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Disturbi psichici
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Disturbi dell’umore: cosa sono, sintomi, cause e cura

Disturbi dell’umore: cosa sono, sintomi, cause e cura
Redazione
Unobravo
Articolo revisionato dalla nostra redazione clinica
Ultimo aggiornamento il
26.11.2025
Disturbi dell’umore: cosa sono, sintomi, cause e cura
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I disturbi dell'umore sono tra i disagi psicologici più comuni e comportano un’alterazione significativa del tono dell’umore. Tra i più diffusi e conosciuti c’è la depressione.

Per quanto riguarda l’epidemiologia dei disturbi dell'umore in Italia, possiamo fare riferimento ai dati dello studio ESEMed, che mostrano come circa il 10% della popolazione abbia sperimentato almeno una volta nella vita un episodio di depressione maggiore, mentre il 3,4% ha vissuto episodi di distimia.

In questo articolo analizzeremo i disturbi dell’umore, quali sono, come riconoscerli e se sia possibile guarire da tali condizioni. Iniziamo definendo cosa si intende per disturbo dell’umore.

disturbi del tono dell'umore
Mart Production - Pexels

Disturbi dell'umore: definizione

I disturbi dell’umore influenzano la sfera emotiva, cognitiva e comportamentale e sono caratterizzati da un’alterazione duratura e disfunzionale del tono dell’umore; per questo sono anche chiamati disturbi del tono dell’umore.

Questa alterazione può portare a sperimentare profonda tristezza, apatia, irritabilità o euforia. Tali stati possono influire negativamente sulla vita quotidiana, complicando lavoro, relazioni e attività quotidiane.

La classificazione dei disturbi dell’umore secondo il DSM-5 comprende due categorie principali: disturbi dell'umore unipolari e bipolari. Esistono inoltre disturbi minori del tono dell’umore come:

  • la distimia
  • la ciclotimia
  • il disturbo dell'adattamento con umore depresso

che presentano sintomi meno intensi rispetto alla depressione maggiore e possono insorgere in risposta a eventi stressanti o in particolari periodi, come nel caso della depressione stagionale.

Epidemiologia dei disturbi dell’umore: dati globali e nazionali

I disturbi dell’umore costituiscono una delle principali cause di disabilità a livello globale. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), la depressione può colpire circa il 5% della popolazione adulta globale, mentre i disturbi bipolari interessano circa l’1% della popolazione mondiale (OMS, 2023).

In Italia, i dati dello studio ESEMeD (European Study of the Epidemiology of Mental Disorders) indicano che circa il 10% della popolazione ha sperimentato almeno un episodio di depressione maggiore nel corso della vita, mentre la prevalenza dei disturbi bipolari si attesta intorno all’1% (ESEMeD, 2005). Questi dati evidenziano come i disturbi dell’umore siano condizioni diffuse e con un impatto significativo sulla salute pubblica.

  • Disturbi depressivi: più frequenti nelle donne rispetto agli uomini, con un rapporto di circa 2:1 secondo il DSM-5.
  • Disturbi bipolari: colpiscono uomini e donne in modo simile, ma spesso si manifestano con sintomi diversi tra i generi.
  • Esordio: la maggior parte dei disturbi dell’umore esordisce tra l’adolescenza e la prima età adulta, ma può presentarsi anche in età avanzata.

Questi dati sottolineano l’importanza di una diagnosi precoce e di interventi mirati per ridurre il carico individuale e sociale dei disturbi dell’umore. L'identificazione precoce dei disturbi dell'umore, infatti, può prevenire una significativa morbidità e mortalità associate a queste condizioni (Datta et al., 2021).

Disturbi dell’umore: quali sono e caratteristiche

I disturbi dell'umore unipolari sono caratterizzati da periodi di tristezza, mancanza di interesse, bassa autostima e perdita di energia che possono durare settimane o mesi. Al contrario, un disturbo bipolare si manifesta con l’alternanza di episodi depressivi e altri episodi con tono maniacale o ipomaniacale.

Una forma particolare di disturbi dell'umore bipolari è quella dei disturbi dell'umore a cicli rapidi, caratterizzata dalla presenza di quattro o più episodi di depressione, mania, ipomania o misti nell'arco di un anno. Questi episodi si alternano rapidamente e possono essere molto intensi. Ecco un breve elenco dei disturbi dell'umore bipolari e unipolari.

