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Crescita personale
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minuti di lettura

I benefici del mare: ecco perché il mare fa bene

I benefici del mare: ecco perché il mare fa bene
Barbara Spasiano
Psicoterapeuta Sistemico-Relazionale
Redazione
Unobravo
Articolo revisionato dalla nostra redazione clinica
Ultimo aggiornamento il
23.1.2026
I benefici del mare: ecco perché il mare fa bene
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Mare e psicologia

Come viene spiegato in psicologia il nostro legame con il mare?

Quella che abbiamo con l’acqua è una relazione atavica, che trae origine dalla nostra storia evoluzionistica. Le prime forme di vita sulla Terra sono nate proprio dall’acqua ed è in un ambiente “acqueo” che ancora oggi i feti umani crescono all’interno del grembo materno.

Un'altra ipotesi che spiega il senso di connessione tra persona e ambiente naturale è quella della biofilia, secondo cui la natura esercita su di noi un potere di fascinazione, attirando la nostra attenzione in modo spontaneo.

Quindi cosa rappresenta il mare in psicologia?

Il mare ha un significato psicologico di vita e sopravvivenza e, come sosteneva il fondatore della psicologia analitica C.G. Jung:

“L’acqua in tutte le sue forme – in quanto mare, lago, fiume, fonte ecc. – è una delle tipizzazioni più ricorrenti dell’inconscio, così come essa è anche la femminilità lunare che è l’aspetto più intimamente connesso con l’acqua”

Il mare come terapia: gli ​​effetti benefici dell’acqua di mare

L’acqua del mare porta notevoli benefici sia al corpo che alla mente. I benefici del mare sulla salute possono far sì che trascorrere del tempo in una zona marina venga considerato una vera e propria terapia del mare. Esiste infatti una branca della psicologia, l’ecoterapia, che studia gli effetti sulla nostra mente dello stare in un ambiente naturale.

Il contatto con la natura e con l’acqua del mare non produce soltanto un senso di calma, ma può essere utile anche per:

  • riconnettersi con se stessi e con la natura
  • sperimentare un senso di rinnovamento
  • aumentare l’autoconsapevolezza.

Ansia e mare

I benefici del mare e del sole si riflettono anche sugli sbalzi d’umore e sugli stati d’ansia. Una persona che soffre di attacchi d'ansia spesso può non vivere con serenità molti momenti della propria quotidianità.

Per chi soffre di ansia fa bene il mare? La risposta è generalmente “sì”, ma è importante ricordare che nelle condizioni ansiose può emergere la paura di luoghi affollati, come può esserlo una spiaggia d’estate. Inoltre, caldo e ansia possono non essere la combinazione ideale, dato che l’intolleranza al caldo potrebbe aumentare l’ansia. In questi casi è possibile sperimentare un notevole stress da vacanze. Alcune persone, inoltre, hanno paura del mare profondo e di fare il bagno in mare (talassofobia), per cui potrebbero non sentirsi a proprio agio a contatto con l'acqua del mare.

Dunque, chi soffre di ansia può andare al mare? Anche in questo caso la risposta è “sì”. Il mare può essere benefico per l’ansia nella misura in cui la persona riesce a godere di una certa tranquillità, magari svolgendo pratiche di rilassamento o esercizi di mindfulness per l’ansia.

benefici dell’acqua del mare
Jong Marshes - Unsplash

Mare e depressione

Caldo e depressione sono spesso associati in estate, poiché i sintomi della depressione potrebbero peggiorare con il caldo. Se gli effetti benefici del mare possono dare sollievo alle persone che soffrono di ansia, fa altrettanto bene il mare per la depressione? I disturbi depressivi possono provocare:

  • inappetenza
  • affaticamento
  • perdita di interesse
  • insonnia o, al contrario, ipersonnia.

Questi sono solo alcuni degli effetti che determinano uno stato depressivo che, ricordiamo, per essere tale deve causare disagi clinicamente significativi.

Per alcune persone si verifica un miglioramento dei sintomi depressivi con l'arrivo della bella stagione: in questi casi possiamo trovarci davanti a una depressione stagionale.

Depressione e vacanze al mare possono quindi essere un binomio possibile? L’elemento naturale, tra le altre cose, può favorire un miglioramento del tono dell'umore, può ricoprire l'occasione di entrare in contatto con nuove persone, può favorire una migliore concentrazione e un aumento dell’appetito.

Gli effetti benefici del mare potrebbero essere utili anche a chi soffre di depressione reattiva, una specifica forma di depressione che insorge in risposta a un evento vissuto come fortemente stressante e disorganizzante.

