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Disturbi psichici
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Ciclotimia o disturbo ciclotimico: sintomi, tipi e cause

Ciclotimia o disturbo ciclotimico: sintomi, tipi e cause
Flavia Capoano
Psicologa ad orientamento Strategico Integrato
Articolo revisionato dalla nostra redazione clinica
Ultimo aggiornamento il
30.4.2026
Ciclotimia o disturbo ciclotimico: sintomi, tipi e cause
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Avere un mutevole stato d’animo, non riuscire a gestirlo e fare fatica a conviverci: sono sensazioni che spesso possono essere provate da chi soffre di disturbo ciclotimico (detto anche ciclotimia o disturbo bipolare di tipo ciclotimico).

In questo articolo approfondiremo il tema del disturbo ciclotimico cercando di capire meglio:

  • che cosa sono i disturbi ciclotimici
  • come capire se si è ciclotimici
  • quanto dura la ciclotimia e come si cura
  • le differenze tra disturbo borderline e ciclotimia e tra ciclotimia e bipolarismo
  • che cosa vuol dire, per una persona, “essere ciclotimica”.

Analizzeremo, inoltre, quali sono i trattamenti più efficaci per la ciclotimia. Iniziamo dalla definizione di ciclotimia.

Cos’è la ciclotimia

L’etimologia di questa parola ha origini greche e deriva da kyklos “cerchio” e thymos “umore”. La parola ciclotimia viene utilizzata per descrivere le oscillazioni emotive che caratterizzano questo disturbo dell'umore.

La persona con ciclotimia può sentirsi felice e avere la sensazione di essere in cima al mondo per un certo periodo e, in seguito, può sentirsi a terra e completamente scarica. Leggendo la definizione, si chiarisce subito il significato di ciclotimia: un disturbo dell'umore caratterizzato da oscillazioni emotive che vanno da una moderata depressione a uno stato di euforia ed eccitazione.

ciclotimia cos'è
Gabriela Cheloni - Pexels

Epidemiologia e diffusione della ciclotimia

Il disturbo ciclotimico può essere considerato una condizione relativamente rara rispetto ad altri disturbi dell’umore, ma la sua reale diffusione potrebbe essere sottostimata a causa della difficoltà diagnostica e della tendenza a confondere i sintomi con altre problematiche psicologiche.

Secondo il DSM-5-TR, la prevalenza della ciclotimia nella popolazione generale si aggira intorno allo 0,4-1% (American Psychiatric Association, 2022). Tuttavia, alcuni studi suggeriscono che la percentuale potrebbe essere più alta, soprattutto tra i giovani adulti e gli adolescenti, tra i quali l’esordio è più frequente.

Definizione del DSM-5 e i criteri diagnostici

Nel DSM-5 il disturbo ciclotimico descrive essenzialmente un individuo con anormali vicissitudini di umore subsindromico presenti per almeno la metà del tempo durante un periodo di due anni, ma stabilisce anche che l’individuo non può stare senza sintomi ipomaniacali o depressivi per più di due mesi alla volta.

I criteri diagnostici per il disturbo ciclotimico, come espressi nel DSM-5, sono i seguenti:

  1. Per almeno due anni (un anno nei bambini e negli adolescenti) sonopresenti numerosi periodi con sintomi ipomaniacali che non soddisfano i criteri per un episodio ipomaniacale e numerosi periodi con sintomi depressivi che non soddisfano i criteri per un episodio depressivo maggiore.
  2. Durante questo periodo di due anni (uno nei bambini e negli adolescenti), i periodi ipomaniacali e depressivi sono stati presenti per almeno metà del tempo e l'individuo non è stato senza sintomi per più di due mesi.
  3. Non sono soddisfatti i criteri per un episodio depressivo maggiore, maniacale o ipomaniacale.
  4. I sintomi del criterio A non sono meglio spiegati da un disturbo schizoaffettivo, da schizofrenia, da un disturbo schizofreniforme, disturbo delirante o disturbo dello spettro della schizofrenia e altri disturbi psicotici con altra specificazione o senza specificazione.
  5. I sintomi non sono dovuti agli effetti fisiologici di una sostanza (per es. una sostanza di abuso, un farmaco), o a un’altra condizione medica generale (per es. ipertiroidismo).
  6. I sintomi causano disagio clinicamente significativo o compromissione del funzionamento sociale, lavorativo o di altre importanti aree.