Disturbi dell'umore unipolari:

  • disturbo depressivo maggiore
  • disturbo da disregolazione dell'umore dirompente
  • disturbo depressivo persistente (distimia)
  • disturbo disforico premestruale.

Disturbi dell'umore bipolari:

  • disturbo bipolare I
  • disturbo bipolare II
  • disturbo ciclotimico (definito per le sue caratteristiche disturbo dell'umore a cicli rapidi)
  • disturbo bipolare indotto da sostanze
  • disturbo bipolare e disturbi correlati con altra specificazione
  • disturbo dell'umore non altrimenti specificato (NAS).
sintomi disturbi dell'umore
Engin Akyurt - Pexels

Criteri diagnostici secondo il DSM-5-TR

La diagnosi dei disturbi dell’umore si basa su criteri specifici definiti dal DSM-5 (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, quinta edizione), che aiutano i professionisti a distinguere tra le diverse tipologie di disturbo.

  • Disturbo depressivo maggiore: caratterizzato da almeno due settimane di umore depresso o perdita di interesse/piacere, accompagnati da sintomi come alterazioni del sonno, dell’appetito, difficoltà di concentrazione, senso di colpa o inutilità e pensieri di morte ricorrenti.
  • Disturbo bipolare I: prevede almeno un episodio maniacale, che può essere preceduto o seguito da episodi depressivi maggiori. L’episodio maniacale si manifesta con umore elevato o irritabile, aumento dell’energia, ridotto bisogno di sonno, pensieri accelerati e comportamenti impulsivi.
  • Disturbo bipolare II: caratterizzato da almeno un episodio di ipomania (meno grave della mania) e uno o più episodi depressivi maggiori.
  • Distimia (disturbo depressivo persistente): umore depresso per la maggior parte del tempo, per almeno due anni (un anno nei bambini e adolescenti), con sintomi meno gravi ma più persistenti rispetto alla depressione maggiore.
  • Disturbi dell’umore indotti da sostanze/condizioni mediche: l’alterazione dell’umore è direttamente attribuibile agli effetti fisiologici di una sostanza o di una condizione medica generale.

Questi criteri aiutano a differenziare i disturbi dell’umore da altre condizioni psicologiche e a impostare un percorso terapeutico adeguato.

I sintomi dei disturbi dell’umore

I disturbi dell'umore unipolari possono causare forte tristezza, solitudine, perdita di interesse, abulia, mancanza di energia, disturbi del sonno, cambiamenti di appetito, difficoltà di concentrazione, astenia e ridotto desiderio sessuale.

Per i disturbi dell'umore bipolari, i sintomi della fase maniacale includono euforia, irritabilità, comportamenti impulsivi, riduzione della capacità di giudizio e alterazione delle funzioni cognitive, aumento dell'energia, insonnia, elevata autostima.

Il comportamento suicidario rappresenta un rischio significativo nei disturbi dell’umore, in particolare durante la fase depressiva. È fondamentale sottolineare che, sebbene i disturbi dell'umore e il suicidio possano essere correlati, esso non è la semplice conseguenza di tali disturbi, perché si tratta di un aspetto estremamente complesso e influenzato da molteplici fattori.

Complicanze e impatto dei disturbi dell’umore

I disturbi dell’umore non solo compromettono il benessere emotivo, ma possono anche avere conseguenze significative sulla salute fisica, sociale e lavorativa della persona.

  • Rischio suicidario: la depressione maggiore è associata a un rischio aumentato di suicidio. Secondo l’OMS, oltre il 60% dei suicidi a livello globale è correlato a un disturbo dell’umore (OMS, 2023).
  • Disabilità: i disturbi dell’umore sono tra le principali cause di disabilità nel mondo, influenzando la capacità di lavorare, studiare e mantenere relazioni sociali stabili (Global Burden of Disease Study, 2019).
  • Comorbidità: spesso si riscontrano insieme ad altri disturbi, come ansia, disturbi di personalità, abuso di sostanze e patologie croniche, aggravando il quadro clinico e rendendo più complesso il trattamento.
  • Impatto sulla qualità della vita: la presenza di sintomi persistenti può portare a isolamento sociale, difficoltà economiche e una riduzione generale della qualità della vita.

