Insicurezza nel parlare in inglese sul lavoro: come sentirsi più efficaci?
In italiano ero brillante, in inglese mi sento spento
Non è la lingua il problema, è sentirmi meno me stessa
Forse in Italia eri la persona che sapeva rompere il ghiaccio con una battuta, cogliere la sfumatura giusta, conquistare una stanza con l'ironia.
Poi ti sei trasferito all'estero, o hai iniziato a lavorare in un contesto anglofono, e all'improvviso quella parte di te sembra essersi appannata. Parli inglese, certo, ma ti senti più piatto, più generico, quasi noioso.
La difficoltà, in molti casi, non riguarda la grammatica o il vocabolario. Riguarda la sensazione di non riuscire a far passare chi sei davvero attraverso una lingua che non è la tua.
Quando il lavoro richiede di fare presentazioni, negoziare o partecipare ad attività di networking in inglese, la prestazione professionale e quella personale si intrecciano. Ogni riunione, ogni caffè con i colleghi può diventare un piccolo banco di prova.
Se ti riconosci in tutto questo, sappi che ciò che provi è un'esperienza comune tra chi vive e lavora all'estero, e non riflette una reale mancanza di competenza.
Da dove nasce l'insicurezza
Le radici di questa sensazione di inadeguatezza
Ho paura che i colleghi mi trovino noioso
Più mi sento giudicata, meno riesco a parlare
Prima di tutto, riconoscere questa fatica è già un passo importante. Comprendere a fondo perché la tua identità sembra faticare a esprimersi in un'altra lingua è un percorso che spesso trova beneficio nel supporto di uno/a psicologo/a, che può aiutarti a distinguere le tue reali capacità dalla percezione che ne hai.
Proviamo, intanto, a esplorare insieme alcune delle possibili ragioni alla base di questa insicurezza nel comunicare in inglese sul lavoro.
Gli automatismi che richiedono tempo
- Nella tua lingua madre hai sviluppato in anni di pratica quegli automatismi che ti rendono spontaneo, reattivo e arguto.
- In una seconda lingua questi meccanismi devono ancora consolidarsi, e nel frattempo può sembrarti di essere più lento o meno pronto.
- La sicurezza comunicativa costruita nella tua lingua madre non si trasferisce automaticamente ma richiede nuove esperienze positive da accumulare gradualmente.
Il circolo vizioso dell'insicurezza
- Quando ti senti poco sicuro, tendi a osare meno e a esprimerti con minore naturalezza.
- Questo può rinforzare la sensazione di inadeguatezza, creando una dinamica difficile da interrompere.
- L'ansia da prestazione può inibire proprio quelle risorse di ironia e spontaneità che di solito ti caratterizzano.
Il confronto con chi sembra più a suo agio
- Il paragone costante con madrelingua o colleghi più disinvolti può amplificare la distanza tra il sé che vorresti mostrare e quello che riesci a comunicare.
- Può nascere la sensazione che gli altri ti giudichino non solo per ciò che sai, ma per come lo dici.
- Questa esperienza può toccare il senso di sé costruito negli anni, e per questo può risultare particolarmente pesante.
Momenti di vita quotidiana
Situazioni in cui potresti riconoscerti
In riunione resto zitto per paura di sbagliare
Le mie mail in inglese sembrano scritte da un'altra persona
Ci sono momenti concreti, nella giornata lavorativa all'estero, in cui questa insicurezza può farsi sentire con più forza. Vediamone alcuni.
Nei momenti di socialità informale
- Durante un coffee break aziendale, senti di essere valutato non solo per le tue competenze tecniche, ma anche per la tua disinvoltura nel conversare.
- Durante una cena di lavoro o un evento di networking, ogni pausa o esitazione ti sembra un segnale di minore competenza professionale.
- In una chiacchierata tra colleghi, fatichi a intervenire con la stessa rapidità e arguzia che avresti nella tua lingua.
Quando devi comunicare in modo efficace
- In riunione, non riesci a inserire la battuta al momento giusto e ti sembra di apparire più serio o meno spiritoso di quanto sei.
- Prepari una presentazione importante e ti accorgi che le sfumature che useresti in italiano non hanno un corrispettivo immediato in inglese.
- Questo disallineamento tra ciò che vorresti dire e ciò che riesci a esprimere può generare una frustrazione difficile da gestire.
Nella comunicazione scritta
- Rileggi una tua email in inglese e la percepisci come piatta o impersonale rispetto a come l'avresti scritta in italiano.
- Ti ritrovi a rivedere più volte un messaggio, cercando di aggiungere quel tocco personale che ti sembra sfuggire.
- A volte eviti del tutto certi commenti o battute per iscritto, per timore che non arrivino come vorresti.
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Strategie pratiche
Come ritrovare la tua efficacia, un passo alla volta
Un collega mi ha detto che parlo meglio di come credo
Ho capito che ero io il mio critico più severo
Costruire esperienze in contesti a bassa pressione
Prima di affrontare situazioni molto esposte come presentazioni o negoziazioni, potresti allenarti in momenti più leggeri, come una chiacchierata con un collega di fiducia. Accumulare piccole esperienze positive può aiutarti a rafforzare la fiducia poco a poco.