Il disturbo ciclotimico cronico

Come abbiamo visto, la ciclotimia è un disturbo caratterizzato da periodi ipomaniacali, con uno stato d'animo caratterizzato da umore elevato, eccitazione, aumentata produttività ed euforia eccessiva.

Può accadere che questo stato si presenti in alternanza a periodi di calo dell'umore (disforia). Il disturbo ciclotimico cronico resta comunque meno grave di un disturbo bipolare. Nell'ipomania cronica, ovvero una variante clinica rara, predominano i periodi di euforia, con riduzione abituale del sonno inferiore a sei ore circa.

Può succedere che le persone con questa forma di disturbo si sentano spesso sicure di sé, piene di energia e voglia di fare, sempre con mille progetti pronti ancora prima di finirne uno e, di conseguenza, risultino cariche di impegni e imprevedibili.

Sintomi della ciclotimia

I sintomi principali del disturbo ciclotimico possono essere diversi e si riferiscono sia alla fase depressiva che a quella ipomaniacale.

I sintomi principali che si possono riscontrare in una persona con ciclotimia sono:

  • aggressività,
  • angoscia,
  • anedonia,
  • comportamenti impulsivi,
  • depressione,
  • logorrea,
  • euforia,
  • ipomania.

I disturbi ciclotimici possono interessare anche la sfera del ciclo sonno-veglia, con momenti di insonnia e grande nervosismo.

In fase di diagnosi psicologica, lo specialista può utilizzare dei test utili a valutare l’eventuale presenza di un disturbo ciclotimico.

I test psicologici più diffusi per la diagnosi di ciclotimia sono:

  • Internal State Scale (ISS): valuta i diversi tipi di disturbo bipolare, ciclotimia e stati misti, concentrandosi sull’individuazione di eventuali sintomi di depressione ed episodi maniacali
  • Beck Depression Inventory (BDI): diagnostica gli stati depressivi ed è un riferimento internazionale standard
  • Mania Rating Scale (MRS): una scala di valutazione che indaga i sintomi degli episodi maniacali in tutte le diverse intensità.
ciclotimia e bipolarismo
Alex Green - Pexels

Cause della ciclotimia

Le cause del disturbo ciclotimico sono, a oggi, ancora oggetto di studi e ricerche scientifiche da parte dei professionisti, i quali confermano la presenza dell’interazione tra fattori neurobiologici, genetici ed ambientali.

Nella maggior parte dei casi, le prime manifestazioni cliniche dell’instabilità timica compaiono durante l'adolescenza e sono spesso interpretate erroneamente come "problemi" legati all'età o modifiche del carattere e della personalità.

I sintomi depressivi sono spesso attribuiti a eventi di vita stressanti concomitanti o più o meno "auto percepiti" come traumatici, mentre i sintomi ipomaniacali e i relativi sintomi sub-eccitatori non vengono riconosciuti o sono considerati parte della "normale agitazione adolescenziale".

Fattori di rischio e meccanismi alla base del disturbo ciclotimico

La ciclotimia può essere il risultato di una complessa interazione tra fattori genetici, neurobiologici e ambientali. Comprendere questi meccanismi può aiutare a riconoscere precocemente il disturbo e a intervenire in modo mirato.

  • Fattori genetici: studi condotti su gemelli e famiglie hanno evidenziato una componente ereditaria significativa. Avere un parente di primo grado con disturbi dell’umore, in particolare disturbo bipolare, aumenta il rischio di sviluppare la ciclotimia (Smoller & Finn, 2003).
  • Alterazioni neurobiologiche: le ricerche suggeriscono che squilibri nei neurotrasmettitori come serotonina, dopamina e noradrenalina possano contribuire alle oscillazioni dell’umore tipiche della ciclotimia. Alcuni studi di neuroimaging hanno riscontrato differenze nell’attività di specifiche aree cerebrali coinvolte nella regolazione emotiva (Phillips & Swartz, 2014).
  • Fattori ambientali e stressanti: eventi di vita stressanti, traumi infantili o difficoltà relazionali possono agire da fattori scatenanti nei soggetti predisposti. L’esposizione a situazioni di stress cronico può favorire l’instabilità dell’umore e la comparsa dei sintomi ciclotimici.