Meccanismi neurobiologici: come il mare può agire sulla mente

Il mare può esercitare benefici psicologici attraverso meccanismi neurobiologici. L'esposizione all'ambiente marino può stimolare il sistema nervoso parasimpatico, responsabile delle risposte di rilassamento e recupero dell'organismo. Questo può contribuire a una riduzione della frequenza cardiaca e della pressione sanguigna, favorendo uno stato di calma e benessere. Inoltre, il suono ritmico delle onde e la vista dell'orizzonte blu possono essere associati a un aumento della produzione di onde cerebrali alfa e theta, legate a stati di rilassamento profondo e creatività. Secondo il neuroscienziato Wallace J. Nichols, autore del libro Blue Mind, il contatto con l'acqua può indurre una "modalità blu" nel cervello, caratterizzata da maggiore serenità, chiarezza mentale e apertura emotiva.

Questi effetti sono supportati da ricerche che suggeriscono come l'ambiente marino possa favorire la produzione di neurotrasmettitori come la serotonina e la dopamina, sostanze che regolano l'umore e la motivazione. Di conseguenza, trascorrere del tempo al mare può aiutare a ridurre i livelli di stress e a migliorare la regolazione emotiva.

Benefici reali e percepiti: il ruolo delle aspettative

Non tutte le persone sperimentano i benefici psicologici del mare nello stesso modo. Una parte degli effetti positivi può essere attribuita alle aspettative personali e all'effetto placebo. Quando ci si avvicina al mare con l'idea che possa portare benessere, il cervello tende a rispondere in modo più favorevole, attivando circuiti di gratificazione e rilassamento. Tuttavia, numerosi studi suggeriscono che i benefici del mare non sono solo frutto della suggestione. Ad esempio, la presenza di ioni negativi nell'aria marina è stata associata a un miglioramento dell'umore e a una riduzione dei sintomi di ansia, come riportato in una revisione pubblicata su International Journal of Molecular Sciences (2018). Questo suggerisce che il mare può offrire vantaggi sia oggettivi che soggettivi, integrando aspetti neurobiologici e psicologici.

La mente, i sensi e il mare

L’ambiente che ci circonda è ricco sia di ioni positivi sia di ioni negativi. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare dal loro nome, gli ioni positivi possono avere un impatto debilitante sull’organismo umano, favorendo un aumento dei radicali liberi. Inoltre, i dispositivi elettronici di uso quotidiano, come smartphone e computer, sono noti per emettere ioni positivi. È interessante notare che, durante le visite al mare, si osserva un incremento dell’interazione sociale e familiare, fenomeno che contribuisce significativamente al benessere psicologico delle persone (Ashbullby et al., 2013).

Al contrario, ambienti più naturali e in particolare quelli con acqua di mare, sono ricchi di ioni negativi. Gli ioni negativi hanno un effetto benefico sulle nostre capacità cognitive e stimolano nel cervello la produzione di serotonina, sostanza che favorisce il rilassamento e il recupero di energia, la creatività, la motivazione e la connessione personale.

Permettiamo allora ai nostri sensi di stare a contatto con la natura e affidiamoci ai benefici del mareIl mare fa bene, in tutti i sensi!

La vista: il blu e l’orizzonte

“Svuota la mente, sii senza limiti, senza forma, come l’acqua.” Bruce Lee

Osservare il mare e l’immensità dell’orizzonte ci consente di vivere un’esperienza “espansiva” che modifica lo schema mentale ridotto a cui siamo abituati quando utilizziamo gli schermi di TV e smartphone o ci ritroviamo in luoghi affollati. Inoltre, guardare il mare può rappresentare un modo semplice, economico e accessibile per ottenere benefici psicologici.

Disconnettendosi dall'ambiente caotico in cui si vive per la maggior parte del tempo, è possibile godere dell'aria di mare e dei suoi benefici. Si può sperimentare un effetto quasi ipnotico, che regala una sensazione di tranquillità e benessere rigenerante.

Il mare libera la mente e ci riconnette contemporaneamente al concetto di semplicità e di forza, riportandoci a un ritmo costante e lento, privo di frenesia.

camminare in acqua di mare benefici
Julia Volk - Pexels

L’udito: ascoltare lo sciabordio delle onde

“Le onde del mare mi aiutano a tornare a me stesso.” Jill Davis

Lo sciabordio delle onde del mare favorisce uno stato meditativo. Questo suono, chiamato rumore bianco, è caratterizzato dall’assenza di periodicità e da ampiezza costante su tutto lo spettro di frequenze. È infatti usato spesso nelle sessioni di rilassamento perché ha dimostrato di promuovere le onde alfa entrando in risonanza con le onde cerebrali.

Queste onde vengono generate in situazioni di calma e serenità, raggiungono le componenti emozionali più profonde, stimolano il pensiero creativo e favoriscono gli stati di chiarezza mentale.

L’olfatto: l’aria di mare fa bene!

