vantaggio, anche quando non lo è.
  • Le asimmetrie di potere, legate a promozioni, valutazioni o visibilità, possono aumentare la sensazione di poter essere sfruttati.

Il ruolo delle esperienze passate

  • Chi ha già vissuto un tradimento può sviluppare la tendenza a stare sempre in guardia, interpretando come sospetti anche comportamenti neutri o genuinamente amichevoli.
  • Le esperienze di fiducia tradita possono influenzare il modo di vivere le relazioni, rendendo più difficile affidarsi con tranquillità anche in contesti diversi da quello originario.
  • Vedere colleghi restare in silenzio o superiori che non intervengono può rinforzare la sensazione che aprirsi sia rischioso.
Prospettiva clinica
Quando una fiducia viene delusa, la diffidenza che segue può diventare un modo per sentirci più al sicuro, come se tenere tutti a distanza ci proteggesse da nuove ferite. Vale forse la pena chiedersi, però, che cosa questa chiusura stia cercando di custodire: a volte, dietro la cautela verso gli altri, può nascondersi anche un bisogno di prenderci cura di una parte di noi che è rimasta ferita.
Martina Truppo
Martina Truppo
Psicoterapeuta Unobravo
Esperienze concrete

Situazioni in cui potresti riconoscerti

Avevo condiviso un problema personale e l'hanno usato contro di me.
Mi sono esposta per difendere una collega e sono rimasta sola.

Le dinamiche che minano la fiducia sul lavoro possono assumere forme diverse. Ecco alcune situazioni in cui forse ti sei ritrovato.

Quando la vicinanza nasconde un interesse

  • Un collega che si avvicina con gentilezza dopo aver scoperto informazioni riservate o strategiche, lasciandoti il dubbio se l'interesse fosse sincero o calcolato.
  • La scoperta che una persona di cui ti fidavi ha condiviso tue confidenze con altri per guadagnare consenso o una posizione migliore nel gruppo.
  • L'amarezza di capire che un'amicizia lavorativa costruita in anni di collaborazione non si è tradotta in lealtà nei momenti di difficoltà.

Quando ci si sente soli dopo essersi esposti

  • Assistere in silenzio a un'ingiustizia verso un collega più giovane o in difficoltà, e sentirsi isolati quando invece si sceglie di intervenire.
  • Nascondere una fragilità personale, come una malattia o un problema familiare, per paura che i colleghi possano usarla contro o giudicarti.
  • Ritrovarsi soli dopo essersi esposti per difendere un valore condiviso, perché gli altri preferiscono la via dell'accomodamento per evitare conflitti.
Un momento per fermarsi
Ti riconosci in una di queste situazioni?

Ti capita di sentirti "non abbastanza" o di dubitare di te?

Sentirsi insicuri o poco all'altezza è un'esperienza che tocca molte persone, in modi diversi. Questi articoli possono aiutarti a capire cos'è l'autostima e quali fattori possono influenzarla.

Autostima: cos’è e come aumentarla
leggi l'articolo
Principe o ranocchio? L’autostima nelle relazioni interpersonali
leggi l'articolo

L'autostima si può coltivare, un passo alla volta

La fiducia in sé non è un dono fisso: si allena. Questi articoli possono darti strumenti concreti per trattarti con più gentilezza e rafforzare il tuo senso di valore.

Come migliorare l'autostima
leggi l'articolo
Self-compassion: che cos'è e come può aiutarti davvero
leggi l'articolo
Autoefficacia percepita: cos'è e perchè può cambiare la tua vita
leggi l'articolo

Se l'insicurezza ti frena da tempo, chiedere aiuto è un gesto di cura verso te stesso

Quando il dubbio su di sé condiziona scelte e relazioni, un percorso di psicoterapia può aiutarti a sviluppare un rapporto più sereno con te stesso. Ecco come funziona la terapia.

Come funziona la psicoterapia: guida alla psicoterapia e al suo percorso
leggi l'articolo
Prima seduta dallo psicologo: cosa dire e cosa aspettarsi
leggi l'articolo
La psicoterapia online funziona?
leggi l'articolo

Quando l'insicurezza pesa sulla tua vita, parliamone

Se sentirti poco all'altezza ti sta togliendo serenità e opportunità, chiedere un supporto può fare la differenza. Trova lo psicologo adatto a te: bastano pochi minuti.

