Trasferirsi in una nuova città: come trasformare i contatti online in occasioni di incontro dal vivo?

Trasferirsi in una nuova città: come trasformare i contatti online in occasioni di incontro dal vivo?
Sulla chat parliamo benissimo, ma invitarla mi blocca
Ho decine di contatti e nessuno con cui prendere un caffè

Ti sei trasferito/a da poco in una nuova città e, un po’ alla volta, hai iniziato a conoscere nuove persone: attraverso gruppi locali, community legate ai tuoi interessi o app per fare amicizia. Le conversazioni online scorrono piacevolmente, sembra esserci sintonia e conoscersi di persona potrebbe essere il passo successivo. Eppure, quando arriva il momento di proporre un caffè o una passeggiata, qualcosa ti frena. Quando ci si trasferisce in un luogo in cui non si hanno ancora punti di riferimento, anche una semplice conoscenza online può assumere un'importanza particolare. Il desiderio di costruire nuovi legami può accompagnarsi alla paura di essere rifiutati o di non riuscire a creare una vera connessione. Così, il passaggio dalla chat all'incontro di persona può trasformarsi in una prova carica di aspettative, anziché essere vissuto come un'occasione per conoscersi, senza sapere necessariamente come andrà. Se ti riconosci in questa situazione, può essere utile comprendere cosa rende così difficile fare il primo passo e come affrontarlo con maggiore serenità.

Le radici del blocco

Perché è così difficile fare il primo passo dal vivo

Se va male questo incontro, non mi resta nessun altro
Ho paura di sembrare noiosa appena ci vediamo di persona

Comprendere cosa ti trattiene dal fare il primo passo può aiutarti a riconoscere le tue difficoltà senza giudicarti troppo severamente. Se questo blocco persiste e limita la possibilità di costruire nuove relazioni, il supporto di uno/a psicologo/a può aiutarti a individuare i meccanismi che lo mantengono e a trovare modalità più funzionali per affrontare gli incontri e vivere con maggiore serenità i nuovi legami. Proviamo, intanto, a esplorare insieme alcune possibili ragioni che possono rendere difficile trasformare i contatti online in incontri dal vivo dopo un trasferimento.

Quando manca una rete di riserva

  • Senza altre persone di riferimento nella nuova città, un singolo tentativo andato male può essere vissuto come una perdita totale, e non come una delle tante possibilità a disposizione.
  • L'assenza di un contesto familiare di appoggio può amplificare la paura del giudizio e portare a rimandare l'esposizione dal vivo, pur avendo moltiplicato i contatti online.
  • Quando tutto sembra giocarsi su un unico incontro, la posta emotiva si alza e fare il primo passo può diventare più faticoso.

Il ruolo della paura del giudizio

  • Nei primi incontri con persone sconosciute può intensificarsi la tendenza a osservare ogni proprio gesto, temendo di apparire impacciati, inadeguati o poco interessanti.
  • Nell'incontro di persona non è possibile controllare tempi e parole come avviene in chat, e questa imprevedibilità può alimentare ansia e tensione già nei giorni precedenti.
  • La paura di non essere all'altezza può spingere a preferire la sicurezza della chat all'incertezza di un incontro reale.

Il digitale come spazio protetto

  • Online è possibile scegliere con calma cosa dire, rileggere, mostrare l'immagine di sé che si preferisce: un ambiente a bassa esposizione in cui ci si sente più al sicuro.
  • Un cambiamento importante come un trasferimento è riconosciuto come una possibile fonte di stress, che può far riemergere insicurezze preesistenti.
  • In questa fase di adattamento, avvicinarsi a nuove relazioni può richiedere più energie del solito.
Prospettiva clinica
Quando conversare attraverso uno schermo sembra facile, ma l'idea di incontrarsi di persona mette in difficoltà, forse non è solo il passaggio dall'online alla realtà a spaventare. In chat possiamo scegliere con calma cosa dire e come mostrarci, mentre dal vivo dobbiamo fare spazio anche alla spontaneità e all'imprevisto. E se ciò che temiamo non fosse tanto il giudizio degli altri, quanto il fatto di non poter controllare l'immagine che diamo di noi stessi?
Federica Salciccia
Federica Salciccia
Psicoterapeuta Unobravo
Esperienze comuni

Situazioni in cui potresti riconoscerti

Ho rimandato il caffè così tante volte che poi è sparito
Dopo quella serata muta non ho più voluto riprovarci

A volte, osservare come una difficoltà si manifesta nella vita quotidiana può aiutare a comprenderla meglio. Ecco alcune situazioni in cui potresti riconoscerti se ti sei trasferito da poco in una nuova città e stai cercando di costruire nuove amicizie.

