Sentirsi inadeguati per il proprio corpo tra social e dating app: come gestire il confronto con gli altri?

Sentirsi inadeguati per il proprio corpo tra social e dating app: come gestire il confronto con gli altri?
Ogni volta che apro il telefono mi sento sbagliata.
Mi confronto con tutti e non mi basto mai.

Scorrere il feed dei social e aprire un'app di incontri possono diventare due gesti quotidiani, quasi automatici. In alcuni casi, le esperienze vissute sulle due piattaforme possono alimentarsi a vicenda.

Da una parte puoi trovarti a osservare corpi che sembrano perfetti, dall'altra puoi avere la sensazione di essere valutato soprattutto attraverso una foto profilo. Piano piano il tuo corpo smette di essere qualcosa con cui vivi e diventa una specie di progetto da migliorare, per ottenere approvazione online e nella ricerca di una relazione.

Questa pressione può diventare difficile da interrompere quando il confronto si sposta di continuo da uno schermo all'altro. Se ti riconosci in questa sensazione, può essere utile comprendere meglio cosa alimenta il confronto e come provare a ridimensionarlo.

Le radici del disagio

Perché il corpo diventa il metro di ogni giudizio

Se nessuno mi scrive, penso subito di non piacere.
Ogni match mi fa stare bene solo per un attimo.

Capire cosa può contribuire a questo malessere può essere un primo passo importante. Quando il rapporto con il proprio corpo diventa una fonte di sofferenza, il supporto di uno/a psicologo/a può offrirti uno spazio per esplorare questi vissuti e il modo in cui influenzano la percezione della tua immagine.

Proviamo, intanto, a esplorare insieme alcuni fattori che possono contribuire al senso di inadeguatezza corporea che puoi provare tra social e dating app.

Come sono costruite le piattaforme

  • In molte app di incontri le immagini hanno un ruolo centrale nella presentazione del profilo e possono favorire una prima valutazione basata soprattutto sull'aspetto fisico.
  • In alcuni casi, questo può favorire la tendenza a osservare e valutare il proprio corpo soprattutto attraverso uno sguardo esterno, un processo che in psicologia viene definito autooggettivazione.
  • L'esposizione a corpi idealizzati sui social può influenzare gli standard con cui valuti il tuo corpo, anche quando passi a un contesto diverso.

Il rifiuto vissuto come giudizio

  • Pochi like, nessun match o commenti poco gentili possono essere interpretati come un giudizio diretto sul tuo corpo, alimentando ansia e insicurezza.
  • La ricerca di conferme attraverso match e messaggi può alimentare un circolo in cui la gratificazione legata ai riscontri online è temporanea e porta a cercarne di nuovi.

Uomini e donne, vissuti diversi

  • Il modo in cui social e dating app influenzano il rapporto con il corpo può variare molto da persona a persona.
  • Il bisogno di approvazione, il numero di riscontri ricevuti e l'intensità con cui si utilizzano le piattaforme possono avere un peso diverso nell'esperienza individuale.
  • Provare disagio in relazione al proprio corpo non significa avere una fragilità di cui vergognarsi.
Prospettiva clinica
Quando ci sentiamo osservati e valutati, può capitare di iniziare a guardarci con gli stessi occhi che immaginiamo negli altri, trattando il corpo come qualcosa da correggere prima di poter essere accettati. Forse, più che chiederti se sei "abbastanza" per uno sguardo esterno, potresti domandarti come ti senti tu dentro al tuo corpo quando lo schermo è spento: quello sguardo, spesso, ha bisogno di più spazio per farsi sentire.
Raffaella Prisco
Raffaella Prisco
Psicoterapeuta Unobravo
Momenti quotidiani

Situazioni in cui potresti riconoscerti

Ho cancellato dieci foto prima di trovarne una decente.
Guardo gli altri profili e mi sento sempre da meno.

A volte queste dinamiche restano sullo sfondo, altre volte diventano molto concrete. Ecco alcune situazioni verosimili in cui potresti esserti ritrovato.

Davanti alla scelta della foto

  • Passare molto tempo a selezionare la foto profilo, scartandone decine perché in ognuna noti subito un dettaglio del corpo che non ti piace.
  • Modificare o filtrare spesso le immagini prima di caricarle, per allinearti a un ideale estetico che percepisci come necessario per essere preso in considerazione.

Quando i riscontri non arrivano

  • Provare delusione o senso di inadeguatezza dopo aver ricevuto pochi match, leggendo l'assenza di riscontri come una conferma di non essere abbastanza attraente.
  • Confrontare quasi senza accorgertene il tuo fisico con quello delle foto patinate viste poco prima sui social, portando quello standard con te anche quando apri un'app di incontri.