Questi fattori non agiscono mai isolatamente, ma si influenzano reciprocamente, determinando la vulnerabilità individuale allo sviluppo del disturbo.

Difficoltà nella diagnosi differenziale della ciclotimia

Riconoscere la ciclotimia può essere complesso, poiché i suoi sintomi si sovrappongono spesso a quelli di altri disturbi dell’umore e di personalità. Questo rende fondamentale una valutazione accurata da parte di professionisti esperti. Un aspetto particolarmente critico è che molte persone con disturbo ciclotimico ricevono una diagnosi e un trattamento corretti solo dopo molti anni di malattia (Perugi et al., 2017).

Le principali difficoltà nella diagnosi differenziale riguardano:

  • il disturbo bipolare di tipo II, in quanto  entrambi i disturbi presentano episodi ipomaniacali, ma nella ciclotimia i sintomi non raggiungono mai la gravità degli episodi depressivi maggiori o maniacali;
  • il disturbo borderline di personalità, dove l’instabilità emotiva e l’impulsività possono essere comuni, ma nella ciclotimia le oscillazioni dell’umore sono più regolari e meno reattive agli eventi interpersonali;
  • la distimia (disturbo depressivo persistente), che a differenza della ciclotimia non prevede fasi di umore elevato o ipomaniacale.

Una diagnosi corretta è essenziale per impostare un trattamento efficace e prevenire l’evoluzione verso forme più gravi di disturbi dell’umore.

Ciclotimia e altri disturbi mentali

Come accennato precedentemente, la ciclotimia rientra nello spettro del disturbo bipolare, tanto da essere definita anche disturbo bipolare ciclotimico, ma rappresenta una forma meno grave rispetto al tipo 1 e al tipo 2. È importante sottolineare che la ciclotimia costituisce una forma distinta di bipolarità, caratterizzata da un’elevata prevalenza e frequentemente associata a comorbidità quali ansia, disturbi del controllo degli impulsi, uso di sostanze e disturbi di personalità (Perugi et al., 2017).

La differenza tra ciclotimia e disturbo bipolare di tipo 1 e 2 si riscontra principalmente in tre elementi: l’alternanza degli episodi depressivi e maniacali, la frequenza elevata e la durata. La natura essenzialmente bipolare del temperamento ciclotimico viene suggerita dalla spiccata propensione delle persone a virare verso l’ipomania e/o la mania quando trattate con antidepressivi.

Inoltre, chi vive con ciclotimia e ha frequenti ricadute ed estremi sbalzi d’umore può ricevere una diagnosi che indica disturbi di personalità, come il disturbo borderline. Sul tema, un interessante articolo di G. Perugi e G. Vannucchi (2017) evidenzia che:

“La presenza di tratti ‘borderline’ in pazienti ciclotimici sembra derivare da una importante disregolazione dell’umore, dove la sensibilità interpersonale, l’instabilità emotiva e motivazionale hanno un effetto importante sulla storia personale del paziente, sin dall’infanzia.”

Bisogna poi distinguere tra ciclotimia e distimia. La principale differenza tra disturbo depressivo ciclotimico e distimico sta nelle oscillazioni dell’umore: nella distimia non sono presenti mentre lo sono nella personalità ciclotimica che, come abbiamo visto, è caratterizzata anche da depressione ciclica.

Andamento e prognosi del disturbo ciclotimico

L’andamento della ciclotimia può essere cronico e durare molti anni, caratterizzato da periodi di miglioramento alternati a fasi di maggiore instabilità emotiva. L’instabilità dell’umore ciclotimica, sebbene clinicamente rilevante, rimane ancora poco studiata; per questo motivo è fondamentale migliorare la specificità diagnostica e promuovere il riconoscimento precoce, in particolare nei giovani, così da prevenire complicazioni e avviare trattamenti specifici fin dall’inizio (Perugi et al., 2017).