1
Questionario di 3 min
2
Affidati al professionista giusto
3
Primo incontro gratuito, senza impegno
Valutato Eccellente su Trustpilot
Strategie pratiche

Come ritrovare, poco alla volta, una fiducia più serena

Ho capito che non devo aprirmi allo stesso modo con tutti.
Parlarne con qualcuno mi ha aiutato a fidarmi di nuovo.
1

Distinguere le relazioni professionali da quelle private

Non tutte le interazioni sul lavoro richiedono lo stesso livello di intimità o di fiducia incondizionata. Puoi riconoscere che è possibile avere rapporti professionali cordiali senza doverti aprire con tutti allo stesso modo.

2

Provare a non estendere l'esperienza a tutti

Chi ti ha deluso in passato non rappresenta tutte le persone che incontrerai. Quando ti accorgi di stare giudicando un nuovo collega sulla base di una vecchia ferita, potresti fermarti un momento e chiederti se quel sospetto riguarda davvero chi hai di fronte.

3

Costruire la fiducia in modo graduale

La fiducia può crescere nel tempo, osservando se i comportamenti di una persona sono coerenti nel corso delle settimane e dei mesi. Potresti concederti di non pretendere garanzie immediate, lasciando che siano i fatti a parlare poco alla volta.

4

Dare spazio a ciò che ti fa stare bene

Quando la diffidenza ti porta a isolarti, puoi provare a coltivare le relazioni fuori dal lavoro che senti più genuine. Ritrovare contesti in cui ti senti al sicuro può aiutarti a ricordare che non tutti i legami hanno la stessa logica di quelli competitivi.

5

Esprimere i tuoi bisogni con chiarezza

Invece di chiuderti del tutto, potresti provare a comunicare apertamente le tue aspettative con le persone che consideri vicine. Dire come ti senti può aiutare a chiarire equivoci e a ridefinire i confini di un rapporto.

6

Valutare un percorso psicologico

Quando il disagio persiste e inizia a condizionare anche le relazioni fuori dal lavoro, un percorso con uno/a psicologo/a può offrirti uno spazio per elaborare la ferita e ritrovare un modo più flessibile di fidarti. Non è necessario aspettare che la situazione diventi molto difficile per chiedere un supporto: può essere uno spazio di crescita in cui sentirti accolto e accompagnato verso nuovi equilibri relazionali.

Parla di come ti senti a uno psicologo online

Trova il professionista più adatto a te con il nostro questionario riservato, ci aiuterà a comprendere meglio i tuoi bisogni.

1
Questionario di 3 min
2
Affidati al professionista giusto
3
Primo incontro gratuito, senza impegno
Inizia il questionario
Valutato Eccellente su Trustpilot
Ritrovare equilibrio

Proteggersi senza rinunciare ai legami autentici

Sto imparando a fidarmi senza aspettarmi certezze assolute.
Proteggermi non vuol dire chiudermi a tutti.

Aver vissuto un tradimento in un contesto competitivo non significa che tutte le relazioni, sul lavoro o nella vita privata, siano destinate a deluderti.

Riconoscere le dinamiche specifiche di un ambiente competitivo può aiutarti a non colpevolizzarti per la tua diffidenza, che è una risposta comprensibile a una situazione ambigua.

La selettività nelle relazioni può essere una risorsa preziosa, finché non si trasforma in un isolamento costante. Ricostruire la fiducia è un processo graduale, che richiede tempo, osservazione e una certa apertura, più che una decisione definitiva di aprirsi o chiudersi del tutto.

Il tuo benessere passa anche dal saperti proteggere senza rinunciare alla possibilità di costruire legami significativi, dentro e fuori dall'ufficio. Se senti che questa fatica pesa a lungo, un percorso con uno/a psicologo/a può accompagnarti in questo cammino con delicatezza e senza giudizio.

Il passo successivo, se ti senti pronto/a

La terapia psicologica non è solo per chi attraversa un momento di crisi. È uno spazio di ascolto per prenderti cura del tuo benessere mentale.