Quando il disagio guida le scelte

  • Sentirti spinta a iniziare diete drastiche, allenamenti molto intensi o persino a pensare a interventi estetici, pur di sentirti più "competitiva" online.
  • Vivere il tempo passato a scorrere profili come un'attività che, invece di distrarti, ti lascia una sensazione di insoddisfazione verso il tuo corpo.
Un momento per fermarsi
Ti riconosci in una di queste situazioni?

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Strategie pratiche

Come ritrovare un rapporto più sereno con te

Ho spento le notifiche e respiro un po' meglio.
Sto imparando a non misurarmi con uno swipe.
1

Ricordare che la foto non racconta il tuo valore

La selezione basata sull'immagine è un limite di come sono costruite le app, non uno specchio oggettivo di quanto vali o di quanto sei attraente nella vita reale. Tenerlo a mente può aiutarti a ridimensionare il peso emotivo di ciò che accade sullo schermo.

2

Scegliere foto che ti somiglino davvero

Quando ti va, puoi scegliere immagini che raccontino anche la tua personalità, le tue passioni e i tuoi interessi, invece di puntare solo su scatti pensati per risultare esteticamente perfetti. Questo può aiutarti a presentarti in un modo che senti più vicino a te.

3

Concederti delle pause consapevoli

Puoi provare a darti dei momenti di pausa dall'uso di social e dating app, soprattutto quando ti senti più vulnerabile o sopraffatta dal confronto. Se senti il bisogno di controllare frequentemente i riscontri, osservare cosa provi prima e dopo può aiutarti a comprendere meglio questa abitudine.

4

Distinguere il caso dal giudizio sul tuo aspetto

Un match che non arriva può dipendere da molti fattori e non rappresenta necessariamente un verdetto sul tuo corpo. Provare a ricordartelo nei momenti di delusione può aiutarti a ridimensionare il significato attribuito a uno swipe mancato.

5

Dedicare tempo a ciò che ti fa stare bene

Puoi coltivare fonti di benessere che non dipendano dai riscontri online, dedicandoti a interessi, relazioni e attività significative per te. Questo può aiutarti a dare spazio anche ad aspetti del tuo valore personale che non dipendono dall'immagine.

6

Guardare le immagini con occhio più critico

Le immagini condivise online possono essere selezionate, modificate o curate prima della pubblicazione. Ricordarlo può aiutarti a osservare con maggiore consapevolezza gli standard di desiderabilità proposti online e il modo in cui influenzano il confronto.

7

Considerare un percorso di supporto

Quando il disagio verso il tuo corpo inizia a condizionare la quotidianità o il rapporto con il cibo, un percorso con uno/a psicologo/a può offrirti uno spazio per esplorare ciò che stai vivendo e il rapporto che hai con la tua immagine corporea. Non è necessario aspettare che la situazione diventi molto difficile per chiedere supporto.

Parla di come ti senti a uno psicologo online

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Un passo verso di te

Il tuo valore non entra in uno swipe

Sto capendo che valgo molto più di una foto.
Chiedere aiuto è stato un gesto di cura per me.

Il disagio che puoi provare tra social e dating app può essere influenzato anche dal modo in cui queste piattaforme danno spazio all'aspetto fisico nella valutazione degli altri. Riconoscere questo meccanismo può aiutarti a osservare il confronto da una prospettiva diversa.

Non esiste una soluzione unica, ma sviluppare maggiore consapevolezza del confronto, concederti delle pause e coltivare altre fonti di benessere può aiutarti a gestire la pressione che senti.

Quando il malessere legato all'immagine corporea o al rapporto con il cibo diventa più intenso, un percorso di psicoterapia può offrire uno spazio in cui esplorare questi vissuti e il significato che assumono per te. Ricordarti che il tuo valore non può essere ridotto a un like o a un match può aiutarti a costruire uno sguardo su di te che tenga conto di molti altri aspetti della tua persona.

Il passo successivo, se ti senti pronto/a

La terapia psicologica non è solo per chi attraversa un momento di crisi. È uno spazio di ascolto per prenderti cura del tuo benessere mentale.

Parla con uno psicologo di come ti senti

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FAQ

Domande frequenti

In molte app di incontri le immagini hanno un ruolo centrale nella presentazione del profilo e possono favorire una prima valutazione basata soprattutto sull'aspetto fisico. L'esposizione a corpi idealizzati sui social può influenzare gli standard con cui valuti il tuo corpo, anche quando passi a un contesto diverso. Piano piano il tuo corpo smette di essere qualcosa con cui vivi e diventa una specie di progetto da migliorare, per ottenere approvazione online e nella ricerca di una relazione. Questa pressione può diventare difficile da interrompere quando il confronto si sposta di continuo da uno schermo all'altro.