Osservare chi comunica in modo efficace
Puoi provare a fare caso a come i colleghi che ammiri si muovono in inglese, quali espressioni usano, come gestiscono le pause, come inseriscono un tocco di leggerezza. Non per imitarli, ma per individuare modalità che puoi adattare al tuo stile personale.
Costruire un tuo repertorio personale
Potresti annotare espressioni, modi di dire e formule comunicative che ti piacciono e che senti vicine al tuo stile. Avere a disposizione un piccolo bagaglio di frasi può aiutarti a riportare gradualmente ironia e personalità nella comunicazione di lavoro.
Prenderti cura dell'ansia prima dei momenti importanti
Se senti la tensione salire prima di una presentazione, puoi provare a concederti qualche minuto per respirare con calma e prepararti mentalmente. L'ansia da prestazione tende a inibire proprio la spontaneità. Ridurre un po' quella tensione può liberare le tue risorse comunicative.
Chiedere un riscontro a chi ti conosce
A volte la percezione che abbiamo di noi è più severa della realtà. Chiedere a un collega fidato come ti percepisce quando parli inglese può aiutarti a ricalibrare un autogiudizio spesso più duro del necessario.
Ricordarti che la brillantezza si sviluppa nel tempo
È importante ricordare che la scioltezza in una seconda lingua si costruisce con la pratica, e che il tuo valore professionale non dipende soltanto dalla fluidità. Le piccole imperfezioni fanno parte del percorso e non ne compromettono il valore.
Prendere in considerazione un percorso di terapia
Quando l'insicurezza linguistica tocca il senso di sé e la fiducia professionale, un percorso con uno/a psicologo/a può offrire uno spazio prezioso per sentirti capito e sostenuto. Non è necessario aspettare che il disagio diventi molto intenso. La terapia può rappresentare uno spazio di crescita in cui esplorare il legame tra identità e comunicazione, e ritrovare la tua efficacia con più serenità.
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Un percorso graduale
Ritrovare la tua voce, anche in un'altra lingua
Piano piano sto ritrovando il mio umorismo in inglese
Non sono meno me stesso, sto solo imparando
L'insicurezza nel comunicare in inglese sul lavoro non è un indice di incapacità professionale.
È un'esperienza naturale, legata al processo di trasferire la propria identità comunicativa in una lingua che non è quella d'origine.
La sensazione di essere meno brillanti o meno se stessi tende ad attenuarsi con il tempo, man mano che accumuli esperienze positive e familiarità con il contesto linguistico e culturale.
Imparare a distinguere tra la tua competenza reale e la percezione soggettiva che ne hai può aiutarti a ridurre l'autogiudizio e a costruire una fiducia più solida.
Si tratta di un percorso graduale, che richiede pazienza e la disponibilità ad accogliere piccole imperfezioni come parte della crescita. Con il tempo, molte persone riescono a integrare la propria autenticità anche in inglese, sviluppando un modo autentico di esprimere la propria personalità anche in inglese.
Se senti che questa fatica pesa sul tuo benessere, rivolgerti a uno/a psicologo/a può essere un modo per sentirti guidato in questo passaggio, senza doverlo affrontare da solo.
Il passo successivo, se ti senti pronto/a
La terapia psicologica non è solo per chi attraversa un momento di crisi. È uno spazio di ascolto per prenderti cura del tuo benessere mentale.
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FAQ
Domande frequenti
Perché mi sento meno brillante quando parlo inglese al lavoro?
La difficoltà, in molti casi, non riguarda la grammatica o il vocabolario, ma la sensazione di non riuscire a far passare chi sei davvero attraverso una lingua che non è la tua. Nella tua lingua madre hai sviluppato in anni di pratica automatismi che ti rendono spontaneo, reattivo e arguto, mentre in una seconda lingua questi meccanismi devono ancora consolidarsi, e nel frattempo può sembrarti di essere più lento o meno pronto. La sicurezza comunicativa costruita nella tua lingua madre non si trasferisce automaticamente ma richiede nuove esperienze positive da accumulare gradualmente.
È normale sentirsi insicuri a parlare inglese davanti ai colleghi?
Sì, ciò che provi è un'esperienza comune tra chi vive e lavora all'estero, e non riflette una reale mancanza di competenza. Quando ti senti poco sicuro, tendi a osare meno e a esprimerti con minore naturalezza, e questo può rinforzare la sensazione di inadeguatezza, creando una dinamica difficile da interrompere. Il paragone costante con madrelingua o colleghi più disinvolti può amplificare la distanza tra il sé che vorresti mostrare e quello che riesci a comunicare, facendo nascere la sensazione che gli altri ti giudichino non solo per ciò che sai, ma per come lo dici.
In quali situazioni lavorative si nota di più questa insicurezza linguistica?