Riconoscere e trattare tempestivamente i disturbi dell’umore è importante per ridurre il rischio di complicanze e può contribuire a un miglioramento del benessere.

Le cause dei disturbi dell’umore

I disturbi dell'umore sono condizioni complesse e multifattoriali, il cui sviluppo può essere influenzato da diverse cause, tra cui fattori psicologici (come il fenomeno dell’impotenza appresa), sociali, biologici (come squilibri chimici nel cervello) e predisposizione genetica.

In alcuni casi, determinate patologie endocrine, come quelle legate alla tiroide, o disturbi neurologici, tra cui tumori o patologie degenerative, possono condurre a un disturbo dell’umore dovuto a una condizione medica generale. Inoltre, è stato osservato che i disturbi dell’umore successivi a trauma cranico sono associati a cambiamenti sia strutturali che funzionali nei circuiti neurali che collegano aree cerebrali coinvolte nell’elaborazione delle emozioni, come la corteccia prefrontale, i gangli della base e l’amigdala (Jorge, 2015).

Oltre alle componenti organiche, sono da evidenziare anche le possibili cause iatrogene, ovvero quelle indotte da sostanze o dall’uso di sostanze psicotrope. I disturbi del tono dell’umore, inoltre, possono essere legati anche ad eventi particolari e dolorosi di vita, ed emergere in seguito a una perdita o un trauma, come nel caso di un lutto complicato.

Correlazione tra schizofrenia e disturbi dell’umore

Le persone affette da schizofrenia possono avere difficoltà nell'esprimere e percepire le emozioni, manifestando quindi anche delle disfunzioni emotive. In questa condizione spesso si sperimenta un umore negativo che può alterare in maniera disfunzionale e duratura il tono dell’umore.

Numerose ricerche, come questa su schizofrenia e disturbo bipolare, hanno evidenziato una forte correlazione tra la schizofrenia e i disturbi dell'umore, entrambi caratterizzati dalla presenza di psicosi.

Tuttavia, la differenza tra la psicosi nella schizofrenia e nei disturbi dell'umore sta nel fatto che mentre nella schizofrenia la psicosi è un sintomo centrale, nei disturbi dell'umore si manifesta generalmente solo durante gli episodi maniacali o depressivi.

Disturbi d'ansia e dell'umore

La comorbilità tra ansia e disturbi dell’umore è frequente, e i sintomi di ansia e depressione spesso coesistono. Il disturbo di panico, in particolare, mostra tassi elevati di comorbilità con il disturbo bipolare durante le fasi depressive, rendendo il quadro clinico più complesso. In questi casi, la persona può percepirsi incapace e avvertire un aumento della paura di perdere il controllo o di impazzire.

Inoltre, le sindromi ipomaniacali nascoste rivestono un ruolo particolarmente rilevante, poiché sono associate a resistenza ai trattamenti, elevata comorbilità con ansia, attacchi di panico e disturbi da uso di sostanze, oltre a sintomi psicotici e cognitivi, demenza e una mortalità più alta (Angst et al., 2015).

La compresenza di disturbi d'ansia e dell'umore si associa a una maggiore gravità del disturbo, con un peggioramento della sintomatologia sia ansiosa che affettiva.

Disturbi dell’umore e disturbi di personalità

I disturbi dell'umore e quelli di personalità sono due categorie di disturbi psicologici differenti, ma spesso si presentano insieme e possono influenzarsi a vicenda.

In particolare, i disturbi di personalità sono spesso caratterizzati dalla percezione distorta di sé e degli altri e da difficoltà nella relazione interpersonale, dove la componente emotiva riveste un ruolo fondamentale.

Ciò spiega la corrispondenza tra disturbi dell'umore e quelli di personalità e il perché questi disturbi spesso coesistono. Le persone con disturbi dell'umore possono inoltre sviluppare anche disturbi di personalità a causa dell'influenza di stati emotivi prolungati sulla percezione di sé e degli altri.