In alcuni casi, la costruzione delle app può favorire la tendenza a osservare e valutare il proprio corpo soprattutto attraverso uno sguardo esterno, un processo che in psicologia viene definito autooggettivazione. Quando ci sentiamo osservati e valutati, può capitare di iniziare a guardarci con gli stessi occhi che immaginiamo negli altri, trattando il corpo come qualcosa da correggere prima di poter essere accettati.

Pochi like, nessun match o commenti poco gentili possono essere interpretati come un giudizio diretto sul tuo corpo, alimentando ansia e insicurezza. La ricerca di conferme attraverso match e messaggi può alimentare un circolo in cui la gratificazione legata ai riscontri online è temporanea e porta a cercarne di nuovi. Un match che non arriva può dipendere da molti fattori e non rappresenta necessariamente un verdetto sul tuo corpo.

Il modo in cui social e dating app influenzano il rapporto con il corpo può variare molto da persona a persona. Il bisogno di approvazione, il numero di riscontri ricevuti e l'intensità con cui si utilizzano le piattaforme possono avere un peso diverso nell'esperienza individuale. Provare disagio in relazione al proprio corpo non significa avere una fragilità di cui vergognarsi.

Può aiutarti ricordare che la selezione basata sull'immagine è un limite di come sono costruite le app, non uno specchio oggettivo di quanto vali. Puoi scegliere immagini che raccontino anche la tua personalità, le tue passioni e i tuoi interessi, e concederti delle pause consapevoli dall'uso di social e dating app quando ti senti più vulnerabile. Coltivare fonti di benessere che non dipendano dai riscontri online, dedicandoti a interessi, relazioni e attività significative, può aiutarti a dare spazio ad aspetti del tuo valore personale che non dipendono dall'immagine.

Quando il disagio verso il tuo corpo inizia a condizionare la quotidianità o il rapporto con il cibo, un percorso con uno/a psicologo/a può offrirti uno spazio per esplorare ciò che stai vivendo e il rapporto che hai con la tua immagine corporea. Non è necessario aspettare che la situazione diventi molto difficile per chiedere supporto, perché un percorso di psicoterapia può offrire uno spazio in cui esplorare questi vissuti e il significato che assumono per te.

Domande frequenti sulla terapia

Con Unobravo potrai svolgere terapia psicologica individuale o terapia di coppia, a seconda delle tue necessità. Per esempio, la terapia individuale dopo un tradimento può essere utile per migliorare la comunicazione e affrontare le sfide personali che influenzano le dinamiche relazionali. La scelta, dopo un tradimento, della terapia individuale o di coppia dipende dalle esigenze di ciascuna persona.

Un percorso di terapia individuale può offrire uno spazio sicuro per esplorare le proprie emozioni e i propri comportamenti insieme a un professionista della salute mentale.

Anche se non è sempre semplice capire come iniziare un percorso psicologico, con Unobravo non dovrai preoccuparti di come scegliere uno psicologo. Ti basterà compilare il questionario e incontrare nel primo colloquio gratuito lo psicologo che ti è stato assegnato tra gli psicologi Unobravo.
Se sarà il professionista adatto a te, inizierete insieme un percorso creato su misura per te.

Con uno psicologo online Unobravo puoi prenderti cura di te ovunque tu sia. Potrai utilizzare l'app o la Web App per fissare i tuoi appuntamenti, svolgere le sedute, chattare con il tuo psicologo ed effettuare pagamenti sicuri.

Tutto comodamente online, utilizzando qualsiasi dispositivo e collegandoti dove e quando vuoi.

Il prezzo dello psicologo in presenza può variare molto, senza contare il tempo e il costo per raggiungere lo studio del professionista.

Con Unobravo ogni seduta ha un prezzo fisso e accessibile di 49 € e puoi incontrare il tuo psicologo anche in viaggio, in vacanza o in una pausa dal lavoro, senza investire tempo e denaro per gli spostamenti.

Per connetterti con il tuo benessere psicologico ti basterà solo un click.

A decidere quanto dura un percorso psicologico sarete tu e il tuo Unobravo: ogni persona è unica, così come lo sarà il viaggio verso il tuo benessere psicologico.

Ogni processo terapeutico è unico e la motivazione o la necessità di iniziare un percorso di terapia varia da persona a persona. È importante ricordare che andare in terapia non solo aiuta ad affrontare le difficoltà e a trattare i disturbi, ma sostiene anche chi desidera intraprendere un percorso di crescita personale e fornisce strumenti e strategie utili per migliorare il benessere quotidiano.

È importante ricordare che fare terapia non è un segno di debolezza ma di cura di sé, quindi non c'è bisogno di aspettare di raggiungere il nostro limite per chiedere aiuto.

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