La prognosi varia da persona a persona e dipende da diversi fattori, tra cui la tempestività della diagnosi e l’aderenza al trattamento. Senza un intervento adeguato, circa il 15-50% delle persone con ciclotimia può sviluppare un disturbo bipolare di tipo I o II nel corso della vita (American Psychiatric Association, 2022). Un buon supporto familiare, la consapevolezza del disturbo e la regolarità nel seguire le terapie sono elementi che favoriscono una migliore qualità di vita e una riduzione delle ricadute.

Al contrario, l’abuso di sostanze, la presenza di altri disturbi psichiatrici e la mancanza di una rete di sostegno possono peggiorare l’andamento del disturbo. Monitorare i sintomi nel tempo e intervenire precocemente in caso di peggioramento è fondamentale per prevenire complicanze e favorire il benessere psicologico.

ciclotimia e relazioni affettive
Cottonbro Studio - Pexels

Ciclotimia e relazioni

Per la persona che vive con un disturbo ciclotimico di personalità, non è sempre facile riconoscere i propri sintomi e capire quello che sta succedendo. Basti pensare che, durante un episodio ipomaniacale, ci si può sentire invincibili, pieni di energie e, sul piano sociale, apparire instancabili, esuberanti, con tanti progetti innovativi.

Il carattere ciclotimico, in alcune persone, può favorire il successo nel lavoro, l’acquisizione di ruoli di leadership e una grande creatività. Se però, a primo impatto, questo può sembrare un aspetto positivo, non è raro che possano verificarsi conseguenze dannose nelle relazioni interpersonali, in quanto può capitare cherapporti amicali o familiari possano fare fatica ad andare nella stessa direzione.

Nella mente di una persona con ciclotimia i pensieri possono scorrere in modo eccessivo, tanto da vivere quasi in uno stato continuo di tensione e angoscia, come se il tempo stesse scorrendo via dalle sue mani. Inoltre, negli individui ciclotimici può verificarsi l’abuso episodico di alcol e farmaci.

Tutte queste difficoltà si riflettono negativamente sulla sfera sociale, lavorativa e relazionale dell’individuo, tanto che si può parlare di disturbo ciclotimico e invalidità, riconosciuta a fronte di una percentuale che va dal 31% al 40% e pensata per chi soffre di disturbi ciclotimici con ripercussioni sulla vita sociale.

Ciclotimia e amore

L'umore ciclotimico può influire sulla relazione amorosa, causando possibili crisi di coppia, rotture sentimentali o coniugali ripetute.

Del resto, può non essere semplice sapere come comportarsi con una persona con depressione e, come abbiamo visto a proposito di cause e sintomi della ciclotimia, un partner ciclotimico può avere comportamenti caratterizzati da una forte ambivalenza e alternare momenti di amore e dolcezza ad altri caratterizzati da aggressività e mancanza di empatia.

Ascoltando le testimonianze di chi soffre di ciclotimia o vive con una persona ciclotimica, possiamo notare come, anche quando si parla di ciclotimia e sessualità, si riscontrino alcune difficoltà che possono pregiudicare la qualità di una relazione.

L’ipersessualità infatti può manifestarsi come uno dei sintomi secondari di un disturbo dell’umore come la ciclotimia e può emergere soprattutto se si tratta di una persona ciclotimica tendente al bipolarismo.

Disturbo ciclotimico dell’umore: rimedi e cura

In seguito al quadro clinico descritto, non svolgere alcun trattamento per il disturbo ciclotimico può portare a significativi problemi emotivi che influenzano ogni area della vita.

La ciclotimia non curata può infatti portare, col tempo, a un alto rischio di sviluppare un disturbo bipolare di tipo I o II. Inoltre, può portare a vivere un disturbo d’ansia associato, aumentare il rischio di pensieri suicidari e arrivare ad un abuso di sostanze, sviluppando così il rischio di dipendenze. Per quanto esistano cure e trattamenti per questo tipo di disturbo, la persona con umore ciclotimico ne avrà bisogno per tutta la sua vita, anche nei periodi in cui tutto sembra andare per il meglio.