Il rinvio continuo del primo incontro

  • Scambi messaggi ogni giorno con una persona conosciuta in un gruppo locale, ma continui a rimandare l'invito per un caffè, temendo che dal vivo non ci sia la stessa sintonia che percepisci online.
  • Conversi con diverse persone conosciute attraverso community e gruppi della città, ma nessuna di queste conoscenze si trasforma in un incontro di persona.
  • Continui a iscriverti a nuovi gruppi e app per fare amicizia, aumentando il numero di contatti senza riuscire a costruire occasioni concrete di socialità al di fuori dello schermo.

La tensione prima dell'incontro

  • Accetti l'invito a un evento organizzato tramite un'app, ma già prima di arrivare ti senti in ansia, preoccupato di non sapere cosa dire o di trovarti a disagio con persone che non conosci.
  • Nei giorni precedenti al primo incontro con un gruppo conosciuto online attraverso un interesse comune, continui a immaginare tutto ciò che potrebbe andare storto, fino a vivere l'attesa con più ansia dell'incontro stesso.

Dopo un incontro deludente

  • Dopo un primo incontro in cui ti sei sentito/a a disagio o ci sono stati momenti di silenzio, perdi la voglia di riprovarci e inizi a evitare nuove occasioni di socialità.
  • Un'esperienza poco piacevole ti porta a pensare di non essere capace di fare amicizia nella nuova città, finendo per trarre una conclusione generale da un singolo incontro.
Un momento per fermarsi
Ti riconosci in una di queste situazioni?

Ti capita di sentirti "non abbastanza" o di dubitare di te?

Sentirsi insicuri o poco all'altezza è un'esperienza che tocca molte persone, in modi diversi. Questi articoli possono aiutarti a capire cos'è l'autostima e quali fattori possono influenzarla.

Autostima: cos’è e come aumentarla
leggi l'articolo
Principe o ranocchio? L’autostima nelle relazioni interpersonali
leggi l'articolo

L'autostima si può coltivare, un passo alla volta

La fiducia in sé non è un dono fisso: si allena. Questi articoli possono darti strumenti concreti per trattarti con più gentilezza e rafforzare il tuo senso di valore.

Come migliorare l'autostima
leggi l'articolo
Self-compassion: che cos'è e come può aiutarti davvero
leggi l'articolo
Autoefficacia percepita: cos'è e perchè può cambiare la tua vita
leggi l'articolo

Se l'insicurezza ti frena da tempo, chiedere aiuto è un gesto di cura verso te stesso

Quando il dubbio su di sé condiziona scelte e relazioni, un percorso di psicoterapia può aiutarti a sviluppare un rapporto più sereno con te stesso. Ecco come funziona la terapia.

Come funziona la psicoterapia: guida alla psicoterapia e al suo percorso
leggi l'articolo
Prima seduta dallo psicologo: cosa dire e cosa aspettarsi
leggi l'articolo
La psicoterapia online funziona?
leggi l'articolo

Quando l'insicurezza pesa sulla tua vita, parliamone

Se sentirti poco all'altezza ti sta togliendo serenità e opportunità, chiedere un supporto può fare la differenza. Trova lo psicologo adatto a te: bastano pochi minuti.

1
Questionario di 3 min
2
Affidati al professionista giusto
3
Primo incontro gratuito, senza impegno
Valutato Eccellente su Trustpilot
Strategie pratiche

Come trasformare i contatti in incontri, un passo alla volta

Un corso di ceramica mi ha tolto la pressione di parlare
Parlarne con una psicologa mi ha aiutato a riprovare
1

Scegliere contesti in cui sentirti più a tuo agio

Per i primi incontri di persona, puoi scegliere attività di gruppo organizzate, come corsi, passeggiate o eventi legati ai tuoi interessi. Condividere un'attività può rendere più spontanea la conversazione e alleggerire la pressione di dover trovare sempre qualcosa da dire.

2

Procedere per piccoli passi

Non è necessario creare subito un legame profondo. Puoi iniziare con incontri brevi e informali, come un caffè o una passeggiata, per prendere gradualmente confidenza con le nuove conoscenze. L'obiettivo non è fare subito amicizia, ma concederti la possibilità di conoscere qualcuno senza troppe aspettative.