Disturbi dell’umore e disturbo borderline di personalità

Per quanto riguarda la correlazione tra disturbi dell’umore e della personalità, in particolare il disturbo borderline di personalità può essere correlato ai disturbi dell'umore, poiché una sintomatologia tipica di tale disturbo sono i frequenti e intensi sbalzi d'umore e di emozioni, oltre alla difficoltà a gestire le proprie emozioni.

tipi di disturbi dell'umore
Freestocksorg - Pexels

Disturbi dell’umore e dipendenze

L’alcol e i disturbi dell’umore possono essere frequentemente correlati. L'abuso di sostanze e le dipendenze, come ad esempio l'alcol o la cannabis, hanno un impatto significativo sul nostro cervello e l'uso continuativo può provocare un effetto aggravante sul tono dell’umore.

In questi casi, il disturbo dell’umore si associa a discontrollo degli impulsi, ansia e irritabilità.

Allo stesso modo, anche la dipendenza affettiva può avere un impatto negativo sul tono dell'umore. Quando le relazioni finiscono, le persone che presentano questo tipo di dipendenza comportamentale possono sperimentare sintomi simili a quelli della sindrome d'astinenza, come umore depresso, ansia e insonnia.

Disturbi dell’umore e fasi di vita

I disturbi dell'umore possono manifestarsi in diversi momenti della vita con sintomi quali irritabilità, cambiamenti d'umore frequenti, tristezza e ansia persistenti. Vediamo più nel dettaglio i disturbi dello spettro dell’umore in base alle differenti fasi di vita.

disturbi umore infanzia
Mikhail Nilov - Pexels

Disturbi dell’umore nell’infanzia

Nella fase dell’infanzia, oltre ai sintomi già citati, si possono riscontrare un calo del rendimento scolastico, isolamento, sintomi psicosomatici e comportamenti aggressivi che si accompagnano a una certa disregolazione emotiva. È frequente l’associazione tra disturbi del comportamento e dell'umore, come il disturbo oppositivo-provocatorio.

Un’altra frequente condizione di comorbilità in età infantile è quella tra neurodivergenze e disturbi dell'umore, come nel caso dell'ADHD, plusdotazione o dei DSA. Una valutazione accurata e tempestiva, svolta da professionisti specializzati in psicologia infantile, è importante per individuare la causa e il trattamento adeguato, che in diversi casi dovrà coinvolgere anche l’ambiente familiare e gli altri contesti di vita del bambino.

Adolescenti e disturbi dell'umore

L'adolescenza è un periodo di grande transizione sia fisica che psicologica e un disturbo del tono dell'umore può essere influenzato da questi cambiamenti, così come dalle pressioni sociali e dalle sfide emotive che gli adolescenti affrontano quotidianamente.

I sintomi di un disturbo dell’umore in adolescenza possono differire rispetto a quelli degli adulti e possono presentarsi in maniera diversa in base al genere. Secondo uno studio, infatti, le ragazze sarebbero più soggette a manifestare disturbi dell'umore attraverso sintomi di ansia, alterazioni dell’appetito, insoddisfazione per il proprio corpo e bassa autostima, mentre nei ragazzi si riscontra più spesso apatia, perdita di piacere e interessi.

Anziani e disturbi dell'umore

Nel periodo senile, i disturbi dell'umore possono essere correlati a patologie mediche come la demenza, l'ictus e la malattia di Parkinson. Inoltre, l’insorgenza di questi disturbi può essere influenzata anche dagli eventi stressanti di vita, come la perdita del coniuge o della propria indipendenza.

cura disturbi dell'umore
Anna Shvets - Pexels

Disturbi dell’umore: cura

Come si curano i disturbi dell’umore? La cura dei disturbi dell'umore può includere una combinazione di farmaci e terapie psicologiche (quindi un lavoro che coinvolge psicologia e psichiatria), ed essere associata quindi a un intervento multidisciplinare.

Le linee guida per la cura dei disturbi dell'umore suggeriscono un approccio personalizzato basato sulla gravità del disturbo, i sintomi specifici della persona e i fattori di rischio associati. Anche la terapia assistita da animali o pet therapy può essere d'aiuto, in particolare quando è impiegata come trattamento complementare alla psicoterapia.