È dunque importante trovare nel minor tempo possibile un trattamento adeguato che possa limitare in maniera tangibile i sintomi e le possibili complicanze e che esploreremo meglio nel paragrafo successivo.

ciclotimia e terapia psicologica online
Diva Plavalaguna - Pexels

Ciclotimia: terapia psicologica e farmacologica

La terapia si basa sul ricorso a metodi e tecniche di psicoterapia, talvolta associate a somministrazione di specifici farmaci contro i disturbi dell'umore e la depressione, che agiscono sulla regolazione di serotonina e dopamina.

Le psicoterapie fortemente consigliate sono:

Queste ultime possono essere di grande aiuto anche per partner e famiglia, perché possono aiutare a far emergere e gestire le possibili difficoltà e gli aspetti emotivi che il vivere con una persona ciclotimica può comportare.

Per quanto riguarda il farmaco (per la cura della ciclotimia vengono di frequente prescritti la lamotrigina o il litio), questo deve essere adatto al singolo paziente e al singolo caso, motivo per il quale potrebbe richiedere un processo più lungo, poiché alcuni farmaci hanno bisogno di settimane o mesi per avere pieno effetto.

Rivolgersi a professionisti qualificati e specializzati, come psicoterapeuti esperti in disturbi dell’umore (anche quelli che svolgono le sedute di psicoterapia online), è di fondamentale importanza per gestire questo disturbo. Il supporto terapeutico per guarire dalla ciclotimia mira a ridurre i sintomi e prevenire la possibilità che ogni episodio ciclotimico porti allo sviluppo di episodi maniacali e depressivi.

Strategie di gestione quotidiana e psicoeducazione per persone con ciclotimia

Oltre alle terapie farmacologiche e psicologiche, la gestione quotidiana della ciclotimia può essere supportata da strategie pratiche e interventi di psicoeducazione, che aiutano la persona a riconoscere i segnali precoci delle oscillazioni dell’umore e a prevenirne le conseguenze.

  • Monitoraggio dell’umore: tenere un diario delle variazioni emotive e dei comportamenti può aiutare a individuare pattern ricorrenti e a intervenire tempestivamente.
  • Regolarità nello stile di vita: mantenere orari regolari per il sonno, l’alimentazione e l’attività fisica può contribuire a stabilizzare l’umore e a ridurre lo stress.
  • Gestione dello stress: tecniche di rilassamento, mindfulness e attività creative possono essere utili per affrontare i momenti di tensione e prevenire le ricadute.
  • Psicoeducazione: partecipare a programmi di psicoeducazione, individuali o di gruppo, permette di acquisire una maggiore consapevolezza del disturbo, migliorare l’aderenza al trattamento e coinvolgere anche i familiari nel percorso di cura (Miklowitz et al., 2021).

Queste strategie, integrate con il supporto professionale, possono favorire una migliore qualità di vita e una maggiore autonomia nella gestione della ciclotimia.

Libri sulla ciclotimia

Concludiamo il nostro articolo sui disturbi ciclotimici con una breve lista di libri in cui, naturalmente, c’è il libro sulla ciclotimia più conosciuto: La mia ciclotimia ha la coda rossa. Come vivere con chi soffre di un disturbo bipolare, L. Lubie, ed. Comicout.

Possiamo poi dedicarci alla lettura di:

  • Svegliami a mezzanotte, F. Marino, Einaudi
  • La giostra. Diario di un ciclotimico bipolare, P. Greco, Erranti edizioni.

Se pensi di poter riconoscere alcuni dei sintomi descritti o desideri approfondire il tema della ciclotimia, il team di psicologi e psicoterapeuti di Unobravo è pronto ad ascoltarti e accompagnarti in un percorso personalizzato. Puoi fare il primo passo iniziando il questionario per trovare il professionista più adatto alle tue esigenze.

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