Crescita personale
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L’intelligenza emotiva: effetti nella vita quotidiana

L’intelligenza emotiva: effetti nella vita quotidiana
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Maddalena Riccardi
Redazione
Psicoterapeuta ad orientamento Sistemico-Relazionale
Unobravo
Articolo revisionato dalla nostra redazione clinica
Pubblicato il
7.2.2020

L’intelligenza emotiva racchiude quelle capacità di consapevolezza e padronanza di sé, motivazione, empatia e abilità nella gestione delle relazioni sociali, che qualunque persona può sviluppare e che si rivelano fondamentali per il nostro benessere. Chi possiede un buon livello di intelligenza emotiva, ha una maggior probabilità di avere soddisfazioni dalla propria vita, un elevato livello di autostima e un minor livello di insicurezza, ma non solo.

L’intelligenza emotiva fu definita per la prima volta dai ricercatori Salovey e Mayer. Il concetto è stato ripreso poi dallo psicologo Daniel Goleman il quale, nel 1995, lo rese popolare con la seguente definizione:

“È la capacità di riconoscere i nostri sentimenti e quelli altrui, di motivare noi stessi, e di gestire positivamente le nostre emozioni, tanto interiormente quanto nelle relazioni sociali”.


Benefici dell'intelligenza emotiva nella vita quotidiana

L’intelligenza emotiva porta effetti benefici in tutti gli aspetti della vita quotidiana ed è correlata a risultati positivi come:

  • maggiore ottimismo
  • incremento del comportamento prosociale
  • capacità di auto-monitoraggio delle proprie emozioni e di quelle degli altri
  • competenze sociali elevate
  • relazioni positive con i pari e i familiari
  • migliori rapporti in ambito lavorativo
  • capacità di comprendere sé stessi e di prendere decisioni basandosi sia sulla logica che sulle emozioni.

Interessante è questo video, tratto da YouTube, che spiega in maniera animata e originale, le nozioni principali dell’Intelligenza Emotiva.

Per quanto riguarda il successo scolastico, per esempio, gli studenti che sono più capaci di capire e gestire le proprie emozioni in modo efficace ottengono risultati migliori a scuola, rispetto ai loro coetanei che hanno un’intelligenza emotiva meno sviluppata. Si è osservato, d'altra parte, che bassi livelli di intelligenza emotiva sono caratteristici di comportamenti quali:

  • assenze non autorizzate a scuola
  • relazioni superficiali con i pari
  • espulsione dalla scuola
  • depressione e ruminazione depressiva
  • uso precoce di droga e alcol.

La presenza di intelligenza emotiva, infatti, pare che possa essere utile nel prevenire scelte e comportamenti dannosi inerenti alla propria salute, ad esempio l’abuso di sostanze psicoattive e le dipendenze da droghe e alcol.

JESSICA TICOZZELLI - Pexels

Curiosità della relazione tra intelligenza emotiva e dipendenza

Un interessante studio condotto nel 2010 ha analizzato la correlazione fra intelligenza emotiva e il grado di dipendenza da alcol e droghe. Da tale studio è emerso che i punteggi ottenuti dai test per la valutazione dell'intelligenza emotiva erano inferiori in chi aveva un maggiore grado di dipendenza dalle suddette sostanze. Questo studio potrebbe rappresentare una ulteriore conferma dei ben noti effetti della droga sul cervello.

Discorso analogo per un altro studio condotto nel 2012, che ha analizzato la relazione esistente fra l'intelligenza emotiva, l'autostima e la dipendenza da marijuana: i soggetti affetti da questa dipendenza hanno ottenuto punteggi eccezionalmente bassi nei test per la valutazione sia dell'autostima che dell'intelligenza emotiva.

L’intelligenza emotiva a scuola

Un altro contesto di vita in cui l’Intelligenza Emotiva rappresenta una carta vincente è la scuola. Per quanto riguarda il successo scolastico, ad esempio, gli studenti più capaci di capire e gestire le proprie emozioni in modo efficace (pensiamo all'ansia da prestazione durante i compiti in classe) ottengono risultati migliori a scuola rispetto ai loro coetanei con un’Intelligenza Emotiva meno sviluppata.

I programmi di alfabetizzazione emotiva hanno come obiettivo di consentire un’adeguata gestione dei sentimenti, a partire dalla promozione di una maggiore autoconsapevolezza della propria vita affettiva. Oltre a questo, hanno un ruolo importante anche rispetto alla prevenzione di alcune problematiche come il bullismo a scuola.

Fare delle emozioni e della vita sociale vere e proprie materie di insegnamento permette che questi aspetti tanto rilevanti della vita quotidiana dell’alunno non vengano più considerati come intrusioni non pertinenti né come occasionale materia disciplinare.

Max Fischer - Pexels

Come inserire l'intelligenza emotiva nei programmi scolastici

L’organizzazione Collaborative for Academic, Social, and Emotional Learning (CASEL) sottolinea che è importante aprire programmi per migliorare le abilità emotive nel contesto scolastico.

La CASEL, infatti, sostiene che i programmi di alfabetizzazione emotiva:

  • forniscono un’istruzione appropriata allo sviluppo
  • creano un ambiente di apprendimento coinvolgente
  • insegnano ai bambini e ai ragazzi ad applicare le abilità sociali ed emotive in tutti i contesti di vita
  • migliorano le prestazioni scolastiche, utilizzando le dimensioni cognitive, emotive e sociali dell’apprendimento.

La CASEL descrive due programmi:

  1. il workshop sull’Intelligenza Emotiva per gli insegnanti: ha come obiettivo quello di fornire le risorse per creare un ambiente scolastico sicuro, soddisfacente, attento e produttivo e alcune strategie di coping per la gestione dello stress.
  2. l’alfabetizzazione emotiva per gli studenti: permette di promuovere le abilità sociali degli studenti, migliorando la consapevolezza di loro stessi e degli altri, l’empatia e una sana comunicazione.


Questo è un contenuto divulgativo e non sostituisce la diagnosi di un professionista.
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