Sentirsi meno sé stessi socializzando in una lingua straniera: come comprendere questa esperienza?

Sentirsi meno sé stessi socializzando in una lingua straniera: come comprendere questa esperienza?
In italiano ero simpatico, in inglese mi sento piatto
Sento che la mia vera personalità non arriva agli altri

Ti è mai capitato di sentirti una versione più piatta di te quando parli in inglese? In Italia eri la persona che faceva ridere il tavolo, che trovava la battuta al momento giusto, e all'estero all'improvviso ti scopri generico, quasi timido.

Non si tratta necessariamente solo di quanto conosci la lingua. Puoi cavartela molto bene con la grammatica e il vocabolario, eppure percepire che l'ironia, le sfumature e la spontaneità siano più difficili da esprimere rispetto alla tua lingua d'origine.

È come se ci fosse una distanza tra chi sai di essere, costruito in anni di conversazioni in italiano, e ciò che riesci a trasmettere quando socializzi in un'altra lingua.

Questa sensazione può contribuire a un senso di inadeguatezza e, in alcuni casi, ridurre la voglia di uscire e conoscere persone nuove. Comprendere meglio ciò che stai vivendo può aiutarti a rapportarti in modo diverso a questa esperienza.

Lingua, emozioni e identità

Le ragioni dietro questa sensazione

Penso la battuta, ma non arrivo a dirla in tempo
Ho paura di sbagliare, così finisco per stare zitta

Riconoscere questa fatica può aiutarti a comprendere meglio ciò che stai vivendo. Per esplorare il rapporto tra identità, lingua e vita all'estero, il supporto di uno/a psicologo/a può offrirti uno spazio di riflessione e consapevolezza.

Proviamo, intanto, a esplorare insieme alcuni fattori che possono contribuire alla sensazione di sentirsi meno sé stessi quando si socializza in una lingua straniera.

Il legame profondo tra lingua e identità

  • La lingua non è solo un mezzo per comunicare, ma può avere un ruolo importante nel modo in cui esprimi pensieri, emozioni e aspetti di te nelle relazioni con gli altri
  • La lingua madre può essere strettamente legata alle emozioni, ai ricordi e alle esperienze relazionali, e per alcune persone esprimersi in un'altra lingua può risultare meno immediato sul piano emotivo, anche quando la competenza linguistica è elevata
  • Una parte importante di come ti riconosci si è formata in italiano, e trasferire tutto questo in un nuovo codice è un processo che richiede tempo

L'umorismo è la parte più difficile da tradurre

  • L'ironia, i doppi sensi e i giochi di parole richiedono una padronanza culturale sottile, non solo grammaticale
  • Molte battute perdono senso se tradotte alla lettera, perché nascono da riferimenti condivisi che in un altro paese non funzionano allo stesso modo
  • Il ritmo può avere un ruolo importante nell'umorismo, e trovare la parola o l'espressione giusta in tempo reale può essere più impegnativo in una seconda lingua

Lo sforzo mentale e il timore del giudizio

  • Parlare una lingua straniera può richiedere un maggiore sforzo cognitivo, soprattutto quando non è ancora automatizzata, rendendo meno immediata la spontaneità nella conversazione
  • Il timore di sembrare goffo o di non essere capito può portare a trattenersi, riducendo la naturalezza e la sicurezza con cui ti esprimi
  • Questa sensazione di essere in guardia può rendere più difficile esprimersi con spontaneità e sentirsi a proprio agio nella relazione con gli altri
Prospettiva clinica
Sentirsi meno brillanti in un'altra lingua può essere davvero frustrante, soprattutto per chi era abituato a riconoscersi nella prontezza e nell'ironia. Viene da chiedersi, però, se ciò che chiamiamo "vera personalità" sia solo la nostra parte più veloce e spiritosa. A volte una lingua nuova ci mette a contatto con modi di stare con gli altri che conoscevamo meno: cosa emerge di te quando non puoi contare sulla battuta pronta?
Raffaella Prisco
Raffaella Prisco
Psicoterapeuta Unobravo
Momenti di vita quotidiana

Situazioni in cui potresti riconoscerti

Devo spiegare le battute e così non fanno più ridere
Con loro sono simpatica, ma non davvero me stessa

Forse alcune di queste situazioni ti suoneranno familiari. Ecco alcuni esempi di ciò che può accadere quando si cerca di costruire nuove amicizie da adulti in un paese diverso.