Durante un coffee break aziendale, senti di essere valutato non solo per le tue competenze tecniche, ma anche per la tua disinvoltura nel conversare. In riunione, non riesci a inserire la battuta al momento giusto e ti sembra di apparire più serio o meno spiritoso di quanto sei, mentre preparando una presentazione importante ti accorgi che le sfumature che useresti in italiano non hanno un corrispettivo immediato in inglese. Anche nella comunicazione scritta rileggi una tua email in inglese e la percepisci come piatta o impersonale rispetto a come l'avresti scritta in italiano.
Come posso ritrovare la mia spontaneità e ironia quando parlo inglese?
Prima di affrontare situazioni molto esposte come presentazioni o negoziazioni, potresti allenarti in momenti più leggeri, come una chiacchierata con un collega di fiducia, così da accumulare piccole esperienze positive che aiutano a rafforzare la fiducia poco a poco. Puoi fare caso a come i colleghi che ammiri gestiscono le pause e inseriscono un tocco di leggerezza, non per imitarli ma per individuare modalità adattabili al tuo stile. Annotare espressioni e formule comunicative che senti vicine al tuo stile può aiutarti a riportare gradualmente ironia e personalità nella comunicazione di lavoro.
Come gestire l'ansia prima di una presentazione o riunione in inglese?
Se senti la tensione salire prima di una presentazione, puoi provare a concederti qualche minuto per respirare con calma e prepararti mentalmente, dato che l'ansia da prestazione tende a inibire proprio la spontaneità. Ridurre un po' quella tensione può liberare le tue risorse comunicative. Può essere utile anche chiedere a un collega fidato come ti percepisce quando parli inglese, perché la percezione che abbiamo di noi è spesso più severa della realtà e questo può aiutarti a ricalibrare un autogiudizio più duro del necessario.
Questa sensazione di inadeguatezza passerà con il tempo?
La sensazione di essere meno brillanti o meno se stessi tende ad attenuarsi con il tempo, man mano che accumuli esperienze positive e familiarità con il contesto linguistico e culturale. È importante ricordare che la scioltezza in una seconda lingua si costruisce con la pratica, e che il tuo valore professionale non dipende soltanto dalla fluidità: le piccole imperfezioni fanno parte del percorso e non ne compromettono il valore. Con il tempo, molte persone riescono a integrare la propria autenticità anche in inglese, sviluppando un modo autentico di esprimere la propria personalità.
Domande frequenti sulla terapia
Quanti tipi di terapia ci sono in Unobravo?
Con Unobravo potrai svolgere terapia psicologica individuale o terapia di coppia, a seconda delle tue necessità. Per esempio, la terapia individuale dopo un tradimento può essere utile per migliorare la comunicazione e affrontare le sfide personali che influenzano le dinamiche relazionali. La scelta, dopo un tradimento, della terapia individuale o di coppia dipende dalle esigenze di ciascuna persona.
Cos'è e in cosa consiste la terapia individuale con Unobravo?
Un percorso di terapia individuale può offrire uno spazio sicuro per esplorare le proprie emozioni e i propri comportamenti insieme a un professionista della salute mentale.
Anche se non è sempre semplice capire come iniziare un percorso psicologico, con Unobravo non dovrai preoccuparti di come scegliere uno psicologo. Ti basterà compilare il questionario e incontrare nel primo colloquio gratuito lo psicologo che ti è stato assegnato tra gli psicologi Unobravo.
Se sarà il professionista adatto a te, inizierete insieme un percorso creato su misura per te.
Terapia online: perché sceglierla?
Con uno psicologo online Unobravo puoi prenderti cura di te ovunque tu sia. Potrai utilizzare l'app o la Web App per fissare i tuoi appuntamenti, svolgere le sedute, chattare con il tuo psicologo ed effettuare pagamenti sicuri.
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Quali sono i prezzi della terapia individuale?
Il prezzo dello psicologo in presenza può variare molto, senza contare il tempo e il costo per raggiungere lo studio del professionista.
Con Unobravo ogni seduta ha un prezzo fisso e accessibile di 49 € e puoi incontrare il tuo psicologo anche in viaggio, in vacanza o in una pausa dal lavoro, senza investire tempo e denaro per gli spostamenti.
Per connetterti con il tuo benessere psicologico ti basterà solo un click.
Quanto dura un percorso di terapia individuale?
A decidere quanto dura un percorso psicologico sarete tu e il tuo Unobravo: ogni persona è unica, così come lo sarà il viaggio verso il tuo benessere psicologico.
Come faccio a sapere se ho bisogno di fare terapia?
Ogni processo terapeutico è unico e la motivazione o la necessità di iniziare un percorso di terapia varia da persona a persona. È importante ricordare che andare in terapia non solo aiuta ad affrontare le difficoltà e a trattare i disturbi, ma sostiene anche chi desidera intraprendere un percorso di crescita personale e fornisce strumenti e strategie utili per migliorare il benessere quotidiano.
È importante ricordare che fare terapia non è un segno di debolezza ma di cura di sé, quindi non c'è bisogno di aspettare di raggiungere il nostro limite per chiedere aiuto.
E ora?
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