“L’acqua non ha memoria: per questo motivo è così limpida” Ramón Gómez De La Serna

L’inebriante odore del mare emanato dalle onde sulla riva e dagli spruzzi d'acqua sollevati dalla brezza è tanto familiare quanto unico. Se pensiamo all’aria di mare e ai suoi benefici sulla salute, respirando aria ricca di iodio, il nostro corpo si nutre dei sali minerali in esso contenuti:

  • potassio
  • silicio
  • calcio
  • iodio
  • cloruro di sodio.

‍ Il tatto: piedi nudi sulla sabbia e contatto con l’acqua

“Di fronte al mare la felicità è un'idea semplice.” Jean-Claude Izzo

Il contatto con l’acqua può essere di aiuto in situazioni di stress elevato, dipendenze e disturbo post traumatico da stress. Camminare in riva al mare fa bene perché aiuta a stimolare la circolazione e l’ossigenazione sanguigna, donando un senso di benessere, di libertà e di sensibilità dato dal contatto diretto del piede sulla sabbia e nell’acqua di mare.

Il colore blu del mare non è solo piacevole alla vista, ma può avere un impatto sul nostro benessere psicologico. Alcuni studi di cromoterapia suggeriscono che il blu è associato a sensazioni di calma, sicurezza e stabilità. Guardare il mare può quindi contribuire a ridurre la tensione emotiva e favorire uno stato di rilassamento.

Secondo una ricerca pubblicata su Frontiers in Psychology (2019), l'esposizione a paesaggi naturali dominati dal blu, come il mare, può essere associata a una riduzione dei livelli di cortisolo, l'ormone dello stress, e a un miglioramento della percezione di benessere generale. Questo effetto sembra particolarmente evidente quando si osserva l'orizzonte, che può offrire una sensazione di apertura e possibilità, contrastando la sensazione di chiusura tipica degli ambienti urbani. Miles Hardacre - Pexels

Strategie pratiche per massimizzare i benefici psicologici del mare

La “terapia dell’immersione”: i benefici del nuoto in mare

Anche nuotare in mare porta benefici: quando ci immergiamo, ci lasciamo sostenere dalla forza dell’acqua e avvertiamo una piacevole sensazione di leggerezza e di libertà. Dopo il nuoto in mare, i giovani hanno riportato un senso di benessere aumentato e duraturo (Taylor et al., 2025).

Inoltre, il nuoto ricreativo in mare favorisce la regolazione emotiva attraverso la meditazione, la riflessione e la fuga dalla routine quotidiana (Dawe et al., 2025).

È stato dimostrato che al cervello arriva sangue più ossigenato, perché il sale presente nell’acqua marina preserva i livelli di melatonina, triptamina e serotonina e questo incrementa il senso di benessere generale.

Nel suo libro Blue Mind il ricercatore Wallace J. Nichols ha affermato che il mare fa bene al cervello e rende felici, perché il contatto con l'acqua incrementa la produzione di ossitocina, dopamina e serotonina. Si è inoltre dimostrato che queste esperienze alterano la nostra percezione del tempo, rallentandolo e dilatandolo come se fossimo immersi in una grande bolla.

Per favorire i benefici psicologici del mare, può essere utile adottare alcune strategie suggerite dalla letteratura scientifica:

  • Esporsi regolarmente all'ambiente marino: Trascorrere almeno 20-30 minuti al giorno vicino al mare può contribuire a una riduzione dello stress e a un miglioramento dell'umore.
  • Praticare la mindfulness in riva al mare: Concentrarsi sui suoni, i colori e le sensazioni fisiche può aiutare a potenziare l'effetto calmante dell'ambiente marino.
  • Alternare momenti di attività e di riposo: Camminare sulla spiaggia, nuotare o semplicemente sedersi ad ascoltare le onde permette di stimolare sia il corpo che la mente.
  • Scegliere orari e luoghi meno affollati: Per chi è sensibile al rumore o alla presenza di molte persone, preferire le prime ore del mattino o le spiagge meno frequentate può rendere l'esperienza più rilassante.

Queste semplici pratiche possono essere integrate nella routine quotidiana o durante le vacanze, aiutando a consolidare i benefici psicologici che il mare è in grado di offrire.

Il contributo della terapia psicologica

Il benessere che il mare ci regala è certamente un grandissimo aiuto per affrontare determinate condizioni emotive.

In alcuni casi, tuttavia, il mare e i suoi effetti benefici possono non bastare. A questo si aggiungono i cambiamenti climatici, che stanno modificando drasticamente i nostri mari: dal punto di vista psicologico ciò potrebbe portare a sperimentare l'eco-ansia.

Ecco perché cercare un supporto psicologico con un professionista, come ad esempio uno psicologo con esperienza in disturbi d'ansia, potrebbe essere una buona strategia.

Con il metodo Unobravo, le sedute con lo psicologo online possono essere svolte in qualsiasi luogo: andare al mare e dedicare del tempo a sé, aggiungendo una seduta di terapia con Unobravo, potrebbe essere la formula per guidarci nella ricerca della serenità e del benessere!

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