Capodanno è un momento di passaggio simbolico, che amplifica il desiderio di cambiamento.
In questo periodo, i propositi possono rappresentare insieme una fonte di speranza e di pressione.
In questo articolo vogliamo guidarti nella formulazione di propositi realistici, senza stress e senza farti sentire “sbagliato”.
L’obiettivo non è la perfezione, ma la sostenibilità dei cambiamenti che desideri apportare nella tua vita.
Nei prossimi paragrafi, esploreremo insieme come scegliere propositi autentici e trasformarli in passi concreti verso il benessere.
Perché i buoni propositi ci pesano così tanto
A fine anno, il bisogno di fare un bilancio e confrontarsi con le aspettative può diventare molto forte.
Spesso i propositi che ci poniamo sono ambiziosi, vaghi o numerosi: questo li rende difficili da mantenere per tutti i dodici mesi a seguire.
Il pensiero “tutto o niente” ci fa percepire ogni piccolo errore come un fallimento totale e può minare la nostra motivazione.
Quando leghiamo la nostra identità alla performance, ogni passo falso può diventare un attacco al nostro valore personale, alimentando autocritica e senso di fallimento.
Ricordati che non sei solo: è normale sentirsi sopraffatti.
Con un approccio più gentile e realistico, puoi trasformare i tuoi propositi in alleati per il tuo benessere.
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Quando un proposito nasce dal “devo” e non dal “voglio”
A volte, i propositi nascono dal bisogno di accontentare gli altri.
Può capitare di sentirsi spinti a fissare obiettivi che non ci appartengono davvero, ma che rispondono alle aspettative di partner, famiglia o ambiente di lavoro.
Questo aumenta la pressione e il rischio di abbandono.
Per capire se un proposito è davvero tuo, prova a chiederti:
- È coerente con i miei valori e bisogni?
- Mi dà energia o mi pesa come un dovere?
- Se nessuno lo vedesse, lo vorrei comunque?
Il doverismo e il perfezionismo possono alimentare ansia e blocco.
Ricordati che i propositi più sostenibili sono quelli che nascono dal “voglio” e non dal “devo”.
Una lista di buoni propositi che sia davvero tua
Fare una lista di propositi per il nuovo anno che sia davvero utile e sostenibile significa partire da uno “scarico mentale” di tutto ciò che vorresti cambiare o migliorare.
Prendi carta e penna (o il tuo smartphone) e scrivi, senza filtri, ogni idea che ti viene in mente.
A questo punto, inizia la selezione: scegli solo ciò che senti davvero utile, importante e fattibile per te, in questo momento.
Ecco alcune idee di propositi che potresti inserire nella tua lista, suddivise per aree della vita:
- Salute/movimento: fare una passeggiata di 30 minuti tre volte a settimana.
- Relazioni: chiamare un amico o un parente ogni settimana.
- Tempo per sé: dedicare 10 minuti al giorno a una passione o a un hobby.
- Lavoro/studio: organizzare la giornata con una to-do list semplice.
- Gestione dei soldi: monitorare le spese mensili con un’app.
- Digitale: impostare un limite giornaliero di utilizzo dei social network.
Ricorda di distinguere tra desideri e obiettivi:
- un desiderio è qualcosa che vorremmo accadesse, ma che non dipende completamente da noi (per esempio, essere apprezzati dagli altri).
- un obiettivo è un’azione concreta che possiamo mettere in atto (per esempio, chiamare un amico una volta a settimana).
Chiarire questa differenza ti aiuterà a non sentirti frustrato per ciò che non puoi controllare.
Stilare le priorità della lista
Un altro passaggio fondamentale è la scelta delle priorità: meglio pochi obiettivi (da 1 a 3), ma chiari, rispetto a una lista lunga che rischia di disperdere le energie.
Scegli ciò che ha un impatto reale sulla tua qualità di vita, che è fattibile con le risorse attuali e che senti davvero urgente a livello emotivo.
Rinunciare a qualcosa non è un fallimento, ma un modo per proteggerti dallo stress.
Infine, crea un micro-piano: per ogni obiettivo principale, individua una piccola azione di supporto che puoi fare ogni giorno o ogni settimana.
Tenere conto dei tuoi tempi, delle tue risorse e degli imprevisti (che fanno parte della vita reale) può aiutarti a restare più costante.
Obiettivi realistici: dal proposito vago al passo concreto
Formulare obiettivi chiari e realistici è il primo passo per rendere i nostri propositi concreti e raggiungibili.
Un obiettivo vago come “vorrei fare più attività fisica” può trasformarsi in “camminerò per 15 minuti dopo pranzo, tre volte a settimana”.
Allo stesso modo, “vorrei gestire meglio il mio tempo al telefono” diventa “imposterò un timer di 30 minuti per i social ogni sera alle 21”.
Specificare cosa fare, quando, quanto e dove è molto utile per passare dal desiderio all’azione.
Ma cosa succede nelle giornate in cui tutto sembra troppo?
È qui che entra in gioco la versione minima del nostro obiettivo: anche solo cinque minuti di camminata, o una singola azione di disconnessione, sono passi validi verso il cambiamento.
L’importante è non interrompere la catena, mantenendo vivo il senso di continuità e autoefficacia.
Infine, ricordati di fare un breve check-in settimanale.
Celebra i piccoli successi, individua le difficoltà e aggiusta la rotta, se necessario.