Parla con uno psicologo di come ti senti

Hai ancora dei dubbi? Approfondisci sul blog:

Prima seduta dallo psicologo: cosa dire e cosa aspettarsi
Prima seduta dallo psicologo: cosa dire e cosa aspettarsi
leggi l'articolo
Come funziona la psicoterapia: guida alla psicoterapia e al suo percorso
Come funziona la psicoterapia: guida alla psicoterapia e al suo percorso
leggi l'articolo
Psicologo online: prezzi e tariffe
Psicologo online: prezzi e tariffe
leggi l'articolo
Hai mai pensato alla terapia?

Parla di come ti senti a chi può aiutarti

Non devi affrontare tutto da solo/a: prenota un colloquio gratuito con un professionista per scoprire i benefici della terapia.

+10 milioni

SEDUTE SVOLTE ONLINE

+9.500

psicologi sulla piattaforma

+500.000

persone supportate
Il riscoprirmi
Il riscoprirmi È stato bello ritrovare me stessa e di nuovo la fiducia in me. In alcuni momenti mi ha sconvolto, ma poi mi rendevo conto di avere tutti gli strumenti per affrontare le situazioni. Ho notato anche più rispetto e considerazione dalle persone e questo ha aumentato la mia autostima. Grazie Unobravo!
— Valentina
Valutazione di 4.7 / 5 | 8.737 recensioni
Un esperienza fondamentale per ritrovarmi
Ho passato un periodo particolarmente buio e da sola non riuscivo ad andare avanti, avevo bisogno di qualcuno che mi sostenesse e mi facesse trovare la forza per andare avanti. Mia cognata mi propone di farmi aiutare da uno psicologo, e mi scarica l'app di uno bravo sul cellulare. Le sarò grata sempre. Ho travato la persona di cui avevo bisogno: Nicola Riccardo Croce un professionista serio, affidabile, disponibile. Ha creduto in me e mi ha aiutato a credere in me stessa, ad aumentare la mia autostima, ora sono consapevole di poter affrontare qualsiasi difficoltà, per quanto dura possa essere, ho le risorse per farlo e lo devo solo ed esclusivamente a lui. E' un sistema che funziona, comodo e alla portata di tutti.
— Anna
Valutazione di 4.7 / 5 | 8.737 recensioni
Il mio percorso ad ostacoli, con un alleato prezioso
La mia terapista è sempre molto dolce, disponibile ed attenta. Mi aiuta a sviscerare ogni mia emozione ed ogni mio pensiero, in modo autonomo e personale. Mi ha insegnato a gestire molti miei stati d'animo che prima non ero in grado neanche di riconoscere. MI sta aiutando a ricostruire la mia autostima, dopo anni di sofferenze emotive per me provanti.
— Claudia
Valutazione di 4.7 / 5 | 8.737 recensioni
FAQ

Domande frequenti

La ferita lasciata da un collega che delude la fiducia spesso non resta chiusa dentro l'ufficio: può insinuarsi il dubbio che nessuna relazione sia davvero disinteressata, e questa diffidenza rischia di colorare anche i legami fuori dal lavoro. Chi ha già vissuto un tradimento può sviluppare la tendenza a stare sempre in guardia, interpretando come sospetti anche comportamenti neutri o genuinamente amichevoli. Le esperienze di fiducia tradita possono influenzare il modo di vivere le relazioni, rendendo più difficile affidarsi con tranquillità anche in contesti diversi da quello originario.

Negli ambienti competitivi la differenza tra una relazione sincera e una costruita per convenienza può risultare poco chiara, e ogni gesto di vicinanza può essere letto come una mossa calcolata per ottenere un vantaggio, anche quando non lo è. Le asimmetrie di potere, legate a promozioni, valutazioni o visibilità, possono aumentare la sensazione di poter essere sfruttati. Inoltre vedere colleghi restare in silenzio o superiori che non intervengono può rinforzare la sensazione che aprirsi sia rischioso.