Quando l'umorismo non arriva

  • Eri la persona che animava le cene tra amici in Italia, e ti accorgi che le tue battute tradotte in inglese perdono l'effetto comico o suonano fuori contesto
  • Ti capita di dover spiegare una battuta invece di farla ridere, perdendo tutto l'effetto sorpresa
  • Durante una conversazione di gruppo pensi a una risposta arguta, ma non riesci a formularla abbastanza in fretta, e il discorso va avanti senza di te

La sensazione di essere una versione ridotta di sé

  • Ti senti capace solo di frasi dirette e funzionali, senza quelle sfumature che in italiano venivano naturali
  • Hai la sensazione che le persone che frequenti non riescano a cogliere alcune parti della tua personalità che nella tua lingua esprimi con maggiore facilità
  • Provi la frustrazione di sapere di avere molto da dire, ma di riuscire a mostrare solo una piccola parte di te

Il contrasto con la tua vita in Italia

  • Percepisci uno stacco netto tra la sicurezza sociale che avevi in Italia e la sensazione di anonimato che provi socializzando in inglese
  • Anche dopo mesi o anni di pratica, ti senti a volte quasi invisibile nei gruppi
  • Torni a casa dopo una serata con la sensazione di non essere riuscito a lasciare il segno come vorresti
Un momento per fermarsi
Ti riconosci in una di queste situazioni?

Vivere all'estero a volte ti fa sentire fuori posto?

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Quando vivere all'estero pesa sul tuo benessere, parliamone

Se la distanza da casa e le sfide dell'espatrio influenzano la tua serenità, parlarne con uno psicologo può aiutarti. Trova lo psicologo adatto a te: bastano pochi minuti.

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Strategie pratiche

Come vivere meglio questa transizione

Con i miei amici più stretti provo a scherzare in inglese
Parlare in italiano ogni tanto mi fa sentire di nuovo io
1

Ricordare che è una questione di tempo

Sviluppare maggiore espressività emotiva e umoristica in una lingua straniera può richiedere tempo. La difficoltà a esprimere alcune sfumature non rappresenta un difetto della tua personalità e può cambiare con l'esperienza e la familiarità con la lingua.

2

Costruire un tuo repertorio di espressioni

Puoi annotare modi di dire, battute e riferimenti culturali tipici del paese in cui vivi, così da riappropriarti gradualmente di un registro più naturale e personale. Ascoltare come scherzano le persone del posto può aiutarti a trovare il tuo ritmo.

3

Sperimentare l'umorismo in contesti sicuri

Puoi provare a scherzare prima con amici stretti o con il/la partner, dove la pressione è minore. In questi piccoli spazi puoi acquisire fiducia senza il timore di dover essere perfetto.

4

Valorizzare altre qualità che hai

Nella fase di adattamento puoi provare a non misurare il tuo modo di stare con gli altri soltanto attraverso la prontezza verbale, dando spazio anche a qualità come l'ascolto, la curiosità e l'empatia.

5

Coltivare spazi in cui esprimerti in italiano

Mantenere relazioni e momenti in cui parli la tua lingua madre può offrirti spazi in cui alcune forme di espressione risultano più spontanee, mentre costruisci con calma il tuo modo di comunicare anche nella nuova lingua. Non è necessariamente un passo indietro nel percorso di adattamento.

6

Essere gentile con te stesso

Quando ti senti inadeguato, puoi provare a parlarti come faresti con un amico che vive la stessa fatica. Essere severi con sé stessi rende tutto più pesante, mentre un po' di comprensione verso di te può alleggerire la sensazione.

7

Prendere in considerazione un percorso di terapia

Quando la sensazione di non riconoscerti inizia a incidere sulla tua autostima o sulla voglia di socializzare, un percorso con uno/a psicologo/a può offrirti uno spazio per esplorare questo vissuto. Non è necessario aspettare che la situazione diventi molto difficile per chiedere supporto: la terapia può essere uno spazio di riflessione sul rapporto tra la tua identità e questa nuova fase della tua vita.

Parla di come ti senti a uno psicologo online

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Riconoscersi in evoluzione

Verso una nuova voce, anche in un'altra lingua

Sto costruendo una nuova me, un po' alla volta
Non ho perso chi sono, sto solo imparando a mostrarlo

Sentirsi meno brillanti o meno sé stessi parlando una lingua straniera può essere un'esperienza comprensibile. Può essere legato anche al rapporto tra lingua e identità e non significa necessariamente aver perso il proprio valore o la propria personalità.