Prognosi e gestione a lungo termine dei disturbi dell’umore

La prognosi dei disturbi dell’umore varia in base alla tempestività della diagnosi, alla gravità dei sintomi e alla presenza di fattori di rischio o comorbidità. Secondo le linee guida internazionali (National Institute for Health and Care Excellence, NICE, 2022), un trattamento precoce e personalizzato può migliorare significativamente l’andamento della malattia e ridurre il rischio di ricadute.

  • Recidive: circa il 50% delle persone che hanno avuto un episodio di depressione maggiore può andare incontro a una recidiva nel corso della vita, soprattutto in assenza di trattamento continuativo.
  • Gestione a lungo termine: la combinazione di terapia farmacologica e psicoterapia, insieme a strategie di prevenzione delle ricadute, rappresenta l’approccio più efficace per mantenere la stabilità dell’umore.
  • Fattori protettivi: il supporto sociale, uno stile di vita sano e la consapevolezza dei segnali precoci di ricaduta sono elementi chiave per una buona gestione a lungo termine.

Un percorso di cura integrato, che tenga conto delle esigenze individuali e delle possibili complicanze, può favorire una migliore qualità della vita e una maggiore autonomia nella gestione del disturbo.

Modalità di cura dei disturbi dell’umore

La terapia psichiatrica per i disturbi dell'umore prevede l'uso di psicofarmaci come antidepressivi, stabilizzatori dell'umore e antipsicotici atipici. Tuttavia, negli ultimi anni si è assistito a un cambiamento significativo verso nuove modalità di trattamento, tra cui l’impiego della ketamina, la stimolazione magnetica transcranica ripetitiva e approcci di medicina complementare e alternativa (Datta et al., 2021).

Inoltre, per i casi di depressione resistente ai trattamenti convenzionali, vengono utilizzati trattamenti somatici come la stimolazione cerebrale profonda e i neurostimolatori del nervo vago (Rakofsky & Rapaport, 2018).

I farmaci, però, non sono l’unica strada: anche la psicoterapia rappresenta un’importante fonte di aiuto, specie se svolta con uno specialista in disturbi dell’umore.

La psicoterapia online rappresenta un'opzione sempre più diffusa per chi desidera prendersi cura della propria salute mentale in modo flessibile e accessibile. Tra le tecniche per il trattamento dei disturbi dell'umore, rispetto agli approcci psicoterapeutici, quelle di cui si avvale la terapia cognitivo-comportamentale (CBT) risultano essere di grande efficacia.

La terapia cognitiva applicata a un disturbo del tono dell’umore aiuta a identificare e modificare i pensieri e i comportamenti disfunzionali che possono contribuire ai sintomi dei disturbi dell'umore, in particolare nella depressione.

Questa terapia si concentra sui processi cognitivi e comportamentali per comprendere e gestire le emozioni e, per questa ragione, è particolarmente efficace nel trattamento dei disturbi dell'umore.

Libri sui disturbi dell’umore

Ecco una breve lista di testi utili per approfondire il tema dei disturbi dell’umore:

  • Adolescenti e disturbi dell'umore. Come possiamo aiutarli, G. Sani, Il Mulino
  • La mia ciclotimia ha la coda rossa. Come vivere con chi soffre di un disturbo bipolare, L. Lubie, ed. Comicout
  • Depressione: Affrontare il male (non più) oscuro, A. Onofri, C. La Rosa, ed. San Paolo.

Per completare la nostra lista di libri, citiamo anche il romanzo La casa degli sguardi (Mondadori) di Daniele Mencarelli, autore del libro che ha ispirato la serie Netflix Tutto chiede salvezza.

Prendersi cura del proprio umore può essere un passo importante: Unobravo può aiutarti a iniziare un percorso di psicoterapia online

Riconoscere un disturbo dell’umore può essere il primo passo verso il cambiamento e il benessere. Non sei solo: chiedere aiuto è un atto di coraggio e può contribuire a migliorare la qualità della tua vita. Con Unobravo puoi trovare uno psicologo online adatto alle tue esigenze, in modo semplice, sicuro e riservato. Se senti che il tuo umore ti sta mettendo alla prova o vuoi semplicemente prenderti cura della tua salute mentale, inizia il questionario per trovare il tuo psicologo online e scopri quanto può essere importante avere qualcuno al tuo fianco. Il tuo percorso verso una maggiore serenità può cominciare oggi.

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