3

Creare più occasioni di incontro

Cerca di non concentrare tutte le aspettative su una sola persona o su un unico appuntamento. Partecipare a diverse attività e conoscere persone nuove può aiutarti a vivere ogni incontro con maggiore leggerezza, senza considerarlo un'occasione decisiva per costruire la tua vita sociale.

4

Riconoscere i pensieri che alimentano l'ansia

Prima di un incontro potresti ritrovarti a immaginare conversazioni imbarazzanti, silenzi o possibili rifiuti. Prova a distinguere ciò che temi da ciò che sai realmente: immaginare che qualcosa andrà male non significa che accadrà. Non è necessario prevedere ogni situazione per riuscire ad affrontarla.

5

Non giudicarti per un incontro poco piacevole

Se un incontro non è andato come speravi, cerca di non interpretarlo come la conferma di non essere capace di fare amicizia. Non tutte le persone sono destinate a entrare in sintonia, e qualche momento di imbarazzo non determina il valore di una conoscenza. Puoi considerare ogni esperienza come un'occasione per capire meglio con chi ti trovi a tuo agio.

6

Non lasciare che sia l'ansia a decidere

Se dopo aver fissato un appuntamento senti l'impulso di annullarlo, prova a non prendere una decisione nell'immediato. Concediti un po' di tempo per capire se desideri davvero rinunciare o se stai cercando di evitare il disagio dell'incontro. Aspettare di sentirti completamente tranquillo/a potrebbe portarti a rimandare continuamente: a volte è proprio facendo esperienza che la paura può ridimensionarsi.

7

Valutare un percorso psicologico

Se la difficoltà a incontrare nuove persone persiste e limita la tua vita sociale, il supporto di uno/a psicologo/a può aiutarti a comprendere cosa alimenta questo blocco e quali comportamenti contribuiscono a mantenerlo. Un percorso psicologico può offrire strumenti per affrontare la paura del giudizio, ridurre l'evitamento e costruire nuove relazioni con maggiore serenità, soprattutto in una fase di cambiamento come un trasferimento.

Parla di come ti senti a uno psicologo online

Trova il professionista più adatto a te con il nostro questionario riservato, ci aiuterà a comprendere meglio i tuoi bisogni.

1
Questionario di 3 min
2
Affidati al professionista giusto
3
Primo incontro gratuito, senza impegno
Inizia il questionario
Valutato Eccellente su Trustpilot
Verso nuovi legami

Costruire una vita sociale richiede tempo e cura

Piano piano la città ha iniziato a sembrarmi casa
Ogni incontro è un tentativo, non un giudizio su di me

Il passaggio dai contatti online agli incontri dal vivo è una delle sfide più delicate per chi si trasferisce, proprio perché manca ancora una rete di sicurezza nel territorio su cui appoggiarsi.

È una fase che richiede tempo e che non deve essere vissuta come un esame da superare in un colpo solo. Ogni incontro è un tentativo, non una sentenza sulla tua capacità di creare legami.

Imparare ad affrontare la paura del giudizio, senza lasciare che condizioni le tue scelte, può aiutarti a vivere i primi incontri con maggiore spontaneità e a creare nuove occasioni per costruire legami autentici. È importante anche concederti tempo, senza pretendere che ogni incontro si trasformi subito in un'amicizia. Costruire nuove relazioni richiede occasioni di conoscenza, piccoli passi e la disponibilità ad accettare anche le esperienze meno positive, senza considerarle un fallimento.

Se questa difficoltà continua a ostacolarti, un percorso con uno/a psicologo/a può aiutarti a comprendere e superare i blocchi che rendono difficile avvicinarti agli altri, rafforzando la fiducia nelle tue capacità e aiutandoti ad affrontare con maggiore serenità i cambiamenti e le nuove relazioni.

Il passo successivo, se ti senti pronto/a

La terapia psicologica non è solo per chi attraversa un momento di crisi. È uno spazio di ascolto per prenderti cura del tuo benessere mentale.