La fatica che provi può non riguardare soltanto la competenza linguistica, ma anche il modo in cui riesci a esprimere e riconoscere aspetti di te attraverso un nuovo codice linguistico.

Con il tempo e una maggiore familiarità con la lingua, può svilupparsi una nuova voce anche in inglese, con modi diversi di esprimere ironia, calore e aspetti della tua personalità. La tua identità può trovare forme diverse di espressione nelle lingue che utilizzi.

Con pazienza e un atteggiamento meno giudicante verso te stesso, puoi esplorare gradualmente il modo in cui ti esprimi e ti riconosci anche nella nuova lingua. Se senti il bisogno di un supporto, rivolgerti a uno/a psicologo/a può offrirti uno spazio per comprendere meglio ciò che stai vivendo.

Il passo successivo, se ti senti pronto/a

La terapia psicologica non è solo per chi attraversa un momento di crisi. È uno spazio di ascolto per prenderti cura del tuo benessere mentale.

Parla con uno psicologo di come ti senti

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Assegnazione della psicologa perfetta per me
UnoBravo fornisce un servizio di cui noi expat abbiamo estremamente bisogno: supporto psicologico nella nostra lingua madre da ovunque noi siamo. La compilazione della scheda iniziale permette a UnoBravo di assegnare all'utente lo psicologo migliore per lui/lei. Nel mio caso, la psicologa perfetta. Il servizio è efficiente e facilissimo da usare. Lo ho consigliato anche ad alcuni amici e familiari e chi lo ha iniziato ad usare ne è pienamente soddisfatto. Grazie ad UnoBravo di averci dato la possibilità di migliorare la nostra vita!
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Vivo all'estero e consiglio Unobravo a tutti gli italiani all'estero! Ho fatto fatica per anni a trovare psicoterapeuti in linea con le mie esigenze; altri expats italiani che conoscevo mi dicevano di provare con terapeuti di lingua italiana ma avevo sempre creduto che la lingua non fosse una discriminante; poi ho provato ad andare da psicoterapeuti italiani nel paese estero in cui vivo, ma anche quello non ha funzionato (in quanto non avevo moltissima scelta). Iniziare queste sedute su Unobravo per me é stata la svolta: si ha accesso ad un pool di professionisti ed é il sistema che crea un match per te in base alle risposte del questionario, quindi non si va proprio "alla cieca" o per vicinanza alla propria abitazione (come spesso accade nella scelta di uno psicoterapeuta "in persona"). Inoltre nonostante fossi un po' scettica sul fare terapia online, devo dire che invece mi sono trovata veramente molto bene e che non mi ha creato nessun problema. Consiglio vivamente questo servizio a tutti!
— C.
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Avrei dovuto iniziare prima
Sono stata fortunata a trovare la giusta terapista, ma questo percorso mi sta cambiando la vita. Non vivendo in Italia, poter fare terapia parlando nella mia lingua e con orari flessibili mi ha davvero aiutata. Lo consiglio caldamente a tutti, soprattutto gli expats, dato che ogni tanto può essere davvero difficile vivere in un altro paese!
— Matilde
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FAQ

Domande frequenti

La lingua non è solo un mezzo per comunicare, ma ha un ruolo importante nel modo in cui esprimi pensieri, emozioni e aspetti di te nelle relazioni con gli altri. La lingua madre può essere strettamente legata alle emozioni, ai ricordi e alle esperienze relazionali, e per alcune persone esprimersi in un'altra lingua può risultare meno immediato sul piano emotivo, anche quando la competenza linguistica è elevata. Una parte importante di come ti riconosci si è formata in italiano, e trasferire tutto questo in un nuovo codice è un processo che richiede tempo.

L'ironia, i doppi sensi e i giochi di parole richiedono una padronanza culturale sottile, non solo grammaticale. Molte battute perdono senso se tradotte alla lettera, perché nascono da riferimenti condivisi che in un altro paese non funzionano allo stesso modo. Il ritmo può avere un ruolo importante nell'umorismo, e trovare la parola o l'espressione giusta in tempo reale può essere più impegnativo in una seconda lingua. Parlare una lingua straniera può richiedere un maggiore sforzo cognitivo, soprattutto quando non è ancora automatizzata, rendendo meno immediata la spontaneità nella conversazione.