Un collega che si avvicina con gentilezza dopo aver scoperto informazioni riservate o strategiche può lasciare il dubbio se l'interesse fosse sincero o calcolato. C'è anche la scoperta che una persona di cui ci si fidava ha condiviso confidenze con altri per guadagnare consenso o una posizione migliore nel gruppo, oppure l'amarezza di capire che un'amicizia lavorativa costruita in anni di collaborazione non si è tradotta in lealtà nei momenti di difficoltà. Ci si può ritrovare soli anche dopo essersi esposti per difendere un valore condiviso, perché gli altri preferiscono l'accomodamento per evitare conflitti.

La fiducia può crescere nel tempo, osservando se i comportamenti di una persona sono coerenti nel corso delle settimane e dei mesi, concedendosi di non pretendere garanzie immediate e lasciando che siano i fatti a parlare poco alla volta. Può aiutare anche provare a non estendere l'esperienza a tutti: chi ha deluso in passato non rappresenta tutte le persone che si incontreranno, e quando ci si accorge di giudicare un nuovo collega sulla base di una vecchia ferita, ci si può fermare a chiedersi se quel sospetto riguardi davvero chi si ha di fronte. Riconoscere che è possibile avere rapporti professionali cordiali senza doversi aprire con tutti allo stesso modo è un altro passo utile.

Riconoscere le dinamiche specifiche di un ambiente competitivo può aiutare a non colpevolizzarsi per la propria diffidenza, che è una risposta comprensibile a una situazione ambigua. La selettività nelle relazioni può essere una risorsa preziosa, finché non si trasforma in un isolamento costante. Aver vissuto un tradimento in un contesto competitivo non significa che tutte le relazioni, sul lavoro o nella vita privata, siano destinate a deludere. Il benessere passa anche dal saperti proteggere senza rinunciare alla possibilità di costruire legami significativi, dentro e fuori dall'ufficio.

Domande frequenti sulla terapia

Con Unobravo potrai svolgere terapia psicologica individuale o terapia di coppia, a seconda delle tue necessità. Per esempio, la terapia individuale dopo un tradimento può essere utile per migliorare la comunicazione e affrontare le sfide personali che influenzano le dinamiche relazionali. La scelta, dopo un tradimento, della terapia individuale o di coppia dipende dalle esigenze di ciascuna persona.

Un percorso di terapia individuale può offrire uno spazio sicuro per esplorare le proprie emozioni e i propri comportamenti insieme a un professionista della salute mentale.

Anche se non è sempre semplice capire come iniziare un percorso psicologico, con Unobravo non dovrai preoccuparti di come scegliere uno psicologo. Ti basterà compilare il questionario e incontrare nel primo colloquio gratuito lo psicologo che ti è stato assegnato tra gli psicologi Unobravo.
Se sarà il professionista adatto a te, inizierete insieme un percorso creato su misura per te.

Con uno psicologo online Unobravo puoi prenderti cura di te ovunque tu sia. Potrai utilizzare l'app o la Web App per fissare i tuoi appuntamenti, svolgere le sedute, chattare con il tuo psicologo ed effettuare pagamenti sicuri.

Tutto comodamente online, utilizzando qualsiasi dispositivo e collegandoti dove e quando vuoi.

Il prezzo dello psicologo in presenza può variare molto, senza contare il tempo e il costo per raggiungere lo studio del professionista.

Con Unobravo ogni seduta ha un prezzo fisso e accessibile di 49 € e puoi incontrare il tuo psicologo anche in viaggio, in vacanza o in una pausa dal lavoro, senza investire tempo e denaro per gli spostamenti.

Per connetterti con il tuo benessere psicologico ti basterà solo un click.

A decidere quanto dura un percorso psicologico sarete tu e il tuo Unobravo: ogni persona è unica, così come lo sarà il viaggio verso il tuo benessere psicologico.

Ogni processo terapeutico è unico e la motivazione o la necessità di iniziare un percorso di terapia varia da persona a persona. È importante ricordare che andare in terapia non solo aiuta ad affrontare le difficoltà e a trattare i disturbi, ma sostiene anche chi desidera intraprendere un percorso di crescita personale e fornisce strumenti e strategie utili per migliorare il benessere quotidiano.

È importante ricordare che fare terapia non è un segno di debolezza ma di cura di sé, quindi non c'è bisogno di aspettare di raggiungere il nostro limite per chiedere aiuto.

Prenota il primo incontro gratuito
Trova il tuo Unobravo
Valutato Eccellente su Trustpilot