Parla con uno psicologo di come ti senti

Hai ancora dei dubbi? Approfondisci sul blog:

Prima seduta dallo psicologo: cosa dire e cosa aspettarsi
Prima seduta dallo psicologo: cosa dire e cosa aspettarsi
leggi l'articolo
Come funziona la psicoterapia: guida alla psicoterapia e al suo percorso
Come funziona la psicoterapia: guida alla psicoterapia e al suo percorso
leggi l'articolo
Psicologo online: prezzi e tariffe
Psicologo online: prezzi e tariffe
leggi l'articolo
Hai mai pensato alla terapia?

Parla di come ti senti a chi può aiutarti

Non devi affrontare tutto da solo/a: prenota un colloquio gratuito con un professionista per scoprire i benefici della terapia.

+10 milioni

SEDUTE SVOLTE ONLINE

+9.500

psicologi sulla piattaforma

+500.000

persone supportate
Il riscoprirmi
Il riscoprirmi È stato bello ritrovare me stessa e di nuovo la fiducia in me. In alcuni momenti mi ha sconvolto, ma poi mi rendevo conto di avere tutti gli strumenti per affrontare le situazioni. Ho notato anche più rispetto e considerazione dalle persone e questo ha aumentato la mia autostima. Grazie Unobravo!
— Valentina
Valutazione di 4.7 / 5 | 8.737 recensioni
Un esperienza fondamentale per ritrovarmi
Ho passato un periodo particolarmente buio e da sola non riuscivo ad andare avanti, avevo bisogno di qualcuno che mi sostenesse e mi facesse trovare la forza per andare avanti. Mia cognata mi propone di farmi aiutare da uno psicologo, e mi scarica l'app di uno bravo sul cellulare. Le sarò grata sempre. Ho travato la persona di cui avevo bisogno: Nicola Riccardo Croce un professionista serio, affidabile, disponibile. Ha creduto in me e mi ha aiutato a credere in me stessa, ad aumentare la mia autostima, ora sono consapevole di poter affrontare qualsiasi difficoltà, per quanto dura possa essere, ho le risorse per farlo e lo devo solo ed esclusivamente a lui. E' un sistema che funziona, comodo e alla portata di tutti.
— Anna
Valutazione di 4.7 / 5 | 8.737 recensioni
Il mio percorso ad ostacoli, con un alleato prezioso
La mia terapista è sempre molto dolce, disponibile ed attenta. Mi aiuta a sviscerare ogni mia emozione ed ogni mio pensiero, in modo autonomo e personale. Mi ha insegnato a gestire molti miei stati d'animo che prima non ero in grado neanche di riconoscere. MI sta aiutando a ricostruire la mia autostima, dopo anni di sofferenze emotive per me provanti.
— Claudia
Valutazione di 4.7 / 5 | 8.737 recensioni
FAQ

Domande frequenti

Quando ci si trasferisce in un luogo in cui non si hanno ancora punti di riferimento, anche una semplice conoscenza online può assumere un'importanza particolare. Il desiderio di costruire nuovi legami può accompagnarsi alla paura di essere rifiutati o di non riuscire a creare una vera connessione. Così il passaggio dalla chat all'incontro di persona può trasformarsi in una prova carica di aspettative, anziché essere vissuto come un'occasione per conoscersi senza sapere necessariamente come andrà. Senza altre persone di riferimento nella nuova città, un singolo tentativo andato male può essere vissuto come una perdita totale, e non come una delle tante possibilità a disposizione.

Online è possibile scegliere con calma cosa dire, rileggere, mostrare l'immagine di sé che si preferisce: un ambiente a bassa esposizione in cui ci si sente più al sicuro. Nell'incontro di persona non è possibile controllare tempi e parole come avviene in chat, e questa imprevedibilità può alimentare ansia e tensione già nei giorni precedenti. La paura di non essere all'altezza può spingere a preferire la sicurezza della chat all'incertezza di un incontro reale. Un cambiamento importante come un trasferimento è riconosciuto come una possibile fonte di stress, che può far riemergere insicurezze preesistenti.

L'assenza di un contesto familiare di appoggio può amplificare la paura del giudizio e portare a rimandare l'esposizione dal vivo, pur avendo moltiplicato i contatti online. Quando tutto sembra giocarsi su un unico incontro, la posta emotiva si alza e fare il primo passo può diventare più faticoso. Il passaggio dai contatti online agli incontri dal vivo è una delle sfide più delicate per chi si trasferisce, proprio perché manca ancora una rete di sicurezza nel territorio su cui appoggiarsi. È una fase che richiede tempo e che non deve essere vissuta come un esame da superare in un colpo solo.