Ti senti capace solo di frasi dirette e funzionali, senza quelle sfumature che in italiano venivano naturali. Hai la sensazione che le persone che frequenti non riescano a cogliere alcune parti della tua personalità che nella tua lingua esprimi con maggiore facilità. Provi la frustrazione di sapere di avere molto da dire, ma di riuscire a mostrare solo una piccola parte di te. Percepisci uno stacco netto tra la sicurezza sociale che avevi in Italia e la sensazione di anonimato che provi socializzando in un'altra lingua, e anche dopo mesi o anni di pratica ti senti a volte quasi invisibile nei gruppi.

Sentirsi meno brillanti o meno sé stessi parlando una lingua straniera può essere un'esperienza comprensibile, legata anche al rapporto tra lingua e identità, e non significa necessariamente aver perso il proprio valore o la propria personalità. La fatica che provi può non riguardare soltanto la competenza linguistica, ma anche il modo in cui riesci a esprimere e riconoscere aspetti di te attraverso un nuovo codice linguistico. Con il tempo e una maggiore familiarità con la lingua, può svilupparsi una nuova voce, con modi diversi di esprimere ironia, calore e aspetti della tua personalità.

Puoi annotare modi di dire, battute e riferimenti culturali tipici del paese in cui vivi, così da riappropriarti gradualmente di un registro più naturale e personale, e ascoltare come scherzano le persone del posto per trovare il tuo ritmo. Puoi provare a scherzare prima con amici stretti o con il partner, dove la pressione è minore, acquisendo fiducia senza il timore di dover essere perfetto. Nella fase di adattamento puoi provare a non misurare il tuo modo di stare con gli altri soltanto attraverso la prontezza verbale, dando spazio anche a qualità come l'ascolto, la curiosità e l'empatia.

Quando la sensazione di non riconoscerti inizia a incidere sulla tua autostima o sulla voglia di socializzare, un percorso con uno psicologo o una psicologa può offrirti uno spazio per esplorare questo vissuto. Non è necessario aspettare che la situazione diventi molto difficile per chiedere supporto: la terapia può essere uno spazio di riflessione sul rapporto tra la tua identità e questa nuova fase della tua vita. Il supporto può offrirti uno spazio di riflessione e consapevolezza per esplorare il rapporto tra identità, lingua e vita all'estero.

Domande frequenti sulla terapia

Con Unobravo potrai svolgere terapia psicologica individuale o terapia di coppia, a seconda delle tue necessità. Per esempio, la terapia individuale dopo un tradimento può essere utile per migliorare la comunicazione e affrontare le sfide personali che influenzano le dinamiche relazionali. La scelta, dopo un tradimento, della terapia individuale o di coppia dipende dalle esigenze di ciascuna persona.

Un percorso di terapia individuale può offrire uno spazio sicuro per esplorare le proprie emozioni e i propri comportamenti insieme a un professionista della salute mentale.

Anche se non è sempre semplice capire come iniziare un percorso psicologico, con Unobravo non dovrai preoccuparti di come scegliere uno psicologo. Ti basterà compilare il questionario e incontrare nel primo colloquio gratuito lo psicologo che ti è stato assegnato tra gli psicologi Unobravo.
Se sarà il professionista adatto a te, inizierete insieme un percorso creato su misura per te.

Con uno psicologo online Unobravo puoi prenderti cura di te ovunque tu sia. Potrai utilizzare l'app o la Web App per fissare i tuoi appuntamenti, svolgere le sedute, chattare con il tuo psicologo ed effettuare pagamenti sicuri.

Tutto comodamente online, utilizzando qualsiasi dispositivo e collegandoti dove e quando vuoi.

Il prezzo dello psicologo in presenza può variare molto, senza contare il tempo e il costo per raggiungere lo studio del professionista.

Con Unobravo ogni seduta ha un prezzo fisso e accessibile di 49 € e puoi incontrare il tuo psicologo anche in viaggio, in vacanza o in una pausa dal lavoro, senza investire tempo e denaro per gli spostamenti.

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A decidere quanto dura un percorso psicologico sarete tu e il tuo Unobravo: ogni persona è unica, così come lo sarà il viaggio verso il tuo benessere psicologico.

Ogni processo terapeutico è unico e la motivazione o la necessità di iniziare un percorso di terapia varia da persona a persona. È importante ricordare che andare in terapia non solo aiuta ad affrontare le difficoltà e a trattare i disturbi, ma sostiene anche chi desidera intraprendere un percorso di crescita personale e fornisce strumenti e strategie utili per migliorare il benessere quotidiano.

È importante ricordare che fare terapia non è un segno di debolezza ma di cura di sé, quindi non c'è bisogno di aspettare di raggiungere il nostro limite per chiedere aiuto.

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