Non si tratta di giudicarti, ma di imparare a conoscerti meglio e di costruire abitudini che ti sostengano davvero.
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Il trucco dei micro-passi e delle abitudini agganciate
Cambiare abitudini può essere difficile perché il nostro cervello tende a risparmiare energia.
Ecco perché le micro-abitudini possono funzionare: sono così piccole che spesso non attivano la resistenza interna.
Se il tuo obiettivo è leggere di più, inizia con una pagina al giorno.
Se vuoi meditare, bastano due minuti.
L’importante è agganciare la nuova abitudine a qualcosa che già fai: dopo il caffè, leggi una pagina; prima di lavarti i denti, medita due minuti.
Anche l’ambiente conta:
- prepara il libro accanto alla tazza;
- metti un post-it sullo specchio;
- togli le distrazioni.
Per tracciare i progressi, non serve ossessionarsi: bastano un calendario, un’app leggera o una semplice spunta su un quaderno.
Motivazione senza pressione: come non mollare a gennaio
La motivazione è come un’onda: sale e scende, e non è (solo) relativa alla forza di volontà.
Se a gennaio ti sembra di averla persa, non significa che sei “debole”.
Per non mollare, può aiutare costruire un sistema di ricompense sane: una playlist che ti carica prima di allenarti, un appuntamento con un amico dopo la sessione di studio.
Ricorda: il focus è sul processo, non sulla versione perfetta di te che sogni tra sei mesi.
Ogni giorno è un mattoncino, e il confronto con gli altri (o con i social) può diventare una trappola.
Se ti accorgi di inseguire un ideale irrealistico, fermati: sei già abbastanza e puoi aggiustare la rotta.
Cosa fare quando arrivano ostacoli e ricadute
A volte basta un piccolo intoppo per sentirsi scoraggiati e pronti a mollare tutto.
In questi momenti, la nostra mente può attivare pensieri autocritici, paura di non farcela o, più semplicemente, stanchezza.
Ecco tre strategie per non mollare:
- Avere un piano B: una versione “minima” del tuo obiettivo, da portare avanti anche nei giorni difficili.
- Applicare la regola del “riparto domani”, senza sensi di colpa né recuperi punitivi.
- Ridurre temporaneamente l’obiettivo per una settimana, mantenendo la coerenza.
Ricorda: ogni errore è un’occasione per imparare.
Chiediti cosa non ha funzionato e cosa puoi cambiare.
Le ricadute sono normali; ciò che conta è la costanza nel tempo, non la perfezione quotidiana.
Ansia, senso di colpa e inadeguatezza: come gestirli
A volte, i propositi possono diventare una fonte di ansia.
La paura di fallire, il bisogno di controllo e il timore del giudizio possono trasformare la motivazione in pressione.
Se ti senti sopraffatto, prova queste due tecniche rapide:
- Respirazione breve: siediti comodo, inspira profondamente contando fino a 4, fai una breve pausa (se ti è confortevole) di circa 4 secondi, poi espira lentamente contando fino a 6. Ripeti 3 volte.
- Regola dei 5 minuti: se un compito ti blocca, promettiti di lavorarci solo per 5 minuti. Spesso, iniziare è la parte più difficile.
Ricorda: è meglio iniziare “male” che restare fermi.
Il perfezionismo blocca, l’azione sblocca.
Coltiva l’autocompassione: se pensi “non ci riesco”, prova a riformulare con “mi sto allenando”. Cambiare il dialogo interno può fare la differenza.
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Quando chiedere una mano può fare la differenza
Se ti accorgi che la pressione interna sta diventando un peso eccessivo, potrebbe essere il momento di chiedere aiuto ad un professionista.
Un percorso di sostegno psicologico può fare la differenza quando ansia, umore basso, autostima fragile o stress prolungato diventano persistenti e iniziano a bloccare o complicare la tua quotidianità.
Se noti schemi ricorrenti come autosabotaggio, perfezionismo paralizzante, comportamenti di compensazione o difficoltà nel gestire le emozioni, un professionista può aiutarti a fare chiarezza e a ritrovare equilibrio.
Un percorso psicologico non si limita a fornire tecniche o consigli pratici, ma ti accompagna a definire obiettivi più autentici, a gestire ansia e autocritica, e a costruire una motivazione più solida e sostenibile.
La psicoterapia, in genere, si distingue dal coaching o dalle consulenze pratiche perché lavora su emozioni, pensieri e comportamenti che influenzano il tuo benessere, anche quando ci si accorge che alcuni schemi sono radicati o ripetitivi.
Puoi scegliere tra percorsi online o in presenza, a seconda delle tue esigenze.
Ricominciare da sé, anche se non è perfetto
Capire che il cambiamento non è mai lineare e che non ha una data di scadenza è un passaggio chiave per riuscire a mantenere i propri propositi.
Gennaio non è l’unico momento in cui si può iniziare a lavorare per migliorare sé stessi.
Ogni giorno dell’anno offre una nuova opportunità per ricominciare, anche in modo imperfetto.
L’importante è scegliere un micro-passo concreto da compiere questa settimana: qualcosa di piccolo ma significativo che ti avvicini ai tuoi obiettivi.
Se ti senti bloccato, in ansia o sopraffatto, ricorda che non sei solo.
Parlare con un professionista su Unobravo, attraverso la psicoterapia online, può aiutarti a costruire obiettivi più sostenibili e a ritrovare il tuo equilibrio.