Nei primi incontri con persone sconosciute può intensificarsi la tendenza a osservare ogni proprio gesto, temendo di apparire impacciati, inadeguati o poco interessanti. Già prima di arrivare ci si può sentire in ansia, preoccupati di non sapere cosa dire o di trovarsi a disagio con persone che non si conoscono. Nei giorni precedenti al primo incontro si può continuare a immaginare tutto ciò che potrebbe andare storto, fino a vivere l'attesa con più ansia dell'incontro stesso. Prova a distinguere ciò che temi da ciò che sai realmente: immaginare che qualcosa andrà male non significa che accadrà.

Se un incontro non è andato come speravi, cerca di non interpretarlo come la conferma di non essere capace di fare amicizia. Non tutte le persone sono destinate a entrare in sintonia, e qualche momento di imbarazzo non determina il valore di una conoscenza. Puoi considerare ogni esperienza come un'occasione per capire meglio con chi ti trovi a tuo agio. Ogni incontro è un tentativo, non una sentenza sulla tua capacità di creare legami, e l'importante è accettare anche le esperienze meno positive senza considerarle un fallimento.

Per i primi incontri di persona puoi scegliere attività di gruppo organizzate, come corsi, passeggiate o eventi legati ai tuoi interessi: condividere un'attività può rendere più spontanea la conversazione. Non è necessario creare subito un legame profondo, puoi iniziare con incontri brevi e informali come un caffè o una passeggiata. Cerca di non concentrare tutte le aspettative su una sola persona o su un unico appuntamento, partecipando a diverse attività per vivere ogni incontro con maggiore leggerezza. Aspettare di sentirti completamente tranquillo potrebbe portarti a rimandare continuamente: a volte è proprio facendo esperienza che la paura può ridimensionarsi.

Domande frequenti sulla terapia

Con Unobravo potrai svolgere terapia psicologica individuale o terapia di coppia, a seconda delle tue necessità. Per esempio, la terapia individuale dopo un tradimento può essere utile per migliorare la comunicazione e affrontare le sfide personali che influenzano le dinamiche relazionali. La scelta, dopo un tradimento, della terapia individuale o di coppia dipende dalle esigenze di ciascuna persona.

Un percorso di terapia individuale può offrire uno spazio sicuro per esplorare le proprie emozioni e i propri comportamenti insieme a un professionista della salute mentale.

Anche se non è sempre semplice capire come iniziare un percorso psicologico, con Unobravo non dovrai preoccuparti di come scegliere uno psicologo. Ti basterà compilare il questionario e incontrare nel primo colloquio gratuito lo psicologo che ti è stato assegnato tra gli psicologi Unobravo.
Se sarà il professionista adatto a te, inizierete insieme un percorso creato su misura per te.

Con uno psicologo online Unobravo puoi prenderti cura di te ovunque tu sia. Potrai utilizzare l'app o la Web App per fissare i tuoi appuntamenti, svolgere le sedute, chattare con il tuo psicologo ed effettuare pagamenti sicuri.

Tutto comodamente online, utilizzando qualsiasi dispositivo e collegandoti dove e quando vuoi.

Il prezzo dello psicologo in presenza può variare molto, senza contare il tempo e il costo per raggiungere lo studio del professionista.

Con Unobravo ogni seduta ha un prezzo fisso e accessibile di 49 € e puoi incontrare il tuo psicologo anche in viaggio, in vacanza o in una pausa dal lavoro, senza investire tempo e denaro per gli spostamenti.

Per connetterti con il tuo benessere psicologico ti basterà solo un click.

A decidere quanto dura un percorso psicologico sarete tu e il tuo Unobravo: ogni persona è unica, così come lo sarà il viaggio verso il tuo benessere psicologico.

Ogni processo terapeutico è unico e la motivazione o la necessità di iniziare un percorso di terapia varia da persona a persona. È importante ricordare che andare in terapia non solo aiuta ad affrontare le difficoltà e a trattare i disturbi, ma sostiene anche chi desidera intraprendere un percorso di crescita personale e fornisce strumenti e strategie utili per migliorare il benessere quotidiano.

È importante ricordare che fare terapia non è un segno di debolezza ma di cura di sé, quindi non c'è bisogno di aspettare di raggiungere il nostro limite per chiedere aiuto.

Prenota il primo incontro gratuito
Trova il tuo Unobravo
Valutato Eccellente su Trustpilot